ROBYN CARR.
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Le stagioni di Virgin River.
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Titolo originale: A Virgin River Christmas.
Traduzione di: Maria Claudia Rey.
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2010. Harlequin Mondadori, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista
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Presentazione.
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La vita a Virgin River scorre quasi in unaltra dimensione, avvolta nellabbraccio protettivo dei boschi che la circondano. Il luogo ideale per trovare rifugio e rigenerarsi.
Non  certo la determinazione che manca a Marcie Sullivan, decisa a incontrare Ian Buchanan, migliore amico del marito da poco scomparso. Ha bisogno di un confidente, di qualcuno che possa capirla davvero e starle accanto, ora che si avvicina il Natale. Ma Ian si  trasformato in lupo solitario e non reagisce bene quando si trova Marcie alla porta. Laggressivit e le cattive maniere non riescono per a scoraggiarla e lei si apposta in macchina, nonostante linverno rigido. Sar proprio il freddo a farla svenire e ammalare e, paradossalmente, a sciogliere il ghiaccio intorno al cuore di Ian, che davanti a una donna priva di sensi non pu certo rifiutare il proprio aiuto.
Una storia intensa e coinvolgente, che ci fa capire come, spesso, il dolore  solo la chiave verso una nuova felicit.
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L'AUTRICE.
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Robyn Carr  un'autrice americana.  l'autrice numero 1 del New York Times bestseller di quasi cinquanta romanzi e autrice della serie di romanzi Virgin River.
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Le stagioni di Virgin River
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Prologo
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Ritta accanto alla Volkswagen verde mela, Marcie rabbrivid. Il sole si era appena alzato sullorizzonte, ma era un pallido sole di novembre che scaldava a malapena. Sul sedile posteriore, Marcie aveva messo un frigo portatile con bibite e snack, nel bagagliaio cerano dodici bottiglie di acqua minerale, e un thermos di caff stava sul sedile del passeggero. Si era anche portata un sacco a pelo, nel caso che i letti dei motel non fossero di suo gradimento. Nella sacca di tela cerano jeans pesanti, felpe e maglioni, calzettoni spessi e stivali imbottiti, insomma labbigliamento giusto per girare i paesini di montagna. Adesso Marcie non vedeva lora di partire, ma i suoi fratelli Erin e Drew non si decidevano a lasciarla andare.

 Hai preso le carte telefoniche, in caso il cellulare non funzionasse? domand Erin.

S, certo.

 Sicura di avere abbastanza denaro?

S, stai tranquilla.

 Mancano meno di due settimane al Ringraziamento aggiunse Erin.

 Non credo che ci metter tanto rispose Marcie per evitare altre discussioni. Vedrai che trover Ian molto in fretta, perch ormai penso di averlo localizzato.

Vorrei tanto che ci ripensassi insistette Erin. Il mio studio legale impiega degli ottimi investigatori privati. Potremmo trovare Ian in pochissimo tempo, e incaricare linvestigatore di consegnargli gli oggetti che vuoi dargli.

Drew, diglielo tu lo implor Marcie.

 Drew trasse un gran respiro. Vuole trovarlo lei, sapere come sta, passare un po di tempo con lui, dargli le figurine del baseball e la lettera spieg. Poi torner a casa.

Ma potremmo farlo noi e...

 Marcie mise una mano sul braccio della sorella e la guard con espressione determinata. Erin, smettila. Non posso andare avanti con la mia vita finch non avr portato a termine questo compito, e lo voglio fare a modo mio. Ne abbiamo parlato a sufficienza, e io so benissimo che tu la consideri una stupidaggine, ma  quel che far. Poi si le si avvicin e la baci sulla guancia. Erin, bionda, snella e sofisticata, le faceva da madre da quando Marcie era una bimba: e aveva difficolt ad abbandonare quel ruolo. Non devi preoccuparti aggiunse. Non ce n motivo. Sar prudente, e non star via molto.

 Poi diede un bacio anche a Drew. Non puoi darle uno Xanax o qualcosa di simile? sussurr. Drew studiava medicina e per il momento non poteva prescrivere medicinali di alcun genere.

 Lui ridacchi e labbracci. Tu, piuttosto, vedi di sbrigartela in fretta. Altrimenti Erin mi far impazzire.

 Marcie guard severamente la sorella maggiore. Trattalo bene la ammon. Torner prima di quanto pensi. Dopo di che sal in macchina e mise in moto, lasciandoli in piedi davanti a casa; e arriv fino allingresso dellautostrada prima di cedere alle lacrime. I suoi fratelli erano preoccupati, lo sapeva bene. Ma lei non poteva agire altrimenti.

 Suo marito Bobby era morto da anno circa, a soli ventisei anni, dopo aver trascorso tre anni in ospedale, dapprima, e poi in un istituto. Era stato ferito durante una missione in Iraq, dove prestava servizio nei Marine, e aveva riportato danni cerebrali irreversibili. Ian Buchanan era il suo migliore amico e aveva intenzione di restare in servizio per ventanni almeno, ma poco dopo lincidente di Bobby aveva abbandonato i Marine ed era sparito.

 Marcie sapeva bene che Bobby non sarebbe mai guarito, e in un certo senso ne aveva pianto la morte fin dallinizio; perci quando il marito aveva smesso di soffrire si aspettava di provare soltanto sollievo, soprattutto per lui. Vedova a ventisette anni, pensava di ricominciare a vivere: di riprendere gli studi, viaggiare, magari frequentare altri uomini. Ma dopo un anno era ancora allo stesso punto: non riusciva a capire perch luomo che Bobby ammirava pi di tutti e considerava un fratello non aveva pi telefonato n scritto, ed era come scomparso. Si era estraniato da tutti, dai suoi colleghi Marine, dal padre, da lei  la moglie del suo migliore amico!

 E poi cerano le figurine del baseball. Marcie sapeva benissimo che la cosa era ridicola, ma lei voleva che Ian le avesse. Fin da quando lo aveva conosciuto, a quattordici anni, Bobby teneva moltissimo alla sua collezione di figurine; e in Iraq, parlandone con Ian, aveva scoperto che condivideva la sua passione. Bobby aveva scritto a Marcie raccontandoglielo, e dicendo che avevano intenzione di scambiarsele. Lidea che Bobby e Ian parlassero di baseball e di figurine mentre davano la caccia ai ribelli nel deserto iracheno era surreale... ma era andata proprio cos.

 Infine cera la lettera, scritta da Bobby poco prima di essere ferito. Parlava solo di Ian, di quanto Bobby lo ammirasse e desiderasse diventare come lui: di quanto fosse bravo e coraggioso, di come sapesse scherzare con i suoi uomini e usare la sua autorit quandera necessario, di come sapesse incoraggiarli in battaglia o quando ricevevano una lettera daddio dalle fidanzate. Ian sapeva farli ridere, ma alloccorrenza li faceva lavorare duramente; insegnava loro ad essere coraggiosi ma prudenti e disciplinati, in modo da non rischiare inutilmente. In quella lettera Bobby aveva detto a Marcie che sperava di ottenere il sostegno e laiuto di Ian, se avesse deciso di fare la carriera militare. Se avesse potuto diventare come Ian Buchanan, anche solo in parte, ne sarebbe stato estremamente orgoglioso. Tutti lo consideravano come un eroe, scriveva: una specie di leggenda.

 Marcie non voleva separarsi da quella lettera, ma voleva che Ian la leggesse e sapesse quel che Bobby provava per lui.

 Nellultimo anno, dopo la morte serena del marito, Marcie aveva cercato di sopravvivere come meglio poteva: aveva superato bene o male il giorno del compleanno di Bobby, il loro anniversario, le varie festivit. Ma cera sempre qualcosa di irrisolto, di non concluso. Qualcosa mancava.

 Ian aveva salvato la vita di Bobby. Purtroppo non era servito, Bobby non era mai pi stato quello di prima: tuttavia, Ian aveva sfidato la morte per portarlo in salvo. E poi era scomparso. Semplicemente, Marcie non poteva lasciar perdere.

 Non aveva molto denaro. Da cinque anni lavorava come segretaria in una ditta, ma lo stipendio non era molto alto e non sarebbe bastato per mantenere una famiglia. Fortunatamente il suo capo era molto comprensivo e le aveva dato tutto il tempo necessario per badare a Bobby, perch, subito dopo essere stato ferito, era stato trasportato prima in Germania e poi a Washington, e naturalmente Marcie gli era stata vicina. Allepoca Bobby guadagnava circa millecinquecento dollari al mese, ma le spese per le cure erano altissime e quello stipendio non poteva certo bastare. Erin e la famiglia di Bobby erano pi che disposte a contribuire, ma ciononostante lei aveva sfruttato al limite le carte di credito e aveva finito col chiedere un prestito alla banca. Nemmeno la liquidazione era servita a pagare tutti i conti.

 Il miracolo era avvenuto quando Bobby era stato mandato a Chico, in un istituto finanziato da CHAMPUS, unorganizzazione che si occupava dei problemi sanitari dei militari. Non tutti i militari disabili riuscivano a rientrare nel programma di assistenza, ma Erin aveva messo allopera le sue notevoli capacit e la sua esperienza legale e aveva ottenuto tutti i possibili contributi finanziari dal corpo dei Marine. Aveva inoltre pagato tutti i conti di casa in sospeso, e riusciva anche a finanziare gli studi universitari del fratello.

 Perci, per questo viaggio Marcie non aveva voluto accettare da Erin nemmeno un centesimo. Drew aveva qualche soldo da parte, ma era un povero studente e i suoi risparmi erano piuttosto scarsi. Per mettersi in viaggio alla volta delle montagne californiane sarebbe stato pi pratico aspettare fino a primavera, e magari mettere da parte qualche soldo in pi. Ma si avvicinava lanniversario della morte di Bobby, e Marcie era decisa a concludere la sua ricerca una volta per tutte. Non sarebbe stato magnifico trovare Ian e riallacciare i contatti con lui prima di Natale? Fugare i dubbi, cacciare tutti i fantasmi, trovare le risposte alle domande in sospeso. Ricominciare a vivere...

1

Marcie entr nel villaggio, il sesto che visitava quel giorno, e si trov di fronte a un gruppo di persone intente a decorare un albero di Natale. Un albero enorme.

 Parcheggi davanti a uno chalet con una grande veranda, spense il motore e scese. Tre donne stavano appendendo decorazioni a un abete alto circa nove metri. Una aveva circa let di Marcie, con morbidi capelli neri, e reggeva una grossa scatola, probabilmente piena di palle colorate. Unaltra era sulla settantina, con corti capelli bianchi un po ispidi e un grosso paio di occhiali dalla montatura nera. La terza, una giovane donna bionda, era arrampicata in cima a una scala.

 Lalbero stava tra lo chalet e una chiesa le cui finestre erano ricoperte di assi inchiodate. Una sola aveva i vetri cattedrali ancora intatti.

 Mentre Marcie osservava le tre donne, un uomo usc dallo chalet, vide la scena, imprec e si avvicin alla scala a grandi passi. Non muoverti ordin. Resta dove sei. Poi sal i gradini a due a due, raggiunse la bionda e la cinse alla vita, sopra un ventre appena arrotondato dallinizio di una gravidanza. Adesso scendi. Adagio.

Jack, lasciami in pace! protest la donna.

 Se sar necessario ti porter gi di peso replic lui testardo. Scendi subito da l.

 Per lamor del cie...

Subito!

 La bionda cominci a scendere uno scalino alla volta, appoggiata al corpo robusto delluomo. Arrivati a terra si volt a guardarlo truce, con le mani sui fianchi. Non correvo alcun pericolo! protest.

 Che ti  saltato in testa? E se fossi caduta?

 La scala  solidissima, non potevo cadere!

 Adesso predici anche il futuro? ribatt lui. Brontola pure finch vuoi, non ti lascio salire fin lass nelle tue condizioni. Ti sorveglier giorno e notte, se sar necessario! Poi diede unocchiata alle altre due donne.

 Io glielho detto che ti saresti arrabbiato disse la bruna scrollando le spalle.

 Luomo chiamato Jack spost lo guardo sulla donna dai capelli bianchi. Ah, io non mi immischio nelle faccende private fece lei. Questi sono affari vostri. E respinse sul naso gli enormi occhiali.

 Guardando i quattro, Marcie ebbe un tremendo attacco di nostalgia. Era in viaggio solo da poche settimane, ma le mancavano terribilmente le piccole discussioni in famiglia, le amiche, il lavoro. Le mancava Erin con il suo atteggiamento autoritario, le innumerevoli ragazze di Drew, la famiglia di Bobby.

 Non era tornata a casa per il Ringraziamento, perch temeva che se avesse ceduto anche solo per un paio di giorni non sarebbe mai riuscita a liberarsi di nuovo dalla stretta protettiva della sorella. Chico distava solo poche ore di macchina, ma tutti pensavano che lei stesse facendo una grossa stupidaggine: perci Marcie aveva telefonato di tanto in tanto, dicendo che aveva indicazioni attendibili su Ian e che stava per localizzarlo. Il che era una menzogna. Non si stava affatto avvicinando alla meta. E per di pi cera un problema sempre pi impellente: il suo denaro stava finendo. Ultimamente aveva cominciato a dormire in macchina anzich nei motel, ma la temperatura stava scendendo e le sue notti erano sempre meno confortevoli. Di l a poco avrebbe cominciato a nevicare, e se sulle strade si fosse formato il ghiaccio la sua Volkswagen sarebbe slittata via come niente.

 Ma lei non voleva rinunciare. Voleva assolutamente completare la propria missione, e se non ci fosse riuscita questa volta avrebbe riprovato a primavera. Per le seccava arrendersi...

 Marcie si rese conto che i quattro la stavano fissando. Ravvi i lunghi capelli rossi e disse: Ehm... se volete posso salire io sulla scala. Non soffro di vertigini n altro.

 Non  mica obbligata disse la bionda con un sorriso.

 Ci salgo io decret Jack con unocchiataccia alla moglie. O trovo qualcuno che ci vada  ma certo non sarai tu.

 Jack, potresti almeno essere educato lo rimprover lei.

 Luomo si schiar la voce. Ehm... grazie, non si preoccupi. Possiamo fare qualcosa per lei?

 Be, ecco... Marcie prese una foto dalla tasca del giubbotto imbottito e gliela porse. Sto cercando questuomo.  scomparso circa tre anni fa, ma so che si trova da queste parti perch, a quanto pare, ritira la corrispondenza allufficio postale di Fortuna.

 Dio santo comment luomo.

 Lo conosce? domand Marcie speranzosa.

 No, ed  strano disse lui osservando la foto di Ian in divisa, completo di berretto e medaglie. Non credevo ci fosse un Marine nel raggio di cinquanta miglia di cui non avevo almeno sentito parlare.

 Pu darsi non voglia far sapere che era nei Marine spieg Marcie. I suoi rapporti con il Corpo sono stati un po difficili, verso la fine.

 Luomo la guard con simpatia. Sono Jack Sheridan si present. Questa  mia moglie Mel, lei  Paige continu accennando alla donna bruna. E la signora  Hope McCrea, il nostro factotum continu tendendo la mano.

 Marcie la strinse. Io sono Marcie Sullivan.

 Perch cerca questuomo? domand Jack.

  una lunga storia rispose lei.  un amico del mio defunto marito, e non sono nemmeno sicura che abbia ancora questo aspetto.  stato ferito in Iraq, dovrebbe avere una cicatrice sulla guancia sinistra e gli manca il sopracciglio. E probabilmente ha la barba  per lo meno ce laveva lultima volta che  stato visto da queste parti circa tre anni fa.

 Qui attorno le barbe non mancano osserv Jack.  una zona di boscaioli, e a volte gli uomini sono un po trasandati.

 Potrebbe essere cambiato per altri versi aggiunse lei. Adesso ha trentacinque anni, e la foto  stata scattata quando ne aveva ventotto.

 Ed  un amico di suo marito, ha detto? Era anche lui nei Marine?

 S conferm Marcie. Ho perso i contatti con lui da tempo, e vorrei ritrovarlo.

 Jack studi la foto per un poco. Venga nel bar. Mangia qualcosa, magari si beve una birra, e poi mi racconta perch vuole ritrovarlo. Che ne dice?

Il bar? disse lei guardandosi intorno.

 Jack indic lo chalet. Quello.  un bar ristorante, possiamo chiacchierare mentre lei mangia un boccone.

 Oh disse Marcie. Erano quasi le quattro e il suo stomaco brontolava, ma lei non aveva pranzato perch voleva risparmiare per comprarsi la benzina. Pi tardi avrebbe cercato qualcosa di molto economico, tipo una pagnotta di pane raffermo da mangiare con il burro di noccioline che le era rimasto. Poi avrebbe cercato un posto sicuro in cui parcheggiare e si sarebbe chiusa in macchina per la notte. Berrei molto volentieri un bicchier dacqua disse. Ho guidato per ore, mostrando quella foto a decine di persone, e ho davvero sete. Ma non ho molta fame.

 Ah, lacqua non ci manca di certo sorrise lui. Le mise una mano sulla spalla e si avvi con lei verso il bar, ma poi si ferm corrugando la fronte. Vada avanti disse. La raggiungo subito.

 Marcie sal sulla veranda, si volt per vedere che cosa faceva Jack e cap che stava confiscando la scala in modo che alla moglie non venisse in mente di usarla. Era una lunga scala a libro, estensibile, che una volta ripiegata era alta circa un metro e mezzo: e lui la portava con una mano sola, come se non pesasse niente. Dietro di lui la moglie grid: Sei un insopportabile tiranno! Dove sta scritto che devo prendere ordini da te?.

 Lui sorrise come se Mel gli avesse appena mandato un bacio, entr nel locale e port la scala in una stanza dietro il bancone.

 Marcie trasse un gran respiro e pens: Non riuscir a resistere. Dalla cucina veniva una serie di profumi deliziosi: qualcosa di caldo e aromatico, come uno stufato o una zuppa, pane appena sfornato, cioccolato. Lei si premette una mano sullo stomaco per tacitare il brontolio.

 Jack torn di l a poco reggendo un vassoio su cui cera una ciotola fumante, e lo depose di fronte a lei. Era chili con carne accompagnato da pane di mais, burro, una ciotolina di insalata mista. Davvero protest lei debolmente, non ho fame...

 Lui riemp un boccale di birra alla spina, e Marcie deglut. Ancora un attimo, pens, e avrebbe sbavato sul bancone. Le erano rimasti trenta dollari, ma non poteva certo sprecarli per un pasto invece di riempire il serbatoio e continuare la sua ricerca nei paesini dei dintorni.

 Bene, mangi solo quel che le va replic Jack. Ho mostrato la foto a Preacher, il mio cuoco, ma nemmeno lui conosce quel tipo. Pi tardi possiamo chiedere a Mike, il poliziotto del paese. Lui conosce tutte le strade secondarie della zona, pu darsi che sappia qualcosa di pi. Sono ex Marine tutti e due.

 Mi dice dove mi trovo, esattamente?

 A Virgin River. Popolazione, seicentoventisette persone, secondo lultimo censimento.

 Abbastanza grande da figurare sulle carte geografiche osserv lei.

 Lo spero bene. In confronto a certi paesini sperduti siamo una metropoli. Coraggio, lo assaggi disse Jack accennando alla ciotola.

 Marcie prese il cucchiaio con una certa esitazione, lo riemp e port alla bocca il chili pi buono che avesse mai assaggiato. Sospir, conquistata.

  carne di cervo spieg Jack. Lo abbiamo preso un paio di mesi fa, e Preacher ha preparato e surgelato dei meravigliosi hamburger, stufati e salsicce. Indic un grosso barattolo di striscioline di carne secca che stava appoggiato sul bancone e aggiunse: Sa fare anche la miglior carne secca della zona.

 Marcie sospir di nuovo, quasi commossa dalla bont del cibo. Nonostante le promesse fatte alla sorella, si era trascurata, stancata, aveva quasi digiunato per risparmiare. Quando Erin avesse visto come i jeans le pendevano addosso, avrebbe fatto una scenata memorabile.

 Non vuole parlarmi un po di questo tale, tra un boccone e laltro? propose Jack.

 Oh, al diavolo, pens lei. Non faceva un pasto decente da giorni... quando avesse finito il denaro sarebbe tornata a casa, ma nel frattempo non poteva proseguire la sua ricerca se non si reggeva in piedi!

 Mangi un altro paio di cucchiaiate per tacitare i morsi pi feroci della fame, poi bevve un sorso di birra gelata. Paradisiaco, pens. Si chiama Ian Buchanan esord. Siamo nati nella stessa citt, ma bench Chico sia piuttosto piccola ci siamo conosciuti solo da adulti. Ian ha otto anni pi di noi  cio, di mio marito e me. Bobby ed io siamo cresciuti insieme, abbiamo frequentato lo stesso liceo e ci siamo sposati giovanissimi, a diciannove anni. Bobby si  arruolato nei Marine subito dopo il diploma.

 Feci cos anchio disse Jack. E sono rimasto nei Marine per ventanni. Come si chiamava suo marito?

 Bobby... cio, Robert Wilson Sullivan. Lo ha mai sentito nominare?

 No, non ricordo n Bobby Sullivan n Ian Buchanan. Ha una foto di suo marito?

 Marcie prese il portafoglio dalla tasca del giubbotto, lo apr e lo mostr a Jack. Nelle buste di plastica cerano parecchie foto, che Jack prese a sfogliare. Quella del loro matrimonio, alcune istantanee, la foto ufficiale di Bobby che ritraeva un bel ragazzo in divisa, dalla faccia aperta e sincera. E infine lultima, di un Bobby smunto e irriconoscibile, in un letto dospedale. Gli occhi erano aperti ma vacui e privi di vita, il viso era pallido. Accanto a lui, Marcie lo abbracciava con un sorriso.

 Jack sollev lo sguardo, e lei depose il cucchiaio e si forb le labbra con il tovagliolo. Bobby and in Iraq con la prima ondata disse. Aveva ventidue anni. Fu ferito a ventitr, riportando danni alla spina dorsale e al cervello, e trascorse gli ultimi tre anni della sua vita in un letto.

 Oh, cara, mi dispiace! esclam Jack. Deve essere stata dura per lei.

 Marcie batt le palpebre un paio di volte ma riusc a non piangere. In effetti cerano stati momenti terribili, momenti in cui le si era spezzato il cuore oppure si era infuriata con il corpo dei Marine per quel che le faceva soffrire. Altre volte si era sdraiata accanto a Bobby, lo prendeva tra le braccia e restava cos, a ricordare i tempi felici. A volte s rispose. Ma abbiamo tirato avanti. Ho avuto molto sostegno, dalla mia famiglia e dalla sua. Non mi hanno mai lasciata sola... e non credo che Bobby abbia sofferto.

 Quando  morto? domand Jack.

 Circa un anno fa, poco prima di Natale. Se n andato in pace.

 Le faccio le mie condoglianze.

 Grazie. Ian era il suo sergente, e Bobby lo ammirava moltissimo e gli voleva un gran bene. Mi parlava sempre di lui, nelle sue lettere, e lo definiva il miglior sergente di tutto il Corpo dei Marine, perch Ian era il tipo di comandante che stava sempre accanto ai suoi uomini, in servizio o a riposo. Loro due diventarono subito amici, e Bobby fu felice di scoprire che venivano dalla stessa citt. Sarebbero rimasti amici per sempre, mi diceva...

 Anchio fui mandato subito in Iraq disse Jack. Probabilmente ero l nello stesso periodo, a Fallujah.

 proprio a Fallujah che  stato ferito.

 Jack le restitu il portafoglio. Mi dispiace moltissimo disse.  per questo che cerca Buchanan? Per dirglielo?

No, credo che lo sappia gi, perch gli ho scritto molte lettere al fermo posta di Fortuna. Le lettere non sono mai tornate indietro, perci credo che le abbia ritirate e lette.

 Jack corrug la fronte, incuriosito.

E adesso non so che gli sia successo continu lei. Subito dopo lincidente, quando Bobby era in ospedale in Germania e poi a Washington al Walter Reed, gli scrivevo spesso e lui mi rispondeva chiedendomi notizie e domandandomi come me la cavavo io. Dalle sue lettere cominciavo a capire quel che Bobby aveva visto in lui. Mi sentivo gi vicina a Ian grazie alle lettere di Bobby, e quando cominciammo a scriverci divenne anche mio amico. Erano solo lettere, lo so, e parlavano solo di Bobby, ma mi ero affezionata a Ian e mi sembrava che lui mi ricambiasse...

 Molti Marine si affezionano ai loro corrispondenti osserv Jack. Specialmente quando si trovano in posti isolati o pericolosi.

 Be, lui non mi disse mai di essersi particolarmente affezionato, ma per me era cos continu lei. Poi Ian torn dallIraq, venne a trovarci una volta, e lasci i Marine subito dopo. E non torn pi a Chico. Non conosco i dettagli, ma pare che avesse avuto dei problemi con i suoi superiori. Suo padre credeva che sarebbe rimasto nei Marine per sempre, e invece lui li lasci allimprovviso e scomparve. Marcie rise amaramente. Smise di scrivermi, ruppe con la sua ragazza, litig con il padre e spar. Circa un anno dopo scoprii che viveva nei boschi come un eremita.

 Come fece a scoprirlo?

 A Chico c una clinica per i veterani, e per via di Bobby conoscevo bene alcuni dei pazienti. Loro sapevano che volevo mettermi in contatto con Ian, e come lei sa i veterani si aiutano lun altro... insomma, da loro seppi che tempo prima Ian era andato in quella clinica, probabilmente perch era la pi vicina, e come indirizzo aveva dato lufficio postale di Fortuna. Si era ferito spaccando legna, e aveva bisogno di punti, di uniniezione antitetanica e di antibiotici. Si immagini... era in citt, dove ceravamo noi e suo padre, e non ci fece nemmeno una telefonata per sapere come stava Bobby o per darci sue notizie. Luomo che mio marito mi aveva descritto non si sarebbe mai comportato cos!

 Jack tacque, e Marcie continu a mangiare di gusto, imburrando una fetta di pane di mais e divorandola.

 A quel punto cominciai a scrivergli a Fortuna, ma lui non mi rispose mai. Forse gli scrivevo pi per me stessa che per lui. Lo invitai anche a telefonarmi a carico del destinatario, ma lui non si  mai fatto vivo.

 E cos adesso lo sta cercando concluse Jack.

 S. E lo trover. Devo sapere se sta bene, capisce. Per quel che ne sappiamo potrebbe essere tornato dallIraq con qualche problema, qualcosa che non  immediatamente visibile come le condizioni di Bobby. Se cos fosse, non perdonerei mai ai Marine di non averlo aiutato o curato.

 Be, in effetti ha ragione, avrebbero dovuto aiutarlo... ma non sia troppo severa nei loro confronti. Un Marine viene addestrato ad avere coraggio, a non aver paura di niente, e poi lei si aspetta che chieda aiuto? Non lo far mai. Se trovassi la soluzione a questo dilemma, scriverei immediatamente al dipartimento di stato.

S, per...

 Pu darsi che abbia scelto quella vita perch gli piaceva. Quando ho lasciato i Marine cercavo solo un posto tranquillo in cui andare a caccia e a pesca, come Virgin River, e per un po anchio mi sono isolato.

 E ha tagliato i ponti con la sua famiglia? replic lei alzando un sopracciglio. Ha smesso di rispondere alle lettere?

 Jack era sempre in contatto con la famiglia, ma anche con gli ex commilitoni. E mai avrebbe rinunciato a loro. No rispose. Ha ragione lei.

 Ecco perch voglio trovarlo. Ci sono delle faccende che vanno sistemate, capisce. Concluse.

 Ma... e se lui non stesse bene? obiett Jack guardandola dritto in faccia. Se fosse un po fuori di testa... magari pericoloso?

 Non credo replic lei. E comunque ha un padre anziano e malato, con cui ha delle questioni in sospeso. Il signor Buchanan  un vecchio stizzoso e ostinato, ma scommetto che malgrado tutto rivuole suo figlio. Al suo posto lo vorrei anchio.

 S, questo lo capisco disse Jack. Ma se Ian fosse pericoloso e volesse farle del male?

 Marcie attacc linsalata.  possibile, ma ne dubito rispose con una risatina. Sono stata in tutte le stazioni di polizia della zona, in tutti i negozi e i distributori di benzina. Non ha mai avuto problemi con la giustizia. Nessuno lo conosce. Se fosse pericoloso avrebbe attirato lattenzione, non crede? No, io penso che sia soltanto un ex Marine amareggiato e solitario, convinto che mollare tutto e tutti sia meglio che affrontare i problemi. E ovviamente si sbaglia.

 Non vuole pensarci su? domand Jack. Ci possono essere mille ragioni per cui un Marine provato dalla guerra ha deciso di isolarsi dal mondo. Forse vuole solo dimenticare, e vedere lei potrebbe peggiorare la situazione.

 Be, lei  stato in guerra, no? Perci ne sapr qualcosa.

Ragazzi, come direbbe mia moglie. Lo so eccome... Ho anchio il mio bravo bagaglio, tra cui un paio di attacchi di sindrome post traumatica. Ma per fortuna ho molto aiuto.

 Ian ha solo trentacinque anni, capisce continu lei. Ha tutto il tempo di ricominciare, di far pace con le persone da cui si  distaccato, di superare il trauma di quel che  successo a Bobby. Pu darsi che suo padre ce lavesse a morte con lui anni fa, quando hanno litigato, ma sono sicura che in fondo gli vuol bene. Marcie bevve un sorso di birra e concluse: Forse perderei il mio denaro, ma sono pronta a scommetterci.

 Ma allora perch suo padre non lo ha mai cercato? obiett Jack.

 E perch non lo ha fatto nessun altro? Capisco che la sua ex fidanzata lo odiasse perch lui laveva piantata in asso, e che suo padre sia un vecchio testardo e amareggiato... anzi, devo dire che  veramente meschino e vendicativo. Ma visto che questa situazione non cambier, io sono decisa a ritrovare il migliore amico di Bobby. Ci siamo scritti per pochi mesi, ma a me sembrava di conoscerlo e mi era parso un ragazzo dolce e gentile. Lo so che sembra stupido, ma anche la sua grafia rivelava un animo forte e sensibile, come le cose che scriveva. Adesso mi sento come se avessi perso un amico, e... e sono ben decisa a ritrovarlo. Sono un tipo determinato, capisce.

E perch?

 Marcie abbass lo sguardo.

 Perch non potr ricominciare a vivere finch non avr scoperto la ragione per cui luomo che mio marito ammirava pi di ogni altro  scomparso in questo modo. Sospir. Ci ha ignorati... si  lasciato inghiottire dalla foresta e ha smesso di comunicare con la famiglia, gli amici, il mondo intero. Questa  la parte pi strana, e io devo capire perch lha fatto. Voglio assicurarmi che stia bene, e poi lo lascer in pace. Sollev la testa e concluse: Poi, forse, tutti potremo ricominciare.

 Jack le scocc un sorrisetto. Quella ragazza sapeva ci che voleva. Le va una fetta di dolce al cioccolato? Le garantisco che la far svenire.

 No, grazie. Era tutto buonissimo. Marcie fin la birra, prese il portafoglio che stava ancora sul tavolo e lo apr. Quanto le devo? domand.

 Sta scherzando, vero? Se ne va in giro per i boschi a cercare un mio commilitone e crede che io accetti il suo denaro? Anzi, le darei volentieri una mano, ma lo ha visto anche lei, non posso lasciar mia moglie un momento che si caccia nei guai. Offrirle un pasto  un vero piacere, torni pure quando vuole. Passi di qui ogni tanto, cos mangia qualcosa e ci tiene aggiornati sulle sue ricerche. Ne saremo felici, perch qui in zona ci sono parecchi ex Marine reduci da Fallujah.

 E come mai? domand Marcie.

 Mia cara, ci sono Marine dappertutto sorrise lui. Dopo che avevo aperto il bar, un gruppo di miei amici ha cominciato a venire regolarmente a Virgin River per pescare e cacciare. Due di loro si sono stabiliti qui. E tutti noi cerchiamo di aiutarci luno con laltro.

 Negli anni passati Marcie aveva imparato ad accettare ogni aiuto possibile. Richiuse il portafogli, scocc a Jack un sorriso pieno di calore e disse: Allora, s, prender una fetta di torta.

 E niente caff?

 Oh, Dio, s, un caff! Caff caldo e birra ghiacciata erano tra le sue maggiori debolezze.

Vedr,  il miglior caff che abbia mai assaggiato sentenzi Jack riempiendo una tazza. Le mise di fronte una bella fetta di torta al cioccolato e domand: E quando avr trovato Buchanan, che far?.

 Be,  stato magnifico con Bobby, e io voglio ringraziarlo. E poi voglio parlargli e conoscerlo meglio  come avevo cominciato a fare tempo fa. Devo dargli qualcosa che apparteneva a Bobby, e ovviamente voglio vedere se c qualcosa che posso fare per aiutarlo. Forse, quando ci saremo detti tutto quanto, saremo entrambi pi tranquilli e pronti a riprendere una vita normale.  ovvio che lui non lha fatto, e anchio ho bisogno di mettere un punto fermo. Sarebbe bello che potessimo raggiungere entrambi questobiettivo, no? Che potessimo ottenere la libert, Jack. La libert di lasciarci il passato alle spalle.

 E se lui non ne volesse sapere? obiett Jack corrugando la fronte.

 Marcie si mise in bocca un boccone di vellutato, ricco dolce al cioccolato, e con le labbra ripul la glassa dalla forchetta. Allora diventer il suo incubo peggiore, e lo tormenter finch non ceder. Perch non ho la minima intenzione di rinunciare.

 Mentre Marcie stava finendo il caff, un belluomo dai tratti latini entr nel bar con un catalogo in mano e unespressione piena di sconforto. Tua moglie mi ha incaricato di trovare uno specialissimo puntale per lalbero di Natale. Chi ha avuto lidea di innalzare quel maledetto albero?

 Tu, credo replic Jack, perci non te la prendere con me. Comunque non riusciremo a finire la decorazione senza una gru, e dovr affrettarmi a trovarne una prima che Mel cerchi di issarsi sulla cima con corde e carrucole. Marcie, questo  Mike Valenzuela. Mike, lei  Marcie.

Come va? disse lei tendendo una mano.

 Mike la strinse. Lieto di conoscerla. E non gli dia retta, lidea  stata sua continu accennando a Jack. Voleva un albero enorme per far colpo sulla moglie, e ci ha mandati in giro per i boschi tutto il giorno finch non ha trovato labete pi grande che si riuscisse a spostare.

 Jack lo interruppe con un risolino imbarazzato. Marcie sta cercando un Marine che ha lasciato il Corpo dopo esser stato in Iraq. Gli mostri la foto, Marcie.

 Lei la estrasse di nuovo dalla tasca e spieg i probabili cambiamenti nellaspetto di Ian.

 No, non lo conosco disse Mike.

 Ma consideri che potrebbe essere molto diverso...

Non riconosco gli occhi spieg Mike.

 Lei sospir. Ha idea di dove potrei cercarlo?

 Be disse lui, il fatto che io non labbia mai visto non significa che non labbia visto qualcun altro. Su per queste montagne ci sono parecchie persone che vivono l da anni ma non sono molto socievoli... forse uno di loro sa dov.

 E mi pu dire in quale direzione dovrei muovermi?

 Posso darle qualche punto di riferimento annu Mike. Ma soprattutto le indicher i posti da cui deve star lontana. Nei boschi ci sono anche dei coltivatori illegali che tengono molto alla loro privacy, e sono assai poco amichevoli. Spesso le loro propriet sono addirittura minate. Prese un tovagliolo di carta dal bancone e la penna che teneva nel taschino della camicia. Questa  la statale numero 36... esord. E in pochi minuti tracci una mappa che evidenziava mezza dozzina di capanne. Chi ci abitava poteva aver benissimo visto Buchanan, spieg. E poi le indic due o tre zone da evitare assolutamente.

 Le capanne che aveva contrassegnato si trovavano lungo strade abbandonate dai boscaioli, che a volte erano chiuse da cancelli rudimentali; o nascoste tra gli alberi e cespugli e perci non visibili dalla strada. Chi si era insediato in quei tratti di foresta, spieg Mike, aveva abbattuto gli alberi per venderne la legna; ma prima che un albero ricrescesse quanto bastava per ricavarne del legname bisognava aspettare dai trenta ai cinquantanni. Perci adesso i terreni erano disseminati di giovani querce, madrone, abeti e pini, molto belli a vedersi ma non abbastanza maturi da rendere.

 Io ho girato parecchio quella zona, per vedere com e conoscere chi ci abita disse Mike. So che ci sono due vecchi che vivono da soli, due vedove anziane, due o tre coppie e una famiglia di cinque persone. Ma che io sappia, nessuno scapolo sui trentacinque anni.

Forse non  pi scapolo.

 Mike scroll la testa. Sono sicuro che non c nessuno di quellet, con barba o senza. Non con occhi come quelli.

 Pu credergli intervenne Jack. Se ne intende, era nella polizia di Los Angeles prima di venire qui a fare lo sceriffo da western, in un paese dove ci sono pochissimi reati.

 Bello comment Marcie. Niente reati e un enorme albero di Natale. Mi pare di capire che non ne avevate mai avuto uno cos grande, giusto?

 I due uomini risero.  alto otto metri disse Jack. Ci credevamo tanto bravi e forti a scegliere un albero cos grande, finch non labbiamo abbattuto e ci siamo resi conto che per trasportarlo in paese avremmo dovuto usare un furgone dei traslochi... Cos abbiamo legato i rami ben stretti e labbiamo trainato attaccandolo a un camion. Ma quella non  stata la parte pi difficile: per metterlo in piedi ci abbiamo messo una giornata.

 Due corresse Mike. Quando ci siamo svegliati la mattina dopo era disteso in mezzo alla strada.  un miracolo che non sia caduto sul bar distruggendo il tetto.

 Marcie rise. Perch proprio questanno? domand a Jack. Per far colpo su sua moglie?

 No, perch era il momento giusto. Abbiamo appena perso un commilitone in Iraq, e qualche mese fa un ragazzo del paese, un tipo davvero speciale e amato da tutti, si  arruolato. Cos abbiamo pensato di erigere un simbolo, una specie di monumento a tutti gli uomini e le donne che prestano servizio nei Marine. Lanno prossimo forse cercheremo un albero pi piccolo, pi facile da trasportare. Ma per questo ho intenzione di andare a Eureka ad affittare una gru, perch Melinda e le altre donne del posto si sono date molto da fare per decorarlo e voglio che il risultato sia magnifico.

  gi bellissimo disse Marcie con un po di malinconia. Sperava davvero di ritrovare Ian prima di Natale: chiss perch, rispettare quella scadenza le sembrava essenziale.

 Il sole stava tramontando, e il locale si stava riempiendo di clienti abituali. Marcie si prepar ad andarsene, bench ormai fosse troppo buio per avventurarsi nei boschi a controllare le capanne che Mike le aveva indicato. Doveva trovare un posto sicuro in cui parcheggiare per la notte, possibilmente vicino a una stazione di servizio munita di toilette in modo da poter compiere le sue abluzioni mattutine. Poi si sarebbe rimessa in viaggio, anche se ormai cominciava a disperare di trovare il suo uomo. Era stata delusa troppe volte: a questo punto della sua ricerca, ogni volta che spuntava un nome o un luogo dal suo elenco si allontanava sempre pi dalla meta sperata.

 Ma prima di risalire in macchina si avvicin allalbero, che era decorato fino a circa met della sua altezza. Tra le sfere bianche, rosse e blu e le stelle dorate cerano molte mostrine di quelle che i militari portano cucite sulla divisa, con il logo della propria divisione. Marcie ne sfior alcune, notando che erano rivestite di plastica per proteggerle dalle intemperie. Primo Battaglione, Ottavo Reggimento; Secondo Battaglione, Decimo Marine; Primo Battaglione Operazioni Speciali; Divisione Aerotrasportata, Squadra Tiratori Scelti, Quarantunesimo Battaglione di Fanteria. Sent un nodo alla gola e i suoi occhi si riempirono di lacrime. Ecco perch voleva ritrovare Ian Buchanan: perch i Marine non dimenticano, non abbandonano mai un amico. Ian doveva aver avuto una ragione molto seria per lasciare i confratelli, il Corpo, la famiglia, la sua citt. Non si pu salvare la vita di un compagno e poi ignorarlo. Ian era stato decorato con una Stella di Bronzo e con il Purple Heart per aver trasportato Bobby fino a unambulanza, sfidando il fuoco dei cecchini. Si era beccato due pallottole, ma non si era fermato. Non era il tipo duomo che si arrende. E allora perch, perch poi si era arreso?

2

I trenta dollari di Marcie  ventotto e ventisette centesimi, per lesattezza  durarono per altre trentasei ore. Venticinque se ne andarono per la benzina, tre per una grossa pagnotta di pane e due mele da mangiare con il resto del burro di arachidi. Dopo di che Marcie torn nel bar di Virgin River e chiese il permesso di usare il telefono per chiamare la sorella. Aveva quasi esaurito le carte telefoniche che Erin le aveva dato perch il suo viaggio era durato assai pi del previsto, ma in una di loro restava qualche dollaro. Sapeva che Erin era molto irritata per la sua assenza prolungata, ma non aveva scelta.

 Il cuoco, lomone che tutti chiamavano Preacher, la fece entrare in cucina e le indic il telefono. E Marcie, con una stretta alla bocca dello stomaco, chiam Erin e le chiese un po di denaro.  solo un prestito disse. E spieg  mentendo  che ormai era quasi alla meta, perch Ian era stato visto nella zona.

 Avevamo fatto un patto replic la sorella. Tu hai promesso che saresti stata via due settimane al massimo, ed  gi passato un mese. Non sei nemmeno tornata per il Ringraziamento!

 Ma non potevo, te lho spiegato. Avevo unindicazione sicura.

 Adesso basta! esclam Erin.  ora che torni a casa e trovi un altro modo per localizzare quel tale.

 Non ho intenzione di rinunciare replic lei risolutamente.

 Daccordo, ma torna a Chico e facciamo a modo mio. Incarichiamo un investigatore, e quando lavr trovato tu potrai riprendere la tua missione da l. Mi dispiace, ma lunico modo per farti smettere con questa stupidaggine  dirti di no. Non ti mander del denaro, Marcie, per il tuo bene. Ti spedir soltanto il necessario perch tu torni a casa. Fallo subito, adesso, perch io non ne posso pi e sono preoccupata da morire.

 No rispose lei. Non ho ancora finito, non posso fermarmi adesso.

 Dopo di che chiam il fratello Drew, che disapprovava il suo operato quanto Erin, ma di solito era pi facile da convincere. Anche lui, per, rifiut di aiutarla. Non posso, Marcie disse. Erin ha ragione, questa faccenda  durata troppo. Devi lasciar perdere... non voglio nemmeno pensare che te ne vai in giro per i boschi da sola, alla ricerca di un pazzo furioso!

 Ma non  detto che sia pazzo protest lei. Magari  perfettamente normale, solo un po deluso del mondo, chiss... Per favore, dammi una mano. Sono cos vicina a trovarlo... solo qualche altro giorno!

 Drew sospir, vinto. E va bene, ti mando cento dollari, ma finiti quelli torni a casa, capito? E che non ti venga in mente di dire a Erin che te li ho dati io.

 Non glielo dir, stai tranquillo sorrise lei. Grazie, Drew. Ti adoro.

 Gi, anchio... ma mi sa che questo non  il modo migliore di dimostrartelo. Io mi preoccupo per te, lo capisci?

 Ma non devi protest lei. Senti, versa i cento dollari sul mio conto, cos posso andare a Fortuna e ritirarli dalla filiale della mia banca. Sto finendo la benzina, ma la strada  quasi tutta in discesa e posso andare in folle.

 Dove lo hanno visto? domand Drew.

 Sulle montagne qui intorno... in una capanna lontano dalle strade pi battute. Ho intenzione di andare lass appena possibile per controllare se  davvero lui. Poi arross, vergognandosi della sua menzogna, salut il fratello e concluse la telefonata. Accidenti sospir facendosi vento. Si volt e si trov a fissare la faccia truce del gigantesco cuoco.

 Non  stato visto da nessuna parte, vero? disse Preacher.

 Be, no... ma io ho intenzione di trovarlo.

 A volte un uomo vuole solo essere lasciato in pace per un po di tempo continu Preacher. A questo non ha pensato? E mentre parlava prese da un cassetto un sacchetto di plastica per alimenti, apr il frigorifero e prese due sandwich avvolti nella pellicola che mise nel sacchetto.

  passato molto pi che un po di tempo rispose lei. Ma se  cos, gli dar la possibilit di dirmelo di persona. Poi lo ringrazier per essere stato un buon amico di mio marito, me ne torner a Chico e dir a suo padre e agli amici che gli sono rimasti che vuol essere lasciato in pace. Per continua a sembrarmi un po strano, a lei no? Che non si sia pi messo in contatto con nessuno, da anni?

 Preacher prese dal frigorifero una ciotola colma di insalata di patate, ne trasfer una buona porzione in un contenitore pi piccolo e lo chiuse con un coperchio ermetico. Allora  proprio decisa a continuare?

 Marcie non rispose. Non voleva ammetterlo nemmeno con se stessa, ma era ossessionata dalla scomparsa di Ian Buchanan. Gli aveva scritto una trentina di lettere, dapprima per aggiornarlo sulle condizioni di Bobby e su quel che succedeva nella sua famiglia, per rassicurarlo e incoraggiarlo come poteva. Poi aveva continuato soprattutto per se stessa, come se tenesse un diario. Pur senza saperlo, Ian era stato un amico prezioso.

 Infine scroll le spalle e disse: Ci sono persone che vogliono sapere la fine delle storie... io sono una di quelle. Voglio sapere. Anzi, devo.

 Preacher aggiunse il contenitore di insalata e un cucchiaio al sacchetto di viveri, poi mise due o tre cetrioli sottaceto in un sacchetto a chiusura ermetica e aggiunse anche quello al resto. Perci immagino che non si arrender osserv con calma.

Infatti.

 Preacher le porse il sacchetto. Non conservi linsalata di patate troppo a lungo consigli. Fuori fa piuttosto freddo, se la lascia nel bagagliaio regger tutto il giorno... ma si ricordi che non deve fermentare, senn diventa pericolosa.

 Perch mi d tutto questo?

 La macchina costa replic lui inarcando un sopracciglio, e lei non pu girare in folle tutto il tempo.

 Marcie lo guard a bocca aperta  e si domand se Preacher aveva notato che i jeans ormai le pendevano addosso.  molto gentile sussurr. Io... ehm... le riporter il cucchiaio appena possibile.

 Se passa da queste parti, bene. Se no, i cucchiai non ci mancano.

 Grazie disse Marcie.

 Buona fortuna aggiunse lui. Spero che le cose vadano come desidera.

 Lo spero anchio rispose lei con un sorriso.

 Alcune ore dopo, verso la fine del pomeriggio, stava guidando lungo la sesta delle varie strade sterrate segnate sulla mappa di Mike. Fino a quel momento non aveva avuto molta fortuna, ma aveva cento dollari in tasca  in realt unottantina, perch la Volkswagen vantava un serbatoio quasi pieno. Aveva mangiato met sandwich al prosciutto, un cetriolo sottaceto e un po della miglior insalata di patate che avesse mai assaggiato. Quel Preacher era un genio della cucina.

 Tutte le strade che aveva provato finora portavano verso i boschi, ed erano in condizioni pietose. La Volkswagen sobbalzava e ansimava, ma continuava coraggiosamente malgrado tutto. Se Marcie avesse aspettato qualche mese prima di imbarcarsi nella sua ricerca, forse avrebbe potuto procurarsi una Jeep o un altro veicolo a quattro ruote motrici; ma era troppo impaziente per rimandare ancora. Cos aveva messo insieme i pochi risparmi di cui disponeva, si era tracciata un itinerario e aveva detto ad Erin e Drew che la sua assenza sarebbe durata circa due settimane. Ma in realt aveva chiesto al suo datore di lavoro, proprietario dellagenzia di assicurazioni presso cui lavorava da cinque anni, un permesso di quasi un mese, cio fino alla fine dellanno.

 Erin aveva contrastato il suo progetto fin dallinizio. Marcie ci aveva messo mesi e mesi a convincerla, e poi la sorella le aveva proposto cento altre soluzioni che secondo lei erano migliori: il ricorso ai registri anagrafici, un investigatore privato, qualsiasi cosa tranne la sua idea di partire da sola alla ricerca di Ian. Ma lei sentiva la necessit di ritrovarlo di persona per vederlo, parlargli, rinnovare quella che considerava la loro amicizia passata.

 Nemmeno i familiari di Bobby erano molto daccordo, ma non perch nutrissero un particolare rancore verso Ian  anche perch lo conoscevano appena. Bobby aveva scritto a Marcie parlando continuamente di Ian, ma nelle brevi lettere ai suoi lo aveva nominato poche volte. I Sullivan avevano addirittura suggerito che il legame tra i due forse non era cos forte, visto che Ian non aveva mai fatto visita a Bobby mentre era nellistituto in cui poi era morto. Quanto al padre di Ian, una delle persone pi negative, acide e testarde che Marcie avesse mai conosciuto, le aveva detto chiaramente che perdeva il suo tempo, perch lui non aveva alcun interesse a ritrovare il figlio. Se n andato senza una parola e non mi ha mai cercato aveva concluso. Per me il messaggio  pi che chiaro.

 Marcie non si era data per vinta e aveva scoperto che il vecchio Buchanan aveva alcuni problemi di salute: aveva avuto un ictus, soffriva di ipertensione, aveva un cancro alla prostata e il morbo di Parkinson, e probabilmente soffriva anche di demenza senile.

 Ma non sente la mancanza di suo figlio? aveva domandato. Non vuol sapere che gli  successo?

 Nemmeno per sogno aveva ribattuto il vecchio.  stato lui a sparire, a bruciarsi tutti i ponti alle spalle! Ma i suoi occhi erano umidi e Marcie si era detta: Non vuole ammetterlo ma vorrebbe rivedere il figlio almeno una volta, o almeno sapere se sta bene.

 Shelly, ex fidanzata di Ian, ce laveva ancora con lui per il modo in cui laveva piantata in asso, anche se ormai da tre anni era sposata con un altro ed era in attesa del primo figlio. Non aveva sprecato una parola per luomo che aveva sfidato il fuoco dei cecchini ed era stato ferito per salvare un amico, e per questo era stato decorato con la Stella di Bronzo e il Purple Heart. In sostanza odiava ancora Ian perch lui laveva lasciata ed era sparito, e Marcie non riusciva a capacitarsene. Possibile che Shelly non si rendesse conto di come la guerra poteva cambiare un uomo, turbarlo profondamente, alterare il suo modo di pensare e le sue emozioni? Dopo aver passato tre anni al fianco di un marito totalmente invalido, che non poteva nemmeno sorriderle, a Marcie sembrava che concedere un minimo di pazienza e comprensione a un uomo che aveva sofferto tanto non fosse un grande sforzo.

 Ma poi si era detta che non conosceva il peso dei problemi altrui, solo dei propri, e che non toccava a lei giudicare.

 Ciononostante, per lei era assolutamente fondamentale guardare Ian in faccia e domandargli come aveva potuto salvare la vita a suo marito e poi sparire cos, senza rispondere alle sue lettere e senza dare pi un segno di vita.

 Forse le risposte di Ian avrebbero ridato un senso alla sua vita: e per questo riteneva necessario parlare con lui faccia a faccia, discutere di quello che gli era successo, insomma concludere, come si diceva in psichiatria.

 Mentre si avvicinava a una capanna costruita in modo piuttosto rozzo, vide un uomo apparire da dietro langolo con le braccia cariche di legna da ardere. Era alto ma incurvato dallet, calvo, rugoso. Marcie scese dalla Volkswagen e gli si avvicin. Buonasera disse gentilmente.

 Luomo depose a terra il fascio di legna e la guard con espressione sospettosa.

 Forse pu aiutarmi continu lei. Sto cercando una persona. Gli mostr la foto di Ian e spieg: Questa foto  stata scattata circa sette anni fa, perci questuomo sar cambiato e credo che adesso si sia lasciato crescere la barba... ma mi hanno detto che vive in queste colline. Ha trentacinque anni,  robusto e alto pi di un metro e ottantacinque.

 Luomo prese la foto con le dita deformate dallartrite. Lei  una parente? domand.

 Pi o meno... Lui e mio marito erano insieme nei Marine, ed erano buoni amici. Vorrei fargli sapere che mio marito  morto.

 Mai visto. Mai visto nessuno con questa faccia.

 Ma forse  cambiato un po insistette lei. Potrebbe essere invecchiato, capisce, magari  ingrassato o calvo, o magari  molto magro... chi pu dirlo?

 Coltiva erba? domand luomo restituendole la foto.

 Non lo so.

 Uomini di quellet da queste parti coltivano lerba. E lei farebbe meglio a stargli alla larga, perch certe volte quella  gente pericolosa.

 S, me lhanno detto. Ma lei non conosce nessuno come lui a cui potrei dare unocchiata, giusto per cancellarlo dalla mia lista? Sar molto prudente.

 Be, c un tizio in cima alla collina, piuttosto ben nascosto. Avr ventanni o magari cinquanta, ma comunque ha la barba ed  grande e grosso. Deve tornare indietro sulla statale 36 per circa un miglio, e poi risalire la collina. La strada  sterrata, ma a met c un cancello di ferro che non  mai chiuso perch dalla strada la casa non si vede. Io so che c perch ci viveva un tale che conoscevo. C solo una stanza, ma  grande. Quel tale se n andato da un paio danni, ormai, ma adesso in quella casa ci vive uno che  stato con lui negli ultimi mesi.

Come riconosco la strada giusta?

 Il vecchio scroll le spalle. Non ci sono cartelli o segni. Se dopo un mezzo miglio non trova il cancello torni indietro e provi unaltra strada.

 Non potrebbe venire e mostrarmi dov? propose Marcie. Poi naturalmente la riporto indietro.

 No fece luomo scuotendo la testa. Non voglio averci niente a che fare, quello  uno strano. Parla da solo, fischia e canta la mattina presto, e si crede un orso.

Un orso?

 S, lho sentito ringhiare come un animale una volta che ero andato su vicino a casa sua. Mi sa che  meglio se lo lascia in pace.

 S, capisco fece lei rimettendosi la foto in tasca. Grazie.

 E se ne and, incoraggiata dal fatto che la descrizione del vecchio sembrava adattarsi quasi perfettamente a Ian. Non che fosse la prima volta. Nel corso della sua ricerca aveva frequentato i raduni di veterani, era stata nei rifugi per i senzatetto, negli ospedali, dai missionari evangelici; aveva seguito i vagabondi lungo stradine di campagna, si era aggirata nei boschi, aveva conosciuto mandriani e taglialegna. Ma nessuno di loro era Ian, nessuno aveva sentito parlare di lui. E nessuno aveva i suoi occhi.

 Marcie non avrebbe mai dimenticato i suoi occhi. Erano castani come i capelli, ma le iridi avevano un bordo color ambra. E lo sguardo poteva essere dolce e quasi reverente, ma poi passare a una collera feroce nel giro di dieci minuti. Lei aveva visto quel cambiamento lunica volta che Ian era venuto a trovare Bobby. Ian era in licenza, e lei aveva portato Bobby a casa per averne cura in attesa che un istituto accettasse di ricoverarlo. Passando la grande mano in una carezza sulla testa di Bobby, Ian aveva mormorato: Oh, amico... amico mio.... Naturalmente Bobby non aveva risposto, perch ormai era muto e immobile. Dopo alcuni minuti Ian aveva spostato lo sguardo su di lei, e loro delle sue iridi sembrava letteralmente bruciare. Non avrei mai dovuto permettere che questo accadesse a lui e a te aveva ringhiato. Non  giusto... non  giusto e basta!

 La visita di Ian, cinque mesi dopo il tragico incidente di Fallujah, era durata meno di mezzora. Marcie si aspettava che tornasse, ma dopo quellunica volta non lo aveva mai pi rivisto.

 Se aveva letto le lettere di lei, doveva sapere che poco dopo la sua visita Bobby era stato trasferito in un istituto. Nel corso di quei lunghi mesi, a volte Marcie aveva la sensazione che Bobby capisse qualcosa. Volgeva la testa verso di lei, sembrava che la guardasse, a volte addirittura si accostava come per sentirla pi vicina e poi chiudeva gli occhi, come se sapesse che lei era l e potesse sentirne il calore e il profumo. Forse era lunica a crederci, ma sentiva che da qualche parte, allinterno di quel guscio immobile, Bobby sapeva di essere a casa, con sua moglie e la sua famiglia, e sapeva di essere amato. Se quella fosse vita, Marcie non lo sapeva. La famiglia di lui aveva espresso il desiderio che i tubi di alimentazione e idratazione venissero rimossi, in modo che lui morisse in pace: ma lei non se lera sentita. E poi aveva trovato pace nel pensiero che la scelta non era sua, che decidere non toccava a lei. Lei doveva solo stargli accanto, fare del proprio meglio per confortarlo e amarlo, assicurarsi che non gli mancasse nulla. Non era religiosa, e andava raramente in chiesa; pregava quando era spaventata o aveva qualche problema, ma quando le cose andavano bene se ne dimenticava. Per, al di l di tutto questo, era convinta che Dio avrebbe preso Bobby con s quando fosse stato il suo momento. Quel che doveva accadere sarebbe accaduto.

E cos era stato.

 Sulla quarta strada sterrata, finalmente apparve il cancello e Marcie emise un sospiro di sollievo perch la sua macchina stava ansimando, consumando unenorme quantit di benzina e faticando non poco su per le ripide salite disseminate di rocce. In effetti il cancello non era chiuso e lei lo oltrepass augurandosi di non dover salire ancora per molto. Date le condizioni della strada non poteva superare i venti chilometri allora, e chiss quanto ancora ci sarebbe voluto... Quando infine avvist una capanna e un vecchio pick-up parcheggiato nei pressi, era ormai pomeriggio avanzato e di l a poco sarebbe calato il buio.

 Marcie era talmente stanca che non aveva ancora pensato a quello che avrebbe fatto se avesse davvero trovato Ian. Era stata delusa tante di quelle volte!

 Parcheggi davanti alla capanna e suon il clacson, come si faceva da quelle parti per annunciare il proprio arrivo, visto che nessuno aveva un campanello alla porta. La gente poteva essere in casa, ma anche fuori in giardino o lungo il fiume: lunico modo per render nota la propria presenza era dare una voce, sparare un colpo di fucile o, appunto, suonare il clacson. La Volkswagen non aveva un clacson molto forte, solo una specie di patetico beep.

 Marcie scese e si guard intorno. La capanna doveva avere almeno cinquantanni, e da qualche traccia sui muri si intuiva che tanto tempo prima doveva essere stata dipinta di arancio. Il terreno intorno era spoglio e privo di alberi; addossata a uno dei muri esterni cera una grossa catasta di legna protetta da un telo cerato, ma niente fienile n recinto per gli animali. Non cera veranda, e le finestre erano piccole e poste piuttosto in alto. Dal tetto sbucava un comignolo. Poco lontano dalla capanna cera un casotto che probabilmente ospitava una latrina, e accanto quello che sembrava un magazzino, una rozza costruzione che misurava circa due metri per tre. Come si poteva vivere in quel modo, pens lei, cos lontani dalla gente, cos privi delle comodit pi elementari?

 Prima di bussare alla porta aspett di vedere se chi abitava nella capanna si sarebbe fatto vivo per primo. Aveva gi parlato con decine, forse centinaia di persone, e non avrebbe dovuto illudersi nemmeno questa volta... ma dopo aver mentito ai fratelli dicendo che Ian era stato visto da quelle parti, non poteva impedirsi di sperare che labitante della capanna fosse davvero lui! Se cos non era, avrebbe mangiato il resto dei sandwich e dellinsalata di patate, si sarebbe cercata una stazione di servizio e avrebbe passato lennesima notte in macchina.

 Poi un uomo apparve da dietro langolo della capanna, con in mano unascia. Era grande e grosso, con le spalle ampie e una barba incolta che gli arrivava a met del petto. Portava una giacca con i polsi sfilacciati la cui fodera a quadri pendeva scucita qua e l; i pantaloni erano rattoppati sulle ginocchia, e gli stivali erano consumati e pieni di tagli. Dopo una prima rapida occhiata, Marcie pens: Accidenti, non  lui!. I capelli, lunghi e legati in una coda, erano castani, ma la barba era rossiccia, e luomo aveva entrambe le sopracciglia. Non poteva essere Ian. Salve gli disse. Mi dispiace disturbarla, ma...

 Luomo le si avvicin con espressione irosa. Che diavolo ci fai qui? ringhi.

 Lei lo guard, e vide che il color ambra di quegli occhi prendeva fuoco.

Ges benedetto, era lui!

 Fece un passo esitante. Ian?

 Ho detto, che diavolo ci fai qui?

 Stavo... ti ho... ti stavo cercando. Sono la...

 So chi sei. Adesso che mi hai trovato puoi andartene!

 Aspetta un momento. Adesso che ti ho trovato dobbiamo parlare.

 Non mi va di parlare.

 No, aspetta... devo dirti di Bobby. Se n andato, Ian.  morto, quasi un anno fa. Te lho anche scritto.

 Lui chiuse gli occhi e rimase immobile per un momento, con le braccia lungo i fianchi e le mani strette a pugno. Sulla sua faccia si leggeva un dolore profondo.

Te lho scritto... ripet lei.

 Va bene disse lui. Ho capito.

Ma, Ian...

 Tornatene a casa fece lui brusco. Vivi la tua vita. Poi si volt, entr nella capanna e le sbatt la porta in faccia.

 Per un attimo Marcie fiss la porta chiusa. Poi guard verso il sole che stava calando e diede unocchiata allorologio. Erano le cinque, lei si trovava in cima alla collina e quindi cera ancora un po di luce. Ma siccome si era a met dicembre, a valle era ormai buio.

 Non le andava di avere una questione in sospeso con Ian, ma soprattutto, dopo quello che aveva patito per trovarlo, non aveva alcuna intenzione di lasciar perdere. Trasse un paio di respiri profondi, si disse che probabilmente era solo turbato e infelice ma non pazzo, e marci verso la porta. Buss con le nocche, poi fece un passo indietro per mettersi al sicuro.

 La porta si spalanc e Ian la fulmin con gli occhi. Che diavolo vuoi?

 Ehi, perch ce lhai con me? Voglio solo parlarti.

 Non mi va abbai lui cercando di richiudere la porta.

 Con inatteso coraggio lei spinse un piede nellapertura. Allora puoi starmi a sentire.

No! url lui.

 Guarda che non mi fai paura! url Marcie di rimando.

 E allora lui ringhi come un animale feroce. Mostr i denti, i suoi occhi si illuminarono di una luce selvaggia, e il suono che emise non aveva nulla di umano.

 Marcie sobbalz e fece un passo indietro, con gli occhi sbarrati. Daccordo disse alzando le mani, forse un po di paura me la fai.

 Lui la guard con gli occhi ridotti a due fessure, poi sbatt di nuovo la porta.

 Ma ho fatto troppa strada e mi sono data troppo da fare per rinunciare adesso! url lei in direzione della porta chiusa. Moll un forte calcio al battente, si fece male al piede e si mise a saltellare, soffocando un grido di dolore.

 Ma tutto questo non lo smosse di un centimetro. Marcie rimase a fissare la porta chiusa, cercando di decidere cosa fare. Non aveva alcuna intenzione di scappare solo perch lui le aveva ringhiato contro, lo spaccone, ma per il momento non se la sentiva di affrontarlo di nuovo. Probabilmente Ian aveva bisogno di un po di tempo per calmarsi, e per capire che lei non avrebbe rinunciato. Perci la cosa migliore da farsi era aspettare. E intanto mangiare qualcosa.

 Marcie torn alla macchina e prese dal frigorifero/bagagliaio il resto del cibo avuto da Preacher, poi distese il sacco a pelo sui sedili posteriori dopo aver spostato in avanti il pi possibile quelli anteriori. Si sistem su quella specie di divano e attacc lultima met di sandwich.

 Daccordo, pens masticando, non era andata esattamente come sperava. Immaginando quel che sarebbe successo quando avesse trovato Ian, si era prospettata alcune possibilit. Che lui fosse felice di vederla, e labbracciasse con calore; o che invece fosse cupo, rinchiuso in se stesso... o addirittura un pazzo furioso che viveva fuori dal mondo. Ma non aveva mai immaginato che Ian potesse darle unocchiata ostile, disperarsi alla notizia della morte di Bobby, e poi urlarle di andarsene in quel modo meschino e crudele.

 Marcie bevve un sorso dal thermos, che aveva riempito di acqua dal rubinetto di Preacher perch lacqua minerale era troppo costosa per lei. Ogni tanto dava unocchiata alla porta della capanna, e si infuriava sempre di pi pensando al modo in cui Ian laveva trattata dopo tutto quel che lei aveva sofferto per ritrovarlo. Voleva solo assicurarsi che stesse bene, maledizione! Dimprovviso i suoi occhi si riempirono di lacrime. Quella reazione violenta laveva davvero ferita, e allo stesso tempo la faceva impazzire di collera. In fondo che gli aveva fatto? Come aveva potuto trattarla cos, ringhiarle contro come una bestia e sbatterle la porta in faccia? Senza nemmeno starla a sentire? Non avrebbe potuto invitarla a entrare, dirle che stava bene ma voleva essere lasciato in pace, accettare le figurine del baseball e poi...

 Marcie abbass la testa e lasci che le lacrime le scorressero sulle guance. Era da tanto tempo che non piangeva cos. Adesso lo capiva, aveva idealizzato le aspettative per il risultato della sua ricerca, e quella era la ragione per cui Erin aveva tanto insistito per assumere un investigatore e affidargli la faccenda. Ian Buchanan se nera andato lontano da tutti perch non voleva aver pi niente a che fare con le persone della sua vita passata, non perch aveva bisogno di aiuto. Non voleva laiuto di nessuno, e in particolare non voleva il suo.

 Tirando su col naso, Marcie pens che forse era lei ad avere bisogno dellaiuto di Ian. Forse, prima di riprendere a vivere doveva esaminare e capire il rapporto di Ian con Bobby e con lei, e accettare gli inevitabili cambiamenti. La reazione di Ian  il ringhio, la porta sbattuta  non laveva scoraggiata ma non laveva aiutata a capire. Perci sarebbe rimasta l finch Ian non se ne fosse reso conto: con lui non aveva ancora finito. E purtroppo la faccenda si annunciava difficile, perch cerano buone probabilit che quelluomo fosse davvero fuori di testa...

 Marcie cerc di finire il sandwich, ma ormai aveva perso lappetito. Il fatto era che ultimamente non aveva mangiato granch, e meno cibo immetteva nello stomaco meno le andava di mangiare. Finalmente rimise i resti del sandwich nel sacchetto di plastica e rimase a guardare il sole che scompariva allorizzonte. Poi dietro le finestrelle della capanna si accese una luce e dal comignolo sal un filo di fumo.

 Lei si appoggi allo schienale, piuttosto comoda bench emotivamente distrutta. Ormai aveva deciso: sarebbe rimasta l finch non avesse trovato un modo di farsi ascoltare.

 Affrontando la questione da un punto di vista pi pratico, si augur di non doversi alzare nel mezzo della notte per il bisogno di un bagno. Di solito sceglieva con cura il posto in cui dormire, in modo da non doversi allontanare troppo dalla macchina se di notte aveva qualche necessit. Non era mai stata una campeggiatrice, e non aveva mai imparato a svuotare la vescica a comando. Ma dopo un mese di ricerche lungo i sentieri di montagna e notti passate nei parcheggi o nelle stazioni di servizio, finalmente aveva messo a punto la tecnica giusta. Adesso era in grado di scendere dalla macchina, fare quel che doveva, risalire in macchina e bloccare la porta, tutto nel giro di un minuto.

 Per lavarsi si arrangiava con le docce negli ostelli della giovent o nelle palestre, dove nessuno controllava troppo attentamente i documenti.

 La prima settimana aveva dormito nei motel pi economici, ma poi si era resa conto che anche quelli costavano troppo e aveva deciso di dormire in macchina, anche perch la ricerca si annunciava piuttosto lunga e lei doveva far durare il denaro pi a lungo possibile.

 Poi le venne in mente che accanto alla capanna aveva notato una latrina. Accidenti, chi avrebbe mai pensato che sarebbe stata tanto contenta di vedere una latrina? La sua vita stava diventando davvero interessante!

 Drew ed Erin  specialmente Erin  sarebbero morti se avessero saputo che lei dormiva in macchina.

Forse sono pazza quanto lui, pens Marcie scuotendo la testa. E poi not che sul parabrezza della Volkswagen si fermavano dei fiocchi di neve. Bei fiocchi di neve soffici, illuminati da una lama residua di sole che filtrava tra le nuvole allorizzonte e li faceva scintillare come gioielli.

 Il panorama era stupefacente: tra un fiocco e laltro brillava un arcobaleno le cui estremit si perdevano fra le fronde dei pini. Uno spettacolo magnifico. Non poteva essere arrabbiata in un posto cos bello  almeno, non con Ian, che forse aveva soltanto dimenticato di essere un suo amico.

 Probabilmente, con il suo ringhio animalesco voleva farle credere di essere pazzo. Ma lei voleva credere che al di l di quellesplosione dira Ian fosse ancora luomo che Bobby le aveva descritto, luomo di cui le aveva tanto parlato nelle sue lettere: forte, gentile, leale, premuroso con tutti. E coraggioso. Bisognava essere davvero coraggiosi per fare quel che aveva fatto.

Marcie guard ancora la neve che cadeva lievemente, larcobaleno che sbiadiva nel tramonto, il buio che calava a poco a poco. Poi si appoggi allindietro e chiuse gli occhi per un momento. Solo un momento, disse a se stessa.

Per pensare.

3

Ian non avrebbe aperto la porta nemmeno morto, e per la stessa ragione aveva evitato accuratamente di guardar fuori. Tra le montagne il silenzio era tale che se quella pazza avesse messo in moto per andarsene lui avrebbe sentito chiaramente il click della chiave inserita nellaccensione. Perci la ignor, aggiunse un po di legna nella stufa, accese la cucina a gas e mise a scaldare due o tre pentole dacqua per il bagno.

 Da un anno viveva in quella capanna senza bagno, doccia o elettricit, ma aveva fatto qualche miglioria: aveva comprato un generatore, ci aveva collegato dei fili per alimentare due lampadine allinterno, e poi, in un mucchio di rottami, aveva trovato una vecchia vasca da bagno con le zampe di leone che aveva rappezzato. Cos si poteva lavare in qualcosa di un po pi grande del lavello di cucina.

 Non riempiva mai del tutto la vasca. Due pentole dacqua fredda pompate a mano dalla sorgente accanto alla casa, pi due scaldate sulla cucina a gas, non erano un vero e proprio bagno. E specialmente dinverno, col freddo, si calava nella vasca, si insaponava e risciacquava e usciva in tutta fretta. Non pensava che avrebbe mai avuto altro che quella vasca, perch doveva risparmiare e non poteva permettersi un idraulico, e non era in grado di installarsi da solo un sistema di tubature. Erano anni che non faceva una doccia come si deve, ma era un uomo e non aveva bisogno di tante raffinatezze. Gli bastava essere pulito.

 Dopo un rapido bagno indoss degli abiti puliti, poi riscald un po di stufato senza nemmeno toglierlo dal barattolo. Avrebbe voluto sapere dovera Marcie Sullivan e che cosa stava facendo, ma non si affacci per scoprirlo. Se lavesse ignorata e avesse rifiutato di parlarle, lei sarebbe andata via. Molto presto. O cos sperava.

 Dopo tanti anni, Ian era riuscito a dimenticare tutto quello che gli era successo prima di arrivare tra quelle montagne; ma una sola occhiata alla massa di riccioli rossi e agli occhi verde smeraldo di lei aveva riportato ogni cosa in superficie.

 Aveva visto per la prima volta quel bel faccino in una foto che Bobby gli aveva mostrato. Il ragazzo era davvero speciale: quando si erano conosciuti aveva ventanni, era nei Marine da due, e si era gi guadagnato un paio di gradi. Ian aveva ventotto anni e stava per assumere il comando di un nuovo squadrone. Si era subito affezionato a Bobby, un ragazzone grande e grosso, simpatico, aperto, che non conosceva la paura e non si dava arie. Allinizio Ian lo aveva fatto lavorare senza piet, ma lui sopportava tutto, non era mai stanco e si impegnava ancora di pi; e in breve Ian aveva cominciato a fargli da mentore, facendone uno dei suoi uomini migliori. Di tanto in tanto bevevano insieme una birra e parlavano di argomenti che non riguardavano la vita militare, come sport, musica, macchine, caccia. Poi, erano andati insieme in Iraq.

 Nel tempo libero si mostravano le foto delle rispettive ragazze e si leggevano le lettere che ricevevano, a volte tralasciando le parti pi personali e a volte no. Bobby aveva sposato la sua ragazza, ma Ian era fidanzato da meno di un anno quandera partito per lIraq.

 Shelly stava organizzando il loro matrimonio, che avrebbe avuto luogo quando Ian fosse tornato a casa; Bobby e Marcie stavano pensando di metter su famiglia. Entrambe le ragazze erano bellissime. Marcie era minuta, quasi fragile, con una massa di riccioli rossi e un sorriso sbarazzino. Shelly era una bionda alta e sofisticata con lunghi capelli lisci. In una lettera, Marcie aveva mandato al marito un paio di mutandine di pizzo che lui mostrava orgogliosamente a tutti, ma che nessuno poteva toccare. Shelly aveva mandato a Ian una ciocca di capelli, e lui non le aveva mai detto che avrebbe preferito di gran lunga un paio di mutandine... Poi, Marcie aveva mandato al marito una foto in bikini, seduta sulla motocicletta di Bobby; e Shelly aveva inviato una sua foto in pantaloni eleganti e maglione di cachemire, accanto allalbero di Natale. Entrambe inviavano anche biscotti, libri, cartoline, calzini pesanti, nastri con le canzoni preferite, tutto quello che poteva confortare e rallegrare i loro uomini. Quando i giubbotti antiproiettile avevano cominciato a scarseggiare e i soldati dovevano comprarli con il loro denaro, Marcie e Shelly avevano inviato anche quelli...

 Ian non voleva pi pensare al passato. Non voleva parlarne, non voleva essere ossessionato dai ricordi. Possibile che Marcie non lo capisse? Seduto al piccolo tavolo della capanna, abbass la testa tra le mani e chiuse gli occhi. Ma i ricordi non volevano andarsene.

A Fallujah non esistevano missioni di routine. Fino a quel momento lo squadrone di Ian non aveva partecipato a molte azioni: ma quel giorno, mentre perlustravano un quartiere casa per casa, a caccia di insorti, gli uomini procedevano con particolare cautela. Le strade erano praticamente deserte. Due donne, ritte sulla soglia di una casa, li guardavano intimorite. Dimprovviso si scaten linferno. Unautobomba esplose, poi scoppiarono alcune granate, e infine cominci il fuoco dei cecchini. Ian vide uno dei suoi uomini volare in alto, trasportato dallo spostamento daria dellesplosione, e poi ricadere pesantemente a terra. Quando il rumore assordante diminu un po, Ian si rese conto che luomo a terra era Bobby.

Valut rapidamente la situazione e vide che gli altri uomini si erano messi al riparo e stavano rispondendo al fuoco. Bobby, invece, era in condizioni critiche: era stato gettato in aria dallesplosione, ma prima di ricadere a terra era stato ferito da due spari, uno alla testa e uno al torace.

Quando Ian si precipit da lui Bobby apr gli occhi e sussurr: Mettiti al riparo, sergente....

Non dire stupidaggini replic lui. Adesso ti porto via da qui. Poi lo sollev tra le braccia  e cap subito che la situazione era gravissima. Bobby era inerte e pesante come un sacco di sabbia di novanta chili. Se lo iss sulle spalle, lo port fino a un edificio in rovina e lo appoggi a terra dietro un muro ancora in piedi, poi chiam via radio un medico perch gli somministrasse le prime cure di emergenza. Infine premette la mano sulla ferita alla testa di Bobby, sperando di arrestare lemorragia, e aspett.

Finalmente arriv il paramedico addetto al loro squadrone e apr la tuta mimetica di Bobby per valutare i danni. Spost delicatamente il ferito ed esamin la schiena. La pallottola  entrata e uscita disse applicando una compressa di garza per arrestare il sangue. Non posso dire quant grave finch non sar in ospedale. I segni vitali si percepiscono appena.

Sono certo che ce la far disse Ian, bench Bobby fosse privo di conoscenza.

Il paramedico disinfett la ferita alla testa e ci applic una garza sterile fermata da alcuni cerotti. Purtroppo non possiamo far arrivare un elicottero fin qui, in mezzo a questo inferno disse. Dovremo portarlo a spalla o trasportarlo con una lettiga.

Cerca di mantenerlo in vita finch non arrivano i trasporti disse Ian. Ma poi luomo fu chiamato a curare un altro ferito e Ian cap che toccava a lui occuparsi di Bobby e farlo arrivare in ospedale.

Ormai Bobby era svenuto da un bel po di tempo, e respirava appena. Ian sapeva che non se la sarebbe cavata facilmente, ma rifiutava di pensarci troppo. Te la caverai, amico ripeteva. Vedrai... ti porter via di qui. Resisti. Ce la farai... Finalmente via radio arriv la notizia che un elicottero aspettava pochi isolati pi in l, in una zona sicura.

Non appena il fuoco dei cecchini parve meno intenso, Ian sollev Bobby fra le braccia e cominci a correre lungo le strade polverose di Fallujah, in direzione dellelicottero e dei medici che avrebbero curato il suo amico. Un cecchino lo colp alla coscia, ma lui continu a correre senza nemmeno sentire il dolore della ferita. Qualcosaltro lo colp in faccia, ma lui non si ferm nemmeno allora. E finalmente vide ledificio dietro il quale cera lelicottero.

Trasport Bobby fino al portellone, lo consegn allquipe medica e si volt per tornare dai suoi uomini, ma uno dei medici lo afferr per la manica. Aspetti un minuto, sergente. Diamo unocchiata alle sue ferite.

Ian abbass gli occhi e vide che era coperto di sangue  non sapeva se suo o di Bobby. Sent che la gamba cominciava a pulsare, e cap che un suo occhio era offuscato dal sangue che cadeva copioso da un sopracciglio.

Pensate a lui replic tuttavia. Io sto bene.

Il suo amico  affidato al mio collega replic luomo. Adesso si lasci curare anche lei. E preso un paio di forbici tagli la gamba dei pantaloni fino alla coscia, esponendo un foro rossastro e sanguinante.

Diavolo disse Ian. Barcoll e accett di sedersi.

Dopo la coscia, il paramedico si occup della faccia di Ian. Cera un taglio sul sopracciglio, e una ferita che correva lungo la guancia.

Ian si lasci disinfettare e bendare, osservando quelli che si affaccendavano attorno a Bobby. Qualcuno disse che aspettavano larrivo di altri due Marine feriti, e un altro osserv: Per fortuna oggi non abbiamo nessun morto.

Si sbagliava, ma non poteva saperlo...

Finalmente lelicottero decoll e si diresse verso lospedale da campo pi vicino. Nelle tende erette in tutta fretta operava unquipe di chirurghi, e fu l che Ian e Bobby vennero separati.

Bobby venne portato in sala operatoria, Ian in un ambulatorio. Qualcuno gli ras il sopracciglio e applic alcuni punti sulla ferita, mentre linfermiere gli disse che probabilmente il sopracciglio non sarebbe ricresciuto. Le altre ferite vennero ripulite e bendate, poi qualcuno procur a Ian delle stampelle. Nel frattempo Bobby era stato stabilizzato e messo su un aereo diretto in Germania.

Ian rimase in Iraq. Nel giro di due mesi le ferite guarirono, lasciandogli per delle brutte cicatrici. E durante il periodo in cui non era in prima linea scrisse spesso alla moglie di Bobby, cercando di rassicurarla e dicendole che Bobby se la sarebbe sicuramente cavata. Appena saputo quel che era accaduto al marito, Marcie era partita per la Germania. Da l scrisse a Ian tenendolo aggiornato sulle condizioni di Bobby, poi segu il marito a Washington, allospedale Walter Reed, e continu a scrivere a Ian  e lui a risponderle.

Poi Ian torn a combattere, e da Washington Bobby fu spostato in un ospedale per veterani in Texas e infine a casa, con sua moglie. Ian continu a scrivere a Marcie, e lei a rispondergli. Scriveva cose tipo: Reagisce ancora poco, ma continua con la fisioterapia ed  molto seguito, oppure: Non ha respiratore n altro, e anche: Te lo giuro, Ian, oggi mi ha sorriso!. Ma scriveva inoltre che Bobby era paralizzato e che i medici temevano un danno cerebrale, non causato dalla pallottola ma dal fatto che il cervello si era gonfiato. Paralisi. Danno cerebrale.

Pochi mesi dopo Marcie aveva scritto: Ormai  chiaro. Bobby non migliorer mai.  paralizzato dal collo in gi, e se anche  cosciente non reagisce. La notizia colp Ian come un mazzata. Rilesse tutte le lettere precedenti, ma non vi trov alcun accenno che facesse presagire il disastro. Eppure i fatti erano l, incontrovertibili: solo che per mesi Ian aveva negato levidenza, e Marcie aveva continuato a sperare.

Dopo qualche tempo Marcie scrisse: Sono molto felice e sollevata, Bobby  a casa.

Ian ricevette delle medaglie per il suo gesto eroico; ma ogni giorno si domandava che senso aveva essere premiato per aver salvato la vita di qualcuno che viveva in un guscio inerte.

Poich aveva le informazioni basilari sulla salute dellamico, credeva di essere preparato a vederlo di persona quando fosse tornato a casa in licenza. Marcie era elettrizzata dalla prospettiva, e non vedeva lora di abbracciarlo e ringraziarlo. Quanto a lui, non si aspettava certo di trovarli ridotti in quello stato. Paragonando Marcie alle foto che Bobby gli aveva mostrato, la vedeva smagrita, pallida, terribilmente fragile. E Bobby non era pi lui, ma la spaventosa ombra di se stesso. Muscoli spariti, faccia emaciata e grigiastra, occhi fissi nel vuoto: veniva nutrito attraverso un tubo e non reagiva alle carezze della giovane moglie o alla voce del suo migliore amico. Era peggio che morto: eppure il suo cuore batteva e i suoi polmoni pompavano aria. Una caricatura, un inganno vivente. E gli avevano dato delle medaglie per questo?

 Ian riapr gli occhi e scopr che bruciavano, come se ci fosse entrata della sabbia. Era stato letteralmente trasportato nel passato  cosa da cui rifuggiva da anni. Non sapeva nemmeno se le sue difficolt erano state causate dallIraq in generale, o dal singolo evento che aveva cambiato in modo irrevocabile la vita di Bobby. Quali che fossero le cause, quando lui era tornato a casa in licenza era un uomo finito. La sua visita a Bobby era durata un quarto dora, non di pi, e vedere quel che aveva fatto  salvare Bobby per farlo vivere cos  lo aveva distrutto definitivamente. Aveva mandato a monte il matrimonio spezzando il cuore di Shelly, poi era tornato in servizio; ma non era pi lo stesso uomo forte e serio, era un relitto collerico e irresponsabile.

 Si metteva continuamente nei guai. Non era pi un esempio per gli altri, ma un problema da evitare. Fin col passare due notti in prigione per via di una stupida rissa, e suo padre gli disse che non si era mai vergognato tanto in vita sua. In tutta risposta, Ian si comport talmente male che il Corpo dei Marine gli sugger di congedarsi e di tornare alla vita civile.

 Nel frattempo aveva anche ricevuto una telefonata da Erin, che lo pregava di mettersi in contatto con Marcie, ogni tanto, visto che badare a Bobby era un compito cos gravoso: e questo aveva aggiunto il senso di colpa a tutti gli altri demoni che lo ossessionavano.

 Ian non riusciva pi ad adattarsi. Aveva deluso Bobby, si era allontanato dal padre, aveva abbandonato la sua donna. E non era stato di aiuto a Marcie, che meritava un minimo di comprensione. Si era isolato dal mondo cercando di capire e risolvere i suoi problemi, ma quel compito si era rivelato impossibile.

 Perci adesso non voleva rivedere Marcie. Non voleva rivivere quella parte della sua vita. Non avrebbe mai potuto ottenere il suo perdono, n annullare tutti gli errori che aveva commesso. Marcie doveva andarsene, doveva lasciarlo in pace a convivere con i suoi demoni in quel posto isolato, dove almeno non avrebbe fatto del male a nessuno. In quella capanna nel bosco aveva trovato una sorta di pace: non aveva alcun senso ricordare con Marcie tutti i dettagli del passato. Lo aveva gi fatto lui decine di volte, santo Dio, spesso senza volerlo!

 Non avrebbe mai smesso di sentirsi colpevole, questo era sicuro. Se Bobby era condannato a una vita che non era vita, perch lui avrebbe dovuto riprendere unesistenza normale, come se niente fosse? Non poteva... proprio non poteva. Ma almeno poteva evitare che qualcuno gli raccontasse gli orribili dettagli degli ultimi anni di Bobby!

 Diede unocchiata allorologio. Erano le dieci: il suo viaggio nel passato era durato quasi due ore. Adesso doveva andare in bagno, ma non aveva alcuna voglia di uscire. Pens per un attimo di usare il vaso che gli serviva in caso di emergenza, ma poi decise di controllare se Marcie se nera andata mentre lui era perso nei ricordi.

 Infil il giubbotto per uscire, sperando malgrado tutto che la Volkswagen verde fosse scomparsa: e invece era ancora l, coperta da uno strato di neve. Ian era cos furioso che emise un ruggito selvaggio, ma dalla macchina non venne alcuna risposta. Allora si avvicin e batt il pugno sul finestrino. Ehi, tu! grid. Vattene, torna a casa tua! Ma nessuno gli rispose.

 Ian mise entrambe le mani sul tettuccio e cominci a scuotere la macchina, sempre pi incollerito. Poi si ferm, ma dallinterno non ci fu nessuna reazione.

Diavolo, pens, qua fuori si gela. Non poteva essersi addormentata in una macchina coperta di neve, no? Nessuno poteva essere tanto stupido. Apr la portiera e vide che la macchina era vuota. Se nera andata.

 Accidenti a te! grid. Marcie, maledizione, dove diavolo sei?

 Nel silenzio della notte, la neve cadeva leggera. Poi Ian sent un cigolio, si volt e not che la porta della latrina era aperta e dondolava appena, spinta da una lieve brezza.

 Si sent afferrare da un timore gelido e si precipit a vedere. Marcie giaceva a faccia in gi, la met superiore del corpo allinterno della latrina e le gambe fuori, coperte di neve. Dio santo, pens lui. Chiss da quanto tempo era sdraiata l fuori!

 Senza fermarsi a riflettere la sollev tra le braccia e accost le labbra alla sua fronte per sentirne la temperatura. Era fredda come il ghiaccio. Corse verso la capanna, sempre tenendola fra le braccia, conscio del fatto che non era ancora rigida. E preg  cosa che non faceva da anni. Dio, ti prego... non volevo spaventarla con i miei ruggiti, pensavo solo che sarebbe stato meglio per entrambi se fosse andata via! Fa che stia bene, che non le succeda nulla... far qualsiasi cosa!

 La depose sul divano, aggiunse due grossi ciocchi di legna nella stufa, poi torn accanto al divano e le controll il polso. Era abbastanza regolare, ma lipotermia avanzata le aveva fatto perdere i sensi. Ian sapeva che cosa fare, e cominci a spogliare Marcie eliminando gli abiti bagnati. Prima il giubbotto imbottito, poi gli stivali e i jeans. Per fortuna erano piuttosto spessi, e gli stivali erano solidi, con una suola robusta. Probabilmente lavevano protetta dal congelamento. La sollev per sfilarle il pullover dalla testa, e lei ricadde pesantemente sul divano. Poi Ian si liber in fretta della giacca e della camicia, sfil gli stivali e i jeans e copr il corpo fragile di lei con il proprio, riscaldandola con il suo calore.

 Badando bene a non schiacciarla con il proprio peso, gir la faccia di lei e se lappoggi alla spalla; e dopo una decina di minuti sent che il gelo diminuiva e la temperatura di Marcie stava tornando normale.

 Gli tremavano le braccia per lo sforzo di tenersi appena sollevato in modo da non soffocarla, pur restando a contatto di pelle. E quello sforzo richiam alla memoria una scena del passato. Fammi venti piegamenti, soldato... adesso altri venti! E altri venti! Dio, quanti piegamenti aveva fatto... e quanti ne aveva poi ordinati a sua volta!

 Rimase sdraiato su di lei per quasi unora, mentre la stufa riscaldava lintera capanna. Il respiro di Marcie era regolare, il corpo tiepido. Infine, con una certa riluttanza, Ian si stacc da lei e lavvolse in un plaid che stava ripiegato ai piedi del divano. Si rivest, aggiunse altra legna nella stufa e mise a scaldare una pentola dacqua.

 Nellunica stanza cerano il divano, un tavolo con due sedie, la vasca da bagno, la stufa e un fornello a gas appoggiato su una rustica credenza accanto al lavandino, che funzionava con una pompa. Oltre alla credenza cerano alcuni mobiletti, due grossi bauli e una scatola di metallo in cui Ian teneva i pochi oggetti di valore. Accanto alla stufa cera una catasta di legna da ardere; negli angoli erano appoggiati una canna da pesca e due fucili che Ian usava per cacciare sulla terra che era diventata sua. Dormiva su una branda di listelli di legno, che di giorno veniva arrotolata, e durante le ore libere leggeva i libri che prendeva in biblioteca ogni due settimane usando la tessera appartenuta al vecchio Raleigh. In una lettera scritta poco prima di morire, Raleigh gli aveva lasciato la propriet e la casa.

 Ian controll Marcie, vide che dormiva profondamente e usc in fretta per andare alla latrina. Di solito a quellora anche lui dormiva gi, visto che cera ben poco altro da fare. Invece si sedette accanto al tavolo e apr il libro che stava leggendo. Quando il bollitore fischi spense la fiamma e si alz per controllare di nuovo Marcie, che sembrava tranquilla e continuava a dormire. Ian bevve una tazza di t, aggiunse un po dacqua nel bollitore e riprese a leggere.

 Ricontroll Marcie dopo un po e vide che era sempre uguale. I suoi capelli rossi erano sparsi sul cuscino, ricci e ribelli. Si domand come fossero al tatto. Prima non aveva avuto occasione di scoprirlo perch il suo volto era coperto di barba, cos ne prese una ciocca e la fece scorrere tra le dita. Erano morbidi e folti. Povera ragazza, pens. Ventitr anni, sposata da quattro, aveva curato amorosamente un uomo che era ossa e carne ma nientaltro. Che vita era stata la sua?

 Per alcune ore Ian continu a leggere, a bere t e a controllarla di tanto in tanto. Poi sent che si muoveva, e poco dopo ud un colpo di tosse. Controllando lora, vide che erano quasi le quattro e and ad accucciarsi accanto al divano. Sei sveglia? domand.

 Marcie apr gli occhi e si raddrizz puntellandosi su un gomito. Che c? esclam allarmata.

Stai tranquilla, va tutto bene... o quasi.

 Lei batt le palpebre un paio di volte, poi spalanc gli occhi. Dove sono?

 A casa mia spieg Ian. Ho dovuto portarti dentro perch stavi per morire congelata. Mi sa che sei proprio senza cervello.

 Lei lo guard stringendo le labbra. Grazie tante!  che non sono abituata alla montagna. Lo guard attentamente e aggiunse: Diavolo, se avessi saputo che ti era ricresciuto il sopracciglio e avevi una lunga barba rossiccia, ti avrei trovato molto prima... Me ne vado subito, non strapparti i capelli disse ironicamente. Anche se ne hai parecchi.

 Tu non vai da nessuna parte ribatt lui appoggiandole una mano sullo stomaco per tenerla ferma. Non hai scelta... e nemmeno io.

 Ma figuriamoci. Dormo sempre in macchina, ho un bel sacco a pelo pesante e...

 Allora non mi hai sentito! Ti ho trovata a terra davanti alla latrina, priva di sensi, coperta di neve e semicongelata. Volevi vedermi, no? Be, il tuo desiderio  stato esaudito.

 Marcie spalanc gli occhi ancora di pi. Sono... ehm, nuda sotto questa coperta?

 No, hai indosso la biancheria. O ti toglievo gli abiti bagnati o ti lasciavo morire di freddo. Non  stata una decisione facile ment.

 Sicch mi hai spogliata e avvolta in questa coperta?

 Pi o meno disse lui. E per circa unora ho stretto il tuo corpicino morbido contro il mio, il primo corpo femminile che sentivo da cinque anni a questa parte. Finora non aveva capito quanto gli mancasse quella sensazione. Che  successo l fuori? continu. Com che sei svenuta sulla porta della latrina?

 Non ne ho la minima idea. Ero cos contenta che ci fosse un bagno, cos non dovevo accucciarmi dietro un cespuglio... Volevo fare in fretta, ma ero talmente stanca che non riuscivo quasi a muovermi, e questa  lultima cosa che ricordo. Poi mi sono svegliata qui. Toss di nuovo. Non credevo di essere tanto stanca da addormentarmi a met strada...

 Non ti sei addormentata, hai perso conoscenza per lipotermia rettific Ian. Te lho detto, eri semiassiderata.

 Mmh. Be, adesso ho perfino troppo caldo, con questa coperta addosso. E devo andare in bagno.

 Ian guard attentamente le sue guance arrossate. Probabilmente era gi semiassiderata prima di uscire dalla macchina, pens. Si avvicin alla stufa e tast gli abiti di lei, che aveva disteso su una delle sedie per farli asciugare, ma not che erano ancora umidi. Apr un baule, prese una delle sue camicie di flanella a quadri e gliela porse. Tieni, mettiti questa. Poi si chin dietro la stufa, dove cera un vaso da notte di smalto blu a pois bianchi che doveva avere come minimo cinquantanni. Quando si volt di nuovo verso di lei, Marcie si stava abbottonando la camicia.

Usa questo disse mostrandole il vaso.

 Per farci che?

La pip.

 Ma nemmeno per sogno! Se mi dai i jeans e gli stivali esco un attimo e... Poi si interruppe e toss parecchie volte.

 Non puoi uscire. E ti avverto, cerca di non ammalarti perch io non ho tempo di curare un malato.

 Non sono malata, ho solo la gola secca. Berrei volentieri un po dacqua, ma non prima di essere andata in...

 Parliamoci chiaro fece Ian seccamente. Non ti lascio uscire l fuori al freddo, almeno per un po. Accese di nuovo il fuoco sotto il bollitore, poi infil il giubbotto. Esco io. Tu fai quello che devi fare, poi bevi una tazza di t e torni a dormire.

 Lei lo fiss per un attimo con gli enormi occhi verdi. Hai per caso... ehm... della carta? domand.

 Ian sospir alzando gli occhi al cielo, le porse il vaso e and ad aprire uno degli armadietti da cui prese un rotolo di carta igienica. Poi usc, augurandosi che Marcie non ci mettesse tanto a fare quello che doveva. Rimase fuori cinque minuti, tremando di freddo, poi buss alla porta e come tutta risposta la sent tossire a lungo. Si precipit dentro e la vide appoggiata alla spalliera del divano, rossa in faccia, con il vaso da notte in grembo e le gambe sottili che sbucavano dallorlo della camicia troppo grande. Che cosa faccio con... con questo? domand levando gli occhi su di lui.

 Ci penso io disse lui. Dallo a me. Marcie glielo cedette riluttante, e lui usc di nuovo per versare il contenuto del vaso nel buco della latrina. E mentre tornava in casa pens:  malata, non ci sono dubbi. Ha dormito in quella maledetta macchina chiss per quante notti, ed era cos debole che si  beccata qualche virus. Poi il gelo ha fatto il resto.

 Rientrando non disse nulla. Rimise il vaso al suo posto dietro la stufa, si lav le mani, prepar una tazza di t, e le port un bicchiere dacqua con tre aspirine.

 E queste perch? domand lei.

 Credo che tu abbia la febbre. Forse perch hai rischiato di congelarti l fuori, o forse perch stavi gi male prima... comunque proviamo con le aspirine.

 Va bene disse lei accettando le pillole. Grazie.

 Le inghiott con lacqua, poi gli restitu il bicchiere e prese la tazza fumante. Mentre lei beveva il t, Ian rimase seduto al tavolo, e dopo un po disse: Adesso ti dico quel che facciamo. Stamattina devo lavorare, non so esattamente quanto ci metter ma dovrei tornare verso mezzogiorno  e quando torner voglio trovarti qui. Se saremo sicuri che non stai male, potrai andartene, ma non finch non ti dir che puoi farlo. Voglio che tu dorma e ti rimetta in forze. Usa il vaso, non uscire per nessuna ragione. Non farmelo ripetere. Non voglio essere costretto a cercarti chiss dove, chiaro?.

 Lei sorrise debolmente. Ma allora ti importa di me!

 Ian ringhi, mostrandole i denti come un animale.

 Lei scoppi a ridere, e la risata si trasform in un accesso di tosse. Funziona, questo tuo trucchetto? Ruggire e ringhiare, come se stessi per fare a brandelli chi ti sta di fronte?

 Lui distolse lo sguardo e non rispose.

 Per immagino che tenga a bada la gente, no? continu lei. Infatti il tuo vicino mi ha detto che sei pazzo. Cosa fai, ululi alla luna e tutto quanto?

 Se fossi in te cercherei di non provocarmi ribatt lui malignamente. Ti serve dellaltro t?

Se per te fa lo stesso far un sonnellino. Non voglio darti fastidio, ma sono terribilmente stanca...

 Ian le tolse di mano la tazza vuota. Se non volevi darmi fastidio perch diavolo non mi hai lasciato in pace?

 Perch volevo rivedere un vecchio amico, pensa che stupida... Marcie si distese sul divano, tirandosi la coperta sulle spalle. Che lavoro fai?

 Vendo legna da ardere disse lui. And ad aprire la scatola di metallo, che era inchiodata al pavimento per evitare che qualcuno capitasse nella capanna e cercasse di rubarla  il che era piuttosto improbabile. Prese un rotolo di banconote, poi richiuse la scatola con il lucchetto. Questa  la prima nevicata della stagione spieg, perci dovrebbe essere una giornata buona per vendere legna. Ma a qualsiasi ora torno, voglio che tu resti qui finch non ti dico che puoi andartene. Capito bene?

 Senti, Ian, se sono qui  perch ci sono voluta venire, e sar meglio che tu lo capisca bene. Sono io quella che ti  venuta a cercare, perci non illuderti di darmi degli ordini o di spaventarmi. Se non fossi cos stanca me ne andrei subito, giusto per farti arrabbiare. Ma mi sa che a te piace essere arrabbiato!

Lui si infil la giacca, prese un paio di guanti dalla tasca e disse a bassa voce: Be, daccordo, cercheremo di intenderci in qualche modo.
Aspetta... non  nemmeno lalba!
Comincio sempre prima dellalba. Devo caricare la legna sul pick-up. E se ne and.
Marcie sistem il cuscino sotto la testa e chiuse gli occhi. Dapprima sent il tonfo dei ciocchi di legna che venivano caricati sul retro del pick-up, poi qualcuno che fischiava. E fischiava molto bene, seguendo una melodia precisa. Lei si assop per qualche minuto, poi si svegli di nuovo perch la capanna era illuminata dai primi raggi del sole. E sent cantare una bella voce baritonale. Non capiva le parole ma sapeva che era Ian, e la sua voce magnifica la lasci senza fiato.

Se si  arrabbiati o tristi, pens, non si pu cantare. Proprio non si pu...

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Nelle cittadine lungo la costa, come Eureka e Arcata, la neve non era caduta, ma su per le colline il clima era umido e freddo, e si prevedeva altra neve. Ian arriv a un incrocio piuttosto trafficato verso le sette del mattino, e parcheggi in un punto strategico, da cui poteva intercettare la gente che andava al lavoro. Vendeva legna agli stessi clienti ormai da quattro anni, ma poich non aveva telefono e nessuno sapeva dove abitasse era sempre lui a farsi vivo. In breve tempo cinque macchine si fermarono una dopo laltra e lui vendette circa mezzo quintale di legna. Si segn gli indirizzi in un suo taccuino e promise di consegnare la legna a domicilio nel giro di un paio di giorni. Due di loro erano clienti conosciuti, e Ian accett i loro assegni; con gli altri invece si accord perch le loro mogli lo pagassero in contanti alla consegna del legname.

 Il sesto cliente fu il capo della polizia. Ogni inverno comprava da Ian un quintale di legna, e ormai era chiaro che si fidava di lui perch lo pagava in contanti prima della consegna. Altri clienti volevano vedere la legna prima di pagare.

 Hai una buona scorta per questinverno? gli domand il capo estraendo dalla tasca un fascio di banconote.

Oh s, signore, non le mancher nulla. Le consegner il carico a casa in giornata.

 Me lo sistemi nella legnaia, per favore, e ne lasci un po accanto alla porta sul retro?

 Sicuro, signore. Come sempre.

 Bene, allora buona giornata disse il capo. Ah, dimenticavo... giorni fa da queste parti cera una donna che cercava un tale pi o meno della tua corporatura e della tua et... No, lascia perdere. Non potevi essere tu.

 Ian sorrise tra s. No, non potevo essere io, pens. Le porto la legna stamattina concluse.

Grazie, amico.

 Venti minuti dopo, un pick-up si ferm accanto al suo e Ian prese lultimo ordine della giornata, poi part per consegnare la legna al capo della polizia. Si ferm poco dopo per far benzina e un po di spesa. Arriv alla capanna prima di mezzogiorno.

 Allinterno faceva freddo perch nessuno aveva aggiunto legna nella stufa, ma nonostante questo Marcie aveva scalciato via le coperte e giaceva a faccia in gi, con il sederino coperto di pizzo color lavanda in piena vista. Era rossa in faccia per la febbre. Ian depose sul tavolo le borse della spesa, vers del succo darancia in un bicchiere e prese il flacone dellaspirina. Svegli Marcie, la copr con il plaid e la fece sedere.

 Quando vai via? domand lei con voce impastata di sonno.

 Sono gi tornato. Hai la febbre, devi prendere laspirina. Dove ti fa male? La testa, lo stomaco, la gola, il petto?

 Mmh... non lo so fece lei lottando per svegliarsi. Dappertutto... ma forse sono solo stanca. Tra un po mi passa.

 Devi bere molto e prendere laspirina ripet lui sollevandola. Coraggio. Hai linfluenza.

 Mmh disse lei di nuovo cercando di mettersi a sedere. Mi dispiace...  solo un raffreddore, tra un po star meglio. Prese le aspirine e bevve un po di succo darancia.

 Devo uscire di nuovo disse lui. Sul tavolo c dellaltro succo darancia, se vuoi. Ti serve il vaso vicino al divano?

 No disse lei appoggiandosi al cuscino. Usarlo non mi piace.

 Vado a vedere se riesco a trovare delle medicine adatte riprese lui. A Virgin River c un vecchio dottore, pu darsi che abbia delle pillole per linfluenza. Ci metter circa mezzora ad arrivare e altrettanto per tornare qui.

 Virgin River... disse lei chiudendo gli occhi.  il posto dove hanno fatto un bellissimo albero di Natale, enorme. Dovresti vederlo...

 S, certo. Torner tra unora o poco pi. Il fuoco dovrebbe durare, ma tu cerca di tenere la coperta addosso, daccordo? Finch non torno.

  che ho tanto caldo...

 Non avrai pi caldo tra mezzora, quando laspirina avr fatto effetto e ti avr abbassato la temperatura. Tieni la coperta, va bene? Fallo per me.

 Marcie riapr gli occhi. Scommetto che adesso sei davvero arrabbiato con me, eh? Ma io volevo solo trovarti, non darti tutto questo fastidio...

 Lui le ravvi una ciocca di riccioli rossi, umidi di sudore. Non sono pi arrabbiato, Marcie disse a bassa voce. Quando ti sar passata linfluenza ti tratter di nuovo male. Che ne dici?

 Daccordo. E se ti va potrai anche ringhiarmi contro o ruggire come un animale selvaggio. Ho la sensazione che ti piaccia molto.

 Ian sorrise suo malgrado. Infatti, lo trovo molto divertente. Si alz dal divano. Adesso resta sotto le coperte. Torno il pi presto possibile.

 La prima cosa che Ian vide entrando in paese fu lalbero di Natale. Quando Marcie gliene aveva parlato, aveva pensato che avesse le allucinazioni per via della febbre, e si era preoccupato: ma invece eccolo l, lalbero pi enorme che lui avesse mai visto. La parte pi bassa, circa un terzo, era decorata con palle bianche, rosse e blu, stelle dorate e qualcosaltro che non si riusciva a vedere chiaramente; il resto era ancora spoglio.

 Ian rallent un momento per vedere meglio lalbero. Chiss perch era decorato con quei colori patriottici, pens. Lo facevano ogni inverno, o era la prima volta  forse perch un ragazzo del paese era in guerra?

 Poi si riscosse e ricord a se stesso che doveva cercare le medicine per Marcie. Anni prima, quando il vecchio Raleigh era ormai alla fine, Doc era venuto spesso a visitarlo. Ian lo andava a prendere con il pick-up e lo riaccompagnava, perch Raleigh si era sempre rifiutato di installare un telefono.

 Quando entr in ambulatorio, Ian vide una giovane donna bionda seduta alla scrivania. Salve lo salut. Lei si alz in piedi e lui not il ventre arrotondato dalla gravidanza.

 Doc c? domand Ian.

 Certo, adesso glielo chiamo. Lei  un paziente di Doc? Sa, io sono qui solo da due anni...

S, diciamo che mi conosce.

 La donna gli sorrise e and nellufficio di Doc, e poco dopo il vecchio dottore arriv zoppicando, con gli occhiali bassi sul naso e le sopracciglia aggrottate. Buongiorno disse.

 Salve, Doc rispose Ian tendendogli la mano. Per caso ha sottomano qualcosa per linfluenza?

 Spiacente, figliolo, non ricordo il tuo nome. La faccia s, ma il nome... chi sei?

 Ian Buchanan. Sto nella vecchia casa di Raleigh, a Clint Mountain. Sono quello che lo ha curato, alla fine.

 Ah, s, certo. Certo. Allora, che ti senti?

 Non  per me, Doc. Ho unospite che  arrivata ieri, e durante la notte si  ammalata. Febbre, brividi, gola infiammata. Le ho dato dellaspirina e dei succhi di frutta, ma non volevo portarla fuori con questo freddo perch il riscaldamento del pick-up non funziona. Se ha una medicina da darmi...

 Sono pieno di medicine, ragazzo, ma di solito preferisco farmi le diagnosi da solo.

 Be, il posto  lontano... se lo ricorda, no?

 Certo, come si fa a dimenticare quella capanna a casa del diavolo? Fammi solo preparare la valigetta e poi ti seguo con la mia macchina. Meglio che tu mi faccia da guida, perch le strade lass sono tutte uguali.

 Ian pens che di questo passo la sua scorta di denaro per linverno si sarebbe presto assottigliata. Per ora era a posto, ma se avesse dovuto usare pi benzina del previsto, e pi gas per scaldare la capanna, avrebbe avuto dei problemi. E in primavera avrebbe dovuto pagare le tasse sulla propriet... Lestate era tutto pi facile. Non che facesse molto caldo, ma lui non era costretto a scaldare il cibo o lacqua per lavarsi, la luce del giorno durava fino a tardi e perci risparmiava anche sullelettricit. Ogni centesimo in pi veniva accantonato per le eventuali riparazioni del pick-up e per altre emergenze. Durante lestate lavorava saltuariamente per una ditta di traslochi, e veniva pagato in contanti e in nero. Per aveva tempo per coltivare lorto, andare a pesca e abbattere gli alberi la cui legna avrebbe venduto e usato dinverno. Finora se lera cavata bene, e lavrebbe fatto anche quellanno se non fosse intervenuto un imprevisto serio, come una malattia.

 Tuttavia, nel caso di Marcie le spese non avevano importanza. Lui avrebbe trovato il modo di curarla, anche se fosse stato necessario ricoverarla in ospedale. Ormai, tutto quello che voleva era riportare sulla sua faccia il bel sorriso della foto che Bobby gli aveva mostrato.

 Immerso nei suoi pensieri, Ian quasi non si accorse che la giovane donna bionda aveva fatto una telefonata e si stava infilando un giaccone.

 Quando Doc ritorn con la sua valigetta, diede unocchiataccia alla donna. E tu dove credi di andare?

 Con te rispose lei imperterrita. Jack si prende cura di David, e la malata  una donna. Vedrai che la mia presenza ti sar utile.

 Sei incinta, e non  il caso che ti esponga al contagio dellinfluenza.

 La donna rise e il suo viso si illumin diventando ancora pi grazioso. Ma fammi il piacere... come se non mi fossi esposta al contagio da quando ha cominciato a piovere e far freddo. Su, andiamo! E imbocc la porta.

 Testarda di una donna brontol il dottore. Non mi sognerei mai di darle ordini, ma un consiglio amichevole dovrebbe essere accolto meglio... Ian gli tenne aperta la porta. Le donne sono solo una rottura di... ecco perch non mi sono mai sposato. Be, diciamo la verit, anche perch nessuna mi ha voluto. Doc scese con cautela gli scalini della veranda appoggiandosi al bastone.

 Ehm... non chiude la porta? domand Ian.

 Nooo. Le droghe pericolose sono sotto chiave, e Jack e Preacher sono dallaltro lato della strada. Annusano i guai a un miglio di distanza, e sono armati fino ai denti. Solo a un idiota verrebbe in mente di provarci.

 Gi fece Ian. In questa piccola comunit era tutto sotto controllo, pens. Chiss che cosa si provava... era da un pezzo che a lui non succedeva.

 Fuori, vicino al suo vecchio pick-up cera un Hummer nuovo e lucido, e la bionda sedeva al volante. Lambulatorio doveva rendere parecchio perch si permettessero un veicolo come quello. A Ian parve che il rotolo di banconote nella sua tasca si assottigliasse ancora di pi.

 Mezzora dopo, Ian apr la porta della capanna per far passare Doc e Mel, e trov Marcie profondamente addormentata. Aggiungo un po di legna nella stufa e poi aspetto fuori disse.

 Mel accost una sedia al letto e diede un lieve colpetto alla schiena di Doc, invitandolo a sedersi. Poi scroll gentilmente la spalla di Marcie. Marcie, svegliati... coraggio, apri gli occhi.

 Lei li apr a fatica e Mel le sorrise. Ehi, ciao. Non ti senti troppo bene, pare. Ti ricordi di me? Sono Mel Sheridan di Virgin River  quella che  stata trascinata di peso gi dalla scala da un bruto, davanti a tutto il paese.

 S, certo fece Marcie, mi ricordo. E poi ebbe un accesso di tosse.

 Questo  Doc Mullins prosegu Mel, il medico con cui lavoro. Io sono uninfermiera specializzata e unostetrica. Ian  venuto a cercarci, e ci ha detto che hai linfluenza. Tu che diagnosi faresti?

 Secondo me  solo un raffreddore.

 Gi, ma non le cola il naso fece Doc. Si metta a sedere, ragazza mia. Devo auscultarle il torace.

Mentre Doc infilava lo stetoscopio sotto la camicia di flanella, Marcie ebbe un altro violento accesso di tosse. Quando fu passato lui le disse di prendere tre o quattro respiri profondi, poi le esamin le orecchie e la gola, le palp le ghiandole e le misur la temperatura.

 Cos hai trovato luomo che cercavi disse Mel.

 Infatti. Te ne ha parlato tuo marito?

 Gi. Io di solito non discuto dei miei pazienti con lui, ma Jack  un libro aperto  a meno che non abbia istruzioni precise di non aprir bocca. Ian come ha reagito?

 Oh, era scocciatissimo. Dovresti sentirlo, ruggisce come una tigre... stupefacente. La prima volta mi ha proprio spaventata.

E adesso?

 Be, non pi. Mi ha salvato la vita, capisci. Ha detto che ero quasi assiderata, mi ha portata in casa e mi ha riscaldata. E poi  venuto a cercarvi...

 Ci ha spiegato che non voleva portarti in paese perch il riscaldamento del suo pick-up non funziona, ma il mio funziona benissimo e in ambulatorio abbiamo anche due letti...

 Non posso restare qui?

 Sei sicura che sia quello che vuoi?

 Be, ho fatto tutta questa strada per trovarlo...

 Puoi venire in paese e stare con noi finch non ti senti meglio, e poi deciderai che cosa fare. Puoi sempre tornare qui, se hai delle questioni in sospeso. E se ti serve un appoggio ci siamo mio marito e io.

 No, grazie. Preferisco risolvere subito la faccenda, cos poi me ne torno a casa. Non aggiunse che temeva di vederlo sparire di nuovo.

 Ma ti senti al sicuro con lui? Qui  piuttosto spartano... la tua tigre non ha molte comodit.

 S, Ian non ha granch, cos sperduto nei boschi. Ma  abbastanza, non trovi? Fa caldo, c cibo a sufficienza, e lui mi ha preparato del t, mi ha comprato delle arance e mi ha dato laspirina...

 Io non lo conosco, Marcie obiett Mel, e mi par di capire che non lo conosci neanche tu.  una specie di recluso... ha degli amici?

 Non lo so ammise lei scrollando le spalle. Per ora ha me.

 Ne deduco che non ti ringhia pi contro.

 Direi di no. Credo che si sia calmato.

  che non voglio lasciarti in un posto poco sicuro. Sarebbe irresponsabile da parte mia.

 Marcie fece un piccolo sorriso. Stamattina, mentre caricava la legna da ardere sul pick-up, cantava. Avresti dovuto sentirlo... ha una voce magnifica. E quando ho sentito quella voce ho capito: allesterno sembra feroce, ma in realt ha un cuore doro. E credo che lo stia dimostrando, suo malgrado.

 La decisione spetta a te, naturalmente disse Mel. Ma se hai bisogno di aiuto, puoi contare su di me.

 Influenza decret Doc. Il ragazzo  bravo, dovrebbe fare il medico. Si sentir di schifo per un altro paio di giorni, ragazza mia, ma poi si rimetter. Adesso le faccio uniniezione di antibiotico, che per servir soltanto se c in corso uninfezione batterica dovuta allinfluenza. Dovr restare a riposo un altro po di giorni, ma  giovane e forte e ha un ottimo infermiere. Buchanan si  preso cura del vecchio che viveva qui prima di lui, perci se ne intende.

 Pu darsi obiett Mel, ma prima di andarmene voglio assicurarmi che sia disposto a farlo. Dobbiamo chiederglielo, Marcie. Se non se la sente di curarti  meglio non obbligarlo, tanto pi che c unalternativa. Credo che le sue finanze siano limitate, e se non  daccordo...

Va bene assent Marcie. Ma quando glielo chiedi puoi dirgli per favore che ho ottanta dollari, e che posso darglieli per ripagare il mio vitto e le medicine?

 Certo, glielo dir sorrise Mel.

 E posso chiederti un altro favore? Per caso hai una sorella maggiore?

 Ce lho eccome.

 Ce lho anchio. Si chiama Erin Elizabeth, ha sette anni pi di me, e mi ha praticamente cresciuta perch nostra madre  morta quando io avevo solo quattro anni. Dieci anni dopo se n andato anche nostro padre, e lei si  presa cura di me e di mio fratello minore.  una bravissima ragazza, anche se  un tantino autoritaria... ed era assolutamente contraria allidea che io mi mettessi a cercare Ian da sola. Alla fine per non ha potuto impedirmelo, perch in fondo sono unadulta anchio. Abbiamo concordato che mi sarei messa in contatto con lei ogni due o tre giorni, e ogni volta che le parlo lei insiste perch lasci perdere la mia ricerca. Non lo fa apposta, ma  un po ossessiva... e a volte  difficile da sopportare.

 Be, anche mia sorella  fatta cos ammise Mel. E poi, hai visto anche tu com Jack!

 S, ho visto sorrise Marcie. Perci credo che tu mi capisca. Avrei bisogno che telefonassi ad Erin per dirle che ho trovato Ian, che sto bene e che rester con lui qualche giorno. Spiegale che Ian non ha il telefono, e che la chiamer personalmente la prossima volta che vengo in paese. Cos magari si tranquillizzer un po.

  tutta la famiglia che hai? domand Mel.

 S, lei e mio fratello Drew  ma ci sono anche i parenti del mio defunto marito, e sono tanti. Anche se lui non c pi, loro mi sono sempre vicini. Non sono sola, credimi. Allora, se ti scrivo il numero di Erin, la puoi chiamare per conto mio?

 Purch Ian accetti di tenerti qui, lo far volentieri disse Mel.

 E non c bisogno di dirle che sono malata, vero?

 Marcie... non mi piace alterare la verit.

 Be, di solito con gli altri non parli dei tuoi pazienti, no? E il dottore ha detto che mi rimetter presto.

 Mel fece una piccola smorfia.  cos che sei riuscita a convincere tua sorella? domand scrollando la testa.

 Con Erin bisogna far cos.  maledettamente in gamba, lei.

 Fuori il didietro disse Doc picchiettando una siringa per eliminare le bolle daria. Le dar anche un decongestionante e uno sciroppo per la tosse, ma a parte questo le serviranno solo riposo, succhi di frutta e acqua e dei pasti leggeri  magari del brodo di pollo. Non si sforzi e dorma quando si sente stanca, non spacchi legna e non faccia il bucato nel ruscello. Di solito riposo e molti liquidi eliminano qualsiasi influenza. Vedr che tra poco sar come nuova.

 Ma potr usare la latrina invece del vaso da notte, anche se fuori fa freddo? domand lei.

 Certo. Il freddo non fa ammalare, fa solo gelare. In ogni caso si copra bene e faccia in fretta.

 Ah, questo non c bisogno di dirlo... ha mai sentito quant gelido lasse di una latrina esterna, dinverno?

 Ragazza mia, io ho imparato a usare un bagno con lo sciacquone solo a ventanni replic Doc con una risatina chioccia.  un fatto che in quellaltro modo ci si sbriga parecchio, eh?

 Mel richiuse la valigetta. Se hai bisogno di qualcosa mandaci Ian disse. Io verr a prenderti  e stai tranquilla, non far domande.

Grazie disse lei. Sei molto gentile.

 Quando Doc e Mel uscirono dalla capanna, Ian camminava avanti e indietro davanti allHummer. Mel si ferm a parlargli, come aveva promesso a Marcie, e intanto not che appariva abbastanza male in arnese. Gli abiti erano vecchi e lisi, la barba incolta; ma daltra parte chi lavorava in una fattoria o faceva il taglialegna non indossava gli abiti migliori durante la settimana. Nella zona, quel tipo di indumenti rappezzati e laceri non indicava necessariamente povert. Ian odorava di pulito, pens ancora. Aveva visto la vecchia vasca da bagno allinterno della capanna, il che significava che lui teneva alla pulizia, e non appariva magro o malnutrito.

 Doc si avvicin rapidamente allHummer e si mise al volante, e Mel fece una comica smorfia. Quando vuol guidare si muove rapidissimo nonostante lartrite osserv. Signor Buchanan, lei aveva ragione: Marcie ha linfluenza. Avr bisogno di riposo, dovr bere molti liquidi e probabilmente star male per altri due o tre giorni. Tutto dipende dalla rapidit con cui il suo fisico reagisce. Io le ho proposto di riportarla in paese e ricoverarla in ambulatorio, ma lei preferirebbe restare qui. Il punto , lei  disposto a prendersi cura di una malata? Non che debba far molto, Doc le ha dato il permesso di usare la latrina esterna purch si copra bene e perci non avr bisogno di molte cure... ma si tratta pur sempre di casa sua.

 Vuole restare qui? domand lui con la fronte aggrottata.

 Cos mi ha detto. Mi ha anche pregata di dirle che ha ottanta dollari per ripagare il cibo che consumer.

Dio santo fece lui scuotendo la testa. Be, se vuole restare qui faccia pure. Ma non capisco perch... non  che io sia di gran buona compagnia.

 Immagino che le sia grata per come lha curata finora. Forse ci sono altre ragioni, che per non mi ha detto... ma tanto per essere chiari, sappia che posso venire a prendere Marcie in qualsiasi momento. In ambulatorio ci sono due letti e possiamo ospitarla senza problemi. La decisione spetta a lei. Se la malata dovesse diventare un peso, me lo faccia sapere.

 Far del mio meglio disse Ian. Ho comprato dei dadi da brodo, dei succhi di frutta, mezzo pollo da bollire che dovrebbe bastare per almeno due pasti.

 Ottima idea, il brodo di pollo  uno dei rimedi che consiglio pi spesso. Direi che ha tutto sotto controllo... c altro che posso fare?

 Le avete dato delle medicine?

 Doc le ha fatto uniniezione di antibiotico che non far miracoli, dato che pare uninfluenza virale. Le ha anche lasciato delle pillole decongestionanti e dello sciroppo per la tosse. In realt  solo una questione di tempo, linfluenza deve seguire il suo corso... a volte si risolve in fretta, a volte dura di pi. Per fortuna Marcie  giovane e forte. Lei cerchi di non ammalarsi, capito?

 Ian annu ed estrasse dalla tasca un rotolo di banconote. Mel, che ormai lavorava con Doc da un po di tempo, immagin che rappresentassero tutti i suoi averi. La gente delle campagne non usava carte di credito o assegni e preferiva trattare con i contanti: molto probabilmente quel rotolo di banconote avrebbe dovuto coprire tutte le spese invernali di Buchanan, dal cibo alla benzina al gas per cucinare.

 Che cosa le devo? domand lui.

 Vediamo... Direi dieci dollari per liniezione e altri dieci per le pillole e lo sciroppo.

 E per la visita a domicilio?

 Facciamo cinque per ripagarci la benzina? propose lei.

 Tutto qui? Cos, mi sta facendo lo sconto perch Marcie le ha dato del denaro?

 No, la paziente non mi ha dato niente sorrise Mel. Non chiediamo molto perch si tratta di medicina generica, pura e semplice. Cerchiamo di non essere troppo esigenti, perch un favore alla fine viene sempre ricambiato.

 Che cosa mi chiedereste se vivessi in una casa di lusso e guidassi una macchina potente?

 Manderemmo il conto allassicurazione, ovviamente esagerando rispose lei ammiccando.

 Lui rise suo malgrado. Doc Mullins non aveva uninfermiera cos carina, n un Hummer, quando veniva a visitare il vecchio Raleigh in punto di morte; ma diceva sempre: Hai ottantasei anni e sei malato come un cane  non posso prenderti tutto il denaro senza lasciarti niente per il funerale. Ian prese tre biglietti da dieci e li porse a Mel. Mangia abbastanza? domand. Non  che le faccio fare dei sacrifici pagando cos poco?

 Oh, non si preoccupi. Molto astutamente ho sposato il proprietario dellunico bar e ristorante in paese, perci mangio molto pi di quel che dovrei. E anche Doc se la cava egregiamente, a giudicare dalla pancetta che lei avr notato. Ma grazie, davvero. User il denaro extra per qualcuno che ne ha bisogno.

 Bene. Anchio ho parecchi favori da ricambiare.

 Lei gli porse la mano. Scommetto che non sono tanti come crede disse. Lui strinse quella piccola mano forte, Mel sal in macchina e i due se ne andarono.

Rientrando, Ian non fece commenti. Aggiunse della legna nella stufa, si sfil il giubbotto e si avvicin allacquaio della cosiddetta cucina. Dopo essersi rimboccato le maniche, si lav per bene le mani con sapone e acqua fredda, poi accese il fornello a gas, apr il pacco che conteneva il pollo e lo mise a bollire in una pentola dacqua con una mezza cipolla e un po di sedano.

 Rimessosi il giubbotto, usc di nuovo, e poco dopo Marcie ud i tonfi della legna che veniva caricata sul pick-up. Passarono solo alcuni minuti prima che Ian cominciasse a fischiettare. Senza cantare, per. Peccato, pens Marcie. Sperava di non averlo scoraggiato per sempre...

 Sentirlo cantare era stata una totale sorpresa. Bobby non gliene aveva mai parlato, e ovviamente largomento non era mai stato affrontato nelle poche lettere che lei e Ian si erano scambiati. Daltra parte, un Marine grande e grosso non cantava certo la serenata alle sue truppe... e che motivo aveva di raccontare alla moglie di un suo soldato che amava cantare e aveva una voce dangelo?

 Marcie aveva male alle giunture e si sentiva di nuovo accaldata, perci decise di dormire un altro po. Avvert vagamente che Ian entrava e usciva dalla capanna, sent il rumore dellascia che spaccava la legna, poi una serie di tonfi mentre Ian li caricava sul pick-up.

 Dorm a lungo, non sapeva quanto, e si svegli con un delizioso aroma nelle narici. La stanza era immersa nella penombra del crepuscolo, ed era rischiarata solo dal bagliore delle braci nella stufa e da una lampadina nuda che pendeva dal soffitto. Sul fornello borbottava pian piano la pentola che Ian aveva messo al fuoco ore prima, e lui era seduto al tavolo della cucina con la testa abbassata. Gli oggetti che prima erano nella Volkswagen  il sacco a pelo, la sacca di tela, lo zaino e la borsa di Marcie  erano stati deposti in fondo al divano. Ian si era cambiato e indossava un paio di pantaloni di felpa grigia, una maglietta blu e dei calzettoni spessi. Gli abiti da lavoro erano distesi sul baule e a terra cera una pila di libri.

 Marcie si puntell sul gomito. Che fai? chiese. Lui chiuse il libro che era appoggiato sul tavolo e alz lo sguardo. Stavo leggendo. Per caso vuoi fare una spedizione alla... ehm, alla toilette?

 Marcie si rizz a sedere e mise le gambe sul pavimento. In effetti stavo proprio per chiedertelo disse mettendosi in piedi e abbassando lorlo della camicia di flanella che le arrivava oltre le ginocchia. Barcoll un po e lui balz subito in piedi per sorreggerla, ma lei si rimise a sedere. Ti dispiace passarmi i jeans e gli stivali?

 Certo disse Ian prendendoli dalla spalliera della sedia. Non appena glieli ebbe dati le volt la schiena e infil a sua volta gli stivali e il giubbotto. Hai bisogno di aiuto? domand senza voltarsi.

 No, ce la faccio rispose Marcie. Infil i jeans con una certa fatica, poi si sedette di nuovo e mise gli stivali senza le calze. C anche il mio giaccone da qualche parte?

 Lui prese il giaccone e lo tenne disteso per aiutarla ad indossarlo.

 Grazie disse lei. Ci metto solo un minuto...

 Ma lui non ne volle sapere, la sollev tra le braccia e la port fino alluscita. Non mi pare che tu sia tanto in forma. Magari sar soltanto perch hai dormito cos a lungo, ma non ho intenzione di raccoglierti di nuovo da terra. Meglio non correre rischi.

 Erano a met strada quando lei disse: E cos mi hai permesso di restare.

 quello che volevi, a quanto mi ha detto linfermiera. Anche se non capisco perch.

 Allora ti piaccio insistette lei accarezzandogli brevemente la barba rossiccia. Negalo, se puoi... Gli mise le braccia attorno al collo e appoggi la testa sulla sua spalla, poi rovin tutto con un brutto accesso di tosse.

 Ian volt la testa per non essere contagiato dai suoi germi ed emise un grugnito. Poco dopo si ferm di fronte alla latrina e la depose a terra. Lei entr, usc quasi subito e disse: Preferirei camminare, se non ti dispiace.

 Per cerca di non cadere, perch  molto pi faticoso sollevarti da terra che sostenerti se sei in piedi. Aggrappati al mio braccio, semmai.

 La neve gelata scricchiolava sotto i loro piedi mentre tornavano lentamente indietro. Mi dispiace di non avere una toilette interna, specialmente adesso che sei ammalata disse Ian.

 Anzi,  un vero lusso. Di solito mi fermavo ad una stazione di servizio per unultima visita alla toilette prima di accamparmi in macchina per la notte. Spesso ce la facevo fino alla mattina dopo, ma altrimenti dovevo arrangiarmi. Il che significava accovacciarmi rapidamente dietro un cespuglio  ma ultimamente faceva un freddo terribile.

 Lui la guard con un misto di curiosit e simpatia. Non mi sembri tanto una dura.

 Non so se sono una dura  tanto pi adesso, cos malconcia. Ma scommetto che sono testarda quanto e pi di te.

 Ian emise un suono strozzato.

 Dio santo, Ian... quella era una risata?

 Un colpo di tosse ment lui. Probabilmente mi hai attaccato linfluenza.

5

Una volta rientrata, Marcie si sedette di nuovo sul divano mentre Ian si avvicinava al fornello a gas e dava una rimescolata al contenuto della pentola. Te la senti di mangiare qualcosa? domand.

 Credo di s. Ha un profumo delizioso.

 Non  niente di speciale, solo un po di pollo che ho messo a bollire con delle verdure spieg lui. Mise un po di brodo in una ciotola, ci aggiunse un cucchiaio e mise su un piatto una fetta di pane imburrato. Poi sistem il tutto su unasse piatta a mo di vassoio e glielo port.

 Non ho una gran variet di piatti disse, solo quel che mi occorre. Fai attenzione,  molto caldo.

 Marcie si sistem sulle ginocchia il vassoio improvvisato. Certo che sai fare miracoli con il poco che hai osserv.

 Lui emise una specie di grugnito affermativo, poi torn accanto al fornello e riemp di brodo unaltra scodella per s. Infine si sedette al tavolo.

 Marcie mangi due cucchiaiate di brodo. O era davvero delizioso, pens, o lei era morta di fame... Poi prese il vassoio e lo port al tavolo, lo depose di fronte a lui e avvicin laltra sedia per sedersi.

 Ian la guard inarcando le sopracciglia ma non fece commenti.  buonissimo, sai disse lei. Ti dispiace se mangiamo insieme?

Se ti va fece lui con una scrollata di spalle.

 Potremmo anche parlare sugger lei.

 Ian depose il cucchiaio nella scodella e si appoggi allo schienale della sedia. Senti, fammi essere molto chiaro. Ho passato gli ultimi anni a cercare di dimenticare tutto quello che riguarda lIraq. A volte il ricordo si riaffacciava senza che io volessi, mi faceva venire il mal di testa e mi causava degli incubi molto sgradevoli. Perci non voglio parlarne. Non voglio ripensarci e non voglio rispondere a nessuna domanda sullargomento.

 Marcie deglut.  perfettamente comprensibile disse sottovoce, dopo una pausa di qualche minuto.

 Se  per questo che sei venuta fin qui, hai sprecato il tuo tempo la inform lui.

 Ad occhi bassi, Marcie prese un cucchiaio di brodo. Non credo affatto di aver sprecato il mio tempo.

 Che ha detto della faccenda la tua famiglia? Di te che ti sei messa a cercarmi in questo modo?

 A mia sorella lidea non piaceva troppo ammise lei scrollando le spalle.

 Non troppo? ripet lui ironicamente. Ecco, ha detto che era unidea stupida e imprudente. Che non sapevo a che cosa andavo incontro. E che non ti conoscevo per niente...

 Be, aveva ragione.

 Tecnicamente s concesse lei. Non potevo sapere come saresti stato adesso, dopo tanti anni, ma non credevo che tu fossi cambiato molto. E avevo ragione, no? Si  scoperto che sei una brava persona.

Lui grugn.

 Potremmo parlare di altri argomenti insistette Marcie. Prese il libro che stava sul tavolo e diede unocchiata alla copertina. Come per esempio quello che stai leggendo. Frequenti la biblioteca?

  gratis fece lui. Uso la vecchia tessera che apparteneva alluomo che abitava qui prima di me. Nessuno mi ha mai fatto domande, anche se sanno sicuramente che non mi chiamo Raleigh. Ma ci vado regolarmente e restituisco sempre i libri in tempo, perci credo che non abbia importanza.

 Ecco di che cosa potresti parlarmi, delluomo che viveva qui. Il dottor Mullins ha detto che ti sei preso cura di lui.

 Ian si port alla bocca altri due cucchiai di minestra prima di rispondere. S, dopo un po di tempo... Prima fu lui a prendersi cura di me, in un certo senso.

 Marcie aspett che continuasse, ma visto che taceva domand: E cio?.

 Lui sollev la scodella, sorb il resto del brodo e la depose sul tavolo. Mi ero accampato sulla sua terra e lui mi sorprese. Era pi vecchio di No, non aveva nemmeno un dente, ed era magro come un chiodo. Era rimasto qui da solo per oltre cinquantanni, senza moglie n famiglia. Una sera mi trov addormentato nel sacco a pelo, sotto dieci centimetri di neve. E mi prese a calci.

A calci? ripet lei sconcertata.

 S, e io mi svegliai di soprassalto. Raleigh disse: Allora non sei ancora morto... meno male, perch altrimenti ti avrebbero mangiato gli animali. Io non potevo seppellirti di sicuro, il terreno  troppo duro e io sono troppo vecchio. Cos ci conoscemmo. Ci guardammo in cagnesco per un po, e alla fine lui disse che mi avrebbe dato da mangiare se gli avessi tagliato la legna per la stufa e gli avessi dato una mano in altre incombenze. Allepoca non avevo le idee chiare, e non avevo nemmeno pensato a come sarebbe stato linverno quass sulle montagne. Dormii allaperto per altre due o tre notti, gelandomi fino alle ossa, poi cedetti e bussai alla sua porta. E tutto quello che disse lui fu: Era ora. Ti credevo gi morto stecchito. Fu un accordo molto semplice, e non ci fu bisogno di parole.

 Ma non parlavate mai? domand lei stupita.

 Dopo un paio di mesi cominciammo a scambiarci qualche frase, ma di rado. Lui era stato da solo cos a lungo che non gli andava molto di parlare... un po come me. Ian la guard con intenzione ma lei fece finta di niente e lui continu: Cos cominciai a tagliare la legna per la stufa, ogni tanto pescavo qualche pesce o sparavo a un coniglio. Spazzavo la neve dal tetto della capanna e della latrina, e guidavo il suo pick-up quando lui doveva scendere in paese a fare qualche commissione, ad esempio riscuotere lassegno della pensione sociale o comprare delle provviste. Finimmo la legna molto in fretta e dovetti abbattere altri alberi. Non sapevo nemmeno quanto di questo terreno gli appartenesse, ma hai visto anche tu che  coperto di alberi e non c nessuno intorno per miglia e miglia. Il primo albero che abbattei rischi di cadere sulla capanna. In quelloccasione Raleigh parl eccome... credevo che non la smettesse pi. Qualche mese dopo, mentre eravamo in paese a far compere, mi port in biblioteca e mi disse di scegliere il libro che volevo. Lui di solito prendeva dei libri con illustrazioni o quelli per bambini, poche parole scritte in grande. Non glielo chiesi mai, ma non credo che avesse molta istruzione. Quando il tempo si fece pi caldo mi spieg dove voleva sistemare lorto, mi fece scavare un nuovo buco per la latrina e mi mostr gli attrezzi che teneva nel deposito. Se tagliavo abbastanza legna in primavera e in estate, disse, e se la lasciavo stagionare, avrei potuto venderla in inverno. E cos ho fatto in questi anni, dato che non avevo altro modo di guadagnare qualcosa. Questa  la fine della storia.

 Non devessere stato facile vivere con un uomo cos osserv lei.

 Avevo gi avuto esperienza con i vecchi malmostosi replic Ian senza particolare emozione.

 Marcie fin la minestra e lui si alz subito in piedi per riempire di nuovo le ciotole. A me danne solo mezza disse lei mordicchiando la sua fetta di pane.

 Dovresti mangiare il pi possibile. Mi sa che hai perso parecchio peso.

 Pu darsi, ma mi succede facilmente replic Marcie. Se non ci sto attenta, mi riduco subito pelle e ossa e sembro malnutrita.

 E ultimamente non ci sei stata molto attenta...

 Be, risparmiavo i soldi per la benzina disse lei sottovoce.

 Per la benzina, hai detto? Tutto questo perch mi stavi cercando?

 Marcie alz lo sguardo. Non so se hai notato quant diventata cara ultimamente.

 Cristo santo fece lui scuotendo la testa. Allora, mentre sei qui devi mangiare. C del pane, del burro di noccioline, della frutta, dei succhi, della marmellata...

 Poi il vecchio si ammal, vero? lo interruppe lei. E allora, il fatto che tu vivessi qui e lo aiutassi nelle faccende fu solo linizio della storia.

 Sai com, accadde e basta disse lui scrollando di nuovo le spalle. Non posso dire che fossimo diventati amici per la pelle, ma io ero in debito con lui per il tetto che mi aveva dato, e mi sdebitavo guadagnandomi il pane  pi che abbastanza, in effetti. Quando si ammal andai a cercare il dottore. Fu una lezione... la gente di qui, se si ammala non va certo a fare analisi e visite, meno ancora se ha pi di ottantanni. Il dottore disse a Raleigh  te lho detto, no? che si chiamava Raleigh  gli disse che poteva trasportarlo allospedale di Grace Valley e che i servizi sociali avrebbero pensato alle cure. Ma lui rispose che piuttosto si sarebbe sparato un colpo in testa, e la questione fu risolta. Doc Mullins gli lasci qualche medicina e torn a visitarlo di tanto in tanto. Dopo circa sei mesi Raleigh mor nel sonno, e io andai unultima volta a cercare il dottore. Fu Mullins a mostrarmi un foglio che Raleigh gli aveva dettato quando si era ammalato, che diceva: Luomo chiamato Ian Buchanan pu prendersi la casa, il pickup, il terreno e quel che resta dei miei soldi dopo le spese per il funerale. Non voglio lapidi. Lo aveva firmato a modo suo, e Mullins laveva controfirmato come testimone. Io non credevo che fosse valido, e nella scatola di latta cera solo il denaro sufficiente per un funerale molto semplice. Quando domandai al vecchio dottore che cosa dovevo fare per la capanna e il terreno, lui disse: Lascia perdere e non andare a cercarti guai.

 Marcie scoppi a ridere. Che cosa voleva dire con questo?

 Pensai volesse dire che dovevo far finta di niente e non fare domande, ma poi scoprii che Doc Mullins aveva un amico avvocato o giudice, non sono sicuro, e che questuomo aveva trasferito tutte le propriet a mio nome. Cos risultava che Raleigh era morto senza un centesimo, affidato alle mie cure, e non cera bisogno di autenticare il testamento. Liscio come lolio. Ian si schiar la gola. Guardai il libretto del pick-up e quando vidi che Raleigh aveva trasferito la propriet a me  o forse laveva fatto Doc  cambiai le targhe a mio nome in modo da non avere guai. Rinnovo sempre la patente, e in pratica questa  lunica incombenza che ho in fatto di documenti. Quando arrivano le tasse su questa propriet, le pago in banca e basta.

 Insomma, possiedi una montagna? domand lei stupita.

 Gi, una montagna piena di niente. Tagliar legna  proibito quass. Possiedo quel che ho sempre posseduto, una capanna e un po di alberi intorno. E le tasse da pagare. Me la cavo, ma di solito il terreno mi costa pi di quanto rende  e mi sembra ancora che sia una sistemazione temporanea.

 E che faresti se non potessi pi restare qui, appunto perch  una sistemazione temporanea?

 Lui scroll le spalle come sempre. La prima volta che non riesco a pagare le tasse mi sa che me ne vado. Qualcosaltro trover.

 Marcie fin la seconda scodella di minestra in silenzio. Quando Raleigh era malato, era molto grave? domand dopo un poco. Come dovevi curarlo?

 S, bisogna dire che era piuttosto grave, e alla fine non si alzava pi dal letto. Qui cera un letto, solo la base di legno con un materasso cos sottile che era come se non ci fosse. Raleigh aveva i problemi di tutti gli anziani: non riusciva pi a mangiare da solo, si sporcava, eccetera. Quando mor, bruciai tutto quanto.

 E hai sempre dormito sul divano, prima che arrivassi io?

 No, non ci ho mai dormito perch  troppo corto e cede sotto il mio peso. Per dormire srotolo quella brandina di listelli di legno e la metto accanto alla stufa. Se ne avessi bisogno mi comprerei un letto usato, ma mi va bene cos.

 Per devessere stata dura, no? Curare qualcuno che conoscevi appena. E probabilmente lui  stato riconoscente, visto che ti ha lasciato tutto questo.

 Ian scoppi in una gran risata, poi si pul la bocca sulla manica. Tutto questo? Madre di Dio, non ho nemmeno una toilette con lo sciacquone!

 Perch non puoi procurartela o non vuoi? insistette lei.

 Quando arrivai qui, Raleigh non aveva nemmeno un fornello da campeggio. Si faceva luce con delle lanterne a petrolio, e si lavava con un secchio  quando si lavava. Io ho aggiunto il generatore, ho messo delle luci, ho comprato la vasca da bagno e la stufa. Certi mobili erano pi vecchi di lui, perci ho comprato un divano e delle sedie. Sono usati, ma meglio di quello che cera prima. Lunica cosa di cui sento davvero la mancanza  una doccia, ma proprio non saprei come installare un impianto idraulico.

 Lei rimase in silenzio un altro po. Sai quella prima sera? Quando mi hai ringhiato contro cercando di spaventarmi a morte? Be, mi hai proprio terrorizzata.

 Non abbastanza da farti rinsavire, per osserv lui.

 Questo  un problema mio pi che tuo. Una volta che mi sono messa in testa unidea  difficile farmela cambiare... ma quando sono tornata in macchina per mangiare quello che mi restava, mentre il sole tramontava e stava cominciando a nevicare, ho pensato che non avevo mai visto un posto pi bello in vita mia. Cera un arcobaleno in mezzo alla neve, pensa! E non avevo nessuna paura, perch intorno era cos silenzioso, ma puro e incontaminato e magnifico. Se vivi in citt puoi avere tutte le comodit, ma questo  uno spettacolo che non si pu comprare.

 Dopo un attimo di silenzio Ian osserv: Sai che diceva Bobby di te? Che eri una vera bomba.

 Lei lo guard negli occhi. Questo  quasi come parlare di tutto quanto, no?

 Allora fingi che non abbia detto niente. Dovresti gi essere a letto.

 E tu, quand lultima volta che hai dormito? domand Marcie.

 Appunto, dovrei gi aver sistemato la mia branda, e tu dovresti essere addormentata da un pezzo. Inoltre ho parlato molto pi di quanto sia abituato a fare, e sono esausto.

 Hai ragione assent lei alzandosi. Poi guard di nuovo il libro sul tavolo. Thomas Jefferson, eh? Hai mai letto la biografia di John Adams?

Ian annu.

 Anchio, e mi  piaciuta molto. Ma quello che ho adorato  il personaggio della moglie, Abigail. Lui laveva lasciata in una fattoria solitaria, aveva pochissimo denaro, doveva badare ai figli e il paese era in guerra, eppure lei riusciva a cavarsela benissimo.  il mio idolo. Se mai potessi essere unaltra persona, vorrei essere Abigail Adams.

 Perch riusciva a cavarsela benissimo? comment lui.

 Perch era felice di farlo e non si lamentava mai, tanto era devota al marito e alla sua causa. Lo so, come donna e come femminista non dovrei ammirare una donna che si sacrificava per un uomo, ma in realt lei lo faceva per se stessa  come un suo contributo personale alla fondazione dellAmerica. E le lettere che si scrivevano! Non solo romantiche lettere damore, ma un dialogo in cui si chiedevano a vicenda consigli e opinioni. Prima di tutto erano buoni amici, rispettavano ognuno lintelligenza dellaltro, e poi ovviamente erano anche amanti dal momento che avevano un bel po di figli... Erano una vera coppia, molto prima che le coppie alla pari fossero di moda. Poi lei...

Anche a me piacciono le biografie la interruppe lui come se ne avesse abbastanza di sentir parlare di Abigail. Non mi domandare perch, non saprei dirtelo.

 Marcie and a sedersi sul divano e si tolse gli stivali. Forse perch ti piace capire il motivo per cui la vita della gente prende un certo percorso e non un altro osserv.  sempre un mistero, non trovi?

 Lui non rispose. Riemp lacquaio con la pompa e lav le scodelle e i cucchiai, poi mise un coperchio sul tegame del brodo.

 Come lo conserverai? Non hai un frigorifero gli fece notare lei.

 Per c il ripostiglio. Il cibo si conserva bene per un giorno o due. Non ci posso mettere il latte o le uova perch gelano, ma se il brodo gela possiamo scaldarlo di nuovo.

 Un ripostiglio invece del frigorifero sorrise lei. Mi piace. Il pick-up  gi carico di legna?

 Ian annu. Se sono gi andato via quando ti svegli, credi che ce la farai ad andare alla latrina e tornare per conto tuo? Perch se no c sempre il vaso blu...

 Se vedo che non sto in piedi lo user, ma mi sento gi molto meglio. Sono solo un po stanca, niente di pi.

 Domani probabilmente far avanti e indietro per caricare la legna e consegnarla continu lui. Se hai fame, oltre al pane, al burro di arachidi e al miele, c anche del cibo in scatola che puoi aprire. Fagioli, verdura e minestrone. Poi si diresse verso la porta con il tegame di brodo.

 Grazie, Ian, per esserti preso cura di me cos bene. So che sono un terribile fastidio.

 Lui non rispose, ma prima di uscire si ferm un momento sulla soglia e fece un cenno con la testa.

Marcie si appoggi allo schienale del divano. La piccola capanna non era un granch  anzi non aveva quasi niente, spartana comera e munita soltanto delle cose assolutamente essenziali. Ma considerando che finalmente aveva trovato Ian, lei era pi che contenta di restarci. Se quella fosse stata casa sua avrebbe comprato dei piatti e delle ciotole, avrebbe cercato dei mobili pi confortevoli e avrebbe installato una toilette interna. Ricord le parole di Mel: Dobbiamo chiederglielo, Marcie. Credo che le sue finanze siano limitate...

 In effetti non si capiva se lo fossero davvero. Pareva che Ian non avesse molto denaro, ma chiss quanta parte della montagna aveva ereditato, e chiss se aveva qualche valore? Poteva trattarsi di un piccolo appezzamento di terreno senza importanza, ma forse invece era molto vasto e lui non aveva idea di quanto valesse. Non sembrava che ci badasse pi di tanto.

 Ad ogni modo, Marcie apprezzava il modo in cui lui sapeva cavarsela con poco, e gli era molto grata per averle permesso di restare, bench la sua presenza comportasse un notevole impegno. Senza considerare che lei rappresentava proprio il passato che Ian cercava di dimenticare, e da cui era fuggito per anni.

 Quando rientr, Ian aggiunse legna alla stufa, poi srotol la sua branda di legno, spense la luce e si sdrai per dormire. Dopo qualche minuto Marcie ud la sua voce sommessa. Scusa se ti ho spaventata. Non  che io ringhi cos spesso, sai.

 Marcie sorrise tra s e si rannicchi sotto il plaid, contenta e in pace come non si sentiva da tempo.

 La mattina, quando si svegli, Ian era gi uscito. Lei si infil i jeans e usc per andare alla latrina. E mentre camminava lentamente ud un grido e alz la testa. Sopra di lei, magnifica, volteggiava unaquila.

 Nei giorni seguenti Marcie dorm parecchio, non solo per sconfiggere linfluenza ma perch non cera altro da fare. Ian tornava a casa nel pomeriggio e aveva mille faccende da sbrigare: spaccava la legna, la caricava sul pianale del pick-up per il giorno dopo, poi rientrava e si lavava. A quel punto lei si svegliava dallennesimo sonnellino e scopriva che Ian si era gi cambiato e invece degli abiti da lavoro indossava i pantaloni di una tuta, una maglietta e dei calzettoni spessi.

 Di solito, rientrando lui portava qualcosa da mangiare e preparava la cena, a volte pancetta e fagioli, a volte spaghetti in scatola conditi con una spessa salsa di pomodoro.

 Un pomeriggio Marcie apr gli occhi e scopr che lui era in piedi davanti allacquaio, nudo. Gli osserv rapidamente la schiena muscolosa, con la coda di cavallo che pendeva in mezzo alle scapole, le cosce snelle e le lunghe gambe, poi cap che si stava lavando: passava una spugna insaponata sotto le braccia, attorno al collo, e stava per voltarsi. Con un gridolino di imbarazzo lei si gir di scatto dallaltro lato, contro la parete, e chiuse gli occhi. Lui non disse niente, ma ridacchi: e quel suono profondo echeggi nella mente di lei per ore.

 Quando si sedettero a tavola per cenare, le guance di Marcie erano ancora rosse come la salsa di pomodoro che stavano mangiando. In fondo non era strano che lo avesse sorpreso a lavarsi: Ian odorava sempre di pulito, era chiaro che doveva farlo da qualche parte. E non poteva certo chiederle scusa e appartarsi in bagno! Marcie riusciva a lavarsi mentre lui era fuori, ma lui non aveva scelta: lei era sempre l, accampata sul suo divano...

 Sarebbe stato perfetto se lui lavesse svegliata per dirle: Mi sto spogliando per lavarmi, perci se non vuoi provare imbarazzo chiudi gli occhi. Ma Ian non era proprio il tipo, e quella era la sua capanna  e poi, era un uomo. Marcie aveva sempre trovato curioso che gli uomini potessero andare in giro nudi come se niente fosse, senza preoccuparsi di essere visti o giudicati.

 Quella sera mangiarono insieme come sempre, parlando un po meno del solito, e poi lui and subito a dormire. Glielaveva detto qualche sera prima: Di solito mi addormento subito dopo cena, perch la mattina mi alzo molto presto.

 E bench avesse dormito la maggior parte del giorno, stando sdraiata sul divano nella stanza ben riscaldata dalla stufa, Marcie si addormentava di nuovo senza difficolt, e non si svegliava che la mattina dopo, quando Ian era gi uscito.

 Le loro conversazioni durante la cena erano un diversivo molto piacevole. A volte Marcie riusciva a farlo parlare di argomenti su cui lei aveva riflettuto a lungo, ma cera un limite che non osava oltrepassare. Una sera cominci a raccontargli della numerosa famiglia di Bobby, e lui chiuse strettamente gli occhi per un momento. Il messaggio era chiaro, non voleva sentirne parlare. Tutto quello che riguardava Bobby, compreso lattentato di Fallujah che laveva lasciato disabile e aveva segnato Ian per sempre, era argomento vietato.

 Ho fatto visita a tuo padre prima di mettermi in viaggio gli disse lei coraggiosamente una sera.

 Ian alz lo sguardo in silenzio, e le pagliuzze color ambra nei suoi occhi scintillarono.

 molto malato continu lei.

 Lui riabbass la testa e continu a mangiare hamburger e pur di patate.

Non  stato molto amichevole sottoline lei.

 Ian ridacchi con evidente ironia. Non mi dire.

 Ho immaginato che fosse per via dellet e della malattia...

 Non c niente da immaginare.  sempre stato un uomo sgradevole.

Pensavo che forse, dato che non sta bene...

 Lui la guard di nuovo, con rabbia. Mio padre ed io non ci siamo mai piaciuti. Essenzialmente perch lui  un uomo freddo e sgradevole.

 Marcie mand gi un paio di bocconi con una certa difficolt. Pensavo che volessi saperlo.

 Ian trasse un gran respiro, e lei cap che lottava per trattenere la collera. Senti,  chiaro che lui non si preoccupa per me. Non sta sveglio la notte a domandarsi dove sono e come sto, mi pare.

 Ma visto che non sta bene...

 Marcie, mia madre mor quando io avevo ventanni. Io gli ho sempre fatto visita regolarmente per controllare che stesse bene, ma lui non mi scrive n mi telefona da sette anni. Sette, capisci?

 Lei deglut. Per tu hai continuato a telefonargli?

 S disse lui abbassando la testa e raccogliendo un po di cibo con la forchetta. Io s.

Devessere stato doloroso.

 Ci fu una lunga pausa di silenzio. Quandero pi giovane, a volte disse lui infine.

 Che vecchio imbecille borbott lei furibonda, inforcando un pezzo di carne. Che idiota. Mastic il suo boccone a lungo. Scusa se te ne ho parlato.

 Dopo un momento lui rispose sottovoce: Non potevi saperlo.

Be, non sa quel che si perde. Ecco tutto.

 Ci fu un altro lungo silenzio. Entrambi finirono di mangiare, poi Ian si alz e port i loro piatti nellacquaio per lavarli. E infine vennero le parole che mettevano fine alla serata:  ora di andare a dormire.

 Marcie era nella capanna da quattro giorni. La tosse persisteva, ma lei stava molto meglio, tanto che ormai si sentiva sopraffare dalla noia. Quella mattina si alz dopo che Ian era uscito, mangi una fetta di pane spalmata di miele, usc per andare alla latrina, poi rientr e bevve il caff ormai tiepido che lui aveva lasciato sulla stufa e cerc di leggere qualche pagina di uno dei suoi libri. Non sapeva che ora fosse quando ebbe di nuovo bisogno di uscire.

 Laria era fredda e limpida, il cielo era azzurro, sul terreno cera qualche centimetro di neve gelata. Marcie non si era nemmeno data la pena di infilarsi i jeans, aveva messo il giaccone e basta, e tra lorlo della lunga camicia di flanella e gli stivali le sue gambe erano nude. Ma non aveva freddo, ed era tentata di esplorare un po i dintorni: solo che i boschi erano molto fitti, e lei temeva di perdersi. In quelle circostanze, una spedizione alla latrina era tutto quello che osava fare.

 Era ormai vicina alla porta quando sent un rumore, e le si rizzarono i capelli sulla nuca. Si volt lentamente e vide un animale ritto tra due alberi, sul limitare del bosco. E mentre lo guardava quello si accucci e rugg, mostrando i denti. Era una specie di grosso gatto giallo, qualcosa di simile ad un leopardo ma senza macchie. Marcie non aveva mai visto niente del genere, nemmeno in uno zoo. Diede una rapida occhiata alla capanna, poi alla latrina, valutando le distanze. E in quel momento lanimale spicc un balzo verso di lei.

 Con due lunghi passi Marcie corse dentro la latrina e sbatt la porta. Si sedette sullasse perch le gambe le tremavano, poi sent un tonfo contro la porta, il raschiare degli artigli, e un altro ruggito. Oh, merda, pens lei. Ce lha proprio con me...  l fuori che mi aspetta!

 Faceva freddo, ma lei preferiva morire assiderata piuttosto che massacrata da un misterioso animale selvaggio. Si alz in piedi e abbass il sedile, poi si sedette di nuovo cercando di mettersi comoda. Ma il freddo penetrava attraverso la camicia di flanella, troppo sottile, e lei si stava congelando. Era stata una stupida a non infilarsi i jeans, ma il fatto era che non si aspettava di avere compagnia... Guard il polso, poi si rese conto che non aveva messo nemmeno lorologio.

 In effetti viveva da giorni in una delle camicie di flanella di Ian, ci aveva dormito, laveva tenuta addosso per mangiare e per andare alla latrina, mettendoci sopra soltanto il giubbotto e gli stivali. Era riuscita a lavarsi i denti e cambiarsi la biancheria, ma a parte questo non si era preoccupata molto della pulizia personale. Si pass una mano tra i capelli, che di solito erano naturalmente ricci e morbidi. Adesso sembravano annodati, stopposi e stavano ritti in tutte le direzioni. Probabilmente sembrava una barbona, una senzatetto che si nascondeva in una latrina...

 Si guard di nuovo il polso privo di orologio, rabbrivid e cominci a contare mentalmente i secondi per avere unidea del tempo che passava. Per quanto tempo un leone aspetta la sua preda?, pens. Oltretutto lei era in posizione di svantaggio, perch lanimale aveva la pelliccia e non sentiva il freddo. Se lei avesse aperto la porta e avesse constatato che non era in vista, avrebbe fatto in tempo a rifugiarsi di corsa nella capanna? Be, forse prima era meglio che facesse quello per cui era venuta, cos non avrebbe dovuto usare il vaso blu...

 Dopo aver finito rimase seduta un altro po, immobile. Poi apr cautamente uno spiraglio nella porta, maledicendo le cerniere che cigolavano, e mise fuori la testa. Non vide nulla, e arrischi un altro passo. Poi sent un ruggito roco e vide che lanimale girava attorno al deposito, a pochi metri da lei. Fece marcia indietro e sbatt di nuovo la porta, chiudendola. Merda! esclam ad alta voce. Merda, merda, merda!

 Sollev i piedi appoggiandoli sullasse, in modo da potersi coprire le ginocchia con lorlo della camicia, e se le cinse con le braccia. L dentro non cera niente con cui difendersi  e niente da leggere, nemmeno una rivista sportiva. Tipico di Ian, solo lessenziale. Niente fronzoli. Anche in casa, non aveva libri che non fossero quelli presi in biblioteca.

 Dopo un po Marcie cominci a tremare di freddo, e a tossire. Cerc di trattenere i colpi di tosse, di soffocarli, perch il gattone l fuori poteva sentirla e capire che la sua preda era ancora viva e in trappola. E va bene, pens rassegnata. Sarebbe morta l dentro, di freddo. Non ricordava niente di quando era quasi morta assiderata, qualche giorno prima: il che significava che non doveva essere doloroso.

 Poi sent il pick-up di Ian che si avvicinava. Non cerano dubbi che fosse lui, il motore ansimava e tossiva. E allora balz in piedi, perch il suo solo timore era che Ian potesse essere attaccato dallanimale che stava l fuori in attesa. Incoll lorecchio alla parete di tronchi e per un po non sent nulla; poi venne il cigolio della portiera che si apriva. Marcie spalanc la porta della latrina e grid: Ian, attento! C un....

 Lanimale si gett contro la porta con un ruggito, e lei la richiuse in fretta con un grido  felice che avesse aggredito lei e non Ian, che non se laspettava.

Ecco, pens. Io sono intrappolata nella latrina e lui  nella cabina del pick-up. E fa un freddo del diavolo. Grandioso. E solo poco fa pensavo a come sarebbe stato bello avere un forno a microonde...

 Passarono pochi secondi, poi si sent uno sparo che le tolse il fiato. E infine la porta della latrina si spalanc e lei vide Ian con in mano un fucile e lespressione stupefatta. Da quanto tempo sei qui? le domand.

Non ne ho idea. C-credo da g-giorni.

Lui fece una faccia buffa. E adesso hai finito?

 A quel punto lei scoppi a ridere, provocandosi un altro violento accesso di tosse. S, ho finito. Posso andare a casa?

 A casa? Ma la tua macchina non...

 Intendevo casa tua, Ian rise lei. Santo cielo, dov il tuo senso dellumorismo?

 Non lho trovato affatto divertente. Non capisco che ci facesse qui quella belva, non ho cibo n animali domestici...

 Si aggirava attorno al deposito degli attrezzi. Credi che volesse il brodo di pollo?

 Non  mai successo prima continu lui. Una bella sfacciataggine, farsi vedere cos allaperto e in pieno giorno!

 Che cosa diavolo era?

 Un puma spieg lui. Un leone di montagna.

 Ah, ecco... mi sembrava un leone! Marcie si ferm di botto. Non lo hai ucciso, vero?

 Diavolo, quello voleva mangiarti! Cos, ti preoccupi della sua anima?

 Volevo solo che se ne andasse, non che morisse.

 E infatti lho solo spaventato disse lui incamminandosi velocemente verso la capanna. Ma se si fosse trattato di scegliere tra la tua vita e la sua, non gli avresti sparato?

No.

No?!

 Be, non ho mai preso in mano unarma, e non so che cosavrei combinato. Probabilmente avrei sparato a te, o alla capanna, o avrei fatto saltare in aria la latrina con tutto il suo contenuto... Ridacchi. E lui era un bersaglio molto pi piccolo. Ma tu hai una padella, no? Una grossa, di ferro.

 S, ma che vuoi farci?

 Be, in futuro andr in bagno con unarma. Da ragazza giocavo a softball ed ero unottima battitrice.

 Lui si ferm a guardarla scuotendo la testa. Ma Dio santo, puoi sempre usare il vaso!

 Lo so, ma ci sono cose che una signora preferisce tenere per s anche a rischio della vita.

 Ian sorrise, un autentico sorriso. Ah, davvero? fu la risposta.

6

Il giorno dopo, tornando a casa, Ian sorprese Marcie in piedi davanti allacquaio in camicia di flanella e stivali  e niente jeans. Forse indossava un paio di mutandine, ma lui cerc di non pensarci.

 Marcie si stava strofinando la faccia con un panno insaponato, e i suoi capelli erano cos scarmigliati che sembravano la parrucca di un clown. Ian depose il sacchetto di provviste sul tavolo e domand: Stai meglio?.

 Direi di s, visto che muoio dalla voglia di respirare un po daria fresca.

 E vuoi lavarti i capelli?

 Ero tentata di farlo, ma non so se la testa bagnata sia una buona idea. E poi lacqua della pompa  gelata.

 Lui ridacchi. Sei qui da giorni e non hai ancora capito come funziona? Strano, non  da te non badare ai dettagli... E va bene, diciamo che oggi  il giorno del bagno.

 Tu hai fatto il bagno da quando sono qui?

 Lo ammetto, ho rimandato e mi sono arrangiato con una pentola dacqua calda nellacquaio, ma non solo perch ci sei tu. Immagino avrai notato che fa abbastanza freddo.

 Ho anche notato la vasca da bagno, ma non ho capito come la usi...

 Gi, non sei abituata alla vita spartana. Ti spiego come facciamo: metto un bel po di legna nella stufa, in modo da riscaldare la stanza, e ci faccio bollire una grossa pentola dacqua. Ne faccio bollire anche unaltra sul fornello a gas, che  molto pi veloce, e con quella riempiamo lacquaio per i tuoi capelli. Intanto facciamo bollire altra acqua sul fornello, e quando ti sarai lavata i capelli ci saranno due pentole dacqua bollente per il bagno. Ci aggiungiamo un po dacqua fredda della pompa, e tu ti immergi. Non posso riempire del tutto la vasca, perch se aspetto di riscaldare acqua sufficiente, quella che ci avr versato prima sar gi fredda. Perci non sar un vero bagno, ma sar caldo e servir allo scopo.

  molto generoso da parte tua fare tutto questo per me disse lei.

 Per noi, Marcie. Io far il bagno dopo di te, e domani mi fermer nella lavanderia a gettoni per fare il bucato. Posso portare anche la tua roba, se vuoi. Ma solo perch non sei stata troppo bene...

 Poi la guard e vide che spostava il peso da un piede allaltro e si mordeva le labbra. Che c? Non vuoi fare un bagno?

 Muoio dalla voglia di un bagno sospir lei. Ma non ho potuto fare a meno di notare che non c una stanza separata con una porta che si chiuda... e mi  parso anche di capire che questo non ti imbarazza affatto.

 Lui fece un sorrisetto a labbra chiuse. Mentre tu fai il bagno io posso caricare la legna sul pick-up disse.

 Lei ci pens su. E mentre lo fai tu io potrei andare a sedermi in machina.

 Direi proprio di no. Ormai la tua macchina  una montagnola di neve, somiglia ad un igloo... Per non parlare dei leoni di montagna.

 E allora come si fa?

 Be, puoi fare un sonnellino, leggere uno dei miei libri, chiudere gli occhi. Oppure puoi guardarmi e provare la pi grande emozione della tua vita.

 Non te ne importerebbe se guardassi, eh? domando lei mettendo le mani sui fianchi con aria di sfida.

 Francamente no. Un bagno  una faccenda seria, visto che ci vuole cos tanto per prepararlo. E dinverno si fa anche molto alla svelta. Poi ridacchi divertito.

 Che cosa c da ridere? domand lei un tantino seccata.

 Niente, stavo pensando... visto che fa cos freddo potresti non vedere un granch.

 Lei si fece di fiamma ma finse di non aver capito. In estate per puoi stare sdraiato nella vasca tutto il pomeriggio osserv.

 Destate mi lavo nel ruscello. Intanto, perch non ti togli i nodi dai capelli? Sembri una Furia.

 Marcie lo fiss per un attimo. Non flirtare con me, non ti servir a niente disse. E poi ebbe un accesso di tosse, che ricord a entrambi che era appena convalescente  e che serv a mascherare la risata di lui.

 Pompando acqua in una grossa pentola Ian disse: Prendi il tuo sciroppo. Hai una tosse spaventosa, e non voglio che me lattacchi.

 Ci volle una buona mezzora perch lacqua per i capelli fosse pronta. Marcie prese il flacone di shampoo dalla sacca di tela, ripieg il colletto della camicia per non bagnarlo, e si stava rimboccando le maniche quando Ian si avvicin e allung la mano.

 Che c? domand lei.

 Dammi lo shampoo e china la testa nellacquaio. Te li lavo io.

Perch?

 Perch tu non puoi vedere se sono ben risciacquati.  pi facile e veloce se ci penso io.

 Cos, Marcie prese lasciugamano che stava sulla credenza, se lo premette sulla faccia e si chin in avanti, immergendo la testa nellacqua calda. Sent che Ian usava una tazza per bagnarle tutti i capelli, e poi cominciava a massaggiare il cuoio capelluto per far penetrare lo shampoo. Le sue mani callose erano incredibilmente delicate, e la punta delle dita lavorava la schiuma in un massaggio piacevolissimo. Lei tenne gli occhi chiusi e si trattenne a stento dallemettere mugolii di piacere. Dopo un po disse: Non  che ti offri volontario anche per radermi le gambe, eh?.

 Le dita si fermarono di botto, e il silenzio dur cos a lungo che lei si domand se lo aveva offeso in qualche modo.

Marcie... perch diavolo vuoi raderti le gambe? domand finalmente lui.

Perch sono pelosissime!

 E allora? A chi vuoi che importi?

 Lei ci pens su per un poco. Si trovava in cima alla montagna, in mezzo al nulla, con un uomo che sembrava un orso e in una casa in cui non cera nemmeno il bagno. Perch diavolo doveva radersi le gambe  e le ascelle? Infine, sottovoce, disse: Importa a me.

 Lui sospir teatralmente, poi cominci a risciacquarle i capelli.

 Poi, mentre Marcie si frizionava la testa con lasciugamano, lui prese una camicia pulita dal baule e gliela porse. Questa volta era una vecchia camicia di denim, con il collo e i polsi sfilacciati e i bottoni spaiati. Mettiti questa disse lui. Tra un po quella a scacchi che indossi andr da sola in lavanderia e si butter nella lavatrice. Si volt, e lei si sfil la camicia sporca e le diede unannusatina. Spiritosone borbott.

 Quando la vasca fu piena dacqua, Ian mise a scaldare altra acqua per il suo bagno, e poi usc. Mentre si depilava gambe e ascelle, Marcie sent il tonfo dei ciocchi di legna che venivano caricati sul pick-up, e poi Ian che fischiava. Non era solo un fischiettare senza ritmo, era una vera e propria melodia. Ian era davvero dotato. Marcie avrebbe voluto sentirlo cantare, ma quel giorno lui evidentemente non era in vena.

 Quando rientr, lei si era asciugata e indossava la camicia di jeans. Si era domandata come mai i bottoni fossero scompagnati, poi aveva capito che lui li sostituiva man mano che ne perdeva uno per mantenere una certa funzionalit agli indumenti, anche se erano vecchi e logori. Strano uomo. Viveva in modo essenziale, spartano, con capelli e barba allo stato brado, eppure aveva cura dei vecchi indumenti.

 Lui la stup ancora una volta facendo esattamente come lei, cio piegandosi nellacquaio per lavarsi capelli e barba con laiuto di un pentolino che riempiva man mano di acqua calda  solo che lo fece a torso nudo.

 Marcie cerc di leggere mentre lui si lavava, ma non pot fare a meno di sbirciare al di sopra della copertina per osservare quella schiena ampia e possente, la vita stretta, le natiche sode. Di solito il suo corpo era ben nascosto dagli indumenti, ma non cera da stupirsi che fosse cos ben fatto dato tutto lesercizio fisico che faceva. Abbatteva gli alberi, li tagliava, caricava la legna sul camion e poi la scaricava quando la consegnava a domicilio. Tutto questo gli aveva dato un corpo perfetto.

La prima volta che lo aveva visto nudo, Marcie aveva distolto lo sguardo in tutta fretta e non aveva avuto il tempo di apprezzarlo a dovere. Adesso, invece, lo vedeva bene. Dato che aveva capelli e barba cos folti, si era aspettata una specie di gorilla con peli dovunque: invece no, Ian aveva solo una leggera peluria sul petto, ma lampia schiena e le braccia muscolose erano glabre. Su ogni avambraccio aveva dei tatuaggi, unaquila sul destro e sullaltro uno stendardo con la scritta USMC, Corpo dei Marine.

 Finito di lavarsi i capelli Ian li ravvi allindietro e li riannod in una coda, poi si pettin la barba con una vecchia spazzola malconcia. Intanto lacqua continuava a riscaldarsi. Finalmente Marcie capiva perch cerano tanti tegami ammucchiati accanto allacquaio: non per cucinare pasti abbondanti, visto che era solo, ma per scaldarsi lacqua.

 Probabilmente si tagliava barba e capelli di tanto in tanto, pens ancora Marcie. Chiss se li tagliava molto corti, in modo da cambiare radicalmente il proprio aspetto, o se li spuntava solo un po? Aveva capelli folti e mossi, castano chiaro, mentre la barba era rossiccia. Irsuto comera, con quegli occhi penetranti che a volte scintillavano di collera, sembrava un selvaggio e metteva davvero paura...

 Ma forse tutto questo faceva parte della maschera che Ian aveva deciso di indossare per nascondersi. Isolato tra le montagne, in incognito dietro la barba e i lunghi capelli incolti... chi poteva riconoscerlo?

 Marcie si lasci cadere sul divano e appoggi il libro sulle ginocchia sollevate. Quando Ian riemp la vasca e cominci a slacciarsi la cintura, lei affond ancora di pi sul sedile sfondato e sollev il libro davanti alla faccia, per non vedere anche solo uno scorcio accidentale di nudit. Lo sent ridacchiare, poi venne la sua voce divertita. Ti avverto quando ho finito.

 Marcie cerc di leggere, sentendo tuttavia lo sciacquio dellacqua, e neanche dieci minuti dopo lui disse: Finito!. Ma lei gli diede altri due o tre minuti, perch sospettava che potesse giocarle un tiro malizioso.

 Quando Ian riemp una borsa con la biancheria da lavare lei vi aggiunse due paia di jeans, quattro paia di calzettoni, due magliette e due paia di pantaloni di felpa. Tenne la biancheria per s.

 La mattina dopo, appena lui se ne fu andato, Marcie mise sulla stufa una pentola dacqua e aspett che si riscaldasse almeno un po. Poi lav mutandine e reggiseni e li distese sul bordo della vasca, in modo che asciugassero al calore della stufa. Quando dovette uscire per andare alla latrina, si port dietro la grande padella di ferro. Se il puma si fosse fatto vivo, con i suoi ruggiti e i denti in vista, lei gli avrebbe dato una lezione da non dimenticare. Non era certo una cacciatrice, ma ai suoi tempi era stata uneccellente giocatrice di softball. Quando rientr, stanca e un po sudata, cominci a tossire; allora prese lo sciroppo e fece un lungo sonnellino.

 Nel pomeriggio Ian torn con una scatola rettangolare di cartone, in cui cerano i vestiti lavati, asciugati e ben ripiegati. Appoggi la scatola sul baule e con due dita sollev un paio di mutandine dal bordo della vasca. Spero che tu cominci davvero a stare meglio disse, perch non so se sono tagliato per questo tipo di vita. Mi sa che il vecchio Raleigh si sta rivoltando nella tomba...

 Marcie balz su dal divano, afferr la biancheria e la cacci nella sua sacca anche se non era ancora completamente asciutta.

 Quella sera a cena mangiarono patate lesse, due uova alla coque e alcune spesse fette di prosciutto. E mangiando parlarono un po della giornata di lavoro di Ian, dei suoi clienti, del modo un cui tagliava e preparava la legna; ma prima che Marcie potesse passare ad argomenti pi delicati, come la ragione per cui era arrivata fin l, lui disse che era ora di stare tranquilli, perch voleva leggere un po, prima di dormire. E lei acconsent senza discutere, perch in fondo lo capiva. Aveva vissuto da solo per tanto tempo, e la sua richiesta non significava che fosse sgarbato.

 Ormai lei cominciava ad apprezzare le piccole cose, come loccasionale risata sommessa che ogni tanto Ian si lasciava sfuggire. Non si poteva nemmeno definire una vera risata, ma esprimeva il suo genuino divertimento  di solito quando lei diceva una battuta sarcastica. E di tanto in tanto le sorrideva, con i bellissimi denti che stavano dietro quel cespuglio rossiccio di barba.

 Ma nonostante ci, lei cominciava a sentire la solitudine: e si domandava come strapparlo dal suo silenzio.

 Poi, un pomeriggio, fu testimone di una scena incredibile. Ian era fuori e caricava la legna sul pickup, fischiettando. Dopo qualche tempo aveva cominciato a cantare, dapprima sottovoce e poi a gola spiegata, con quella bellissima voce profonda che a Marcie faceva venire i brividi. Dimprovviso cadde il silenzio. Niente tonfi dei ciocchi di legna, niente canto, nessun suono. Ma la porta non si apr. Marcie pens che lui fosse andato in bagno, ma passavano i minuti e non succedeva niente. Finalmente lei si arrischi a uscire: apr la porta e guard fuori, con cautela.

 Ian era accanto al deposito degli attrezzi, in piedi davanti a un magnifico cervo con un enorme palco di corna che misurava almeno un metro. Aveva un braccio teso davanti a s, e lanimale mangiava qualcosa dalla sua mano. Ian gli parlava sottovoce, accarezzandolo sul collo con laltra mano.

 Marcie si immobilizz e contempl quella scena colma di bellezza e di pace: uomo e animale, uno di fronte allaltro come i migliori amici del mondo. Cera in quelluomo una gentilezza danimo che calmava lessere pi pauroso. Sarebbe mai riuscita, lei, a toccare quel lato della sua natura? Era possibile che Ian ruggisse solo con chi lo spaventava?

 Lei, per esempio, lo aveva spaventato con la sua pretesa di parlare del passato, ma adesso faceva molta attenzione a non ripetere lerrore. Un po pi di tempo, un po pi di fiducia, e forse sarebbe riuscita a liberarlo da quei fantasmi. Lultima cosa che voleva era farlo soffrire, perch adesso era certa che fosse una brava persona.

 Come aveva potuto suo padre voltare le spalle a un uomo come lui?, pens. Comera possibile?

 Poi il cervo si volt e con un paio di balzi scomparve nel folto degli alberi. Ian torn accanto al pick-up, ma la vide in piedi sulla soglia e le si avvicin.

 Quello era il mio amico Buck spieg. Quando lavoro allaperto tengo sempre una mela in tasca, e a volte lui viene a trovarmi. Se la mela comincia a marcire prima che lui si faccia vivo, la mangio io e ne prendo unaltra per lui.

 Ma come hai fatto? domand lei incantata.

 Oh, non c nessun trucco. Lho trovato quandera cucciolo, ferito dal fucile di un cacciatore, separato dalla madre, terrorizzato e sanguinante. Il vecchio Raleigh mi disse che i suoi occhi non funzionavano pi, ma i miei s... e mi spieg che cosa fare. Disse che dovevo curargli la ferita, dargli da mangiare per qualche giorno e poi lasciarlo andare. Ed  quello che feci. Lo tenni chiuso nel deposito, lo nutrii con delle mele e dellacqua pulita, e quando si fu rimesso lo liberai. Tutto qui.

 E lui ritorna?

 Non regolarmente, ma ogni tanto s. Sono solo contento che non ne abbia parlato con i suoi amici  mi toccherebbe nutrirli tutti.

 Commossa, Marcie pos la mano sul petto di lui. Quello che hai fatto  incredibile...

 Non fare la sentimentale, Marcie. Se avessi un freezer probabilmente gli sparerei.

Non oseresti!

 Lui le sorrise. A me la cacciagione piace, a te no?

 Lei pens allo stufato di Preacher e a come si scioglieva in bocca, ma replic: Non fino a quel punto!. Poi gir sui tacchi e rientr, mentre lui rideva divertito.

 Un paio di giorni dopo, a met mattina, Marcie sent una macchina in arrivo e cap che non poteva essere Ian, perch quel motore era in condizioni di gran lunga migliori. Apr la porta e vide Mel che scendeva dallHummer con la valigetta in mano. Ehi, salve disse Mel. Si vede che stai molto meglio!

Oh, s, grazie. Sei da sola questa volta?

 Laltra si avvicin alla porta. S. Ero in giro, e ho pensato di fare un salto a vedere come stavi.

 Marcie ridacchi. Nessuno passa di qui per caso... mi ricordo bene com stato difficile trovare questo posto. Vieni dentro. Purtroppo non ti posso offrire t e biscotti, ma...

 Ho parlato con tua sorella spieg Mel. E ho pensato di venire a raccontarti com andata.

 Oh, Dio...  stata molto sgradevole? Ha perso la testa, si  messa a strillare?

 Mel ridacchi a sua volta. No, non ha perso del tutto la testa, ma mi ha detto molto chiaramente che cosa pensa della tua impresa... adesso ti racconto.

 Marcie accenn alla tavola con le due sedie, Mel ne prese una e appena seduta venne subito al dunque. Ho fatto quello che mi avevi chiesto: le ho detto che avevi trovato Ian Buchanan, che stavi da lui e avevi intenzione di fermarti per un po, e che le avresti telefonato quando fossi scesa in paese la prossima volta. Non mi pare proprio di averle detto altro, ma lei mi ha subito domandato perch, visto che lavevi trovato e gli avevi parlato, non eri ancora tornata a casa.

 Oh, santa Maria... no, santa sorella. Marcie si mise la testa fra le mani. Perch mi sono ammalata, ma naturalmente non volevo che lo sapesse! Altrimenti sarebbe arrivata fin quass con unambulanza. Riesce a smuovere le montagne, se vuole. Mobilitare la Guardia Nazionale sarebbe niente per lei.

 S. Ho avuto questimpressione.

 Ma in realt linfluenza si  rivelata una benedizione, perch Ian  un tipo piuttosto chiuso e diffidente ed  abituato a non avere nessuno intorno. Il fatto che io mi sia dovuta fermare da lui qualche giorno ha fatto s che si abituasse poco per volta a me. Abbiamo parlato molto vagamente delle nostre vite, senza mai arrivare a sfiorare argomenti come la guerra, mio marito Bobby, il motivo per cui lui ha lasciato i Marine e la sua citt natale, e cos via. Ma mi sto avvicinando alla meta. Siccome deve sopportarmi per forza stiamo arrivando a conoscerci  in realt a conoscerci di nuovo, perch dopo lincidente di Bobby ci eravamo visti brevemente, e anche scritti per un po. Cos sto cercando di guadagnarmi la sua fiducia, e sono certa che uno di questi giorni riusciremo a parlare davvero.

E poi?

 Marcie si strinse nelle spalle. Mel, io stessa non so perch sono dovuta venire a cercarlo... ma era qualcosa che non potevo evitare. Quando capir perch luomo che ha salvato la vita di mio marito poi ha...

 Aspetta un momento interruppe Mel. Ha salvato la vita a tuo marito?

 S, lho raccontato a Jack... lui non te lha detto?

 No, non me ne ha fatto parola.

 Be,  quello che Ian ha fatto. Ha rischiato la vita per salvare Bobby, ed  stato anche ferito. Non  colpa di Ian se Bobby  rimasto disabile, e io gli sar sempre grata per aver tentato il tutto per tutto. Non so se puoi capirlo, ma anche se Bobby ha vissuto altri tre anni prigioniero in un corpo immobile, senza sapere quello che accadeva attorno a lui, almeno io... Marcie si interruppe, inghiott le lacrime e riprese: Io ho potuto restare accanto a lui un po di pi. Sono molto grata per il tempo che mi  stato concesso  anche se questo pu sembrare egoistico nei confronti di Bobby.

 Mel trasse un gran respiro. Anche lei era vedova, e Jack era il suo secondo marito. Il suo primo marito era morto per caso, ferito nel corso di una rapina nel supermercato in cui era entrato. Ma adesso non voleva raccontare i dettagli della sua storia; mise invece una mano sul braccio di Marcie e disse: Capisco benissimo.

 E ci sono anche altre cose... quello che Bobby pensava di Ian, lammirazione che aveva per lui. Bobby lo riteneva luomo migliore della terra, e voleva diventare come lui. E questuomo cos speciale  fuggito via da tutto e da tutti? Non ha senso. Poi c anche unaltra cosa, ma  molto sciocca. Si tratta delle figurine del baseball. Bobby e Ian collezionavano figurine del baseball fin da quando erano bambini, e mentre erano in trincea nel deserto, sotto le bombe o il tiro dei cecchini, parlavano di quelle stupide figurine. Sono queste le cose di cui voglio parlare, capisci? Per conoscere meglio mio marito, che adesso non c pi...

 Mel sorrise. Capisco disse sottovoce.

 Ho cercato di spiegare tutto questo a Erin, ma lei non riesce a capirlo. Forse perch si preoccupa soprattutto per me... tutto quello che le interessa  proteggermi, ed evitare che io soffra di nuovo com accaduto negli ultimi anni. Pu darsi che Ian non arrivi mai ad aprirsi con me, lo so bene, devo prepararmi a questeventualit.  stato molto chiaro, non vuole parlare dellargomento. Quello che  successo deve aver lasciato un grande vuoto nel suo cuore.

 Senti disse Mel appoggiando i gomiti sul tavolo, io non ho una grande esperienza in questo campo, ma un po s. Mi sono presa un Marine che  stato in guerra anche troppo, e che a volte crolla. Non so quali possano essere le cause scatenanti, ma non vorrei che tu rischiassi la tua incolumit quando finalmente riuscirai a parlare di questi argomenti delicati...

 Non succeder niente disse Marcie. In effetti credo che nemmeno lui se ne renda conto, ma non  un uomo torturato dai ricordi. Forse lo era qualche anno fa, e forse i ricordi ogni tanto lo turbano ancora, ma adesso  solo un tipo solitario che vive tra le montagne, che fa una vita semplice e tranquilla.  meno complicato di quanto sembri  almeno io la vedo cos.

 Lo so... canta sorrise Mel.

Non  solo questo. Mi ha parlato di tante altre cose, del vecchio che viveva qui e gli ha lasciato la capanna, del cervo che ogni tanto viene a trovarlo. Mi ha scaldato lacqua perch potessi fare un bagno, mi ha lavato i capelli! Va regolarmente in biblioteca e legge ogni giorno, e non manuali su come fabbricare una bomba o distillare veleni, ma biografie di uomini famosi.  intelligente, ha un senso dellumorismo che cerca di nascondere  probabilmente perch teme che mi convincerei di essergli simpatica.

S, ma...

 No, non  a un passo dalla follia insistette Marcie. Per qualche ragione pensa che vivere da solo sia meglio... alla fine credo che capir perch.

 Per, Marcie, credo che tua sorella abbia perso definitivamente la pazienza. Mi ha detto che sta pensando di venire qui a portarti via.

 Marcie si irrigid. Le hai detto di non farlo?

 Le ho detto che ti avevo vista con i miei occhi, e che stavi bene. Ma le ho mentito, perch non stavi affatto bene, avevi la febbre, la tosse e...

 E qualcuno mi stava curando! Vedi che adesso sto bene? Mi sono addirittura depilata le gambe!

 Mel la guard stupita.

 Era uno scherzo... volevo radermi le gambe e Ian si  domandato perch diavolo ci badavo, quass nei boschi. Ma le ho depilate, accidenti!

 Mel sorrise. Almeno qui stai comoda?

 Be, non c n frigorifero n bagno. Ian se ne va alle sei del mattino, torna nel primo pomeriggio a caricare altra legna sul pick-up e poi se ne va di nuovo, perci non lo vedo fino allora di cena. Cucina qualcosa di caldo e durante la cena parliamo, ma poi lui vuole un po di pace per leggere qualche pagina e andare a dormire presto, come ha sempre fatto. Io mi sento molto sola e mi mancano le mie serie TV. Vorrei avere i miei CD preferiti e i miei film. Pensa che guardavo Love, Actually circa una volta al mese... Comoda, dici? Mi adatto. Certo  meglio di quando giravo i paesini per cercarlo e dormivo in macchina, ma...

 Dormivi in macchina? domand Mel inorridita.

Be, ero quasi senza denaro e non lavevo ancora trovato... Ma questo a Erin non vorrei dirlo.

 Be, non  esattamente una questione medica, perci non rientra nel mio segreto professionale... ammon Mel.

 Io scommetto di s. Scommetto che  per questo che mi sono ammalata!

 Mel sorrise, poi prese la valigetta e domand: Posso misurarti la temperatura, controllarti la gola e auscultarti il petto?.

 S, certo. Non riesco a liberarmi dalla tosse, ma per il resto mi sento bene.

 Mel si diede da fare, e mentre visitava Marcie con cura disse: Penso che dovresti dire a Ian che devi fare una telefonata a tua sorella, per parlarle di persona e rassicurarla.

Posso usare la mia macchina replic lei.

 Hai le gomme da neve, o le catene?

Be, no, ma...

 Marcie, gi per queste montagne la tua Volkswagen uscirebbe di strada alla prima curva. Nevica da quando sei arrivata, e la tua macchina non ha peso o trazione sufficiente. Finch il tempo non cambia  meglio che tu ti faccia dare un passaggio su qualcosa di pesante  come il vecchio pick-up di Ian. Oppure puoi dirmi in che giorno vuoi scendere in paese e io verr a prenderti. Ma credi, lidea di andarci con la tua macchina  pura follia. E poi sembra che sia completamente sepolta dalla neve...

 Va bene, daccordo. Magari gliene parlo tra un giorno o due.

 Sei definitivamente in via di guarigione, ragazza mia. Non credo che tu sia pi contagiosa. Terremo docchio la tosse, ma intanto tu continua a prendere lo sciroppo che ti ha dato Doc. I polmoni sembrano liberi, va tutto bene, ma non  insolito che la tosse persista per qualche giorno. E la tua gola  ancora un po irritata.

 Senti, non cera qualcosa da pagare per la visita a domicilio e per le medicine?

 Il conto  gi stato regolato disse Mel richiudendo la valigetta.

Da Ian?

 In effetti s, credo fosse una questione di orgoglio. Senti, quando vieni in paese perch non ti fermi qualche ora? Ti impedir di diventare pazza... Il bar  aperto dalla mattina presto fino alle nove o dieci di sera, e c gente che va e viene tutto il giorno. Puoi usare il telefono del bar o quello della clinica.

 Be, non  una cattiva idea. Ah, Mel, dimmi dellalbero di Natale...  finito?

 Quasi finito, restano poche cose.  enorme, lhai visto. Ed  bellissimo disse raggiante. Ah, non dirlo a Jack, ma mentre lui era via a fare commissioni ho fatto un giro sul cestello della gru...  stato fantastico.

 Marcie aspett lora di cena per affrontare largomento della sua visita in citt, e bad bene a scegliere il momento giusto. Non troppo presto, ma nemmeno allultimo boccone, quando lui avrebbe potuto alzarsi e voltarle la schiena con la scusa di lavarle il piatto.

 Quando scendi a vendere legna, Virgin River  molto fuori dal tuo percorso?

 Lui alz gli occhi e la guard con fare interrogativo. Perch?

 Se non  troppo disturbo, vorrei che mi dessi un passaggio fin l, perch dovrei chiamare mia sorella. Ho pregato Mel, linfermiera che lavora con Doc Mullins, di telefonarle per dirle che ero qui a casa tua per un po, e che lavrei chiamata quando fossi andata in paese. E adesso vorrei farlo, in modo che non si preoccupi.

 Sarebbe la sorella che pensa tu sia irresponsabile e pazza?

Lei sorrise. Proprio quella.

 Ian depose il cucchiaio nel piatto di stufato con riso in bianco, e si appoggi allo schienale della sedia. Se stai meglio, dovresti pensare a far ritorno a casa. Ormai mi hai trovato e mi hai detto quello che volevi dirmi.

 Lei si morse le labbra, poi lev su di lui i grandi occhi verdi. Ian, io sono qui perch ho bisogno del tuo aiuto. Non lo dico perch tu mi compatisca, non  necessario. Ma ho perso Bobby giorno per giorno, per tre lunghi anni, e pensavo che quando lui se ne fosse andato io sarei stata pronta per la fase successiva della mia vita. Per tre anni mi sono domandata che avrei fatto. Pensavo a diverse possibilit: tornare a scuola, viaggiare, forse frequentare qualcuno. Avere le mattine e le sere libere per... per qualsiasi cosa mi andasse di fare. Ma non  stato cos. Bobby se n andato da un anno, e io sono ancora allo stesso punto. Non mi va di fare nessuna delle cose a cui avevo pensato. Sembra che non riesca a riprendere la mia vita, e non  solo per il dolore di averlo perduto.  che ci sono delle questioni non concluse. Per questo essere qui con te  la cosa pi giusta da fare...

 Tu sei rimasta qui perch eri malata! rispose lui irritato.

 Be, non tanto malata da non apprezzare il fatto che stiamo cominciando a conoscerci. Anzi,  come rinnovare una conoscenza, e per me  davvero un grande aiuto.

 Che conoscenza stiamo rinnovando? Di che diavolo parli?

 Lei abbass lo sguardo. Vedi, io ti conoscevo. Non personalmente, come Bobby, ma nelle sue lettere lui parlava sempre di te... e poi anche noi due ci siamo scambiati qualche lettera. E allora mi  parso che ci conoscessimo bene, che fossimo amici. Tu eri il legame tra me e...

 Ian picchi le mani sul tavolo con tanta forza da farla sobbalzare. Ma io non voglio rivangare tutto questo!

Lo so! grid lei di rimando. Dio santo, ti ho forse chiesto di farlo? Sei cos dannatamente ostinato... mi domando come accidenti hai fatto a sopravvivere tanto tempo senza nessuno con cui litigare! So bene che hai dei problemi, ma credi che potresti pensare a qualcun altro oltre che a te stesso, per cinque secondi? Se parlassimo, questo mi aiuterebbe a mettere alcune cose sotto la giusta prospettiva, tutto qui. Se vuoi che me ne vada, me ne vado. Ma se mi lascerai restare per un altro po, fino a quando io non mi senta... Diavolo esclam ravviandosi i capelli rossi, non so fino a quando! Fino a quando capir che le mie questioni non concluse invece lo sono. Sar ben felice di pagarti per il cibo che mangio, o di aiutare nelle faccende o che so io  il fatto  che non posso andare in citt con la mia macchina perch non ho le gomme da neve n le catene! Si ferm per riprendere fiato, poi deglut. Ecco,  tutto quello che volevo dirti.

 Lui sollev un angolo della bocca. Sei sicura che sia tutto?

 Marcie si appoggi allindietro e lo guard cauta. Be, almeno per ora.

 Laltro angolo della bocca di lui si sollev. Sei una stronzetta testarda, eh?

 Ti avevo avvertito ribatt lei. E pens: Probabilmente  quello che mi ha permesso di sopravvivere.

 Non c bisogno che tu mi paghi per il tuo cibo, o che sbrighi le faccende. Solo, non riesco a capire come un vecchio brontolone come me possa aiutarti in qualche cosa.

 Be disse lei rabbonita e un po confusa,  per via del modo in cui...

 Domani devo consegnare della legna la interruppe lui. Vado via presto con un carico, torno con il pick-up vuoto e lo ricarico. A quel punto ti posso portare con me. Per consegnare il carico ci metto un paio dore, poi ti passo a riprendere a Virgin River. Sai cosa fare per tutto quel tempo?

 Star nel bar di Jack a bere caff.

 Ma prima prendi lo sciroppo. Quella tua tosse fa paura.

 Lei sorrise beata. Grazie, Ian. E fu allora che cap: lui poteva negarlo quanto voleva, ma aveva bisogno di ritornare al passato quanto lei. Pi si rifiutava, pi diventava evidente che anche lui aveva un sacco di fantasmi da cui liberarsi. Col tempo ci sarebbero arrivati. Poi lei gli avrebbe mostrato le lettere di Bobby, gli avrebbe dato quelle stupide figurine, e sarebbe tornata a casa. Pi leggera, finalmente.

7

Ian entr a Virgin River e si ferm di fronte allalbero. Mio Dio, che meraviglia, pens. Decorato pensando ai Marine, ovviamente. E sembrava finito, ma la gru era ancora l vicino.

 Fatti trovare tra due ore e mezza disse a Marcie. Non voglio essere costretto a cercarti.

Lei guard lorologio. Sar pronta. E grazie.

 Lui si limit a un cenno, ma la segu con gli occhi mentre saliva i gradini della veranda ed entrava nel bar. Poi si avvi, uscendo lentamente dal paese.

 Non voleva ammetterlo nemmeno con se stesso, ma avere Marcie attorno gli dava una strana sensazione di conforto  e non capiva perch. Forse perch badare a lei lo faceva sentire utile: assicurarsi che mangiasse a sufficienza, che stesse bene, che fosse protetta dai pericoli sembrava che facesse bene anche a lui. In effetti occuparsi di una convalescente era un impegno piuttosto gravoso. Se non ci fosse stata lei, per esempio, non si sarebbe dato tanta pena per cucinare e avrebbe semplicemente aperto una lattina di minestra pronta o di stufato. Ma poich Marcie era stata malata e aveva bisogno di pasti caldi, Ian aveva fatto del proprio meglio.

 Marcie aveva anche bisogno di metter su qualche chilo, e lui sospettava che proprio il fatto di cercarlo tanto a lungo, dormendo in macchina e saltando i pasti, lavesse indebolita e resa pi fragile.

 Sapere che al suo ritorno lavrebbe trovata a casa, pronta a tormentarlo con le sue richieste di conversazione, faceva s che si affrettasse un po di pi nel lavoro  per rientrare prima. Anche questo era incomprensibile: perch certo non aveva alcuna intenzione di parlare con lei della guerra, o di Bobby. Il solo pensare a quellargomento gli pesava nello stomaco come un macigno e gli faceva venire lemicrania. Eppure aveva la ridicola paura che come risultato della telefonata alla sorella, Marcie gli avrebbe detto: Devo tornare a casa.

 Daltra parte era inutile preoccuparsi: lei sarebbe partita presto, qualsiasi cosa le dicesse la sorella. Non poteva accamparsi nella sua capanna per tutte le feste natalizie, a casa cera qualcuno che la aspettava. Anche se Marcie brontolava parlando della sorella, per ce laveva: una sorella che le voleva bene e si preoccupava per lei. E che aveva detto quando gli aveva chiesto un passaggio in paese? Se mi lascerai restare per un altro po... Solo un altro po.

 Quello con Marcie era il primo contatto umano in quattro anni. Il vecchio Raleigh non contava  con lui si era trattato di pura servit. Se Raleigh non gli avesse lasciato un pezzo di montagna lui non avrebbe mai sospettato che potesse essergli grato per lassistenza che gli aveva dato negli ultimi mesi. Ian vedeva regolarmente molte persone: lavorava per la ditta di trasporti durante la bella stagione, aveva i suoi clienti per la legna, andava in biblioteca, di tanto in tanto mangiava fuori. La gente lo trattava con gentilezza e lui era cordiale con loro. Ma non si apriva mai, non aveva amicizie. E nessuno lo stuzzicava come lei, costringendolo a sorridere suo malgrado.

E la faccenda del puma  quando Marcie aveva spalancato la porta della latrina per urlare in quel modo  be, temeva che lanimale lo aggredisse e aveva rischiato la pelle per metterlo in guardia! Era da un bel po che a nessuno importava realmente di lui...

Forse  questa la risposta, pens. A Marcie importa di me, o cos lei crede, perch io ero importante per Bobby. Se ci fossimo conosciuti in un altro modo non sarebbe affatto cos.

 Ma comunque, per ora lui apprezzava quella sensazione, anche se gli era sconosciuta. Sarebbe tornato a prenderla tra due ore e mezzo, e mentre consegnava lultimo carico di legna a un dentista di Fortuna avrebbe tenuto docchio lorologio in modo da non essere in ritardo. E a ogni ciocco che caricava, si sarebbe augurato che la famiglia di lei non trovasse il modo di farla tornare subito a casa.

 Erano solo le nove e mezzo quando Marcie entr nel bar, e in sala non cera nessuno. Ma dalla cucina provenivano delle voci, e poich lei doveva usare il telefono nel retro si diresse da quella parte, bussando due colpetti sulla porta basculante prima di entrare.

 Avanti, avanti disse qualcuno. Segu una risata femminile.

 Attorno allisola di lavoro cerano quattro persone, cio due coppie. Il cuoco, Preacher, e Paige  la giovane donna che Marcie aveva visto decorare lalbero di Natale il primo giorno. Poi cera il poliziotto locale, Mike, accanto a una bellissima donna di circa trentanni con lunghi capelli castani che le arrivavano fino alla vita. Mike indossava un grembiule ricoperto di macchie di glassa rossa e verde.

 Ehi, Marcie sorrise. Allora, hai trovato il tuo Marine?

Diavolo. Mel non vi ha detto niente, eh? Lho trovato da circa una settimana!

 Gli altri si scambiarono occhiate e risatine significative. Era chiaro che conoscevano Mel e la sua riservatezza. Conosci tutti? continu Mike.

Lei rispose al tu con altrettanta naturalezza. Be, conosco Preacher, Paige, e te...

 Lui cinse con un braccio la donna dai lunghi capelli, e lei si appoggi alla sua spalla. E lei  Brie, la sorella di Jack. Le diede un bacio sul collo e aggiunse: La mia ragazza.

 Come va? sorrise Marcie, improvvisamente invidiosa dellamore che aleggiava nella stanza.

 Bene rispose Brie.  un piacere conoscerti.

 Allora, come sta il tuo eremita? si inform Mike.

 Oh, benissimo. Vive sulle montagne da circa quattro anni. Il posto  parecchio rustico, ma non ho mai visto niente di pi bello.

 Ed  stato felice di vederti? continu il poliziotto.

 Oh, s ment lei, eccome. Se non si parla delle sue esperienze in Iraq, ci teniamo unottima compagnia. Scroll le spalle e aggiunse: Mi ha permesso di restare a casa sua per un po... in effetti mi sono beccata una brutta... be, un raffreddore, e lui mi ha dovuta sopportare. Cos cerco di trarre vantaggio dalla situazione. Sorrise e aggiunse: Ma  stato molto paziente, davvero. Sentite, devo fare una telefonata a carico del destinatario. Ho promesso a mia sorella di farmi viva ogni due o tre giorni, ma da Ian non c il telefono.

 Fai pure disse Preacher. E telefona senza problemi, abbiamo un contratto che ci concede un numero illimitato di telefonate per una piccola somma mensile.

Davvero?

 Sai, Jack ha quattro sorelle, Paige ha le sue amiche, perci facciamo parecchie chiamate. La tua  gratis, purch non sia al di fuori degli Stati Uniti.

 Paige gir attorno al tavolo di lavoro. Se ti occorre un po di privacy puoi telefonare dal nostro appartamento disse.

 Davvero non ti dispiace?

 Niente affatto. Vieni con me, ti faccio strada.

 Marcie fece per seguire Paige, poi si volt verso gli altri. State facendo dei biscotti natalizi? domand.

 Paige e Brie hanno organizzato una specie di laboratorio per sole donne rise Mike. Io mi sono unito a loro solo perch possano avere qualcuno da prendere in giro, ma sono molto pi bravo a fare i tacos. E la mia carne asada  magnifica.

 Per fortuna avevamo gi finito di preparare i nostri biscotti rise Brie. Mike  un disastro... non ho mai visto qualcuno che non sappia nemmeno spalmare la glassa sui biscotti!

 Vedi, gli uomini non ci si provano nemmeno perch sanno che io sono il miglior pasticcere della terra disse Preacher.

 Vieni, Marcie la invit Paige con una risata. Ti mostro dov il telefono.

 Marcie la segu in un piccolo appartamento dietro la cucina, composto di una camera da letto e un soggiorno. Paige indic un cordless sul tavolino accanto a un divano di pelle. Accomodati.

 Grazie. Tu vivi qui?

 S. Ci abitava Jack prima di sposare Mel e di trasferirsi nel suo chalet. Poi io ho sposato John e...

John?

 S, tutti lo chiamano Preacher ma il suo vero nome  John, John Middleton. E io sono Paige Middleton aggiunse orgogliosamente. Fai la tua telefonata, poi ci prendiamo un caff con i biscotti. E te ne daremo un po da portare a casa.

Chiuse la porta e la lasci da sola.

 Era straordinario, pens Marcie. Non aveva mai conosciuto gente come questa, cos generosa e disponibile. Paige non si preoccupava che lei frugasse nei suoi cassetti? Non la conoscevano, non sapevano niente di lei, eppure si facevano in quattro per aiutarla...

Sospir profondamente. Ian dovrebbe frequentare pi spesso gente come loro, pens. Si sta trasformando in un vecchio brontolone molto prima del tempo... Poi prese il telefono e chiam lufficio di Erin.

 Rispose la segretaria di Erin e le spieg che sua sorella era in tribunale  e Marcie emise un sospiro di autentico sollievo. Non importa, Barb. Puoi dirle soltanto che ho chiamato, che sto bene, che le cose vanno benissimo e che cercher di chiamarla di nuovo tra un paio di giorni? Ti ringrazio.

 Davvero le cose vanno benissimo?

 Oh, s, perfettamente. Sto da un amico sulla montagna, e non c il telefono. Posso telefonare solo quando scendo in paese, perci passeranno un paio di giorni prima che possa provare di nuovo. Ma dille che quass  bellissimo e che mi piace molto.

 Dopo di che riattacc, e profittando della facilitazione chiam Drew sul cellulare. Drew esclam lei quando il fratello rispose, lho trovato!

 Gi, cos si dice ridacchi lui. Ma tu stai bene, sorellina?

 Benissimo. E poi, inaspettato, venne un accesso di tosse. Scusa disse lei. Ho un po di tosse, ma ho visto il dottore qui in paese e lui mi ha dato uno sciroppo.  una cosa da niente, non c motivo di preoccuparsi.

 Non sembra che sia una cosa da niente protest lui. Dormi in una casa abbastanza riscaldata?

 Ma certo rise lei. E Ian mi ha anche preparato del brodo di pollo. Sei a lezione? Posso raccontarti di lui senza che tu ti agiti?

 Sono uscito dallaula, tanto il professore sta solo leggendo un elenco noiosissimo. Perch ti preoccupi che io mi agiti? Che cosha questo tizio che non va?

 Niente.  una brava persona,  gentile e premuroso, ma diventa un po irritabile se la conversazione verte sulla guerra. Perci, per adesso non ne parliamo. Ma  davvero un personaggio! Non fa meraviglia che non riuscissi a trovarlo, ha i capelli lunghi raccolti in una coda e si  lasciato crescere una barba cespugliosa che tende al rosso. Non proprio rossa come i miei capelli, ma  strana perch i suoi capelli invece sono castani... Vive quass tra le montagne da parecchi anni, da quando ha lasciato i Marine. Fa due lavori, va a caccia e a pesca, spacca la legna. Sto imparando a conoscerlo, e mi piace molto.

 E mentre lo diceva pens:  vero, mi piace proprio!.

 Quindi riassunse Drew, stai fuori del paese, completamente isolata, con questo tizio che non ha telefono e che diventa irritabile se...

 Ci teniamo buona compagnia lo interruppe lei, e lui non ha niente di strano a eccezione di capelli e barba un po incolti. Ma da queste parti non  insolito. E in paese ci sono parecchi ex Marine che vegliano su di me, per assicurarsi che vada tutto bene.

 Quella era una piccola bugia, perch in realt era stata Mel a vegliare su di lei, ma era chiaro che anche tutti gli altri si preoccupavano del suo benessere. Ti assicuro, va tutto benissimo.

Drew sospir. E allora quando torni a casa?

 Presto rispose lei. Non ho ancora avuto la possibilit di dirgli certe cose che voglio dirgli  sai, a proposito delle lettere e delle figurine del baseball. E poi vorrei sapere... Voleva sapere perch Ian era fuggito in quel modo, abbandonando tutti quelli che amava. Vorrei sapere alcune altre cose...

 La voce di Drew assunse un tono paterno. E se lui non volesse dirti quello che vuoi sapere? Che fai, lo ringrazi gentilmente e vieni via?

 Be, s rispose lei dopo una pausa un po troppo lunga.  una brava persona, non voglio farlo soffrire. Vorrei solo che mi parlasse di mio marito, ma se non vuole lo lascer in pace.

 Erin sta diventando pazza riprese lui.  sullorlo di una crisi. Se non fosse un tipo cos controllato si sarebbe mangiata le unghie a sangue e si sarebbe strappata tutti i capelli.

 Ho cercato di parlarle, ma lei non cera. Diglielo. Era in tribunale, e cos ho chiamato te. Poi Marcie sorrise tra s. Bella storiella, pens. Non aveva chiamato Drew perch Erin non cera, ma perch parlare con lui la metteva di buonumore. Dille tutto quanto, e ricordale che la chiamer di nuovo tra un paio di giorni. Daccordo?

 C qualcosa in questa storia che non mi suona gius... tent lui.

 Ma lei lo interruppe in fretta.  tutto molto meglio di come immaginavo disse. Mi far viva molto presto, ma nel frattempo cerca di convincere Erin a prendere un calmante. Non posso portarmi sempre sulle spalle il peso delle sue ansie. Voglio concludere quello che ho cominciato...  il motivo per cui sono venuta quass.

 Lo so disse Drew con un altro sospiro. E lo capisco, anche se non mi piace.

 Marcie rise dolcemente. Torna in aula, adesso. Ci parliamo presto.

Ti voglio bene, piccola disse lui.

 Anchio, fratellino. E riappese.

 Poi rimase seduta per un momento nellabbraccio accogliente del morbido divano. I suoi non capivano quello che stava facendo, ma lamavano abbastanza da essere in ansia per lei, e da temere che stesse commettendo un errore nellaffidarsi a questo sconosciuto. Lamore di Erin poteva essere eccessivo, ma se lo bilanciava con il buonumore di Drew capiva di essere fortunata ad avere i due fratelli. Senza il loro amore la sua vita sarebbe stata del tutto vuota.

 Nessuno dei due aveva idea di quanto Marcie sentisse la loro mancanza, di quanto desiderasse essere a casa con loro per passare le festivit nel modo pi leggero e rapido possibile. Ma questanno non mancava solo Bobby  e daltronde Marcie aveva gi passato un Natale senza di lui. Mancava anche Ian, in un certo senso. Perch lei non aveva ancora messo insieme le loro storie  ed era quello che voleva fare.

 Quando torn nella sala principale Marcie la trov piena di donne, almeno una ventina. Sui tavoli coperti di tovagliette cerate cerano cesti, vassoi, scatole di latta e piatti coperti di pellicola. Le donne reggevano in mano tazze di caff o di t e chiacchieravano allegramente. Marcie si ferm sulla soglia. Ecco che cosera il laboratorio per sole donne, pens. Ma questo le avrebbe impedito di starsene seduta al bar fino allora dellappuntamento con Ian... Doveva trovarsi qualcosaltro da fare!

 Eccoti disse Paige. Hai fatto una bella chiacchierata con tua sorella?

 Be, no... non lho trovata, e cos ho chiamato mio fratello.

 Hai anche un fratello? Sei fortunata! Siete molto vicini?

 Marcie trattenne alcune lacrime di commozione. Oh, s disse con un cenno della testa.

 Che bello. Paige la prese per mano. Vieni a conoscere le nostre amiche disse attirandola nella sala. Oggi c lo scambio dei biscotti natalizi. Alcune di loro sono delle pasticcere di prima classe, ma non dirlo a John. Lui  convinto di essere insuperabile, ma credimi, questi biscotti sono eccezionali.

 Non vorrei fare la parte dellintrusa...

 Non dire sciocchezze, sei la benvenuta. A meno che tu abbia qualcosaltro da fare, naturalmente.

 Lei fece segno di no con la testa.  soltanto che... be, non ho dei biscotti da scambiare.

 Paige scoppi a ridere. Non li ha neanche Mel, che  a malapena in grado di far bollire lacqua. Brie e io li abbiamo preparati in cucina, ma Mel ha detto: Oh, al diavolo... inutile che faccia finta!.

 In quel momento, dallaltro lato della stanza, Mel vide Marcie e si avvicin. Oh, bene, sei venuta in paese! Molto meglio che starsene seduta nella capanna da sola, no? E che magnifica occasione, cos puoi conoscere qualcuna delle nostre vicine. Non esitare con gli assaggi. E che ne dici di un caff?

 Oh, sarebbe magnifico. Solo che mi sento unimbucata.

 Non qui da noi rise Mel. La gente  felice di fare nuove conoscenze, altrimenti vedrebbe sempre le stesse facce.

 Paige le mise in mano una tazza di caff fumante, e Mel la present ad alcune delle donne presenti. Connie, proprietaria dellemporio, Joy che dirigeva la biblioteca, Hope McCrea, che Marcie ricordava di aver visto accanto allalbero il primo giorno.

 Poi Marcie conobbe molte altre donne, mogli di proprietari di ranch, una che possedeva un vigneto, un paio di donne venute dai paesi vicini. E naturalmente tutte le chiesero che cosa laveva portata a Virgin River. Lei rispose molto semplicemente: Be, quattro anni fa mio marito fu ferito molto gravemente in Iraq  era nei Marine  ed  morto lanno scorso. Ho saputo che il suo migliore amico viveva da queste parti e sono venuta a cercarlo per dargli la notizia e stare un po con lui.

 E lha trovato?

 S sorrise lei. Vive in una capanna sulle montagne, e oggi mi ha portata in paese mentre lui consegnava legna da ardere ai suoi clienti. Mi verr a prendere tra un paio dore.  stato molto gentile... Adoro questo posto disse poi per cambiare discorso. E il vostro albero di Natale!

 Sono state Mel, Paige e Brie ad avere lidea disse Connie. Anche se i nostri Marine locali sono in pensione, si sentono ancora molto vicini agli uomini e alle donne che sono ancora in servizio.

 Facciamo un piatto con tanti tipi di biscotti da portare al tuo Marine propose unaltra.

 Oh, non disturbatevi...

 Ma a lui farebbe piacere, no? disse Mel. E farebbe piacere anche alle nostre amiche. Tu resta qui con loro, io vado a sorvegliare la confezione del piatto.

 E ci detto, Mel la lasci sola. Marcie si riprese subito dal disagio, perch chi stava attorno a lei riprese subito a chiacchierare. Le chiesero della sua citt natale, di suo marito, del suo lavoro e della sua famiglia. Marcie aveva in animo di porre lei alcune domande per riavviare la conversazione, ma cap che non era necessario. Lei era la novit, e le altre erano curiose.

 Poi qualcuno le mise in mano un grande vassoio di plastica coperto di pellicola, che conteneva un assaggio di tutti i biscotti: Babbi Natale, alberi, ornamenti, tondi di pasta frolla al limone, quadrotti con gocce di cioccolato, fette di torta, dolcetti assortiti.

 Poco dopo una giovane donna entr nel bar, e la sala si fece silenziosa. La donna era alta, aveva lunghi capelli biondo rossi, una scatola di biscotti in mano  e una gravidanza avanzata. Aveva in faccia un sorriso esitante, e teneva gli occhi un po abbassati.

 Dietro di lei veniva un uomo molto alto, anche lui piuttosto a disagio.

 Dopo un momento per il silenzio cess e tutte le donne presenti circondarono la nuova arrivata, abbracciandola e baciandola sulle guance. Mel la cinse con un braccio e la condusse al centro della sala. E la giovane donna cominci a offrire in giro i suoi biscotti e a raccogliere assaggi degli altri da portarsi poi a casa.

Quella  Vanessa disse Brie sottovoce.

 Marcie si volt a guardare la sorella di Jack.

 Suo marito  stato ucciso in Iraq due settimane fa, e il bambino dovrebbe nascere tra un mese o poco pi. Lei abita con il padre e il fratello, in un ranch appena fuori citt.

 Marcie inghiott le lacrime che le erano salite agli occhi. E luomo che  con lei?

  Paul Haggerty, il migliore amico di suo marito.  rimasto qui dopo il funerale perch Vanessa glielha chiesto. Dovunque vada lei, vedi Paul a pochi passi. Le  stato molto vicino in questi momenti difficili.

  generoso da parte sua osserv Marcie con una fitta di invidia.

 Paul  uno dei pi vecchi amici di Jack, Mike e Preacher continu Brie. Questi ragazzi sono molto legati, e sono sempre disponibili per aiutarsi lun laltro.

 Paul sembra triste osserv lei.

 Ah, non c dubbio... lui e Matt erano amici fin dalle scuole elementari. Sospir e aggiunse: Meno male che c il bambino in arrivo, per Vanessa sar una benedizione. Vuoi che te la presenti?.

 No, lasciala stare con le sue amiche si affrett a dire Marcie. Non devessere facile per lei, mostrarsi in pubblico cos presto dopo quello che  successo...

 Daccordo disse Brie. Allora scusami, ma voglio andare ad abbracciarla. Torno tra poco.

Ma certo.

 Le amiche rimasero attorno a Vanessa, cercando di tenerle compagnia nel miglior modo possibile, mentre Paul aspettava con pazienza accanto alla porta. Dopo una ventina di minuti Vanessa gli si avvicin con la sua raccolta di biscotti, lui la cinse alla vita ed entrambi uscirono.

 Marcie lasci sul bar il suo vassoio di biscotti e li segu. Erano arrivati allultimo gradino della veranda quando lei si schiar la voce. Mi scusi... Vanessa, vero?

 Vanessa e Paul si voltarono e Marcie fece un passo avanti. Sono... sono addolorata per il tuo lutto disse con familiarit.

 Grazie rispose lei con un sorriso gentile e un po triste. Non ci conosciamo, mi pare.

 No, sono qui di passaggio. Sono anchio vedova di un Marine sussurr Marcie.  morto un anno fa.

 Oh disse Vanessa, subito commossa. Mi dispiace tanto!

 Grazie. Mio marito era stato ferito gravemente in Iraq quattro anni fa, e lanno scorso alla fine  morto. E quando ho saputo... Be ecco, mi ricordo bene quando il dolore era cos recente e intenso, e vorrei poterti dire qualcosa che ti sia daiuto.

 Laltra le sorrise di nuovo, con dolcezza, poi alz la mano e le carezz brevemente i riccioli rossi. Lo hai appena fatto.  stato gentile da parte tua venire a parlarmi... non eri obbligata.

 Oh, ma io sentivo di doverlo fare rispose Marcie sentendo che le lacrime le bruciavano gli occhi. Ricordo molto bene com stato difficile allinizio... e sono felice per te, che almeno hai degli amici affezionati e un bimbo in arrivo.

Tu non hai figli?

 Marcie scroll la testa in silenzio. E poi sent il motore del pick-up di Ian che entrava in paese, e si trattenne a stento dal guardare lorologio.

 Vanessa apr le braccia e Marcie accolse labbraccio, sentendo le lacrime scorrere liberamente. Cerano cos tanti motivi per piangere: la giovane donna aveva appena perso il marito, era incinta, ma il migliore amico di suo marito le stava accanto...

 Poi Marcie si scost con un sorriso, malgrado il pianto. Ho sentito il bambino che scalciava! disse.

 S,  un maschietto spieg Vanessa con orgoglio. E per fortuna  molto vivace.

 Marcie si asciug le lacrime. Ecco il mio autista disse. Buona fortuna.

 Grazie. Qual  il tuo nome?

 Marcie Sullivan. Sono qui solo per poco, presto torner a Chico, casa mia, per passare il Natale con mio fratello, mia sorella e la famiglia di mio marito.

 Bene, goditi il tuo soggiorno qui. Buon Natale, e grazie per la tua gentilezza.

 Dopo di che sal su un grande SUV, mentre Paul laiutava premuroso prima di mettersi al volante.

 Marcie fece segno a Ian di aspettare un minuto, corse nel bar a prendere il vassoio di biscotti e a salutare rapidamente le nuove amiche. Poi sal sul pick-up, e quando furono fuori del paese lui domand: Allora, missione compiuta?.

 Mia sorella non era in ufficio, cos ho parlato con mio fratello. Le dir lui che qui va tutto bene. E ho scelto bene la giornata, perch nel bar di Jack oggi cera una festa con scambio di biscotti natalizi. Hanno insistito perch ne accettassi un vassoio da portare a casa.

 Mmh fece lui. Scommetto che hai fatto nuove amicizie.

 Qualcuna. La gente di questo paese  molto amichevole, forse dovresti frequentarli anche tu.

 E quella donna  una delle tue nuove amiche?

 Quella che stavo abbracciando?

  lunica che cera a parte te...

 Si chiama Vanessa, non ho capito il cognome. Suo marito  morto in Iraq due settimane fa. Non la conoscevo, ma le ho fatto le mie condoglianze.

 Quindi luomo con lei non era il marito?

 No, era... Avrebbe voluto dire: Il migliore amico del marito, ma ci ripens. Un amico di famiglia, a quel che ho capito.

8

Visto che Marcie non doveva alzarsi presto per andare a lavorare e non aveva una TV per guardare le notizie, i giorni tendevano a confondersi uno con laltro e lei non sapeva mai se era marted o sabato. A quanto pareva, inoltre, Ian lavorava sette giorni su sette e questo aumentava la confusione.

 Linfluenza era completamente passata, a parte la tosse che invece persisteva, ma la mattina lei dormiva ancora fino a tardi. Le giornate si stavano accorciando, la capanna restava buia pi a lungo, e Ian usciva silenziosamente. A volte Marcie sentiva il motore del pick-up  rugginoso e brontolone come lui  ma poi si girava dallaltra parte e riprendeva a dormire.

 Quando finalmente si svegliava ed era sola, mangiava qualcosa, metteva un paio di ciocchi nella stufa, leggeva qualche pagina dei suoi libri  che spesso lannoiavano a morte. Le biografie non le dispiacevano, ma avrebbe preferito leggere la vita di qualche donna interessante...

 La mattina dopo la gita a Virgin River, invece, si svegli e scopr che Ian era ancora a casa. E aveva un aspetto molto diverso dal solito. Indossava una giacca di denim imbottito, pulita e in buono stato, un paio di pantaloni kaki e stivali che non erano screpolati e scalcagnati come quelli da lavoro. La camicia sotto il giaccone era bianca. Mi assento per un po le disse. Non ti dispiace? Stai bene?

 Sto bene, mi sento come nuova. Ma vai a vendere legna? Non  tardi?

 No, stamattina faccio qualcosa di diverso. Ma torner presto.

 Lei si rizz a sedere sul divano, incuriosita. Ian, dove vai? domand.

 Lui distolse lo sguardo come se fosse imbarazzato. In chiesa rispose finalmente. Ogni tanto lo faccio. Ma non star via molto.

 Appartieni a una congregazione? domand lei sempre pi stupita.

 No. No, a volte ne frequento una, a volte unaltra. In realt non importa in quale chiesa vado.

 Adesso Marcie era completamente sveglia. A che religione appartieni?

 A nessuna. Davvero. La mia non era una famiglia religiosa, non siamo mai andati in chiesa.  qualcosa che faccio adesso, ma non regolarmente.

 Per favore, posso venire con te? preg lei.

 Marcie esclam lui strascicando la voce, non cominciare!

 Ma lei era gi saltata gi dal divano e aveva afferrato un paio di jeans puliti dalla sua sacca. Non ho dei vestiti eleganti, solo jeans e stivali, ma lultima volta che sono stata in chiesa erano tutti vestiti sportivi. Nessuno si mette pi in ghingheri, ormai.

Preferirei che restassi a casa...

 Non ti dar alcun fastidio.

 Senti, posso parlar chiaro?

 Lei si infil rapidissima i jeans, senza pensare che Ian potesse vedere un lampo della sua biancheria, finch lui non le volt le spalle. Sarebbe bello che tu parlassi chiaro ribatt. Poi sfil la camicia e cerc nella sacca il maglione pi bello che aveva.

 Senza guardarla Ian spieg: Entro in chiesa tardi, in silenzio, e mi siedo sul fondo. Non che sia scortese, dico buongiorno e Dio vi benedica, e poi me ne vado. La gente non si ricorda di me, perch non vado quasi mai nella stessa chiesa. Non voglio appartenere a nessuna confessione, voglio solo ascoltare la musica. Non sono il tipo che si aggrega a un gruppo....

 S, lo so, sei un lupo solitario.

 Mi piace la solitudine, infatti, ma vedo gente di continuo. Per amo vivere da solo, e non voglio appartenere a nessuna chiesa o associazione, ecco tutto. Ci vado per ascoltare la musica, e forse in questo c qualcosa che mi ispira, chi lo sa.

 Va benissimo. Dir anchio buongiorno e Dio vi benedica replic lei infilando il pullover dalla testa. Poi si guard e scopr che era tutto spiegazzato, ma decise che non importava e che non voleva perder tempo. Ian si volt e scopr che era gi vestita, e che si stava infilando gli stivali su un paio di calzettoni. Dallespressione della sua faccia era chiaro che stava perdendo la pazienza.

 Senti, no, non va bene. Tu sei il genere di persona con cui la gente parla volentieri. A te piace fare nuove amicizie, scambiare opinioni, a me non va. Me ne resto a casa e...

 Marcie corse allacquaio, si bagn le mani e le pass sui capelli cercando di domarli un po. Portami con te, Ian. Mi sieder lontano da te, far finta di non conoscerti. Potrai comportarti come se io fossi una qualunque senzatetto mal vestita che  capitata in chiesa per caso nello stesso momento in cui ceri tu.

 Oh, diavolo, Marcie... Non dovevo proprio dirti niente! E se ti portassi un libro dalla biblioteca? Dimmi che genere ti piace.

Vai anche in biblioteca? Oh, ti prego ti prego ti prego, portami con te! Non sono pi stata da nessuna parte dopo aver trovato la tua capanna! Non parler con nessuno, lo prometto, ma per lamor del cielo non farmi pi leggere unaltra biografia! Non mi sieder accanto a te e in chiesa, e in biblioteca me ne star zitta, ma ho bisogno di uscire e di vedere gente... Non dico parlare, quando ti cercavo ho parlato con decine di persone per un mese, finch non ne potevo pi e quasi mi si era seccata la gola. Ma adesso, se potessi vedere un po di mondo per qualche ora... Ti prometto che non ti metter a disagio. Se faccio qualcosa di sbagliato, anche una cosa sola, puoi ruggire e ringhiare finch vuoi... E poi ebbe un accesso di tosse.

Vedi? Sei ancora ammalata!

 Marcie trattenne il respiro e la tosse si calm.  perch mi sono agitata, ma sto benissimo. Mel ha detto che ero guarita, mi ha visitata per bene, ha detto che non ero pi contagiosa e che non  insolito che la tosse rimanga per un altro po. Ti prego. Ti prego!

Oh, dannazione... borbott lui.

 Marcie gli sorrise. Bel modo di parlare, per uno che sta andando in chiesa!

 Per lintero tragitto fino a Fortuna, Ian non apr bocca. Guid guardando fisso davanti a s, e Marcie pens che dopo averlo tanto pregato di portare anche lei avrebbe fatto meglio a star zitta e quieta, facendo esattamente quello che gli aveva promesso. Quando si fermarono davanti a una chiesa presbiteriana lei entr per prima, prese un programma e si sedette verso il fondo. E non si stup quando Ian, entrato poco dopo, scelse un posto dallaltro lato della navata e si comport come se non la conoscesse.

 Bene, voleva proprio starsene da solo. Che facesse pure, pens Marcie: non si sarebbe lasciata turbare da questo. Ascolt la lettura dei brani, il coro, il sermone.

 Si era a met dicembre, il tempo in cui nelle chiese si cominciava a raccontare la nascita di Cristo. Di solito lei non andava in chiesa fino a qualche giorno prima di Natale, ma ascoltava sempre con gioia la storia: la stalla, i pastori, i Re Magi.

 Una delle cose che mi interessano sempre, tutto lanno disse il ministro, in qualit di cristiano, di teologo ma anche di essere umano,  la stella cometa. Si fanno molte congetture sul fatto che si trattasse di un autentico evento astronomico, o invece di un segno divino per annunciare la nascita del Cristo. Voi forse vi aspettate che io dica, secondo le scritture, che si trattava di un segno divino. Ma quel che  importante secondo me, non  se la cometa fosse un evento naturale o un miracolo divino:  ci che significa per noi oggi.  un simbolo della cristianit, secondo per importanza soltanto alla croce.  un dono di luce, una guida superiore;  un modo di trasmettere comprensione e illuminazione. Siete mai stati attratti da qualcosa, senza avere una direzione da seguire per raggiungerla? Siete mai stati come coloro che non pregano spesso, ma dimprovviso hanno un disperato bisogno di aiuto e cadono in ginocchio? La cometa  fede.  credere che un potere pi grande di noi, se gliene diamo la possibilit, ci porter alla nostra destinazione. La cometa  significato, scopo, promessa che ci verr data lilluminazione divina, che sul nostro cammino briller la luce della comprensione, e che questo ci impedir di cadere. Questo  il miracolo della stella cometa. Stiamo entrando in una stagione colma di amore, di comprensione e perdono... una stagione di promesse. So che molti di noi guarderanno verso il cielo alla ricerca di quella stella. Bene, a volte penso che la stella sia nei nostri cuori.

 Poi il ministro parl dei Re Magi, e dei pastori che avevano abbandonato le loro greggi. Erano attirati dalla luce. Avevano un incarico, una meta. Erano uomini molto diversi tra loro  gli uni semplici pastori, gli altri re  ma non sono solo i ricchi o i poveri a seguire un richiamo... Tutti loro avevano reagito distinto, avevano una missione da compiere per il loro stesso bene, per il salvatore che erano destinati ad accogliere nel mondo, per il benessere di tutti. Doveva essere stato un richiamo potentissimo, impossibile da ignorare, anche se a molti di quelli che li circondavano limpresa doveva essere apparsa come una sciocchezza, una follia. Immaginate questi re che si mettono in viaggio attraverso tutto il paese, semplicemente perch hanno la folle certezza che un bambino speciale, venuto a salvare il mondo e a guarire lumanit intera,  nato in una stalla a miglia e miglia di distanza disse. I loro servi e i loro soldati avranno sicuramente pensato che avevano perso la testa! Ma poi apparve la stella, a dir loro la via, a guidarli. C qualcosa che ci sentiamo chiamati a fare in questa stagione di generosit e di rinascita? domand ancora. E la gente attorno a noi ci suggerisce invece di badare ai fatti nostri, di lasciare che le cose vadano come devono andare?

 Le sue parole cominciarono a fondersi insieme... Marcie non sapeva pi se stava ascoltando il sermone, o invece il proprio cuore. C qualcosa che siete inspiegabilmente costretti a fare, e non potete evitarlo, come non potete fermare il tempo? Si tratta di una missione di pace, destinata a portare bont e sollievo? A trasmettere amore e gentilezza? Questo, dovete domandarvi. Questa non  la stagione per guarire le vostre ferite a spese di qualcun altro,  il tempo di riaccendere in voi lamore per poi riprendere il cammino verso un mondo migliore. Non  forse questo che la nascita di Cristo ci ha promesso? Un mondo migliore? E allora dobbiamo domandare a noi stessi, vedo la via? Vedo la stella a oriente? Mi conduce sulla strada giusta?

 Marcie avvert il calore delle lacrime sulle guance, e sent chiaramente la voce del pastore che diceva: Diciamo tutti una preghiera per permettere a Dio di guidarci nella direzione giusta, affinch possiamo agire nel modo migliore: medicando le ferite che abbiamo inferto, guarendo la sofferenza dei nostri cuori e chiedendo perdono. E poi canteremo insieme.

 Ma lei pregava gi, anche se non Dio come avrebbe dovuto.

Oh, Bobby, aiutami!  giusto che io sia qui? Che abbia fatto quello che ho fatto? Ian  come avevi detto, forte, invincibile, ma allo stesso tempo tenero e dolce.  complicato e semplice. A volte mi vengono in mente paragoni irrazionali, Ges che caccia ferocemente i mercanti dal tempio ma poi nutre una moltitudine affamata con cinque pani e cinque pesci... Se lavessi visto ruggire contro di me, come se fossi chiss quale pericolo, e poi nutrire quel cervo che gli mangiava in mano! Il giorno che il puma  entrato nella sua propriet sono certa che abbia sparato in aria per spaventarlo senza fargli male, anche se avrebbe potuto ucciderlo  e forse avrebbe dovuto.  un uomo buono, Bobby, e non pu fare unazione cattiva senza volerlo... ma se  sbagliato che io invada il suo mondo, sconvolga la sua vita e lo renda infelice, dammi un segno!  vero, vorrei portarlo a casa, ma ho bisogno che invece sia lui a portare a casa me... Giuro su Dio, voglio solo fare quello che  giusto, voglio che le cose siano risolte in modo che tutti possiamo riprendere la vita che tu avresti voluto per noi. Ma ti prego, Bobby, dimmi che cosa devo fare! Star attenta a capire il tuo segnale, ma tu dammelo...

 E mentre stava a capo chino e pregava il marito defunto invece di Dio comera previsto, la congregazione si alz in piedi e attacc un inno. Le ci volle un momento per asciugarsi gli occhi e pensare: Sono matta come un cavallo. Prego un uomo che  morto da un anno, che ho perduto molto prima di quel giorno. Credo davvero che Bobby mi dar una risposta pi rapidamente di Dio?

 Poi gett unocchiata dallaltro lato della navata. Ian stava in piedi, eretto e composto. Ma non stava cantando! Questa s che era una follia. Quello era lunico luogo in cui la sua voce sarebbe stata davvero apprezzata, eppure lui non cantava. Che spreco! La sua splendida voce avrebbe stupito e conquistato la congregazione. E lui taceva!

 Marcie inghiott le ultime lacrime. Forse non era cos magnifico, pens. Forse era solo un egoista.

 Non capiva perch questo episodio, cos spiritualmente commovente per lei, dovesse poi farla arrabbiare. Ma decise di non soffermarcisi troppo: era meglio lasciar perdere e restare tranquilla, come gli aveva promesso. Almeno finch non capiva meglio quello che era successo.

 Quando linno fin e il pastore ebbe letto la benedizione, Marcie fu tra i primi a uscire dalla chiesa. Prese la mano del pastore e lo ringrazi per il sermone commovente, e lui replic con un sorriso: Forse lha commossa un po troppo, sorella....

 S, mi ha toccata nel profondo ammise lei cercando di non piangere di nuovo.

 Venga qui disse il pastore. Apr le braccia e la strinse a s.

 Se non si fosse controllata, pens lei, sarebbe scoppiata in singhiozzi. Quellabbraccio toccava una corda troppo delicata. Aveva ricevuto mille abbracci confortanti dopo la morte di Bobby, ma ultimamente sentiva la mancanza di un contatto rassicurante... e per quanto si sentisse ridicola per la preghiera rivolta a Bobby, sarebbe stato magnifico sentire la sua mano sulla spalla, a dirle che doveva continuare la sua vita, guardare avanti e seguire il suo cuore.

 Grazie, pastore disse scostandosi. Davvero un bellissimo sermone.

 Allora sono io a doverla ringraziare.  sempre difficile per me prepararli, non mi sento mai sicuro. Torni a trovarci.

S, certo.

 Marcie si avvicin al pick-up per aspettare Ian, e lo vide uscire a sua volta dalla chiesa, avvicinarsi al pastore per stringergli la mano, parlargli, addirittura ridere con lui. Dunque ci sono due Ian, pens. Quello che sembra solitario e un po cupo, e quello che si  fatto il suo posto nel mondo senza difficolt. Solo che il suo mondo  di tipo diverso: non  quello ansioso, sovrappopolato, pieno di esigenze e obblighi, in cui vivono molti di noi. Il suo  un mondo quieto, e anche i suoi rapporti con la gente lo sono. Proprio come piace a lui.

 Mentre lo cercava, aveva domandato ad almeno un centinaio di persone se conoscevano un certo Ian Buchanan, e la risposta era sempre la stessa. No, il nome non mi dice niente. Era probabile che Ian si facesse strada nella vita, sia pure amichevolmente, senza che nessuno gli domandasse mai il suo nome.

 Quando lui torn al pick-up e mise in moto, Marcie si inform: Il pastore ti ha per caso domandato come ti chiamavi?.

No, perch?

 Cos, una curiosit.

 Adesso credo che dovremmo fare una bella colazione. Ti va di mangiare prima di andare in biblioteca?

S, certo rispose lei sottovoce.

Ehi... tutto bene?

 Marcie scroll le spalle. Credo di essermi commossa, in chiesa. Una bella tazza di caff forte dovrebbe rimettermi in sesto.

 Be, sei fortunata, perch conosco il posto giusto.

 Era un ritrovo da camionisti, ovviamente, e Ian ne era piuttosto fiero. Nel parcheggio cerano almeno una dozzina di TIR, e quando entrarono una cameriera di mezzet, robusta, con i capelli ossigenati, lo salut familiarmente. Ehi, Bub, tutto bene?  da un po che non ci vediamo.

 Tutto benissimo, Patti rispose lui. La bionda portava una targhetta con il nome appuntata sul bavero, perci Marcie immaginava che non fossero grandi amici. Ma Ian frequentava ovviamente parecchi posti  guarda caso nessuno di quelli in cui lei lo aveva cercato.

 Patti riemp le loro tazze di caff e domand: Ordinate adesso o vi serve un po di tempo?.

 S, diamo alla signora il tempo di decidere assent lui.

 Immagino che tu prenda sempre le stesse cose, eh? comment Marcie quando la cameriera si fu allontanata.

S, pi o meno.

 Lei studi brevemente il menu. Prender unomelette al formaggio.

 Bene. Ian alz una mano per chiamare Patti, e quando la donna arriv disse: Unomelette al formaggio per la signora, con contorno, e per me....

 Quattro uova con pancetta e salsicce, patate fritte, biscotti salati, salsa, toast integrali, succo darancia e caff a litri termin la donna. Ian le sorrise, un autentico sorriso. Se fossi in lei, riflett Marcie, penserei che mi vuol chiedere un appuntamento. Ma Patti disse soltanto: Daccordo, Bub.

 Dopo la seconda tazza di caff Marcie cominci a fare pace con il mondo. Niente le dava la carica come una dose di caffeina. Un bel caff caldo  non la sciacquatura di piatti che Ian lasciava sulla stufa quando andava via allalba. Caff caldo e forte, come questo. Allora, tu e Patti siete amici? domand.

 Vengo qui ogni due mesi circa fu la risposta. E Patti  un buona cameriera che fa bene il suo lavoro.

 Perch in chiesa non hai cantato? domand ancora lei.

Ian depose la tazza. Non mi andava.

E perch?

 Senti, non voglio darmi arie. Al liceo cantavo nel coro, e ho anche recitato nel musical di fine anno. Abbiamo messo in scena Grease. Ho una voce discreta, soltanto che non voglio unirmi al coro in chiesa.

Che parte avevi in Grease?

 Oh, non ha importanza...

Chi eri?

 Lui si port la mano alla bocca e borbott qualcosa.

Come?

Danny.

 Diavolo, eri la star! Eri John Travolta  solo che tu canti molto meglio!

 Lui si guard intorno nervosamente. Ehi, abbassa la voce!

 Scusa, scusa. Ma davvero non hai mai studiato musica?

 Ho studiato strategia militare. Pensavo lo sapessi.

 Daccordo, scusa se ho sfiorato largomento proibito. Ma santo cielo, tu canti da dio! Non sarebbe bello se lo facessi sul serio?

 Ian tacque per un momento. Io canto per me. Mi piace, mi fa passare il tempo. Non ti permetter di salvarmi, Marcie. Non ti permetter di trascinarmi gi dalle montagne per trasformarmi in una rockstar!

 Lei lo guard ammutolita, perch per un attimo prima aveva pensato proprio a quello. Non a farlo diventare una rockstar, ma un cantante famoso s. Be,  un peccato che tu non abbia nemmeno una radio ribatt sgarbatamente. Anche se vivi sulle montagne, dovresti poter ascoltare della musica.

 Lui rise, e in quel momento arrivarono le loro colazioni. Ian prese subito il conto, mentre lei fissava lenorme piatto di lui con occhi sbarrati.

 E adesso che c? le domand.

 Dio santo, accendono la griglia appena ti vedono entrare nel parcheggio? Ci hanno messo s e no cinque minuti!

 Ian sorrise di nuovo, questa volta solo per lei. Mi piacciono per questo, perch sono rapidi ed efficienti. Sanno lavorare come si deve.

 Gi, lo vedo. Ehm... lascia che dividiamo il conto. I soldi li ho.

 Lo so. Ottanta dollari. E attacc le sue uova con appetito.

 No, davvero, vorrei pagare la mia parte insistette Marcie.

 Lui prese una frittella di salsiccia dal suo piatto e lo mise in quello di lei. Lascia perdere, ormai lho preso io. E assaggia questa,  la miglior frittella che tu abbia mai mangiato.

  evidente che hai bisogno di un bel po di carburante, con il lavoro che fai osserv lei. Poi assaggi la frittella. Mmh... hai ragione,  deliziosa.

 Ian tagli un pezzo di biscotto salato intinto nella salsa e glielo porse con la sua forchetta. E vedrai, questo  ancora meglio.

 Per un attimo lei si immobilizz. La stava letteralmente imboccando con la propria forchetta? Poi, prima che il momento magico passasse, si chin verso di lui e prese il boccone che le porgeva. Fece segno di s, chiuse gli occhi deliziata, e quando li riapr Ian sorrideva beato. Cera qualcosa di cos intimo e generoso in quel semplice gesto che lei si sent profondamente commossa.

 Sapevo che ti sarebbe piaciuto. Io faccio fatica a finire tutto, perci serviti pure.

Grazie, Ian disse lei. E ricambi il sorriso.

 Quando Ian si ferm davanti alla biblioteca di Eureka, Marcie domand: Posso curiosare un po tra i libri, o abbiamo fretta di tornare a casa?.

 Dipende da come stai... oggi hai tossito due o tre volte.

 Mi sento molto meglio se posso fare qualcosa di divertente. Vorrei scegliermi dei libri da leggere mentre tu sei in giro a vendere legna, e non so di preciso che cosa cercare.

 Allora fai pure con comodo. Io intanto legger i giornali.

 In effetti Marcie se la prese comoda, e fu un lusso. Si aggir fra gli scaffali, prendendo romanzi qua e l, leggendo la quarta di copertina e la prima pagina, sempre pi incerta sulla scelta, poi si sedette per terra a sfogliare due o tre romanzi che parevano interessanti, felice di essere attorniata dalla carta stampata. Negli ultimi anni aveva letto i classici a Bobby  in realt pi a se stessa che a lui  ma preferiva gli scrittori contemporanei, e i romanzi sentimentali con un lieto fine, quelli in cui tutti i problemi si risolvevano. Perse la nozione del tempo, fino a quando sent la voce di Ian che domandava: Adesso possiamo andar via?.

 Oh... s, certo. Posso prendere questi tre?

 Credi che farai in tempo a leggerli prima di tornare a casa tua?

 Marcie gli sorrise. S rispose senza ulteriori commenti.

 Mentre Ian registrava i libri da portar via, Marcie si ferm a parlare con limpiegata che li aveva accolti al loro ingresso. Dapprima cominciarono sottovoce, ma ben presto si sorpresero a ridacchiare e sussurrarsi battute allorecchio. Ian si schiar la voce rumorosamente, loro si voltarono e lui le fulmin con unocchiataccia, ma poi le due ripresero la loro conversazione. Erano diventate amiche in brevissimo tempo.

 Infine Marcie salut con calore la ragazza e usc, seguendo Ian fino al pick-up.

 Avevi promesso che non ti saresti fatta coinvolgere brontol lui dopo un po. Che non avresti parlato con nessuno, che saresti stata zitta e buona!

 Non mi sono fatta coinvolgere cos tanto protest lei.

 Ma se sembravate amiche dinfanzia! Te lho detto, tu sei il tipo di persona con cui la gente chiacchiera, e...

 Non preoccupati lo interruppe lei. Ho protetto il tuo anonimato, le ho detto che eri mio fratello.

 Ah, grandioso fece lui ancora pi imbronciato. Adesso mi chieder di te ogni volta. E te lho detto, io sono gentile ed educato ma voglio farmi i fatti miei!

 Puoi farli benissimo, lei lo trover assolutamente normale.

 Ah, s? E come mai?

 Be, mi ha detto che la incuriosisci, che a volte prendi dei libri piuttosto ponderosi, ma che non sembri portato per la conversazione.

 Ma davvero? fece lui ironico.

 S. E allora le ho detto che sei molto intelligente, ma che non sei un animale sociale. Che quindi non deve aspettarsi delle chiacchiere da te, ma che sei una bravissima persona e che non c da aver paura, perch nonostante il tuo aspetto sei innocuo.

 E come lhai convinta di questo?

 Oh, le ho detto che sei un idiot savant  in gambissima per quanto riguarda la letteratura e le scienze, ma assolutamente inadatto a stare in societ.

Oh, Cristo santo!

 Continuarono in silenzio per un po. Il sole cominciava a calare, il cielo stava diventando violetto, e dopo un po lei disse: Quand stata lultima volta che sei andato fuori a bere una birra?.

 Non capita da un bel po grugn lui.

 Mi piacerebbe vedere lalbero di Natale che c a Virgin River, di notte. Non ti andrebbe di passare di l per una birra? Quando avremo finito probabilmente sar gi buio  e poi dovrei chiamare di nuovo mia sorella prima che venga quass a cercarmi. L c un bar molto accogliente, con un telefono che posso usare.

Marcieee...

 E dai,  stata una giornata cos piacevole, finiamola su una nota positiva! Lascia che ti offra una birra e magari la cena. Preacher cucina da dio.

Preacher?

Il cuoco di quel locale.

  che la folla non mi piace...

 Lei scoppi a ridere. Ian, se anche tutto il paese si riversasse nel bar ci sarebbero meno persone che nel posto dove abbiamo fatto colazione, o in chiesa. E poi mi hai detto tu stesso che vedi una quantit di gente, no? Non fare lorso. Ti piacer, vedrai.

 Erano passate da poco le cinque quando Marcie e Ian entrarono nel locale, e ci trovarono una ventina di persone. Ian si ferm sulla soglia e si guard intorno con cautela. Not i trofei di caccia e pesca alle pareti, le luci morbide, il caminetto acceso, e pens che non sembrava male. Ad alcuni tavoli sedevano gruppi di persone che chiacchieravano e ridevano, ma cerano anche due o tre clienti che cenavano o bevevano qualcosa lontano dalla folla, per conto loro. Uno di questi era il vecchio dottore, che stava seduto al bancone del bar e beveva un whisky senza che nessuno lo disturbasse.

 Marcie and subito a parlare con il barista; intanto Ian aveva visto uno sgabello allestremit del banco, abbastanza isolato da farlo sentire a proprio agio. Si stava avvicinando a Marcie per dirottarla verso quel punto quando lei si volt. Ian, ti presento Jack Sheridan. Jack, lui  Ian.

Molto lieto disse luomo. Che cosa ti do?

Una birra.

 In bottiglia o alla spina?

Alla spina, grazie.

 Jack riemp un boccale dicendo a Marcie: Vai pure a telefonare, Preacher  nel retro. Poi depose il boccale davanti a Ian, e lui lo prese e lo port nel punto che si era scelto. E per un po osserv Jack che serviva alcuni clienti, lustrava i bicchieri, scambiava battute scherzose con altri clienti, sistemava le bottiglie, portava un cestello di bicchieri sporchi in cucina, ignorando completamente Ian, il dottore e un altro che beveva una birra allaltra estremit del banco. Erano gi dieci minuti che Marcie era scomparsa  quella con la sorella doveva essere una conversazione molto interessante. Che ha detto di me a questa gente?, si domand.

 Jack accenn al suo boccale quasi vuoto. Unaltra? domand.

No, va bene cos.

 In caso, fammi sapere fece Jack allontanandosi.

 Ehi... lo richiam Ian.

Jack si volt a guardarlo con aria interrogativa.

 Ti ha detto lei di lasciarmi in pace?

 Jack ridacchi. Amico, la prima cosa che impari quando apri un bar : parla se i clienti parlano, taci se loro stanno zitti.

 Ian inclin la testa. Forse poteva frequentare un posto cos, di tanto in tanto. Gi. Alla bibliotecaria di Eureka Marcie mi ha descritto come un idiot savant.

 Jack ridacchi di nuovo e lui cap che quella era una storia buffa. Gli piaceva raccontare storielle divertenti; un tempo faceva ridere i suoi uomini, quando non li faceva lavorare duramente. E ti ha detto che mi stava cercando? continu.

S, me lha detto.

 Allora, per chiss quale ragione, Ian fece qualcosa che non faceva da quando si era isolato tra quelle montagne, e cio abbass un poco la guardia. Ti ha detto qualcosa di me?

Due o tre cosette.

Tipo?

 Tipo che tu e io eravamo a Fallujah nello stesso periodo.

Avrei dovuto capirlo... hai proprio laria da Marine. Tanto per essere chiari, io di quel periodo non voglio parlare.

Un sorrisetto. Tanto per essere chiari, neanchio.

 Ciao, Erin disse Marcie al telefono. Volevo sapere come va.

 Marcie, Dio santo, dove diavolo sei stata? esclam Erin.

 A Marcie pareva di vederla camminare avanti e indietro con il telefono in mano, cosa che faceva sempre quandera agitata. Sai benissimo dove sono, a Virgin River rispose. Non hai avuto i messaggi? Ieri ho parlato con Drew, e Mel Sheridan ti ha telefonato qualche giorno fa...

 S, una tizia che non conosco e di cui non avevo mai sentito parlare conferm Erin seccamente. E dice che stai da lui... cio, stai con lui a casa sua? In un posto senza nemmeno il telefono?

 Marcie sospir. Calmati. Non ha bisogno del telefono. Vive in uno chalet sulle montagne da cui si gode una vista incredibile, e mi ha per cos dire invitata a restare, se mi andava.

 Per cos dire? Se ti andava? Marcie, che accidenti sta succedendo?

 Erin, adesso stammi bene a sentire e smettila di darmi ordini. Lho finalmente trovato, e voglio conoscerlo e capirlo meglio. Voglio capire tante cose, e questo richiede tempo. Perci rester qui ancora un po.

 Ma  pazzesco, inaccettabile... La mia sorellina, isolata in mezzo alle montagne con uno sconosciuto fuori di testa!

 Non  fuori di testa,  una bravissima persona ed  stato molto generoso con me! Sono al sicuro, non c ragione che tu ti preoccupi. Ian va al lavoro ogni giorno, e la sera quando torna ci mettiamo a parlare. Stiamo imparando a conoscerci. Oggi siamo andati in chiesa e poi in biblioteca... insomma, smettila di ossessionarmi. Sapevi che volevo farlo, no?

 Fammi parlare con lui disse Erin. Passamelo al telefono, voglio fargli qualche domanda.

 Nemmeno per sogno ribatt lei in preda al panico. E poi in questo momento non pu venire al telefono,  di l nel ristorante. Sono unadulta, e Ian non ha bisogno del tuo permesso per invitarmi a stare con lui nel suo chalet. Devi fidarti di me!

 Non si tratta di te, lo sai benissimo. Si tratta di lui! Non lo conosco, ma so che quando tu ti ammazzavi di fatica per curare Bobby e questo Buchanan aveva gi lasciato i Marine, non ha telefonato nemmeno una volta per...

 Ma ha salvato la vita a Bobby! esclam lei. Ha rischiato la sua vita per lui. Che altro c bisogno di sapere? Voglio ringraziarlo per questo, non capisci?

 Per dirgli grazie non occorrono pi di cinque minuti ribatt Erin.

 Non voglio pi discuterne. Ti chiamo fra qualche giorno  e tu nel frattempo vedi di calmarti. E non rovinarmi tutto! Marcie interruppe la comunicazione e sbatt il ricevitore sulla forcella.

 Alzando gli occhi si trov a fissare quelli scuri di Preacher. Sotto la fronte aggrottata, per, cera laccenno di un sorriso. Bene, questa  una svolta nella storia. Sicch ha salvato la vita di tuo marito? Urr.

 Credevo che lo sapessi.

 Sapevo soltanto che sei vedova. Allora, questo tizio?  uno a posto?

 Gli animali della foresta gli mangiano in mano.

 Ma davvero? Be, mi fido degli animali molto pi che di certi esseri umani. Perch non restate a cena?

 Infatti ci stavo pensando, ma perch me lo dici? domand lei, ripensando intanto al suo commento di prima.

 Stasera c il polpettone. Ed  il migliore che tu abbia mai assaggiato.

Ah.

 Ed  una serata speciale. Mel, la moglie di Jack, ha trovato il puntale perfetto per lalbero di Natale, cos possiamo finalmente restituire la gru. Speravamo di farlo da un po, ma quella donna ha guardato tutti gli angeli e le palle colorate e le stelle luminose di tutta la contea, e non le andavano mai bene... Adesso finalmente ha trovato quel che voleva, cos stasera il paese si raduna per laccensione delle luci. Lanno prossimo cominceremo prima.

 Che bello sorrise Marcie. A che ora?

 Preacher guard lorologio. Tra circa unora. Ti consiglio di non mancare.

9

Tornata in sala, Marcie and a sedersi accanto a Ian e Jack fu subito da lei. Che cosa ti servo? domand passando lo straccio sul bancone gi pulitissimo.

 Vorrei un bicchiere di vino, magari un buon merlot disse lei. E poi ordiniamo due polpettoni. Ricorda, qualsiasi cosa dica questo signore non permettergli di pagare il conto... lho invitato io, perci tocca a me. Lui mi nutre da quando sono arrivata qui!

Affare fatto replic Jack.

 Ian si volt verso di lei. Non so se mi va di fermarmi a lungo...

 Se ti viene un attacco di panico possiamo andarcene, ma se hai ancora un po di pazienza vedrai che la cena ti conquister. Questo Preacher  incredibile. La prima volta che sono arrivata in paese ho mangiato il suo spezzatino di cervo e a momenti perdevo i sensi, tanto era buono.

 Ian sorrise ironico. Allora mangi la cacciagione?

 Non avevo nessuna relazione di amicizia con quel cervo spieg lei.

 Non ce lhai nemmeno col mio.

 S, ma ce lho con te  anche perch mi hai vista con la sola biancheria indosso. E tu hai una relazione con il cervo. Se me lo servissi a tavola mi sentirei una cannibale. Insomma, una cosa del genere.

 Ian fin la birra e accenn un sorriso. Non ucciderei mai quel cervo in particolare ammise. Ma se avessi un freezer sparerei senza problemi a suo fratello.

 C qualcosa che non va in tutta la faccenda rispose lei mentre Jack le metteva davanti un calice di vino. Sarebbe pi logico se i cacciatori non conoscessero affatto le loro prede  o le loro famiglie, no? Oh, lasciamo perdere... non posso pensarci adesso, prima di mangiare il polpettone. Chi sa chi c dentro?

 Ian ridacchi. Su una cosa avevi ragione, questo  un locale piacevole. Non cero mai venuto.

 Te lavevo detto replic lei sorseggiando il vino. Di che cosa vuoi che parliamo?

 Ma abbiamo parlato tutto il giorno! Non ho mai parlato cos tanto in quattro anni, mi sa che sto per perdere la voce!

Io non ho mai parlato cos poco.

Lo immaginavo...

 In quel momento, Jack arriv dalla cucina reggendo due piatti fumanti. Li depose sul banco, prese da un cassetto due set di posate avvolte nei tovaglioli e domand: Unaltra birra?.

 Perch no disse Ian in tono amichevole. Visto che offre la signora! Poi prese il tovagliolo e se lo pos sulle ginocchia.

 Marcie fiss quelle ginocchia per un po. Ecco unaltra delle cose che la confondevano, pens. Ian sembrava un po pazzo, finch non ci si abituava a lui. Si comportava come se non avesse esigenze al di sopra di quelle puramente basilari, quasi animali. Dava un nuovo significato alla parola spartano. Quando indossava gli abiti da lavoro sembrava che avesse appena di che vivere, e oltretutto ringhiava e ruggiva come un selvaggio. Ma sapeva parlare con unottima dizione, sapeva stare a tavola, e anche se era riservato e non troppo socievole sapeva trattare con le persone ed essere addirittura cordiale...

 Quando lo stava cercando, lei si aspettava un uomo totalmente sconvolto dal passato e dalle esperienze vissute in guerra, un uomo chiuso, impossibile da capire e da cambiare. Insomma, credeva di dover affrontare una situazione difficile, anche se comprensibile. Invece aveva trovato una persona quasi normale  il che le poneva altre domande anzich darle le risposte che cercava.

 Avevi ragione anche riguardo al cibo continu Ian portando il tovagliolo alle labbra. Magnifico.

 Mmh conferm lei, assaporando un pur di patate cos cremoso e vellutato che sembrava un nettare degli dei.

 Ian ripul rapidamente il suo piatto, poi si appoggi allindietro con un sospiro soddisfatto. Poco dopo Marcie rinunci e spinse il piatto verso di lui. Io non ce la faccio pi disse. Serviti pure.

 Sicura? domand lui inarcando un sopracciglio. S... ma aspetta. Prese una forchettata di pur e gliela porse. Prova questo disse.

 Lui esit per un momento, ma poi si lasci imboccare e assapor la deliziosa pietanza. Mi sa che il tuo era pi buono disse con un sorriso.

 Finiscilo tu, Ian. Se mangio ancora una sola briciola esplodo rise lei.

 Forse un boccone o due. Ma dopo un po dovette arrendersi anche lui. Rimasero seduti, soddisfatti, a bere in un amichevole silenzio. Felici, pens lei. Erano felici.

 Il momento magico pass quando Mel entr nel bar con un bambino appoggiato al fianco. Marcie sapeva che era incinta, ma non immaginava che avesse gi un bambino di nemmeno un anno. Il piccolo era avvolto dalla testa ai piedi in una tutina imbottita blu.

 Mel sorrise raggiante. Jack! Ehi, tutti quanti,  ora! Dite a Preacher di spegnere i fornelli, di prendere Christopher e di uscire fuori... su, non fateci aspettare!

 Ian guard Marcie con espressione interrogativa. Stanno per accendere le luci dellalbero spieg lei. Andiamo a vederlo!

Se ti fa piacere vai pure.

 Tu non vieni?

 No, sto benissimo qui.

 Marcie lo guard fisso, poi disse: Come vuoi e scese dallo sgabello per seguire la gente che stava uscendo dal locale.

 Fuori cera gi una folla: macchine e pick-up parcheggiati lungo la strada, gente che chiacchierava e rideva e si salutava a gran voce, bambini che correvano qua e l eccitatissimi.

 Marcie si tenne indietro, non per timidezza ma perch voleva vedere lalbero per intero e godersi leffetto. Avrebbe voluto avere Ian al fianco, ma capiva la sua riluttanza: niente come le feste natalizie pu risvegliare i ricordi spiacevoli dei propri cari scomparsi, delle famiglie disastrate, della solitudine.

 Poi accanto a lei comparve invece Mel, con il piccolo in braccio.

 Pensavo che aspettassi il tuo primo figlio disse Marcie con un po di malinconia. Cera stato un periodo in cui aveva sperato di metter su famiglia, ma dopo lincidente di Bobby ogni speranza si era spenta, ogni sogno e ogni fantasia era stata accantonata.

 Lui  David, mio figlio sorrise Mel. Non credevo di rimanere incinta cos presto dopo la sua nascita, ma  andata cos. Ci sono cascata di nuovo. Rise e aggiunse: E pensare che unostetrica dovrebbe sapere come funzionano le cose, no?.

 Ma sei contenta di questo secondo bambino? domand Marcie con franchezza.

 Be, ci ho messo un po ad accettarlo, ma adesso ha cominciato a muoversi... cosa che fa cambiare idea alla pi riluttante delle madri. Allora, come va? Vedo che sei riuscita a trascinare Ian in paese... E hai parlato con tua sorella?

 Va benissimo, grazie, e ho parlato con Erin.  iperprotettiva, ma non pu proprio farne a meno... ha sette anni pi di me e nove pi di mio fratello, e quando abbiamo perso i genitori lei ci ha fatto da madre. Mi ha guidata, protetta, mi  stata accanto nei momenti peggiori della mia vita. Adesso che Bobby non c pi vorrebbe che mi risollevassi, che mi godessi la libert, che facessi tutto quello che la vita mi ha negato finora: tornare a studiare, costruirmi una carriera, sposare uno dei suoi amici ricchi o che so io.  di idee cos antiquate, certe volte! Sfidarla in questo modo mi fa star male  ma non mi dispiace di averlo fatto. Anche se lei crede che io sia completamente pazza.

Ma tu ti consideri pazza? chiese Mel.

 A volte s ammise lei, ma ogni giorno che passa scopro qualcosa di pi su me stessa. Non voglio essere melensa, ma il mio sta diventando un viaggio spirituale. Sono partita per ritrovare Ian, in un certo senso per salvarlo... ma forse invece lui  dov giusto che sia, e sono io che devo rivedere alcuni aspetti della mia vita.

 Oh, tesoro, non sei affatto melensa sorrise Mel. Se avessimo tempo ti racconterei alcune delle cose assurde che ho fatto nel tentativo di dare un senso alla mia vita!

Mi piacerebbe rispose Marcie. Poi sfior con le nocche la guancia rosea di David.

 Guarda... ci siamo sussurr Mel. Volse la faccina di suo figlio in quella direzione e disse: David, guarda... guarda lalbero!.

 Marcie not che Jack era accucciato dietro labete e teneva in mano due prolunghe elettriche. Le colleg e lalbero prese vita. Era stupefacente: nastri luccicanti, bianchi, rossi e blu, pendevano dalla cima fino alla base. Sfere di cristallo bianche, rosse e blu scintillavano in mezzo ad un milione di luci bianche. Disseminate fra loro cerano le mostrine dorate di centinaia di battaglioni e unit militari. Ma la cosa che ipnotizz Marcie fu la stella sulla cima.

 Non era la solita stella che si vede su molti alberi di Natale. Era come un faro, bianca e luminosa. E gettava un fascio di luce tuttintorno, come ad illuminare il cammino di chi arrivava da lontano.

 Marcie si port la mano alla gola, soffocata dallemozione. Quella stella... sussurr incantata.

 Lo so...  bella, vero? Ho costretto tutti a cercare esattamente quella. Spero che illumini il cammino del ritorno a casa.

 A tutti loro sussurr Marcie. Tutti. E pens a Bobby, che era finalmente arrivato alla meta dopo tante sofferenze. Avrebbe potuto la stella guidare anche Ian fino a casa?

 Come avete fatto a raccogliere tutte quelle mostrine? domand.

 Jack e i ragazzi si sono messi in contatto con tutti i vecchi amici. Abbiamo fatto telefonate e scritto lettere, mandato e-mail e fax. Lidea ci  venuta un giorno per caso, perch molti ragazzi del posto si erano arruolati  non molto tempo fa anche uno a cui Jack e io siamo particolarmente affezionati. E poi cera il marito di Vanni che  caduto in Iraq, e che era nello squadrone di Jack anni fa. Lalbero  anche per lui e per Vanessa. Abbiamo dovuto affrettarci per finirlo in tempo, e tutto il paese si  dato da fare. Lambulatorio di Doc  stato scelto come quartier generale, ed era un disastro. Rise. Lui non smetteva di brontolare, ovviamente, ma io credo che in realt fosse felicissimo.

 stupendo disse Marcie fissando lalbero.

 Poi le esclamazioni di meraviglia si spensero, e la gente cominci a cantare. La prima carola fu Silent Night, poi venne Away in a Manger. Marcie guard verso il bar, perch sentiva la mancanza di Ian e sperava che lui uscisse a vedere la stella in cima allalbero... e lo vide in piedi sulla veranda, con le mani in tasca e gli occhi alzati verso la stella. Sorrise tra s e pens: Sar quel che sar. Non cercher pi di forzare il destino.

 Circa mezzora pi tardi, dopo aver cantato una decina dei canti pi conosciuti, la gente cominci ad allontanarsi. Mel torn nel bar con il suo bambino, e Marcie si ritrov con le ultime persone rimaste ad ammirare lalbero, mentre Ian continuava a rimanere sulla veranda. Infine scese i pochi gradini e si avvicin anche lui, per esaminare da vicino le decorazioni e le mostrine. Marcie sapeva quel che avrebbe visto: un ricordo per quelli che non cerano pi, e un tributo a tutti gli eroi dimenticati.

 Ian non si ferm a lungo, ma pot vedere che le mostrine venivano da tutte le unit militari dAmerica, e che decoravano lenorme albero fino in cima, a centinaia e centinaia. E per la prima volta prov una sensazione che non si concedeva da anni. Un grande, quieto orgoglio.

 Le sue riflessioni furono interrotte dal violento accesso di tosse che aveva colto Marcie. Ian le si avvicin, la prese per mano e la condusse verso il pickup. Ti sei portata lo sciroppo? domand.

 No ammise lei tossendo di nuovo. Sono stata una sciocca... ma avevo fretta, non volevo ti rendessi conto che ti avevo quasi costretto a portarmi con te...

 Sal rapidamente sul veicolo, e quando Ian si sedette dietro il volante lei fu scossa da un altro accesso. Scusa disse quando fu finito.

 Per che cosa? Perch pensi di tossire fino a casa, o perch mi hai imposto la tua presenza tutto il giorno?

 Lei gli gett unocchiata. Nella cabina era buio, non vedeva la sua espressione e non capiva se fosse arrabbiato o divertito. Per tutte due le cose.

 Be, non credo che tu tossisca di proposito. E non sono arrabbiato,  stata una bella giornata.

 Davvero? esclam lei. Ma allora ti sei divertito?

 Quasi replic lui. Il momento migliore  stato quando hai detto alla bibliotecaria che sono un idiot savant. Certo che ne hai di immaginazione.

 Marcie sorrise tra s.

 Ma credo che la giornata sia stata troppo intensa per te continu lui. Visto che sei migliorata cos in fretta, abbiamo dimenticato entrambi che sei stata seriamente ammalata per qualche giorno. E che avresti dovuto evitare di stancarti.

 Mel non mi ha ordinato riposo assoluto o altro, ma ha detto che devo prendere lo sciroppo due o tre volte al giorno, e oggi me ne sono dimenticata. Ma passer...

 Toss di nuovo e poi disse: Prender lo sciroppo appena arriviamo a casa. Ian... ti senti mai solo, lass sulla montagna?.

 Il primo pensiero di lui fu: Finora non mi era mai accaduto. Ma invece disse: Sai,  incredibile come ci si abitui in fretta al silenzio o alla solitudine. Solo, non pensavo che sarebbe durato cos a lungo.

 Vuoi dire che avevi in mente di tornare a Chico? O almeno di uscire dal tuo nascondiglio?

 Ian si volt a guardarla, stupito. Non mi stavo nascondendo! replic. Poi spost nuovamente lo sguardo sulla strada. Arrivai fin quass la prima volta senza dire a nessuno dove andavo, perch non lo sapevo. E non dissi a nessuno dovero finito. Ma non mi sono mai nascosto. Ho la patente, ho un veicolo registrato, pago le tasse sulla propriet, ho un lavoro  anche se non  proprio ufficiale. E non  difficile trovarmi. Forse devi abituarti allidea che nessuno voleva trovarmi, nessuno mi aveva mai cercato  tranne te.

 Ma io ho cercato dappertutto! Sono andata alla polizia e in altri uffici, e qualcuno ha controllato se possedevi un veicolo. Vero  che mi hanno detto di non potermi dare altre informazioni su di te, ma...

 Hai controllato nella contea di Humboldt? Perch la capanna si trova al di l del confine di contea. Non  in quella di Trinity.

 Ah disse lei. Toss di nuovo, pensando che non cera da stupirsi visto che aveva ancora qualche strascico di influenza e che quel giorno si era stancata. Posso domandarti come mai sei venuto fin quass? domand dopo una pausa.

 Ricordavo il posto, perch ci ero venuto a pesca con mio padre quandero un ragazzino. Questo accadeva prima che mia madre morisse e che lui perdesse ogni interesse nei miei confronti. Eravamo venuti due o tre volte, prima quandero bambino e poi qualche anno dopo, e ricordavo che era un luogo in cui cera un gran silenzio, in cui si potevano quasi sentire i propri pensieri. Mi occorreva un posto cos. E lo hai detto tu stessa,  bellissimo.

 E hai finito per restare quattro anni?

 Gi.  successo cos. Nei Marine ho imparato che lo sforzo fisico mi d unidentit, uno scopo. Amo la sfida con me stesso, amo spingermi al limite, e nei primi mesi vissi nel modo pi spartano possibile. Dopo qualche settimana cominciai ad avere le idee pi chiare. Ero partito verso la fine dellestate, con un sacco a pelo e uno zaino, e cercavo di star lontano dalla gente il pi possibile. E riflettevo sul modo in cui la mia vita era cambiata, su quello che avrei fatto dopo aver lasciato il Corpo dei Marine. Poi allimprovviso arriv linverno, cominci a nevicare e a fare freddo, ma io non ero ancora pronto a fare i passi successivi. Le possibilit erano molte: potevo tornare a studiare, potevo cercarmi un lavoro, chiss. Ma non ero pronto. E il vecchio Raleigh, con i suoi calci, mi riport in vita. Quasi senza rendermene conto mi ritrovai a vivere con lui, come due vecchi scapoli che non si davano fastidio lun laltro, ognuno per i fatti suoi. Poi dovetti curarlo, e poi lui mor. Ma a quel tempo avevo gi una routine, una vita organizzata... e mi piaceva.

 Ma non avevi amici...

 Gi, per non ne avevo bisogno. Avevo giurato a me stesso che non sarei mai diventato un eremita, ma immagino che certi atteggiamenti siano ereditari...

Che vuoi dire?

 Ian tacque a lungo. Parlo di mio padre disse finalmente. Quando mia madre mor avevo ventanni, ed ero nei Marine da due. Lei aveva solo cinquantacinque anni, ma aveva lottato contro il cancro per tre ed era pronta ad andarsene... Lui no. La morte di mia madre lo invecchi di anni, e lo rese irascibile e meschino molto pi di quanto non fosse gi. Non era mai stato quello che si definisce un tipo allegro. Si isol, perse interesse per tutto quel che prima gli piaceva, lasci i pochi amici che aveva. Ogni volta che tornavo a casa in licenza lo trovavo peggiorato. Continuavo a pensare che si sarebbe ripreso, ma non accadde mai. E io giurai che questo a me non sarebbe mai accaduto, quali che fossero le circostanze.

E invece...?

 No, non  successo  almeno non come credi tu. Non sono arrabbiato, non ce lho con il mondo. Mi sono trasformato in un uomo solitario perch avevo passato gran parte della mia vita da solo.

 Ma non ti capita mai di volere di pi? Non so, degli amici, una doccia, un gabinetto in casa, un servizio completo di piatti?

 Lui si volt a sorriderle. Ho pensato a una doccia, in effetti. Riempire la vasca a secchiate  una bella seccatura. Ma noi montanari non abbiamo bisogno di lavarci molto.

 E non vuoi una televisione, un lettore di CD, un computer?

 Vediamo se riesco a spiegarmi. Voglio gli alberi alti dieci metri, gli orsi che vengono ad annusare attorno alla capanna, i cervi che mi mangiano in mano, e una vista che ogni mattino mi toglie il respiro. E voglio lavorare quanto basta per vivere. Mi dispiace di non avere un gabinetto in casa, specialmente per te che sei stata male, ma in realt non mi serve.

 Marcie gli mise un mano sul braccio. Ma non temi di finire come il vecchio di cui ti sei preso cura? Tutto solo quass, per cinquantanni?

 Ci ho pensato ammise lui. Ho intenzione di andare regolarmente dal dentista una volta lanno, perch mi piacerebbe morire con tutti i miei denti. Raleigh non poteva mangiare le cose solide. Ma a parte questo non ha avuto una brutta vita.

Daccordo, ma per guadagnarti da vivere non preferiresti un modo diverso che non vendere legname?

 Lui le gett unocchiata stupita. Non vendo legname perch sono povero e ignorante, lo faccio perch si guadagna bene. Gli alberi sono l, e a me piace abbatterli e tagliarli in ciocchi. Ci lavoro tutto lanno e quando vendo la legna stagionata guadagno un bel po di denaro. Lavoro per la ditta di traslochi in primavera e in estate, quando loro ne hanno pi bisogno. Questo mi lascia il tempo di accudire lorto e di andare a pesca, e anche di portarmi avanti con la cura della legna, perch devessere stagionata almeno per sei mesi. Il fiume  limpido e profondo, i pesci sono deliziosi. A me va bene cos. Se avessi bisogno di altro lavorerei di pi.

 Quindi non hai rimpianti?

 Marcie, ho un mucchio di rimpianti. Ma non per il modo in cui vivo o per quello che faccio.

 Lei si morse le labbra, riflettendo. Poi un altro accesso di tosse la pieg quasi in due.

 Qui dentro fa troppo freddo per te disse Ian. Non avremmo dovuto fermarci a Virgin River, saremmo dovuti tornare subito a casa. Appena arriviamo vai subito a letto. Sciroppo per la tosse e a letto.

 Marcie trasse un gran respiro. Non rimpiangi di aver lasciato Shelly? domand.

 Di nuovo, lui si volt a fissarla, come per ricordarle che si stava avvicinando al territorio proibito. Ma con sorpresa di lei, alla fine rispose. Non and esattamente cos... non so dire chi dei due lasci laltro. Poi torn a fissare la strada mentre il pick-up si arrampicava su per la montagna.

Ma lei ha detto che...

Lui si volt di nuovo a fissarla. Le hai parlato?

 Be, stavo cercando di scoprire doveri... sussurr lei, sentendosi un vero verme.

 Basta dichiar lui secco. Questa conversazione dovr aspettare.

 E il silenzio regn tra loro per il resto del tragitto. Marcie temeva di averlo fatto infuriare, e pens che probabilmente la mattina dopo lavrebbe caricata sul pick-up, bagagli e tutto, e lavrebbe portata a Virgin River scaricandola in ambulatorio da Mel. Probabilmente ne aveva pi che abbastanza di lei e di tutte le sue domande su quello che era avvenuto quattro anni prima.

 Quando arrivarono, occuparono a turno la latrina prima di entrare in casa. Marcie prese lo sciroppo, continuando per a tossire, e lui le volt la schiena mentre lei si spogliava per andare a letto. Mise la legna nella stufa, prepar la caffettiera per lindomani, poi srotol la sua branda e vi depose sopra la coperta pesante con cui si copriva per dormire.

 Poi si avvicin al divano, la fece spostare con un tocco della mano e si sedette sul bordo.

 Mentre ero in Iraq, Shelly preparava il nostro matrimonio. La data era gi fissata, poche settimane dopo il mio ritorno a casa, e la cerimonia si stava trasformando in una maledetta incoronazione. Colpa mia, probabilmente... le avevo detto Fai pure tutto quello che ti rende felice. Ma quando tornai le dissi che avevo bisogno di tempo per riflettere, che non me la sentivo ancora di fare il marito  diavolo, non me la sentivo nemmeno di fare il Marine, eppure doveva essere il lavoro della mia vita! Le chiesi di rimandare le nozze, ma lei era immersa nellatmosfera matrimoniale e non mi ascoltava. Ricordo a malapena alcune delle cose che mi disse, che il vestito era gi pronto, gli inviti gi spediti, lanticipo per il ricevimento gi pagato. Io cercai di convincermi che potevo chiudere gli occhi, annullare i pensieri per qualche settimana e togliermi il dente. Ma sapevo che avrei deluso lei e tante altre persone, e capivo di dovermi riprendere perch ero sullorlo di una crisi. Lei non aveva idea di quello che mi stava succedendo, e come avrebbe potuto? Non lo sapevo nemmeno io... Mi disse parecchie frasi, alcune terribili. Ma ne ricordo una in particolare: se volevo rovinarle questo matrimonio per cui si era data tanto da fare, potevo andare al diavolo.

 Marcie lo guard con gli occhi spalancati, verdissimi. Ian, io... ecco, io...

 Non voglio conoscere la sua versione dei fatti disse lui alzando una mano per zittirla. Spero che adesso sia felice. Spero di non averle rovinato del tutto la vita. Ma credimi, se allora lavessi sposata sarebbe stata una tragedia  per lei. Adesso cerca di dormire. Domani rientrer presto, ma tu non stancarti. Leggi uno dei tuoi libri, e prendi lo sciroppo.

  sposata disse lei sottovoce. E aspetta un bambino.

 Sono felice per lei replic Ian tranquillamente, Dunque  andata a finire bene. Mi raccomando, domani cerca di curarti quella brutta tosse.

S rispose Marcie. S, lo far.

10

Nonostante la conversazione con Ian, Marcie dorm incredibilmente bene. Ma lo immaginava ancora, un Marine di trentanni appena tornato a casa dopo la traumatizzante esperienza della guerra, ferito nel fisico e nellanimo da tutto quello che aveva passato... E allamore della sua vita non importava un fico secco di tutto questo, pensava solo a indossare il suo abito bianco nel suo giorno speciale!

 Questo le riport alla memoria alcuni fatti che non aveva tenuto in considerazione quandera andata a trovare Shelly, per sapere se avesse notizie di Ian. Shelly era ancora furiosa con lui, e non le interessava minimamente sapere se stava bene o no. Ma adesso, dopo aver sentito da Ian la sua versione dei fatti, Marcie ricordava una conversazione telefonica avuta con Shelly anni prima, quando i loro uomini erano insieme in Iraq.

 Le aveva telefonato per proporle di incontrarsi visto che Bobby e Ian erano cos amici, ma Shelly era occupatissima. Organizzare un matrimonio importante  un vero lavoro aveva detto a mo di scusa.

 Sarei felice di darti un mano si era offerta lei.

 Grazie, ma tra mia madre, le mie zie e le damigelle donore, di aiuto ne ho fin troppo. E nonostante tutto non ho un minuto libero...

Se riesci a ritagliarti una pausa, potremmo prendere un caff insieme aveva detto Marcie. Viviamo a dieci minuti di strada una dallaltra... che ne dici?

 Dammi il tuo numero aveva risposto Shelly. Se trovo il tempo ti chiamo.

 Ma non lo aveva mai fatto  chiaramente non ne aveva mai avuto lintenzione. Per la prima volta Marcie si domand: Ci avrebbe invitati al matrimonio?.

 Ian aveva lasciato il bricco di caff sulla stufa, ma mentre Marcie dormiva il fuoco si era spento e il caff era freddo. Lei ripens al magnifico, aromatico caff bevuto da Jack, e le venne lacquolina in bocca. Il caff di Ian non era cos male, ma se per giunta era freddo...

 Marcie si alz e mise della legna nella stufa, ma non aveva la pazienza di aspettare che il fuoco attecchisse quanto bastava per scaldare il caff. Poi guard il fornello a gas e si disse: Cos farei pi in fretta!. Prese il bricco, lo pos sul bruciatore pi vicino e studi le chiavette. Quella principale era su Accensione: sembrava abbastanza semplice. Gir la chiavetta, ma non accadde nulla. Marcie ci soffi su, come faceva un tempo sul vecchio fornello del padre. Niente, nessuna scintilla. Eppure si sentiva odore di gas.

 Aspett un minuto e recit una specie di incantesimo: Accenditi! Scaldami il caff! Poi gir di nuovo la chiavetta, ma ancora una volta la scintilla non comparve e lodore di gas si fece pi evidente.

 Poi not i fiammiferi sulla credenza e pens: Ah, ecco il trucco. Si accende il fiammifero, si gira la chiavetta ed ecco fatto. Gir di nuovo la chiavetta, accost il fiammifero acceso, e dal fornello si lev una fiammata altissima che la colp in piena faccia.

Marcie cacci un grido e balz allindietro, picchiettandosi la faccia e i capelli per spegnere le eventuali fiamme. La faccia le bruciava come se si fosse scottata al sole. Quando guard di nuovo il fornello, la fiamma era normale e bruciava tranquilla sotto il bricco di metallo.

 Lei cominci a singhiozzare per lo shock, pensando a quello che aveva rischiato. In tutta la casa non cera uno specchio, perci non aveva modo di controllare i danni... Corse a infilarsi gli stivali, e tralasciando il giubbotto usc fuori e and verso la macchina  senza pensare ai possibili animali selvaggi in agguato nei dintorni. Poi ripul con la manica lo specchietto laterale della Volkswagen e si guard in faccia. E cacci un altro grido.

 La sua faccia era paonazza, e lattaccatura dei capelli era tutta bruciacchiata. Dalla fronte spuntavano dei vermiciattoli nerastri. Le sopracciglia, che gi non erano molto visibili perch erano quasi bionde, sembravano ancora pi rade. E le ciglia erano pi corte.

 Ghiaccio, pens. Qualcosa di freddo per calmare il bruciore ed evitare bolle e gonfiore.

 Corse di nuovo in casa, spense il fornello maledicendolo tra s, poi cominci a cercare un asciugamano. Quando preparava il bagno, Ian glieli faceva trovare sul bordo della vasca, ma in quel momento in giro non ce nera nemmeno uno e lei fu costretta a frugare nei bauli. Il primo conteneva solo vestiti, ma nel secondo cerano asciugamani e panni di spugna. Ne prese uno, lo bagn sotto lacqua gelida che veniva dalla pompa e se lo premette sulla faccia. Dio sospir. Che sollievo.

 Nel pomeriggio, quando Ian entr in casa, la trov sdraiata sul divano in camicia e stivali, a gambe nude, con il panno premuto sulla faccia. Allarmatissimo, si inginocchi accanto a lei e scost il panno.

Marcie? domand.

 E quando lei abbass le mani, Ian emise unesclamazione. Hai una ricaduta? Hai la febbre? Adesso ti porto da...

 Non ho la febbre! grid lei.

 Ma la tua faccia...

  paonazza, lo so. E i capelli sono tutti strinati, e se guardi bene non ho quasi pi le sopracciglia  non che ne avessi molte nemmeno prima!

 Ges alit lui sedendosi a terra.

 Stavo cercando di scaldarmi il caff sul fornello a gas  ma a quanto pare non so usarlo.

 E che  successo? Ti sei fatta male?

 Male no. Sono un disastro, ma spero che non sia permanente. Marcie raccont comera andata, spiegando che aveva avvicinato il fiammifero troppo tardi  o aveva girato la chiavetta troppo presto  e che la fiammata le era esplosa in faccia scottandola.

 Ian le pass le dita callose lungo lattaccatura dei capelli, poi disse: Ho del linimento. E i capelli ti ricresceranno presto....

 Marcie lo guard e not che tra i peli incolti della barba le labbra di lui tremavano di ilarit.

Stai ridendo lo accus. Tu stai ridendo!

 Ian scosse la testa con forza, cercando di trattenersi. No... no,  che...

  che... cosa?

 Scusa, Marcie. Probabilmente  colpa mia. Avrei dovuto mostrarti come funziona...

 Poco ma sicuro che  colpa tua! Prima mi ruggisci contro come un maledetto leone, mi spaventi e mi costringi a essere ancora pi testarda, e poi non mi fai vedere come funziona il tuo schifoso fornello, e adesso...

 Lui non resse pi e scoppi a ridere. Ti ho costretta a essere ancora pi testarda? esclam.

 Be, sono molto pi malleabile se la gente fa quello che dico. E si pu sapere coshai da ridere?

 Per tutta risposta Ian si lasci cadere a terra, letteralmente rotolandosi dalle risate e tenendosi i fianchi con le braccia. Tra una risata e laltra esclam: Rido perch sei rossa come un peperone... e perch dici che  colpa mia se sei... se sei testarda! Dio, sei impagabile!.

 Mentre lui rideva come un pazzo, Marcie rimase seduta sul divano, con i piedi a terra, e lo fiss truce finch non smise.

 Dopo gli ultimi sussulti di risa, Ian riprese il controllo, si asciug gli occhi e finalmente la guard.

 Mi sorprende che tu non sia esploso per le risate sibil lei senza lombra di un sorriso.

 Lui sbuff ancora un paio di volte. S, ho dovuto mettercela tutta. Poi si alz da terra, si sedette e domand serio: Ti fa male?.

 Un po fece lei sollevando il mento.

 Fammi cercare il linimento disse Ian balzando in piedi. Apr uno degli armadietti e prese un barattolo di pomata che poi spalm delicatamente sulla faccia di lei  trattenendo le risate a labbra strette.

  proprio tanto buffo? domand lei dopo un po. Eh, s. Il fornello aveva unaccensione automatica, ma qualche mese fa si  rotta e per me  stato pi facile accenderlo con i fiammiferi che portarlo a riparare. Vedi,  questo che succede quando si vive da soli. Non badi ai dettagli della casa, ti arrangi e basta. Lo so,  indice di pigrizia, ma...

 Tu non sei pigro. Lavori come un mulo!

 Bene, allora vuol dire che non dovr preoccuparmi di ripararlo. La tua faccia non  ridotta tanto male, davvero osserv poi con una risatina.

 Ma sulla fronte ho degli scarabocchi neri al posto del ciuffo!

Lo so, tesoro, ma ti ricresceranno.

Tesoro? Mi ha chiamata tesoro? Mi compatisce, fa tutto il gentile perch mi sono bruciata? Il linimento funziona, il bruciore  passato disse. Che cos?

 Una pomata che i veterinari usano per curare i cavalli.

 Ah, magnifico! fece lei disgustata.

 Ma no,  ottima, meglio delle pomate che compri al supermercato o ti fai prescrivere da un medico. Giuro. E poi gli sfugg una risatina.

 Continui a ridere perch sono ridicola sbott lei, o perch mi hai appena fatto il tiro di darmi un linimento da cavalli?

 No, rido perch... lascia perdere. Che ne dici se ti spalmo ancora un po di pomata e poi preparo qualcosa da mangiare? E poi, mentre aspetti che la pomata faccia effetto, se ti va potrei leggerti uno dei tuoi romanzetti sentimentali.

 Vuoi dire, leggermelo ad alta voce?

 Be, a volte lo facevo per Raleigh quando stava molto male.

 No, non  necessario. Voglio dire, sarebbe carino, ma se cantassi sarebbe meglio. Voglio che mi canti qualcosa.

Oh, Marcie...

 Sono vittima di ustioni. Dovresti accontentarmi!

 Con un gran sospiro, Ian si avvicin a un pensile e lo apr. Sul ripiano cerano una ventina di barattoli di stufato di manzo, e quando Marcie li vide esclam: Buon Dio, ti prepari per una guerra nucleare?.

 No rise lui, mi preparo per la neve. Pu capitare di rimanere bloccati senza possibilit di arrivare in citt, e se non ti sei premunito fai la fame.

E in questi casi vai avanti a stufato in lattina?

  buono, sai replic lui svuotando un paio di lattine in una pentola. Se trovassi qualcosa di meglio lo comprerei, ma questo va benissimo.

 Marcie lo osserv attentamente mentre metteva il tegame sul fuoco: prima il fiammifero, poi la chiavetta del gas. Certo. Cos si faceva.

 Quando lo stufato fu pronto, Ian lo mise in due ciotole, e dopo che ebbero mangiato la mise a letto, le rimbocc le coperte, le diede lo sciroppo e le disse di chiudere gli occhi. E poi cominci a cantare.

New York New York, When I fall in love, You dont know me  e in questa lei cerc di non leggere un messaggio nascosto. Seguirono una serie di vecchi brani di Sinatra e Presley, abbelliti dalla splendida voce profonda di lui.

 Marcie aveva paura di aprire gli occhi, paura che lui smettesse di cantare.

 E si sorprese a pensare ad Abigail Adams, che allevava cinque figli e mandava avanti una fattoria da sola, mentre il marito era impegnato a fondare lAmerica. Marcie aveva sempre ammirato Abigail, e adesso pensava: era tanto terribile traversare il cortile per andare alla latrina? Anche se bisognava portarsi dietro una padella per difendersi da eventuali attacchi degli animali? O scaldarsi lacqua per il bagno? Di che cosa aveva davvero bisogno, in fondo? Una cosa era certa. Per un po non avrebbe avuto bisogno di depilarsi le sopracciglia.

 Infine scivol nel sonno, cullata dalla voce di Ian. Quando si svegli la mattina dopo, il bricco del caff era sulla stufa, che per si era spenta come al solito.

 Sul tavolo cera un biglietto: Non accendere il fornello a gas se non sei pi che sicura di saperlo fare!

Marcie scoppi a ridere.

Era quasi arrivata a met di un romanzo, alla scena in cui leroe stava per afferrare leroina per la vita, attirarla a s e baciarla fino a farle uscire gli occhi dalle orbite, quando le vennero in mente le lettere.

 Oltre a quelle che aveva scritto a Ian subito dopo lincidente, parlandogli di Bobby e delle sue condizioni, quando Ian era ancora in Iraq, cerano le lettere che gli aveva scritto per almeno due anni, indirizzandole al fermo posta. A quelle Ian non aveva risposto, ma non erano nemmeno state respinte. Chiss se erano nella capanna?

 Marcie si alz in fretta dal divano e and per prima cosa a guardare nella scatola di metallo in cui Ian riponeva ogni sera il denaro guadagnato. Not che lui aveva smesso di chiuderla con il lucchetto, e not inoltre che non conteneva molto: i documenti della propriet, che lei mise da parte, e alcune foto. Ce nera una della sua famiglia, scattata quando Ian aveva quattordici o quindici anni. Una bella foto di Shelly con una cappa nera, forse scattata al college o il giorno del diploma. Ian e Bobby in divisa da fatica, sorridenti. Ian con suo padre, a ventanni circa. Il padre non sorrideva.

 Le foto la distrassero momentaneamente dalla ricerca delle lettere. Erano poche, e ritraevano le poche persone che erano state importanti nella vita di Ian. E segnavano il percorso della sua vita, dal ragazzino appartenente a una famiglia media al giovanotto con un padre scontento e cupo, al Marine. Poi la sua donna, il suo amico. E poi, pi nulla.

 Sotto le foto cerano le medaglie. Quelle che Marcie aveva ricevuto per Bobby erano confezionate in begli astucci di velluto: queste erano sciolte. Ma se non altro Ian non le aveva gettate via in un accesso di collera o di depressione.

 Marcie rimise tutto a posto con cura, poi richiuse il coperchio della scatola. Era orribile frugare cos tra le sue cose, ognuno aveva diritto alla privacy e lei si sentiva in colpa: ma cerano troppe cose che non sapeva e che voleva capire. Cos and ad aprire il baule in cui lui teneva i suoi vestiti, e insinu la mano lungo i quattro lati, tastando alla cieca. Dopo un po tocc qualcosa di solido, scost le camice e i pantaloni accuratamente ripiegati, e trov quel che cercava. Un fascio di lettere, circa una ventina, tenute insieme da un elastico. Tutte indirizzate a Ian, tutte scritte da lei. E tutte chiuse. Non le aveva aperte, ma le aveva conservate.

Marcie le fiss, perplessa. Che significava?

 E in quel momento sent il rombo di un motore. Ian era tornato presto, pens. Rimise a posto le lettere, richiuse in fretta il baule e si alz in piedi. Ma poi cap che non era il pick-up di Ian, era qualcun altro. Incuriosita, and ad aprire.

 E vide quello che non avrebbe mai voluto vedere. Al volante di un SUV nuovo fiammante cera sua sorella, Erin Elizabeth Foley. Erin! Marcie incroci le braccia sul petto e la guard truce mentre laltra scendeva dalla macchina.

 Erin fece due passi verso di lei, le diede unocchiata e si immobilizz, con la bocca semiaperta. Dio santo! Che fai conciata cos?

 Dimentica della faccia scottata e dei capelli strinati, Marcie si guard. Indossava una delle camice di Ian, e nientaltro a parte gli stivali. Le sue gambe nude sbucavano dallorlo della camicia di flanella. Il pavimento  freddo spieg laconica. Che ci fai qui?

 Sono venuta a vedere questo posto e questuomo. Non avrai creduto che ti lasciassi andare avanti con questa follia senza sapere con chi abbiamo a che fare? E meno male che sono venuta a vedere con i miei occhi... buon Dio, ti picchia anche?

 Picchiarmi? Certo che no! esclam lei indignata. E non abbiamo a che fare con niente e con nessuno, perch questa faccenda non riguarda te. Vattene, prima di rovinare tutto!

 Erin si avvicin ancora, in una nuvola di Allure di Chanel. Indossava una pesante giacca di pelle color tabacco, uguale agli stivali con il tacco, probabilmente marca Cole Haan, e un paio di costosi pantaloni marrone con la piega perfettamente stirata. Aveva guanti da guida di cuoio, i gioielli doro che portava sempre, i capelli biondi accuratamente pettinati e naturalmente un foulard di Herms annodato al collo, nei toni del rosso, arancione e marrone. La guard pi attentamente e domand: Allora, che coshai fatto alla faccia?.

 Marcie si port una mano alla guancia. Non le faceva pi male, perci se nera dimenticata. Ho avuto un piccolo incidente con il fornello a gas, ma  stata solo colpa mia. Comunque sto bene.

 Sei stata al pronto soccorso?

 Dove? Marcie scoppi a ridere. Il primo ospedale  a un paio dore da qui. Ma non preoccuparti, ci ho messo sopra dellottimo linimento che si usa per i cavalli.

 Ma per lamor del cielo, hai perso completamente il senno?

 Non mi fa neanche pi male disse Marcie sentendosi come una bambina di dieci anni.

 Ma i tuoi bei capelli... e... e le sopracciglia!

 Lho notato anchio ribatt lei. Ma Erin, dico sul serio, perch non puoi lasciarmi in pace? Ho fatto quello che mi hai chiesto, ti ho chiamata ogni due o tre giorni oppure ho pregato qualcuno di farlo, sono stata prudente, ho...

 Erin strinse le labbra nella sua tipica espressione da madre in collera. Certo. Ma trovarlo  una cosa, stare con lui in un posto isolato senza telefono e... Si interruppe e indic la latrina. Buon Dio, quella roba  quello che credo?

 La toilette conferm Marcie divertita. Purtroppo niente bidet.

 Mi sa che sto per svenire.

 Abbiamo un grazioso vaso di porcellana, se il tempo  brutto e non te la senti di uscire aggiunse Marcie. E non precis che era meglio portarsi unarma quando ci si avventurava fuori.

 In effetti Erin barcoll lievemente e chiuse gli occhi per un momento, mentre Marcie la sosteneva cercando di non ridere. Sua sorella pensava che la capanna tra i boschi fosse una cosa terribile? Be, se Marcie la immaginava al mattino, mentre si infilava i suoi stivali di marca e marciava nella neve per andare alla latrina, la voglia di ridere diventava incontenibile...

 Dovresti vedere come ci organizziamo quando viene il giorno del bagno disse, non resistendo al desiderio di stuzzicarla.

 Erin apr gli occhi di colpo. Il giorno del bagno... detto cos mi fa pensare che non succeda tutti i giorni, e che sia una faccenda complicata.

 Questo s che  un eufemismo.

 E magari scomoda... continu Erin.

 Be, dal momento che lunico calore viene da una stufa a legna,  sicuramente una faccenda molto rapida.

 Dio santo. Prendi la tua roba e andiamocene.

 No. No! Se vuoi puoi entrare, guardarti intorno e arricciare il tuo naso aristocratico  e magari conoscere Ian, se proprio insisti, anche se sono sicura che non ti piacer. Ma poi te ne vai, prima di essere costretta a usare la toilette.  tutto quello che ti concedo. Daccordo?

 Almeno lascia che ti veda un dottore protest Erin.

 Mi ha gi vista si lasci sfuggire Marcie.

 E che cosha detto di te che ti metti in faccia una medicina da cavalli?

 un linimento per cavalli  che peraltro funziona molto bene. Ma in effetti non ho visto il dottore per questo confess lei a malincuore. Appena arrivata qui mi sono ammalata. Uninfluenza. Ian  andato a cercare il dottore, e Doc Mullins con la sua assistente sono venuti quass, mi hanno fatto uniniezione di antibiotici e mi hanno lasciato delle medicine. Ian mi ha curata molto bene, ha perfino fatto il brodo di pollo.

 Erin si port le mani alle tempie e le massaggi per un momento, poi scroll la testa e guard perplessa ligloo di neve accanto al suo SUV.

 Il mio maggiolino spieg Marcie. Temo che non andr da nessuna parte per un po, perch non potrebbe affrontare queste strade ripide e coperte di neve ghiacciata. Bisogner aspettare che la stagione migliori. Poi si gir per entrare, e sulla soglia disse: Erin, visto che non te ne vai, vieni dentro.

 Comera prevedibile, Erin non fu benevolmente impressionata dalla capanna. Per qualche minuto si guard intorno senza parlare, con un piccolo brivido ogni tanto, e infine domand: E dove sono i letti?.

 A dire il vero non ce ne sono. Io dormo sul divano e Ian dorme su una branda di listelli di legno accanto alla stufa. Non gli ho preso il letto, lui dice che ha sempre usato laltro sistema perch sta pi comodo. Il divano  troppo corto.

 Ma pare che ci sia ununica stanza... osserv Erin.

  una capanna, ed  stata concepita per una sola persona. Non  cos diversa dalle capanne che pap e Drew affittavano per andare a caccia.

Invece  molto diversa, e lo sai anche tu ribatt Erin. Poi il suo tono si fece quasi supplichevole. Marcie, cerca di capire, non posso lasciarti qui. Proprio non posso!

 In quel momento si sent un altro veicolo che si arrampicava a fatica su per la strada, e Marcie si avvicin alla sorella con espressione quasi disperata. Ascoltami, ma questa volta con attenzione disse. Con Ian non abbiamo parlato di quello che  successo a Bobby, n di altro che riguardi quel periodo. Stavamo giusto avvicinandoci allargomento, perci tu non devi dire niente, capito?

 Si sedette sul divano, sfil gli stivali e indoss rapidamente i jeans. Niente ripet. Comportati bene, non insultarlo, e usa la tua mente legale per essere gentile e diplomatica. Dico sul serio.

 Ah, s? ribatt Erin irrigidendosi.

 S, proprio cos sibil lei. Si sedette di nuovo, infil gli stivali, e proprio allora Ian varc la soglia della capanna.

 La sua figura robusta riemp il vano della porta, poi i suoi occhi si restrinsero. Nel silenzio si sent chiaramente il respiro trattenuto di Erin.

 Marcie lo capiva bene, la sola presenza di Erin faceva apparire pi lacera la giacca di lui e pi incolta e selvaggia la barba.

 Gli occhi di Ian lampeggiarono. Non era per niente contento della visita. La sorella di Marcie, immagino disse.

 Erin raddrizz orgogliosamente le spalle e gli tese la mano. Sono Erin Foley. Come sta?

 Benissimo, grazie, e lei? rispose Ian ignorando la mano tesa.

 Bene, grazie. Lieta di conoscerla. Sono venuta a prendere Marcie...

 Capisco fece lui. Ma io non sono affatto pronta ad andarmene intervenne Marcie. Erin voleva solo conoscerti prima di tornare a casa. E... non le ho detto io di venire.

 Non vedo come avresti potuto replic Ian deponendo sul tavolo il sacchetto con la spesa. Magari con dei segnali di fumo?

 Va bene, statemi a sentire tutti e due disse Erin. Non mi  piaciuta fin dallinizio lidea che Marcie venisse fin quass da sola a cercarla. Specialmente adesso, in questa stagione, con le vacanze natalizie alle porte e a quasi un anno da quando Bobby...

Erin! esclam Marcie seccamente.

 Lei si schiar la gola. Ma come indubbiamente avr scoperto, mia sorella  molto ostinata e fa sempre quello che vuole.

 Difficile non rendersene conto osserv Ian.

 Trovarla e parlarle era una cosa, ma questo sta andando oltre ogni limite riprese Erin. Marcie non pu stare qui, signor Buchanan. C ununica stanza, non un letto decente, niente gabinetto, e mi pare che mia sorella non stia troppo bene.  malata, scottata e... Insomma,  stato molto gentile da parte sua ospitarla, curarla eccetera, ma quello che  troppo  troppo. Marcie deve tornare a casa, Natale si avvicina, e tutti noi abbiamo sopportato abbastanza. Erin guard la sorella con intenzione. Non sono solo io che voglio riaverti a casa, anche i Sullivan sono in pensiero per te. Forse tu e il signor Buchanan potete mantenervi in contatto, e incontrarvi di nuovo dopo Natale. Ma in un posto dove ci sia un telefono e che non manchi delle comodit pi elem...

 Erin! interruppe Marcie con la faccia ancora pi paonazza.

 Tua sorella ha ragione, dovresti tornare dalla tua famiglia disse Ian. Ci possiamo sentire pi in l.

 Se avessi voluto andarmene lo avrei fatto! esclam lei. Avrei trovato un modo, avrei fatto lautostop o che so io. E invece avevo intenzione di restare... stiamo appena cominciando a conoscerci!

 Sei gi restata abbastanza a lungo rispose lui, e io non sono abituato ad avere gente attorno. Menomale che tua sorella  qui, visto che non potresti andar via con la tua macchina.

Ma, Ian...

 Ha ragione, quello che  troppo  troppo. Fai i bagagli.

 Marcie fece un passo verso di lui e lo guard supplichevole. Ma io credevo che...

 Direi che ce la siamo cavata bene, intrappolati qui con la tua influenza e tutto quanto continu Ian. Ma adesso tua sorella  venuta a prenderti per portarti a casa, e io sono contento di riavere la mia casa solo per me. Non sono abituato alla compagnia, lo sai. Trasse un respiro e continu: Sei in buone mani, con lei. Sembra molto... guard Erin da capo a piedi, competente.

 Bene fece Erin strofinandosi le mani, allora vogliamo andare?

 Marcie guard Ian negli occhi. Nei suoi cera ancora una preghiera, ma lo sguardo di lui era freddo e deciso. Non dici sul serio tent ancora. Vuoi davvero che me ne vada?

 Vai con tua sorella, Marcie. Ha ragione, non  giusto che tu tenga in ansia tutti quanti. Un po pi in l ci possiamo incontrare di nuovo, se vuoi. Ma io sono un eremita, e mi va bene cos.

 Non sei un eremita. Vendi la legna ai tuoi clienti, vai in chiesa, in biblioteca... Non posso credere che tu voglia mandarmi via concluse in un sussurro.

 Gi... per sono contento che tu mi abbia trovato. Abbass la testa. E mi dispiace tanto per Bobby. Non saprai mai quanto... Poi la guard negli occhi. Ma adesso vai, torna a casa. Il tuo posto  l.

 Stavo cominciando a pensare che il mio posto fosse qui rispose lei a bassa voce. Si fissarono per un po, in silenzio; poi lei si arrese, si volt e cominci a raccogliere la sua roba. Non ci mise molto, perch aveva tenuto tutto nella sacca, compresi i pochi articoli di toeletta come shampoo e rossetto. Nello zaino cerano le cartine stradali e le figurine del baseball che non era riuscita a dargli, e poi cera il sacco a pelo ancora arrotolato. Marcie mise insieme tutti i bagagli e poi cominci a ripiegare il plaid che aveva usato per dormire sul divano.

A quello penso io disse Ian.

 Ma lei continu a piegarlo con cura, e quandebbe finito lo appoggi sul bracciolo e poi mise sul tavolo i libri della biblioteca. Non ho finito nemmeno il primo disse, ed ero anche arrivata alla parte interessante... Ci ho lasciato il segnalibro. Grazie di tutto. Hai fatto cos tanto per me.

 Non ho fatto quasi niente replic lui. Non ho cambiato le mie abitudini n altro.

 Invece s. Hai cucinato per me, mi hai curata, mi hai dato le medicine... e io so di essere stata un bel fastidio.

Oh, non  stato questo grande sforzo.

 Per me lo  stato.

 Lui non rispose. Marcie mise a tracolla la sacca e lo zaino, e and verso la porta lasciando che Erin prendesse il sacco a pelo. Gett i bagagli sul sedile posteriore del SUV, poi sal al suo posto e incroci le braccia sul petto.

 Perch Ian non aveva ruggito contro Erin spaventandola a morte?, pens furibonda. Ma Erin sarebbe tornata con tutti i poliziotti della zona, al contrario di lei che si era ritirata in buon ordine ed era quasi morta assiderata!

 Vai in paese disse seccamente. Voglio salutare i miei amici.

Vuoi dire Virgin River?

S.

Marcie, ascolta...

 Non rivolgermi la parola ringhi lei. Anzi, non guardarmi nemmeno!

11

Erin parcheggi di fronte al bar di Jack e disse: Non metterci troppo. Gi cos, dovremo viaggiare di notte.

 Marcie non rispose ed entr a passo di marcia. E poich non si fidava di lei, Erin la segu.

 Vedendo Marcie, Jack accenn un sorriso, ma si gel vedendo la faccia scottata di lei. Diavolo disse.

 Lei salt su uno sgabello. Un incidente con il fornello a gas. Non fare domande.

Non me lo sogno neanche.

Una birra.

Arriva subito.

 Jack riemp un boccale e fece un cenno di saluto a Erin. Ci rivediamo. Vedo che ha trovato il posto senza difficolt.

 Grazie a Dio rispose lei. Ha idea delle condizioni di vita lass?

 Lui ridacchi. Non  cos insolito, tra le montagne. Anchio ho vissuto accampato per un po, mentre costruivo il locale.

 Ma non c nemmeno un gabinetto interno!

 Anche questo non  insolito. Immagino che lei lo sappia, la linea di fognature non arriva fin lass, e bisognerebbe installare una fossa settica. Ma se uno vive solo preferisce sfidare il freddo,  pi semplice. E comunque la latrina va scavata a nuovo ogni due o tre anni. Lo stesso accade con lelettricit: non ci sono linee elettriche e quindi bisogna ricorrere a un generatore. Ma ci sono decine di capanne come quella, sulle nostre montagne.

 Io mi domando, perch vivere cos?

 Se si fosse guardata intorno avrebbe la risposta sorrise lui.

 Due secondi dopo la porta si apr ed entr Mel con David in braccio. Si sedette accanto a Marcie e pass il piccolo a suo padre al di l del banco, poi baci Jack e si volt per salutare Marcie con un sorriso. Ed emise unesclamazione.

 Mi sono leggermente scottata disse Marcie.

 Ragazzi... e che cosa ci hai messo?

 Una specie di linimento per i cavalli che aveva Ian. Il dolore  passato subito.

 Ah, il metilsulfonimetano disse Mel con un cenno del capo. La gente di qui lo usa per curare quasi tutto, e in effetti  ottimo per ricostruire le cellule. Doc aveva ragione, sei in buone mani.

 Be, adesso non pi. Ti presento mia sorella Erin. Erin, lei  Mel Sheridan. Vi siete parlate al telefono.

 S, certo disse Erin. Come sta?  stato gentile da parte sua darmi notizie di Marcie.

 Lho fatto con piacere.  stato bello conoscere sua sorella.

 E lha curata mentre aveva linfluenza, vero?

 S, con laiuto di Doc. Ma non deve preoccuparsi, direi che  perfettamente guarita.

 Jack aveva sistemato il figlio nel marsupio in modo da avere le mani libere per servire i clienti. Preacher port un cestello di bicchieri puliti, fece un cenno di saluto a tutti, guard Marcie con le sopracciglia inarcate, ma poi torn in cucina.

 Poi dal retro entr Mike Valenzuela, si serv una birra e fu presentato a Erin. Quando guard Marcie rimase a bocca aperta.

 Il fornello a gas spieg lei. Colpa mia. Ho girato la chiavetta prima di accendere il fiammifero.

 Scommetto che la volta successiva hai fatto molta pi attenzione ridacchi lui. Bevve un sorso di birra e torn in cucina.

 Mel abbass gli occhi per caso e not gli stivali Cole Haan di Erin. Santo cielo, ne avevo un paio uguale... e mi piacevano anche molto. Li ho distrutti nei primi mesi in cui ero qui, trascinandomi da un ranch a un vigneto.

 Ma davvero? fece Erin.

 Questo  un paese duro, un paese da uomini  anche se mi disturba molto usare questa espressione. Non ero del tutto preparata.

 Be, in effetti gli uomini di qui sono molto...

 Lo so rise Mel, molto. Sono attraenti ma pericolosi. Stia attenta.

 Pericolosi? ripet Erin con le sopracciglia aggrottate.

 Mel si chin verso di lei con fare confidenziale. Vanno a caccia, giocano a poker, fumano grossi sigari puzzolenti. E hanno una conta di spermatozoi molto alta. So quel che dico, sono lostetrica del paese.

 Jack ridacchi ed Erin gli gett unocchiataccia.

 Di dov? domand Erin.

 Di Los Angeles. E sono finita quass perch cercavo un cambiamento.

Un cambiamento? esclam laltra.

 Gi... E sono stata conquistata sorrise Mel. Dalla bellezza delle montagne, dal paesaggio incontaminato. Da quello che ho visto la prima mattina, alberi che toccavano il cielo, aquile che volavano sopra di me, cervi davanti a casa. E poi c la gente di qui, brava gente aperta e disponibile. Mi sono innamorata. Si massaggi il ventre rotondo e riprese: E poi mi sono innamorata anche di Jack  che  decisamente troppo fertile per i miei gusti, ma ha i suoi pregi.

 Mel intervenne Marcie, mi serve un passaggio fino a casa di Ian.

 Le due donne si volsero a guardarla. Non ti permetter di fare una sciocchezza del genere esclam Erin. Quello  un essere primitivo, selvaggio... un pazzo furioso!

  molto docile, invece. Mite, gentile.

 Ma in quella capanna non ci sono neanche i letti!

 Ci ho messo quasi due anni a ristrutturare il bar disse Jack, e nel frattempo ho dormito sul pavimento. Non mi radevo nemmeno, e usavo la doccia a casa di Doc ogni due o tre giorni. Da queste parti siamo piuttosto alla buona.

 Ma noi no!

 Jack, chiama lo sceriffo disse Marcie. Stanno cercando di rapirmi.

 Sa, quellaspetto selvaggio  piuttosto comune da queste parti riprese Jack. Molti boscaioli dinverno non si radono. E di solito non indossano i loro abiti migliori per spaccare la legna o dare il foraggio alle pecore. Ian Buchanan  uno di loro, e sembra una persona per bene. Al suo posto non mi preoccuperei.

 Marcie appoggi la mano sul braccio di Erin. Io torno lass, e voglio che tu torni a casa. Ti chiamer spesso, lo prometto. Ma stavamo appena cominciando a parlarci davvero... Non ho finito, con lui.

 Marcie, tesoro, non voglio essere crudele... ma Bobby non lo hai perso solo tu. C la sua famiglia, ci siamo Drew e io. Anche noi abbiamo sofferto per la sua morte.

 Lo so, non me lo sono dimenticata. Saremo di nuovo insieme per Natale, te lo prometto. Ma per favore non contrastarmi, lasciami finire quello che ho cominciato. Solo allora potr riprendere la mia vita. I suoi occhi si colmarono di lacrime che lei cerc di trattenere. Ho solo bisogno di sentire che ho portato a termine la mia missione, capisci?

 Ma come? sussurr Erin. Come la porterai a temine?

Marcie gett a Mel unocchiata supplichevole.

 Le due donne si fissarono negli occhi per un momento, poi Mel spost lo sguardo sul marito. Jack, per favore, riporta Marcie da Ian. Porta anche David con te. Io bader al bar, e se necessario chieder aiuto a Preacher o Mike. Credo che Erin ed io dobbiamo parlare un po.

Jack inarc un sopracciglio. Ne sei sicura?

 Lei annu con un sorriso. Allora Jack si chin a baciarla e disse: Torner prima dellora di cena.

 Quando Jack e Marcie se ne furono andati, Mel pass dietro il banco e riemp di caff due tazze. Latte o zucchero? domand a Erin.

 Tutte due, grazie. Senta, non credo che lei si renda conto di quanto...

 Circa tre anni fa il mio primo marito  stato assassinato disse Mel.

 Erin tacque di botto.

 Ero caposala e ostetrica in un grande ospedale di Los Angeles, e Mark lavorava al Pronto Soccorso. Una mattina, dopo trentasei ore di turno,  entrato in un supermercato a comprare il latte per la colazione. Era in corso una rapina, e lui  stato ferito per sbaglio. Ed  morto sul colpo.

 Oh, mi dispiace tanto... mormor Erin.

 Grazie. Allepoca avrei voluto morire anchio. Passarono alcuni mesi, ma non riuscivo a riprendere la mia vita. E cos feci alcune pazzie, tra cui accettare un lavoro in questo paese dimenticato da Dio, per uno stipendio da fame, solo perch speravo che fosse talmente diverso dalla vita di prima da darmi uno scossone. Ho anchio una sorella maggiore disse con un sorriso. Joey pensava che fossi completamente pazza, ed era pronta a rapirmi e trascinarmi di nuovo a casa per farmi guarire. A modo suo, naturalmente. Si chin verso Erin e continu: Sono una specie di esperta in questo campo. Riprendere a vivere non  mai facile, e il cammino da percorrere non  mai chiarissimo. Ma una cosa le posso dire, credo sia necessario trovarselo da soli. E credo che Marcie sia perfettamente al sicuro. Non so se riuscir a risolvere i suoi problemi, ma al posto suo, Erin, non interferirei con qualcuno che cerca di ridare un minimo di ordine alla propria vita. Ci sono cose che sua sorella sta cercando di capire, ed  meglio che lo faccia a modo suo. Dal canto nostro, la terremo docchio anche noi.

 Erin sorseggi il caff. So che nelle sue parole c un messaggio e apprezzo la sua franchezza, ma con Marcie non...

 S, Erin, il messaggio c ed  questo: forse quello che Marcie pensa di fare per fugare i suoi dubbi non ha senso, non  pratico n saggio, e forse non funzioner: ma  convinta della bont delle sue azioni. So che anche lei e suo fratello siete addolorati dalla perdita di Bobby e dalla lontananza di Marcie in questo momento, e mi dispiace molto. Ricordo il dolore di mia sorella quando mio marito  morto, perch lei lo amava come un fratello. Ma alla fin fine Marcie deve sentire che ha fatto quello che voleva. Per qualche ragione, sembra che il suo desiderio sia soprattutto sistemare una faccenda con Ian. E a giudicare dalla sua determinazione, penso che farlo per lei sia essenziale.

 S, questo  vero...  un tipo molto determinato.

 Non starei a dirle tutto questo, se pensassi anche solo per un momento che Marcie corre qualche pericolo. Ma mi creda, io mi preoccupo per le donne del paese, cerco di proteggerle, e so che Marcie  al sicuro. Non  entrata nei dettagli, ma lei e io sappiamo che cosa sta cercando. Vuole capire perch luomo che ha salvato la vita di suo marito poi  fuggito via. Abbandonandolo  e abbandonando lei.

 Ma... se poi lui la abbandoner di nuovo? domand Erin con espressione rattristata.

 Be,  quello che  venuta a scoprire disse Mel. Strinse la mano di Erin al di l del banco. Lasciamo che arrivi allultima pagina di questa storia, mia cara.  quello che vuole davvero, altrimenti non avrebbe affrontato tanti disagi.

S, ma...

 Non  necessario che noi capiamo o approviamo disse Mel gentilmente. Dobbiamo solo rispettare le sue scelte. Meglio che lei torni a casa, Erin. La lasci terminare quello che  venuta a fare. Le assicuro che non la perder per questo.

 Sulla guancia di Erin rotol una grossa lacrima. Crede che sappia quanto mi preoccupo per lei... e quanto le voglio bene?

 Oh, lo sa di sicuro disse Mel con forza. Ma sa una cosa? La prossima volta che la vedo  e sar molto presto  glielo ripeter.

 Ian cammin avanti e indietro per circa unora. Non era stato gentile con la sorella di Marcie, e adesso gli dispiaceva. Avrebbe dovuto rassicurarla, tranquillizzarla, in modo che non si preoccupasse per il fatto che Marcie stava da lui. Invece le aveva mandate via tutte due.

 Ma forse non avrebbe dovuto accettare che Marcie restasse l, fin dallinizio; avrebbe dovuto dire a Mel di portarla in paese, da Doc. Maledetto piccolo elfo con le lentiggini!

 Cerano tante cose che non amava gli venissero ricordate. Per esempio, lui non era un eremita, era un tipo solitario. Ma poich nella maggior parte dei casi non si sentiva a proprio agio con gli altri, se ne stava per conto suo. Eppure gli dispiaceva da morire non cantare in chiesa, perch cantare lo rendeva felice. E non gli piaceva per niente starsene seduto da solo in un bar, nellangolo pi lontano, muto e scostante, per non essere avvicinato da nessuno. E amava ridere di cuore  ma non gli era pi successo da anni, fino allarrivo di Marcie.

 Per la prima volta da quandera arrivato su queste montagne, desiderava qualcosa di pi. Come per esempio dei piatti fondi in cui mangiare la zuppa, invece di usare i tazzoni del caff o mangiare direttamente dalla lattina. O cose di cui non aveva mai sentito il bisogno, come una radio. Marcie aveva ragione: un persona che ama la musica dovrebbe poterla ascoltare quando vuole.

 E poi... poi voleva qualcuno che tenesse abbastanza a lui da cercarlo per mare e per terra. Qualcuno che lo amasse! Era da cos tanto tempo che nessuno lo amava...

 Tuttavia, la cosa peggiore che aveva capito per colpa di quel folletto ossuto dai capelli rossi era che il folletto aveva sopportato la malattia devastante e la morte di Bobby molto meglio di lui. Eppure aveva passato tre anni accanto al marito, un terribile giorno dopo laltro, mentre lui era semplicemente fuggito. Sono io quello debole, pens. Lei ha la forza di un battaglione intero.

 And ad aprire il baule, ci affond la mano ed estrasse il fascio di lettere. Le mise sul tavolo, poi and ad aprire uno degli armadietti e sul fondo prese una bottiglia di Canadian Mist che stava l da tempo. Trov un bicchiere, se ne vers due dita e le butt gi dun fiato.

 E fu allora che la porta si apr e lei entr, come se fosse a casa sua. Aveva con s tutti i suoi averi: sacco a pelo, borsone di tela, zaini e borsa, che mise doverano sempre stati e cio ai piedi del divano. E Ian si augur che la barba nascondesse a dovere la felicit che provava in quel momento. Avrei potuto essere nudo disse.

 Lei sorrise, si avvicin al tavolo e si sedette di fronte a lui. Gi. Sarebbe stato lavvenimento pi eccitante della mia vita, eh? Poi occhieggi il bicchiere. Allora stasera si beve?

 Ho deciso che faceva abbastanza freddo da giustificare un goccetto.

 Posso unirmi a te?

 E tua sorella aspetta fuori? ribatt lui alzandosi a cercarle un bicchiere.

 Marcie si vers un po di whisky. Nooo... lho rimandata a casa. Ho dovuto promettere che le avrei telefonato ogni due giorni, ma che sarei tornata a casa per Natale, perci temo che dovrai sopportare il fastidio della mia presenza... voglio dire, per un altro po. Ti chiedo scusa.

 Qual  esattamente la tua missione qui? Credi che riuscirai a raddrizzarmi, a ripulirmi per rendermi presentabile? Cos, vuoi compiere una buona azione?

 Ragazzi, certo che sei proprio un genio dellautocompatimento. Non dovresti bere se sei cos sbroccato. Lalcool  un depressivo, sai.

 Lui si raddrizz di botto.

 La mia missione, come la chiami tu,  molto semplice. Ho queste stupide figurine del baseball. Nelle sue lettere Bobby mi diceva che anche tu le collezionavi, cos te le ho portate.

 And a frugare nella sua sacca, prese un album in cui Bobby aveva sistemato con ordine le figurine, e lo depose sul tavolo.

 Non  facile da spiegare. Per chiss quale ragione, lidea di voi due che parlavate delle figurine nel bel mezzo di una guerra, nel deserto, sotto le bombe e il tiro dei cecchini, mi ha sempre fatto venire un nodo alla gola... Trasse un respiro profondo e continu: Voglio che sia chiaro, mi  difficile separarmene perch erano sue. Lui ci teneva molto. Ma avrebbe voluto che le avessi tu.

 Ian guard lalbum ma non lo tocc. Perch non me le hai date subito?

 Perch ero malata sospir lei. E perch tu non volevi parlare dellargomento.

 Mi dispiace disse lui. Non credevo di poterlo fare. Fiss il tavolo per un momento, poi domand: Tutto qui, dunque? Le figurine del baseball?.

 Non proprio. Qualche anno fa c stato un periodo, quando ci scrivevamo, in cui ci siamo appoggiati luno allaltro perch Bobby stava male... Poi tu sei sparito. Svanito nel nulla. Cos sono venuta a conoscerti  o meglio, a rinnovare la conoscenza, a ringraziarti, ad assicurarmi che stessi bene e a dirti come stava tuo padre. E si  scoperto che stai benissimo  in un certo senso meglio di me. Vivi esattamente come ti piace, parli con la gente quando ti va e te ne stai da solo quando preferisci, sei in contatto con la natura e non sei appesantito da troppi fardelli perch possiedi solo il necessario. E non credo affatto che tu debba essere ripulito e reso presentabile. Stai benissimo cos.

 Ma hai detto che sembravo un selvaggio!

 Infatti sorrise lei, ma ormai mi ci sono abituata.

 E per che cosa volevi ringraziarmi? domand Ian riempiendosi di nuovo il bicchiere.

 Stai scherzando? Ma andiamo... per aver salvato la vita di Bobby!

 Non devi ringraziarmi... non devi nemmeno pensarlo. Ho un sacco di rimpianti, ragazza mia, ma quello  il primo della lista.

 Vuoi dire che rimpiangi di averlo salvato? Senti, a tutti noi dispiaceva che fosse stato ferito cos gravemente, che fosse un invalido irrecuperabile. Ma nessuno avrebbe potuto farci niente...

 Tu credi? replic Ian. Perch io invece lo capii subito. Lo sollevai e lo sentii inerte, pesantissimo. Il suo corpo non aveva alcun tono muscolare, era un peso morto. E mi trovai di fronte a una scelta. Potevo deporlo a terra, coprirlo con il mio corpo per evitare che lo ferissero di nuovo, e aspettare con lui la fine. Cos tu non avresti sopportato il fardello che ti  toccato per tre anni, e lui sarebbe stato libero. Buon Dio, eri solo una ragazzina! E sapevo che Bobby non avrebbe mai voluto quella vita  gli uomini in guerra parlano spesso di queste cose. Ma fui egoista, pensai solo a me stesso e a quello che ero stato addestrato a fare. Non sopportavo lidea di lasciarlo morire cos, e agii come un maledetto eroe.

 Marcie lo fiss a lungo. Ges santo disse infine.  questo che pensi? Che la scelta toccasse a te? E che le tue azioni abbiano fatto della mia vita un incubo? Ma non  andata affatto cos. Avresti dovuto leggere quelle dannate lettere!

Ian fiss il mucchietto sul tavolo, poi alz gli occhi a guardarla. Cos Marcie aveva frugato nella sua roba, aveva trovato le lettere e sapeva che lui non le aveva mai aperte!

 Ti racconto com andata, invece esord lei.

 Marcie la ferm lui. Non voglio parlarne, chiaro?

 Dio santo, e io che pensavo di essere quella che doveva ancora capire tante cose... ribatt lei bevendo un sorso di whisky. Fece una smorfia, strinse le labbra, poi continu: Adesso invece mi starai a sentire. Abbiamo perso nostra madre quando Drew aveva solo due anni, io quattro e mia sorella undici. Crescemmo con nostro padre, ma quando avevo quindici anni anche lui mor, allimprovviso. Un embolo, durante una banalissima operazione al ginocchio. Un caso molto raro. Erin aveva appena finito il college e si era iscritta alla facolt di legge. Prese il posto di entrambi i genitori, e tutti e tre restammo nella casa in cui eravamo cresciuti. Naturalmente, quando Bobby part per lIraq tornai a vivere con Erin e Drew. E quando lo portammo indietro, fu in quella casa che lo portammo. Ed  l che tu ci facesti visita. Allepoca non eravamo molto ben organizzati. Assistere un malato era una cosa nuova per tutti, e probabilmente tu avrai pensato che non ce lavremmo fatta. Chiss come ti parve terribile tutto quanto...

 Ian lo ricordava perfettamente: anzi cerano giorni in cui non riusciva a togliersi la scena dalla mente. La casa era un disastro, sporca e in disordine, Marcie era pallida e magrissima e non dimostrava pi di tredici anni. Il letto da ospedale era la prima cosa che si vedeva entrando in casa, perch dominava la sala da pranzo e non lasciava alla famiglia alcuno spazio in cui mangiare. Tuttintorno cerano altre attrezzature mediche: una grande poltrona a rotelle munita di un sostegno per la testa, di un sistema di abbassamento idraulico e di contrappesi per spostare meglio il peso morto di Bobby; e poi una pompa aspirante, delle bombole di ossigeno, dei catini, degli asciugamani.

 Si trattava di scegliere tra portarlo a casa o lasciarlo in un istituto per lungodegenti in un altro stato continu Marcie. Ma dopo due o tre mesi riuscimmo a sistemarlo in una casa di cura a Chico, un posto eccellente che veniva pagato da CHAMPUS. Devo ringraziare Erin per questo, si  battuta finch non ha ottenuto quello che ci occorreva. Bobby aveva una famiglia numerosa  era il pi giovane di sette fratelli  e tutti ci diedero una mano, Dio li benedica. Sono stati un aiuto formidabile. Una vera famiglia.

 CHAMPUS finanziava la casa di cura? domand Ian.

 S... ma non tutti sono cos fortunati. Molti soldati che necessitano di lunghe cure vengono mandati negli ospedali militari, dovunque ci sia posto, e quasi mai vicino alla citt in cui vive la loro famiglia. Io temevo di dover lasciare Bobby a Washington, o sulla Costa Orientale, o in Texas. Invece abbiamo avuto fortuna, perch lui  stato sempre vicino a noi e ha ricevuto le cure migliori. Lo so che a vederlo non sembrava stesse bene, ma non ha mai mostrato sintomi di sofferenza o di stress. Lo abbiamo curato con amore, abbiamo sempre fatto in modo che fosse comodo e in ordine, ed eravamo in tanti a darci il turno. Tutta la famiglia di Bobby, i suoi genitori e i sei fratelli e sorelle con i mariti e le mogli, i nipoti, e poi io e Drew e s, anche Erin. Lo massaggiavamo, gli leggevamo dei libri o il giornale, lo abbracciavamo e lo baciavamo per dimostrargli il nostro amore. Non era mai solo. Avevamo stabilito dei turni di visite, in modo che non fosse mai solo per pi di cinque minuti. E ti assicuro, non  stata una tortura per me. Perderlo  stato un dolore grande, ma in effetti lo avevo gi perso tanto tempo prima, e quando se n andato io...

 Hai provato sollievo disse Ian.

 Per lui rispose Marcie. Per me,  stata la fine di un lungo viaggio. Davvero, avresti dovuto leggere le mie lettere.

 Lui scroll la testa. Non volevo sapere. N se era morto n se era ancora vivo.

 Era vivo, curato e amato disse lei. Accenn al mucchietto di lettere. Ti ho scritto per parlarti di lui, ma anche di me. Allinizio  stata molto dura, lo piangevo come se fosse gi morto... ma poi la mia vita  diventata quasi normale. Uscivo con le amiche, mi sono anche concessa due brevi vacanze  su questo i genitori di Bobby hanno insistito molto. Ti ho scritto anche questo, non domandarmi perch. Ti ho scritto tutto quello che mi succedeva, anche le stupidaggini, come se tu fossi stato il miglior amico mio e non di Bobby...

 Per eri sempre legata a un invalido che...

 Non  vero protest lei scuotendo il capo. Io lo amavo. Sapevamo tutti che non sarebbe mai guarito, e i familiari di Bobby cercavano di farmi uscire, di presentarmi gente nuova, a volte anche uomini. Se avessi voluto la libert da lui e dai miei obblighi, nessuno della mia famiglia o della sua avrebbe detto una parola. Anzi, discutemmo a lungo di argomenti del genere, come divorziare da lui in modo che fossi libera di frequentare qualcun altro, o staccare i tubi di alimentazione in modo che lui morisse in pace. Ma...

 E perch non lhai fatto? Perch?

 Perch no. Nutrirlo era uno dei tanti modi per accudirlo.

 E se, chiuso in quel guscio, lui era in grado di pensare? domand Ian con la pena nella voce. Se per lui era una tortura non essere in grado di muoversi o di comunicare, se odiava vivere in quel modo?

 Lei sorrise dolcemente. Se era in grado di pensare questo, allora pensava anche alle legioni di persone che si dedicavano a lui, che lo facevano sentire amato e protetto e al sicuro fino a quando non avesse intrapreso lultima parte del suo viaggio.

 Dopo un lungo silenzio Ian sussurr: E nessuna di quelle persone ero io.

 Avevi i tuoi problemi disse lei sorseggiando tranquillamente il whisky. Bobby era ferito nel fisico, ma tu lo eri nellanimo. Ognuno ha diritto ai sui spazi e ai suoi tempi per riprendersi. E poi mi avevi dato quello a cui tenevo di pi, e di questo ti sar grata per sempre. Grazie a te ho avuto la possibilit di dirgli addio, e per me  stato molto importante. Anche se non era pi lui, avevo davvero bisogno di tenerlo fra le braccia, di dirgli che lo amavo, e che era giusto che se ne andasse se era giunta la sua ora. Che io sarei stata bene. Hai idea di quello che ha significato per me? 

 Anche se hai dovuto sopportare tanto?

 Te lho detto, non  stato difficile. Assisterlo era un impegno per tutti, questo  vero. Ma ognuno provava quello che provavo io  anche se a livelli diversi. Bobby era il pi piccolo dei figli, e sua madre aveva bisogno di passare quel tempo con lui. Era lorgoglio di suo padre  e anche lui aveva bisogno di stargli accanto. Era stato una persona speciale, e i suoi fratelli avevano bisogno di tempo per dirgli addio.

 Ian tacque di nuovo, a lungo. Se avessi letto le tue lettere, avrei potuto essere uno di quelli che si davano i turni per assisterlo... nel caso che il suo cervello funzionasse e lui contasse le facce.

 Marcie riemp di nuovo i loro bicchieri. Vuoi davvero trovare altre ragioni per sentirti in colpa, visto che i tuoi motivi di prima non coprono tutte le possibilit? Per come la vedo io, tu eri appena tornato da un guerra orribile, avevi rotto con la tua fidanzata, avevi litigato con tuo padre, avevi lasciato i Marine che avrebbero dovuto essere la tua famiglia per almeno ventanni. Quel che era accaduto a Bobby era un dolore aggiunto agli altri. Ma tutta la famiglia ti  e ti sar sempre grata, perch tu hai rischiato la vita per salvare la sua. Bevve un sorso. E nessuno ce lha con te perch non ceri.

Ne sei sicura?

 Lei lo guard con due serissimi occhi verdi, poi afferr il fascio di lettere e lo spost verso di s. Cominciamo da qui disse. Tolse lelastico, vide che le lettere erano in ordine cronologico e allora prese la prima e lapr.

Caro Ian,

Spero che tu stia bene. Non ti vediamo da troppo tempo, e io sento la tua mancanza. Mi piacerebbe avere tue notizie... Voglio farti sapere che Bobby  stato trasferito in una bellissima casa di cura qui a Chico. La sua famiglia e la mia si danno da fare per assicurarsi che con lui ci sia sempre qualcuno dei suoi cari. Diamo una mano anche con le cure vere e proprie, ma il personale  meraviglioso. E lui non soffre, davvero. Naturalmente non possiamo esserne sicuri al cento per cento, ma i dottori hanno fatto tutte le analisi possibili e lo hanno visitato decine di volte, e hanno accertato che non sente niente dal collo in gi. Ma non d mai alcun segno di tensione o di ansiet. Mi hanno detto che potrebbe piangere se soffrisse, ma io non ho mai visto una lacrima. Anzi, e so che sembra pazzesco, a volte mi sembra di vedergli in faccia laccenno di un sorriso.

La mia vita  praticamente normale. Lavoro sempre nella stessa agenzia di assicurazioni, e non guadagno molto, ma il mio capo  comprensivo e mi concede tutti i permessi necessari.  una bravissima persona, pensa che si porta in ufficio tutti i giorni il suo Labrador. La mamma di Bobby, che  una donna eccezionale, insiste perch ogni tanto esca con le mie amiche, le stesse che frequentavo quando voi due eravate in Iraq. A volte andiamo anche a ballare, ma siccome due di loro sono incinte andiamo pi spesso a mangiare una pizza o al cinema, a volte alle feste a casa di altri amici. Sono le stesse persone che conosco da anni  ci sono tre ragazze che erano al liceo con me, e quattro donne che ho conosciuto in ufficio quando ho cominciato a lavorare. Sarebbe logico pensare che lavorando insieme tutti i giorni non abbiamo pi molto da dirci, e invece ridiamo e scherziamo tutto il tempo, tanto che a volte il capo si arrabbia...

Mi piace andare a trovare Bobby la mattina presto, prima di andare in ufficio, anche se non riesco a farlo tutti i giorni. Ma quando si sveglia mi piace essere la prima persona che vede. Non ridere, ma io credo che mi riconosca dallodore. Volge la testa verso di me, e io capisco che sa che ci sono. La sera, invece, gli leggo dei libri ad alta voce. In questo periodo gli leggo Ivanohe, ed  incredibile quanto mi prenda questo romanzo per il solo fatto di leggerlo ad alta voce. No so se lui mi ascolta, temo che non capisca quello che dico, ma non vedo lora di arrivare nella sua camera per continuare nella lettura. Bobby ha letto pi romanzi classici da quando  ricoverato che in tutta la sua vita. Io mi sdraio accanto a lui sul letto, e a volte lui gira la testa verso di me e la appoggia alla mia spalla...

 Marcie and avanti a leggere, versando del whisky nei loro bicchieri di tanto in tanto. A un certo punto si alz e si prese un bicchiere dacqua fredda dallacquaio, ma poi continu. Verso la fine le lettere parlavano sempre pi di lei e meno di Bobby, perch le condizioni di lui non erano cambiate. Marcie gli aveva raccontato del suo viaggio nella Columbia Britannica, dei magnifici panorami, della gente amichevole e simpatica; e poi della sua crociera di sole ragazze, durata quattro giorni.

 Nelle sue lettere gli raccontava due anni della sua vita di moglie, sorella, cognata, amica, dei battesimi, delle feste in famiglia, dei matrimoni. Insomma, una vita normale. Aveva litigato con una cara amica, ed erano rimaste senza vedersi per alcune settimane: ma nella lettera successiva gli spiegava come avevano fatto pace. Gli parlava di un taglio di capelli mal riuscito, di Drew e della sua schiera di fidanzate intercambiabili, perfino di un guasto alla pompa di benzina della Volkswagen.

 E dalle lettere si capiva che la vita di Marcie non era stata la tortura che Ian immaginava. Ma quello che lo colpiva di pi era il fatto che gli scrivesse come a un vecchio amico, un amico fraterno. Aggiungeva sempre il numero di telefono, pregandolo di chiamarla quando voleva, anche a carico del destinatario. E concludeva ogni lettera con le parole Mi manchi.

 Poi cera lultima, scritta lanno prima, in cui gli diceva che Bobby se nera andato, dolcemente e serenamente, e che per un colpo di fortuna lei era presente. Poich andava da lui solo per poche ore al giorno e a volte si assentava per un giorno intero, lo considerava un piccolo miracolo. Era seduta sul letto accanto a Bobby, con la sua testa sulla spalla, e stava leggendo ad alta voce, quando si era resa conto che lui non muoveva la testa o gli occhi da un po di tempo. Gli aveva tastato il polso, aveva avvicinato la faccia alla sua bocca per controllare se respirava. E lho capito subito... non dallassenza di polso o di respiro, no. Ma ho sentito che il suo spirito lo aveva lasciato in quel momento. Non so se riesco a spiegarmi:  stato un gran sollievo capire che per tutti questi anni, mentre lo amavamo tanto, il suo spirito era ancora con lui. Avevo sempre temuto che se ne fosse andato lontano prima del suo corpo terreno, ma ti giuro, in quel momento ho provato una pienezza nel cuore, come se lanima di Bobby fosse passata attraverso di me mentre lui se ne andava. E gli ho detto: Addio, tesoro mio. Ci mancherai tanto. Ma ero felice per lui.

 Quando Marcie fin di leggere lultima lettera era piuttosto tardi, e il livello di liquore nella bottiglia era notevolmente calato. Lei lasci cadere la busta sul mucchietto e rimase in silenzio. Ian tir su col naso un paio di volte, poi si asciug gli occhi con un gesto impaziente.

 Forse mi serve una scorta fino alla toilette disse lei dopo un po. Sono alquanto brilla.

 La frase riscosse Ian dalla sua tristezza. Tu dici? domand con un sorrisetto.

 Be, non ho la tua stazza o la tua resistenza, e non sono abituata a bere. Al massimo una birra o un bicchiere di vino. E temo che non mi regger in piedi...

 Lui rise. Nessuno ti ha tenuta con la forza per versarti il whisky in gola, mi pare.

  terribile leggere le lettere che hai scritto. Tutte le frasi costruite male, gli errori di ortografia, le stupidaggini. Scommetto che allinferno ti leggono tutto quello che hai scritto in vita tua, ad alta voce.

 Lui ridacchi ancora, poi si alz. Vieni, peso piuma, ti accompagno fuori. Ma intanto pensava che le sue lettere erano bellissime. E che se lui le avesse lette, lo avrebbero aiutato a schiarirsi le idee molto prima. Quello che gli era pi mancato nella vita, qualcuno che tenesse a lui  Marcie glielaveva offerto da tempo.

 Laccompagn fino alla latrina, laspett fuori, poi la riaccompagn alla capanna prima di tornare fuori a sua volta. Lei si gett sul divano senza nemmeno togliersi gli stivali n coprirsi con il plaid.

 Dormirai come un sasso, poco ma sicuro disse Ian. Poi le sfil gli stivali e le mise la coperta addosso.

  lultima volta che mi fai ubriacare, Buchanan borbott lei.

 Come ho gi detto, nessuno ti ha trattenuta con la forza.

 Mi sa che c un problema. Il sapore mi  piaciuto troppo. Poi, Marcie emise un singhiozzo.

 Domani, quando finalmente riaprirai gli occhi, io me ne sar andato da un pezzo le ricord lui. Devo consegnare della legna.

 Gi. Lo so. Ci sono ancora i libri che ho preso in biblioteca?

 Come credi che avrei fatto a riportarli indietro, nellora che sei stata via?

 Oh, lascia perdere. Buonanotte, mio dolce orso.

 Quelle parole gli gonfiarono il cuore. Incapace di trattenersi, Ian si chin a deporle un bacio leggero sulla tempia, e lei sollev una mano e gli carezz la faccia irsuta. Lunico problema con tutta questa barba  che non capisco quando sorridi. E mi piace tanto il tuo sorriso...

Buonanotte, peso piuma.

 Mentre Marcie crollava in un profondo sonno alcolico, Ian sfogli lalbum di figurine immaginando le dita di Bobby che le sistemavano con tanta cura. Marcie non sapeva quanto quel semplice regalo significasse per lui, pens. E lasci che le lacrime scorressero liberamente, purificando la sua anima dal dolore e dal rimorso.

12

Quando Marcie riapr finalmente gli occhi, una banda marciava nella sua testa accompagnata dai tamburi. Diavolo, pens. Aveva continuato a bere mentre leggeva una dozzina di lettere  ed era stata una pessima idea. Per fortuna sapeva dove Ian teneva laspirina. Si rizz a sedere con cautela. La stanza era in ordine come Ian la lasciava ogni mattina. Le lettere erano state riposte, solo lalbum con le figurine era ancora sul tavolo dove lei lo aveva lasciato la sera prima. Il bricco di caff era sulla stufa, che per aveva bisogno di essere rifornita di legna.

 Marcie ci mise un paio di ciocchi, poi infil gli stivali e fece una spedizione fuori. Quando rientr il caff era tiepido, ma lei lo butt gi dun fiato perch ne aveva davvero bisogno. Poi diede unocchiata allorologio e cap che Ian non sarebbe rientrato ancora per un bel po; e poich ormai aveva capito come funzionava il fornello pens di approfittare della sua assenza per lavarsi.

 Mise a scaldare per prima cosa lacqua per i capelli, e nel frattempo svuot e ripul la vasca dagli ultimi residui del bagno precedente  un compito assai pi gravoso che non riempirla. Quandebbe finito era piuttosto stanca, ma si disse che la stanchezza era dovuta al whisky e allora tarda della sera prima, pi che agli strascichi dellinfluenza.

 Dopo aver lavato i capelli e aver fatto il bagno, prese le forbicine da unghie e riusc a tagliar via le punte bruciacchiate del ciuffo. Nello specchietto da borsa vide che la sua faccia era rosea, ma non pi scottata. Stava guarendo. Applic un leggero trucco  cosa che non si era pi data la pena di fare da quandera arrivata. Visto che aveva imposto la sua presenza a Ian, per la seconda volta, perch non essere presentabile? Trucc un po gli occhi, mise un filo di rossetto, poi apr una lattina di stufato e ne mangi la met. E infine si accomod sul divano con il suo libro, sentendosi una donna nuova. Anche il mal di testa era quasi passato.

 E poi, senza preavviso, la donna nuova scomparve e Marcie si ritrov proiettata indietro nel tempo. Quel giorno era lanniversario della morte di Bobby  e stranamente la sera prima non ci aveva pensato nemmeno una volta mentre leggeva le lettere. Neanche quella che recava la data del decesso di Bobby: 17 dicembre, una settimana prima di Natale.

 Era stata unesperienza molto particolare. Quando aveva capito che Bobby non cera pi Marcie era rimasta dovera, seduta sul letto con lui fra le braccia. Non aveva pianto; non aveva chiamato uninfermiera. E mentre lo teneva stretto gli aveva parlato, augurandogli di essere felice e in pace l dovera andato.

 Era passata quasi unora prima che qualcuno entrasse in camera  una aiuto-infermiera di mezzet che portava le lenzuola pulite da mettere nel letto lindomani. Si  fermata fino a tardi, stasera osserv la donna.

 Marcie stava accarezzando la guancia di Bobby, gli riavviava i capelli, lo abbracciava. Non rispose, perch sapeva che quando lo avesse lasciato non avrebbe mai pi potuto tenerlo fra le braccia. Ma forse il modo in cui lo teneva stretto a s fece capire allinfermiera che cera qualcosa di strano. Si avvicin al letto e appoggi due dita al collo di Bobby. Signora Sullivan disse gentilmente, suo marito...

 Lo so rispose lei in un sussurro. Ma ho difficolt a lasciarlo andare.

 La capisco. Adesso chiamo qualcuno, cos non sar sola e... Insomma, qualcuno che stia con lei.

 Non potrebbe aspettare? Non potrebbe darmi un altro po di tempo con lui?

 Senta, finisco il mio giro con la biancheria e poi faccio quella telefonata. Preferisce che avvisi prima i genitori? O sua sorella?

 Chiami i suoi genitori. Devono essere loro i primi a sapere. E poi mia sorella, per favore.

 Certo. La donna accarezz teneramente la fronte di Marcie. Doveva essere abituata a vedere ogni tipo di reazione alla morte. Faccia con comodo. Si prenda tutto il tempo che vuole.

 Cos, quando linfermiera ebbe lasciato la stanza, Marcie riprese il libro che stava leggendo a Bobby e continu a leggere per quasi unora. Intanto il corpo di lui era diventato freddo, ed era cos immobile, cos privo di vita che non sembrava pi lui. Era immobile e silenzioso anche quandera ancora in vita: ma il cambiamento era evidentissimo. Bobby non aveva mai mostrato alcun sintomo di tensione, ma adesso i suoi tratti erano composti, sereni, e lui era bellissimo. Immateriale, ma in pace. E tranquillo, silenzioso, freddo. Andato via, per sempre.

 Poi i signori Sullivan entrarono in camera e la trovarono con Bobby fra le braccia e il libro aperto in grembo. Marcie... che cosa fai?

 Non ero pronta a lasciarlo andare rispose lei. La voce era limpida, gli occhi asciutti.

  sotto shock disse la madre di Bobby al marito. Dovremmo chiamare il dottore e...

 No, non sono sotto shock replic lei con una risatina. Buon Dio, mi sono preparata a questo per tre anni... ma adesso che  successo e so che non potr mai pi toccarlo, ho un po di difficolt a lasciarlo andare.

 La signora Sullivan le tolse gentilmente il libro di mano e laiut ad alzarsi in piedi, poi lei e il marito baciarono Bobby e gli coprirono la faccia con il lenzuolo. Marcie si avvicin al letto e lo tir di nuovo gi. Non cera motivo di nasconderlo: sembrava addormentato ed era cos sereno. Gli accarezz ancora una volta i capelli castani, lisci e morbidi.

 Abbiamo chiamato lagenzia di pompe funebri disse il padre di Bobby. Saranno qui a momenti.

 Non ho fretta rispose lei. Non cerano decisioni da prendere, perch tutti gli accordi erano gi stati presi due anni prima. Il corpo di Bobby sarebbe stato cremato, e ci sarebbe stato un servizio funebre.

 Ma fino a quando non lo avessero portato via, era ancora suo...

 Adesso appartiene a unautorit superiore disse la voce di Erin. Puoi lasciarlo andare senza paura...  in buone mani.

Lho detto ad alta voce? domand Marcie.

Che cosa?

 Che fino a quando gli incaricati dei funerali non vengono a prenderlo, lui  ancora mio?

 No, tesoro. Non hai detto niente, ma io lho capito.

 Voglio solo stare ancora un po con lui, finch non arrivano...

 Puoi stare qui tutto il tempo che vuoi. Al diavolo quelli delle pompe funebri, aspetteranno.

 Grazie sussurr lei. Si sedette di nuovo sul letto, baci Bobby sulla fronte, gli sussurr qualcosa allorecchio. I suoceri pensavano che avesse perso il senno, ma Erin li port in corridoio e Marcie la sent dir loro: Datele tregua. Rinunciare a lui non  facile. Ha bisogno di farlo a modo suo.

 Quando gli incaricati vennero a prendere Bobby, Marcie gli diede un ultimo bacio e si allontan da lui. Poi abbracci i suoceri e se ne and a casa.

 Adesso le lacrime scorrevano sulle sue guance, ma lei non era triste. Sentiva solo quella terribile solitudine che a volte lafferrava senza preavviso. Quella sensazione di non aver pi nessun legame. Di non avere uno scopo.

 Pass unaltra ora prima che Ian ritornasse, e quando entr in casa, Marcie cap perch ci aveva messo tanto. Si era tagliato capelli e barba, che adesso erano corti e ordinati. Portava in braccio due sacchetti della spesa, e bench cercasse ovviamente di nasconderlo sorrideva compiaciuto.

Ian!

 Aspettavi forse qualcun altro?

 Lei lo guard e dimentic tutto il resto. Che hai fatto? domand.

 Ian si avvicin al tavolo e ci depose i sacchetti. Ho altra roba da prendere, non ti muovere disse. Usc di nuovo e torn con due scatoloni colmi di roba, che pos anche quelli sul tavolo. E infine si volt verso di lei e si lasci esaminare.

 Marcie si alz dal divano e gli appoggi una mano sulla guancia. Al posto dei dieci centimetri abbondanti di barba incolta adesso ce nerano solo due, ben tagliati, morbidi come piume. Anche il collo era rasato a dovere, e anche i capelli erano corti e ben pettinati. Dov finito il mio pazzo selvaggio? sorrise Marcie.

 Lui la guard corrugando la fronte. Ma tu hai pianto!

 Scusa fece lei distogliendo lo sguardo.  una di quelle giornate un po storte.

 Delicatamente, lui la fece voltare verso di s. Che succede? domand. Vuoi parlarne?

 No disse Marcie scuotendo la testa.  un argomento che non ti va...

 Coraggio, dimmelo. Perch hai pianto? Hai nostalgia di casa? Ti senti sola?

 Lei sospir. Bobby  morto un anno fa oggi. Mi ha colta un po alla sprovvista.

 Ah. Ian cinse le sue spalle con un braccio. Le lacrime sono comprensibili. Mi dispiace, Marcie. Immagino che a volte faccia ancora male...

 Non esattamente. Ma mi sento inutile, capisci? Marcie si appoggi a lui. Sola. Ci sono tante persone che mi vogliono bene, ma a volte senza Bobby mi sento terribilmente sola. Rise piano. E sa il cielo che lui non era una gran compagnia.

 Credo di capire osserv Ian stringendola un po pi forte.

 E Marcie pens che probabilmente la capiva davvero. Vedeva sempre gente, ma non aveva un vero contatto con nessuno. Si scost da lui e domand: Perch ti sei tagliato i capelli?.

 Ho pensato di sistemarmi un po, e magari di portarti fuori.

 No, aspetta un momento. Non avrai creduto che fosse necessario, vero? Per via di quello che ha detto mia sorella?

 Ian rise, e sulla sua faccia priva di barba lemozione divenne chiaramente visibile. Guarda, se me lo avessi chiesto probabilmente non lo avrei fatto. Non credere di essere pi testarda di me... Ho sempre tenuto la barba lunga per via della cicatrice... Le mostr la guancia sinistra. E anche per una posa di menefreghismo.

 Marcie scost delicatamente i corti peli della barba e trov una cicatrice appena visibile. Non si nota quasi, Ian.  una riga sottile, non c alcun bisogno di nasconderla. Non sei sfigurato, anzi, sei piuttosto attraente sorrise.

 Forse me la ricordavo diversa osserv lui. Comunque, stasera c la parata di Natale dei camionisti. I conduttori di TIR dellarea decorano i loro veicoli e sfilano lungo un tratto della superstrada. Io la vedo ogni anno,  fantastica. Te la senti... visto che  un giorno particolare?

 S, forse  una buona idea annu lei. Uscire, cambiare umore. Perch no.

 Possiamo anche mangiare fuori.

 Ma... tutto questo cos? domand lei accennando ai sacchetti e alle scatole sul tavolo.

 Sono previste pesanti nevicate, e da queste parti ci si premunisce. Ma questa volta ho comprato qualcosa di diverso, nel caso ti fossi stancata delle scatolette. Di solito non mi interessa, ma tu sei una ragazza... perci ti ho comprato delle verdure fresche e delle uova, che durino un paio di giorni. Non di pi, perch se li mettiamo fuori nel deposito gelano.

 Ma... per la toilette? Come facciamo per uscire, se c la neve?

 Oh, non  un problema rise lui. Liberer un sentiero con la pala. E spaler anche un accesso alla strada, ma sar un lavoro lento... e se nevica per un po, sar ancora pi lento.

 Accidenti. Ma se usciamo stasera, riusciremo a rientrare?

 Qui non ci sono bufere di neve, Marcie. La neve cade, tanta, ma lentamente. Pensavo a un bagno... che ne dici?

 Lei si mise le mani sui fianchi e lo guard torva. Bada a come parli... Ho fatto il bagno, mi sono lavata i capelli e mi sono anche truccata. Cos, vuoi ripulirmi ancora di pi?

 Ian aggrott la fronte. Dicevo, bagno per me, naturalmente. Tu non ne hai bisogno... stai benissimo. Le pass il pollice sotto un occhio. A parte il segno di qualche lacrima... ma a questo saprai rimediare. Bene, fammi mettere via questa roba e poi mi scaldo lacqua per il bagno. Hai qualcosa da leggere  o aspetti lesperienza pi elettrizzante della tua vita?

 Ho qualcosa da leggere, grazie rise lei. E pens: alla fin fine gli uomini sono tutti uguali.

 Ian conosceva un ristorante italiano ad Arcata. Cera stato un paio di volte, e aveva mangiato al banco del bar da solo. Ma questa volta scelse un tavolo per due, ordin del vino rosso, e lui e Marcie chiacchierarono. Era impossibile riconoscere in lui luomo che si limitava a grugnire e non voleva gente intorno. Marcie non fece commenti sul cambiamento. Ormai era l da dieci giorni, e mancava una settimana esatta a Natale.

 Che tipo eri da bambina? domand Ian a un certo punto.

 Un disastro. Un autentico monellaccio. Non avevo amichette, solo maschi, e riuscivo a batterli tutti anche se combattevo con armi da ragazza  li prendevo a morsi, tiravo i capelli e cose cos. Usavo anche la fionda con palline di carta masticata, e mio padre veniva convocato a scuola di continuo. Ero un diavolo dalla testa rossa, la peggiore della classe.

 Lui le scocc un bellissimo sorriso. Chiss perch non mi stupisce affatto. Adesso ti sai comportare un po meglio, ma neanche tanto.

 Poi, in terza media il ragazzo pi carino della scuola si prese una cotta per me. Il mio primo pensiero fu: scommetto che posso batterlo. Poi invece pensai: scommetto che posso costringerlo a baciarmi... E mi trasformai in una ragazza nel giro di una notte. Una metamorfosi. Il ragazzo era Bobby... Mia sorella Erin era leziosa e a modo fin dalla nascita, e non immagini quanto mi desse fastidio chiederle aiuto per sembrare carina. Ovviamente questo la faceva gongolare.

 Bobby? Dallepoca delle medie?

 Gi. Stemmo insieme per tutto il liceo e ci sposammo che non avevano ancora diciannove anni.

 Cos giovani osserv Ian.

 Eh, s. Le nostre famiglie volevano che aspettassimo, ma poi si convinsero... noi non riuscivamo a toglierci le mani di dosso, e io credo che i nostri parenti cedettero sperando che ci dessimo una calmata. Il giorno del matrimonio gli amici inventarono una serie di battutacce, per esempio che io portavo i pantaloni della tuta sotto il vestito bianco in modo da poter cominciare subito con la ginnastica... cose cos.

 E funzion? Voglio dire, vi deste una calmata?

 Se non altro non ci tastavamo in pubblico rise lei. Adesso per tocca a te, Buchanan. Raccontami. Tu eri la star musicale del liceo, chiss quante ragazze ai tuoi piedi... no?

 Ian fece un sorrisetto. Ero una specie di puttana, lo ammetto... E lei rise cos forte che nel ristorante molte teste si girarono.

 Insomma, niente senso morale disse poi.

 Poco ammise lui. Rischiai anche di mettere nei guai un ragazza che quasi non amavo.

Quasi? Vuoi dire che dicevi loro di amarle solo per fartele?

Cerca di capire, ero un ragazzo!

 Allora lo facevi davvero... ma che cane!

 Ero un cucciolo, piuttosto. I Marine erano stati unidea di mio padre, ma lidea gli si ritorse contro. Non solo il Corpo cominci a piacermi, ma un Marine con la sua bella divisa non fa fatica a rimorchiare le ragazze.

 Mio fratello Drew  un po come te.  un bel ragazzo, intelligente e divertente, e ogni mese ha una ragazza diversa.  un tale farfallone che sembra impossibile possa diventare un dottore.

 Un dottore? domand Ian con la bocca piena.

 Eh gi. Frequenta la facolt di Medicina. Mia sorella  avvocato, mio fratello sar un dottore, e io ho finito a stento il liceo.

 Oh, andiamo... sono sicuro che eri una studentessa eccellente.

 No. Mi mantenevo nella media del sei quando andava bene. Ma avevo altre cose per la mente, come il divertimento e Bobby. Adesso sono molto pi seria.

 Mi sarebbe piaciuto conoscerti allora... dovevi essere unautentica mina vagante. Che genere di dottore pensi diventer tuo fratello?

Di questo passo, sicuramente un ginecologo.

 Lo scambio di battute and avanti per tutta la cena. Per Marcie era tutto molto piacevole e divertente, ma non cos diverso da altre occasioni in cui era stata in compagnia a ridere e scherzare. Immaginava che per Ian, dopo la solitudine degli ultimi anni, fosse un evento eccezionale: ma dal modo in cui gli scintillavano gli occhi, pareva che si sentisse bene anche lui.

 La parata cominci dopo cena, quando era ormai buio. Ian parcheggi il pick-up su una strada che sovrastava la statale e per un po guardarono lo spettacolo da l, ma poi decisero che avrebbero visto meglio fuori del veicolo e si sedettero sul cofano. I camion, come aveva detto lui, erano magnifici: decorati con luci intermittenti, con Babbi Natale montati sulla cabina, con scene della nativit o paesaggi innevati sul pianale di carico. Erano dipinti di ogni colore dellarcobaleno, e i guidatori suonavano il clacson a distesa in risposta agli applausi del pubblico schierato ai due lati della strada.

 Dopo essere rimasta in piedi allaperto per unora, il viaggio di ritorno nel pick-up privo di riscaldamento faceva letteralmente tremare di freddo Marcie. Cos Ian sugger di passare da Virgin River prima di salire su per la montagna. Se non era troppo tardi, disse, potevano bere qualcosa di forte per riscaldarsi.

 Lalbero illuminato, con la magnifica stella ardente come un faro, li guid fino alla meta. Quando entrarono nel locale di Jack, trovarono alcuni clienti, le luci soffuse e un bel fuoco scoppiettante nel caminetto, e andarono a sedersi al banco di fronte a lui.

 Ehi, bene arrivati sorrise Jack.

 Posso fare una telefonata mentre sono qui? domand Marcie. Vorrei assicurarmi che Erin sia tornata a casa sana e salva.

 Ma certo. Intanto ti preparo qualcosa?

 Un brandy, per favore disse lei scendendo dallo sgabello. Morbido, e non troppo forte.

 Arriva subito. E per te? domand a Ian mentre lei andava in cucina.

Una schnapps.

 Jack mise i due bicchieri sul bancone. Hai approfittato degli sconti natalizi dal barbiere? domand.

 Molto divertente. Ma il tuo motto non era parla se i clienti parlano, taci se loro stanno zitti?

 S, per sappiamo anche leggere le facce. E la tua non ha traccia di infelicit... un look del tutto nuovo.

Ho portato Marcie a vedere la parata dei camionisti disse lui. Tu lhai mai vista?

 S, un paio di volte. Stasera Mel e mia sorella ci hanno portato David, ma io avevo troppi clienti. La gente viene da tutta la contea a vedere quel maledetto albero. Mi aspetto di veder entrare i Re Magi da un momento allaltro.

  un albero niente male osserv Ian.

 Grazie, ma lanno prossimo ne faremo uno molto pi piccolo. Mel si era fissata con questo albero enorme, ma non hai idea di quant stato complicato. A un certo punto abbiamo addirittura pensato di affittare un camion dei traslochi per portarlo in paese.

 Ian ridacchi e bevve un sorso dal suo bicchiere. Che cosa ti ha portato qui, Jack? A Virgin River?

 Dopo ventanni nei Marine, vuoi dire? Cercavo un po di pace e di tranquillit. Volevo riprendere fiato, e pensare.

 Ma guarda. E io che pensavo di aver avuto unidea originale.

 Jack rise. Poi  arrivata Melinda, e adesso pace e tranquillit appartengono al passato.

 Certo ti sei messo in una situazione terribile fece Ian.

 Gi. Una bella bionda nel mio letto ogni mattina al risveglio sogghign Jack. Ti assicuro, una sofferenza senza fine. Poi, prima che Ian rispondesse, Marcie torn e si sedette accanto a lui.

 Tutto bene disse. Bevve un sorso di brandy e sospir contenta.  buonissimo, Jack.

 Non so quando hai intenzione di tornare a casa, Marcie prosegu lui, ma la vigilia di Natale qui organizziamo una riunione. Dal momento che non abbiamo una chiesa, e il giorno di Natale Preacher chiuder il locale per passare la festa con la sua famiglia, il ventiquattro la gente del paese si raduner attorno allalbero con le candele accese, per cantare tutti insieme le carole natalizie.

 Davvero? A che ora?

 Non sar una messa di mezzanotte, poco ma sicuro rise lui. Qui sono quasi tutti rancher o proprietari di fattorie, e cominciano a lavorare allalba anche il giorno di Natale. So che si pensa di cominciare verso le otto, e che la cerimonia durer circa unora. Noi andiamo a Sacramento per le vacanze, perci non ci saremo. Ma se sei ancora qui, vieni.

Oh, lo far promise lei.

 Nonostante il liquore arrivarono a casa morti di freddo, e Ian riforn di legna la stufa prima di accompagnare Marcie alla latrina. Entrambi tennero addosso giubbotti e stivali fino a quando la capanna non si fu riscaldata. Poi Marcie distese il sacco a pelo sul divano e vi si infil vestita, togliendo solo gli stivali.

 Ian stava srotolando il suo giaciglio davanti al fuoco quando la sent dire sottovoce: Grazie per la bellissima serata, Ian.  stata la migliore che io abbia trascorso da... da anni. E poi sbadigli.

 Lui non si mosse. Una strana sensazione gli bloccava il respiro, gli gonfiava il petto e gli inumidiva gli occhi. No, grazie a te!, avrebbe voluto dire. Ma temeva di non riuscire a tirar fuori la voce. Lei non aveva idea di come lo avesse cambiato, nella mente e nel cuore, il solo fatto di aver qualcuno vicino, con cui parlare e ridere. Quella monellaccia dalla testa rossa era arrivata da lui come un angelo, lo aveva tirato fuori dal suo isolamento e per la prima volta dopo anni gli aveva fatto sentire che viveva, anzich solo esistere. Non era sicuro di meritare quel dono, dopo aver chiuso fuori il mondo come aveva fatto... e dopo aver cercato di spaventarla per rimandarla da dovera venuta.

 Il problema era che non credeva di poter tornare alla vita silenziosa e anonima di prima. Eppure non aveva alternative... e non aveva nientaltro, a parte la capanna e due o tremila dollari che gli dovevano durare tutto linverno. Non aveva conti in banca, lui, non aveva assegno della sicurezza sociale, non aveva pensione. Poteva mettere in vendita la propriet, ma probabilmente non avrebbe trovato un compratore per anni. E non aveva nientaltro da vendere o barattare.

 Avrebbe potuto pregarla di rimanere, ma temeva che non sarebbe mai stato capace di costruirle un bagno interno. Si era lasciato andare poco per volta fino a non avere praticamente nulla, e aveva addirittura assaporato le sue privazioni come se le meritasse. Poi era comparsa Marcie: e dimprovviso lui si era sentito ricco.

 Si stava preparando a dirle qualcosa come: No, Marcie, sei stata tu a rendere perfetta questa serata, quando la sent russare sonoramente. Scroll la testa e ridacchi tra s. Dormiva bene su quel divano pieno di bozzi. Segno che era in pace, anzich provare irritazione per tante scomodit.

 In questo si somigliavano, loro due. Lei sapeva adattarsi al poco, come lui, eppure nella sua vita aveva tanto di pi: la famiglia, il lavoro, gli amici. Una vita piena.

 Ian sfil i jeans e indoss una tuta, poi si sdrai davanti alla stufa. Ma il sonno tardava a venire. Pensava a come la sua vita fosse cambiata di botto, come adesso sembrasse piena di possibilit, mentre solo due settimane prima lo aspettava uninfinita serie di giorni tutti uguali, per sempre. Da tempo non pensava a che cosa sarebbe stato di lui in futuro; e anzi, sembrava che un futuro non ci fosse per niente.

Le vecchie abitudini sono dure a morire. Per un attimo pens che era il momento di ignorarla, di respingerla, e che le strane emozioni di quella sera sarebbero svanite molto presto. Ma sapeva di non volerlo fare. No, avrebbe permesso che gli accadesse questo miracolo per un altro po. Lei avrebbe riempito la sua vita di gioia, poi sarebbe partita; e lui avrebbe esaminato i suoi sentimenti in un secondo tempo. Poteva pensare a lei come a un regalo di Natale. Un meraviglioso assaggio di quello che avrebbe potuto essere la sua vita in altre circostanze.

 Gli ci volle parecchio per addormentarsi. E si era appena assopito che sent un rumore e riapr gli occhi. Marcie era vicino a lui, avvolta nel sacco a pelo e con i capelli ritti in testa per averci dormito su. Ho freddo, anche con il sacco a pelo disse.

 Metto un altro po di legna rispose lui. Si alz e aggiunse due ciocchi nella stufa. Poi si sdrai di nuovo lasciandole un po di spazio e lattir a s. Vieni qui, ragazzina. Fatti scaldare.

 Mmh... proprio quello che mi ci voleva.

 Anche a me sussurr lui dandole un leggero bacio sulla tempia.

Posso dirti una cosa?

Ian rise. Non sei ancora stanca di parlare?

 Lei lo ignor.  quella faccenda del matrimonio... sai, con Shelly.

 In questo momento non ci pensavo proprio replic lui attirandola pi vicino.

 S, ma vedi, volevo solo dirti... ho preso parte a quattro matrimoni, compreso il mio. E tutte le spose, a un certo momento, arrivano alla fase in cui contano solo loro e la loro cerimonia.  facile dimenticare che laspetto importante  il matrimonio, non la cerimonia. Poi la realt riprende il sopravvento. Certe spose sono peggiori di altre... ma probabilmente Shelly non intendeva dire quello che disse.

 Ian tacque per un attimo, incapace di richiamare alla memoria il viso di Shelly. Poi domand: Quattro?.

Mmh?

Quattro matrimoni?

 Gi. E sono stata due volte madrina. Anzi a marzo lo sar di nuovo, perch la mia amica Mable aspetta il suo primo figlio.

 Ian ridacchi. Hai davvero unamica che si chiama Mable?

 S... lei sostiene che  la vendetta di sua madre per tutte le nausee che le ha provocato durante la gravidanza. Ma noi la chiamiamo Maybe. Suo marito si chiama William detto Will, e tutti gli amici li chiamano Maybe Will.

 Hai un sacco di amici. Sono contento per te osserv lui.

 Lei si accoccol contro la sua spalla. E adesso ho anche te, e ne sono molto contenta. Sbadigli di nuovo. Ma questo ti volevo dire a proposito del matrimonio con Shelly... credo che ti sia andata molto meglio cos.

Lui rise. Oh, eccome, pens. Non ero destinato a finire con Shelly.

Adesso basta parlare mormor lei.

Bene.

 Ian chiuse gli occhi, ma un ultimo pensiero si affacci alla sua mente. Le rare volte che si era concesso di pensare a Marcie, laveva sempre immaginata sola e disperata. Ma non aveva capito invece che era una moderna Abigail Adams, instancabile, positiva, ottimista. Non aveva mai pensato che potesse essere cos.

 Bench stesse sulla cima della montagna, non vedeva cos lontano come amava credere.

13

Marcie si svegli sentendo che qualcosa le toccava i capelli. Apr gli occhi e si trov a fissare quelli castani di Ian. Era appena lalba, e lui le stava accarezzando i riccioli rossi. Buongiorno disse lei ancora assonnata.

 Ian non disse nulla, si chin e appoggi le labbra su quelle di lei, dolcemente. Marcie avvert il tocco della sua barba, la morbidezza di quelle labbra sulle sue, e chiuse gli occhi. Dopo un momento gli cinse il collo con un braccio e sospir contenta.

 Ian si stacc da lei. Tesoro... siamo sepolti dalla neve.

Bene.

 Lui le ravvi i capelli dietro lorecchio Ero geloso di Bobby, sai disse dopo un po.

 Attento... stai parlando dellargomento proibito.

 Sono disposto a dirti tutto quello che vuoi. Eravamo tutti un po gelosi di Bobby, perch lui aveva te. Ed eri speciale... gli avevi mandato un paio di mutandine.

 Lei arross e lo guard con gli occhi sgranati. Te le fece vedere? esclam.

 Le fece vedere a tutti ridacchi Ian. Erano molto succinte... verde mela, mi pare, con dei bordi di pizzo nero.

Non posso credere che le mostrasse a tutti!

 Oh, ne era molto fiero. Le teneva nella tasca interna, come un amuleto. E poi gli mandasti quella tua foto sulla motocicletta...

 Lei si copr la faccia con le mani. Sono mortificata disse con la voce soffocata.

 Ian le scost le mani e la baci di nuovo.

 Sicch la notte in cui sono quasi morta assiderata era la seconda volta che mi vedevi con indosso la sola biancheria osserv lei.

 Tecnicamente ho visto la tua biancheria parecchie altre volte. In un paio di occasioni, tornando a casa ti ho trovata addormentata con il sederino che spuntava dalle coperte... senza contare tutte le tue cose che asciugavano sul bordo della vasca da bagno. Sospir lievemente. E darei la vita per vederti di nuovo cos.

 Marcie sgran di nuovo gli occhi, poi si lasci sfuggire una risatina. Nella mia limitata esperienza ho sentito diverse avance... ma questa  proprio nuova. Dovr spararti dopo che ti ho lasciato guardare?

 Se ti dicessi che dovrai spararmi per impedirmelo, ti spaventerebbe?

 Non mi spaventi affatto, Ian. So che mi proteggerai sempre  anche contro di te.

 Lui copr di piccoli baci la sua faccia. Il suo respiro si stava facendo pi affannoso, la sua voce pi sommessa. Voglio dirti una cosa. Lidea che qualcosa del genere potesse accadere tra noi non mi aveva mai nemmeno sfiorato la mente, finch...

 Finch? lo incit lei in una pausa.

 Finch non sei tornata. Ma non  necessario che accada, sai. Dimmelo, se non vuoi.

Oh, Ian rise lei, quanto parli!

 Le pagliuzze dorate negli occhi di lui si accesero, e la sua bocca copr quella di lei con forza e passione. Un braccio pass sotto di lei per stringerla meglio; il braccio di lei ricambi, attirando Ian contro di s. Il corpo di Marcie si inarc, incollandosi a lui, avido, esigente. Doveva averlo, ma non per puro desiderio fisico. Era proprio lui che voleva, Ian, a cui ormai era legata in modo indissolubile.

 Senza interrompere il bacio Ian cominci ad accarezzarla, poi insinu la mano sotto la maglia di lei per sfiorarle i seni, sospirando di piacere. E poi laiut a sfilarsi la maglia e i jeans, facendoli scivolare lungo i fianchi e le gambe. Infine si tolse la T-shirt e rimase l, a contemplarla. Dio mio disse in un sussurro colmo di reverenza.

  cos che mi guardavi la sera che mi hai salvato la vita? domand Marcie. Quando mi hai spogliata e mi hai tenuta stretta per riscaldarmi?

 Lui croll la testa, con un sorrisetto malizioso sulle labbra. Allora non avevo in mente niente di divertente. Ma questa volta s...

 Bene disse lei chiudendo gli occhi. Molto bene.

 Allora Ian ricominci a baciarla, sul collo, le spalle, il petto, il ventre. Insinu un dito sotto lelastico delle mutandine  molto succinte, come sempre  e disse: Avrei voglia si strappartele a morsi....

 Lei ebbe un piccolo brivido. Posso sempre comprarne delle altre.

 Ian rise, una profonda risata di gola. Questo era uno dei tratti che amava in lei, la sua voglia di scherzare. Ma amava anche il suo corpo minuto, solo in apparenza fragile... e i suoi capelli di fiamma, i suoi occhi verdi come smeraldi. Forse sarebbe stato pi facile elencare quello che non gli piaceva  ma non riusciva a trovare proprio niente.

 Per prima cosa fece sparire il reggiseno, e accarezz i piccoli seni con la lingua strappandole dei gemiti di piacere. Poi abbass la testa, prese tra i denti lelastico delle mutandine e le tir gi facendole scivolare lungo le gambe. Fin di sfilarle con la mano e poi torn a baciarla sulla bocca, a lungo.

 Una rossa naturale osserv carezzandole i fianchi e le natiche sode.

 Come potevi dubitarne? ribatt lei. Specialmente dopo due settimane fra i boschi...

 Marcie, tesoro sussurr lui. Voglio sentire che sapore hai. Devo, capisci?

 Dio mio sussurr lei. Se devi... E dischiuse le gambe.

 Ian si abbass e seppell il volto tra i riccioli rossi, finch sent le dita di lei che gli afferravano i capelli e ud le sue piccole grida di estasi. Si rialz e raggiunse la sua bocca. Amore, sei pronta sussurr.

Per te. Sono pronta per te.

 Allora, con un calcio, lui si liber dei pantaloni della tuta e si abbass tra le gambe di lei. La trov, la penetr lentamente, ma lei aveva fretta e si inarc contro di lui, attirandolo pi a fondo dentro di s. Fissandosi negli occhi, le labbra che si toccavano appena, rimasero immobili per un momento assaporando la gioia di essere uniti. Poi Marcie chiuse gli occhi con un sospiro e lui cominci a muoversi, dapprima trattenendosi, poi aumentando il ritmo, spingendosi pi a fondo dentro di lei, finch non accadde tutto insieme: le dita di lei che gli artigliavano le spalle, le anche spinte in alto verso di lui, e una serie di fremiti pulsanti che lo avvolsero in un fuoco liquido. Solo allora cedette e si abbandon, seguendola nellestasi.

 Poi la tenne stretta a lungo, con le labbra sul suo collo, mentre il loro respiro si faceva pi calmo e i corpi madidi di sudore si rilassavano.

 A che hai pensato mentre accadeva? domand lei dopo un po.

 Ian rispose la semplice verit. Pensavo: grazie a Dio non ho dimenticato come si fa. Marcie rise di gusto e gli carezz la schiena.

 E tu?

 Oh, io ho pensato: Grazie a Dio non ha dimenticato come si fa.

 Ma lui non rise. Le accarezz i capelli e sussurr: Sei davvero speciale, tu. Non pensavo che accadesse, ma.... E non termin la frase.

 Marcie gli appoggi una mano sulla guancia.  bello quello che mi dici, Ian. Sei speciale anche tu. Infatti ti ho permesso di spogliarmi dopo neanche dieci giorni che ti conosco.

 Be, mi hai permesso ben di pi.

 Perch volevo che tu facessi lamore con me. Penserai che sono una cattiva ragazza.

Infatti sei una cattiva ragazza, la migliore che ci sia al mondo  come a scuola eri la peggiore monellaccia di tutti. Ma sei anche la cosa migliore che mi sia mai capitata. Stavo morendo, lo sai... e tu hai cambiato la mia vita.  quello che hai sempre voluto, no? Cambiare le cose... essere diversa da tutti. Come la tua diletta Abigail.

  la frase pi carina che mi abbiano mai detto sorrise lei.

 Ian sfior le sue labbra con un bacio. Non ti sto schiacciando? domand.

 No. E non muoverti, per favore. Voglio godermi la sensazione di essere parte di te.

 Lui avrebbe voluto dirle che sarebbe stata parte di lui per sempre  ma non voleva spaventarla. Va bene. E allora, se sei daccordo, ti vizier un po.

 Sembra interessante... come hai intenzione di viziarmi, sentiamo?

 Per cominciare eviter di spalare la neve per liberare la strada rispose lui. Che ne dici?

 Mi sembra un paradiso sorrise Marcie. Un vero paradiso.

 Finalmente Ian e Marcie si vestirono con una certa riluttanza e uscirono per controllare a che punto era la neve. La neve continuava a cadere, lentamente, dolcemente, e si accumulava sul terreno.

 Marcie usc per usare la latrina per prima, poi tocc a Ian. E quando usc, si ritrov da solo. Probabilmente lei era tornata in casa, al caldo, pens preparandosi a seguirla. Fece qualche passo, e venne colpito in piena faccia da una palla di neve. Si ripul e vide Marcie che faceva capolino da dietro un albero, ridendo. Te lavevo detto, no, che ero brava a softball? Infatti ho fatto centro!

 Ian si mise allinseguimento con un ruggito che venne accolto con una gran risata. Era pi forte di lei e pi abituato a camminare nella neve, ma lei era agile e veloce e riusc a colpirlo con due o tre palle di neve mentre gli sfuggiva. Corse tra gli alberi, gir attorno al deposito degli attrezzi, si becc un paio di proiettili nella schiena ma li ricambi. La caccia fin quando inciamp in una radice nascosta dalla neve e atterr a faccia in gi.

 Ian corse al suo fianco e la gir, preoccupatissimo, ma vide che rideva e sputacchiava la neve che aveva ingoiato. Non cera niente che la disturbasse?, pens lui. Che la spaventasse, o la facesse entrare nel panico? Si chin a baciarla con passione, e quando fu in grado di parlare, lei disse: Aspetta... prima di rientrare facciamo gli angeli di neve!.

 Non me lo sogno nemmeno replic lui. Se Buck mi vedesse, mi sarei rovinato la reputazione per sempre.

 Uno solo, dai... Il tuo sar bello grande, come larcangelo Gabriele.

 Poi per rientriamo? Basta con le stupidaggini qui fuori?

 Ma io pensavo che fare stupidaggini fosse la tua attivit preferita! replic lei raccogliendo una manciata di neve e strofinandogliela in faccia.

 Con un ruggito lui balz in piedi, se la caric su una spalla come un sacco di patate e la riport nella capanna. Prima di entrare la rimise in piedi e le spazz via la neve dagli abiti, poi fece altrettanto con i propri.

Hai dimenticato come si gioca lo accus lei.

 Tu giochi abbastanza per tutti e due.

 Entr, e senza togliersi il giaccone mise a scaldare dellacqua. Ti do un po di privacy mentre spalo il sentiero fino alla latrina e aggancio lo spazzaneve al pick-up. Ce la fai a sollevare le pentole da sola?

 Ma come, liberi la strada cos presto? domand lei delusa.

 Non proprio. Faccio un paio di passaggi fino alla strada, ma non c bisogno che gli altri lo sappiano. Voglio solo evitare di restare bloccato per davvero. Mi fai un favore? Quando hai finito con il tuo bagno, scaldi dellacqua anche per me?

 Ma certo sorrise lei. E se sarai molto gentile con me pu darsi che ti lavi la schiena.

 Linverno era sempre stato un peso per Ian, e spalare la neve per avere accesso alla latrina e alla strada era una gran fatica. Ma la pesante nevicata di quella notte era stata una benedizione. Sarebbe stato bello tenere Marcie prigioniera nella capanna per due settimane... ma in realt non poteva permettersi che un giorno e una notte.

 Dopo aver spalato un sentiero fino alla latrina, Ian agganci la lama spazzaneve al pick-up e lo caric con della legna per renderlo pi stabile. Copr la legna con un telo cerato e scese lentamente lungo la strada daccesso alla capanna. Cerano circa cinquanta centimetri di neve, ma se avesse liberato la strada quel giorno lindomani non sarebbe stato cos difficile rifare il percorso.

 Un paio di miglia pi a valle abitava un vecchio che non possedeva una lama spazzaneve, e il cui trattore era abbandonato e fuori uso fin da quando Ian era arrivato fra quelle montagne. La strada daccesso dalla casa del vicino fino alla statale non era molto lunga; Ian decise che lindomani sarebbe andato da lui per assicurarsi che avesse cibo a sufficienza, e gli avrebbe liberato la strada. Non erano amici, e in quegli anni si erano scambiati s e no qualche parola. Ma Ian non sopportava lidea che luomo potesse morire di fame o di freddo, abbandonato a se stesso. Fargli visita non gli sarebbe costato niente.

 Quando finalmente ritorn alla capanna, Marcie esclam: Alla buonora! Credevo di dover uscire per venire a darti una mano!.

 Lui si tolse i guanti. La strada  libera, se per caso dovessimo andarcene da qui. Ma non vedo perch dovremmo...  pronta la mia acqua calda?

 Sissignore. E se ti comporti bene ti cucino due uova, prima che vadano a male.

 Lui si tolse il giubbotto e lo appoggi sulla spalliera di una sedia. E adesso, mentre mi tolgo i vestiti e mi lavo, tu leggerai il tuo libro? domand.

 La risposta fu un sorrisetto malizioso. Nemmeno per sogno!

 Furono solo due notti e un giorno, ma per Ian furono un ritorno alla vita  e per Marcie, pura magia. Mangiarono molto, fecero lamore, sonnecchiarono di fronte alla stufa, parlarono. La fine del secondo giorno li trov sdraiati insieme sul divano, Ian appoggiato al bracciolo e Marcie accoccolata contro di lui, con la testa sul suo petto. La grossa mano di lui le accarezzava i capelli di fuoco, facendoli scorrere tra le dita.

 Dimmi qualcosa di pi di tua sorella disse. Non vi somigliate per niente...

 Per niente conferm lei. Ma ci sono tre Erin diverse. Se vuoi i dettagli mettiti comodo.

 Sono comodissimo sorrise lui.

 Ecco, mentre crescevamo e lei era tanto pi grande di noi, era solo una sorella maggiore molto autoritaria. Credo sia nellordine naturale delle cose, ma ancora di pi quando manca la madre. La figlia maggiore ne assume il ruolo, e spesso  una gran seccatrice. Ma quando perdemmo anche nostro padre e lei si ritrov da sola a badare a noi, le cose cambiarono. Eravamo troppo grandi per essere accuditi come prima: avevamo tredici e quindici anni, ci adattavamo a modo nostro, avevamo le nostre vite. Io avevo Bobby, Drew aveva lo sport e gli amici. A pensarci bene fummo davvero ingrati, perch non offrimmo alcun sostegno morale a Erin. Lei stava cominciando la facolt di legge, che era davvero impegnativa, e noi non le dicevamo nemmeno un parola di incoraggiamento... ma eravamo degli stupidi ragazzini egoisti, che non capivano niente.

 Glielo dicesti, naturalmente osserv lui. Quando te ne rendesti conto.

 Naturalmente. Stavo per mettere di nuovo a soqquadro la sua vita, ma se non altro allepoca lei era gi un avvocato e lavorava in un buono studio legale. Fu allora che gettai la bomba del matrimonio. Lei cerc di farmi ragionare, ma io avevo una sola cosa in mente. Ci furono feroci litigi e pianti disperati, ma alla fine Erin fece quello che avrebbe fatto nostro padre, e mi regal una magnifica cerimonia.

 Te la regal lei?

 Lei o mio padre, dipende da come vedi la cosa. Dopo la morte di pap, Erin aveva tenuto da parte il denaro della sua assicurazione per pagare gli studi a me e Drew. Ma io non volevo studiare, non mi interessava, volevo solo sposare Bobby. E dal momento che non riusciva a convincermi, Erin fece lunica cosa che mi avrebbe resa felice. Io sapevo che disapprovava ferocemente la mia decisione, ma durante la cerimonia fu magnifica e sorrise tutto il tempo. Non era dispiaciuta perch si trattava di Bobby, anzi lo adorava. Era solo perch eravamo tanto giovani. Poi Bobby torn a casa, invalido. E mia sorella, che avevo contrastato e contraddetto per anni, si trasform nel mio sostenitore pi tenace. Mise a frutto il suo cervello acutissimo e la sua preparazione legale per ottenere tutti le agevolazioni disponibili dal Corpo dei Marine. Sai com, vero, cercare di ottenere qualcosa dai militari... bisogna essere ostinati, non mollare mai la presa. Dei veri bulldog. Certi hanno dei colpi di fortuna e ottengono case pi grandi o lassistenza di CHAMPUS, ma altri devono aspettare e aspettare finch non si smuove qualcosa. E questo richiede energia, e tempo. Erin fece migliaia di telefonate, scrisse centinaia di lettere, si rivolse addirittura al senatore del nostro stato. E infine trov quella meravigliosa casa di cura. Tu lhai vista, no? Bella, elegante, perfetta. Be, si sporcava le mani anche lei, aiutava a lavare Bobby, a cambiare le lenzuola, a lavargli i denti, a mettergli le gocce negli occhi. Lo teneva fra le braccia e gli parlava, come tutti noi. Dava una mano in tutti i modi. Fu davvero magnifica.

 Ian sentiva un nodo in gola. Cerc di vedere nel ruolo di infermiera la donna piena di arie che era venuta a portar via Marcie. Non riusciva nemmeno a immaginarla mentre usciva nella neve per una spedizione alla toilette, come amavano chiamarla scherzosamente.

 E sono queste le tre Erin?

 No, sono le prime due. La sorella maggiore autoritaria e maligna e la figura materna dominante. Poi c quella che hai conosciuto, lavvocato di successo. Guadagna bene, i clienti sono soddisfatti di lei e i soci dello studio la portano in palmo di mano. La sua principale preoccupazione siamo ancora Drew e io, e lei si adopera perch possiamo avere tutto quello che ci occorre. Ma ha trentaquattro anni, ed  sola. Ha avuto qualche fidanzato  che  durato molto poco  ma viviamo tutti e tre nella stessa casa, a parte il breve periodo in cui io ho vissuto con Bobby. Erin non ha altro nella vita, a parte noi. Ci ha dato tutto. Appare fredda, autoritaria e forse calcolatrice, ma in realt ha sacrificato tutto a noi, anche la sua vita privata. Alla sua et dovrebbe essere sposata, o almeno innamorata di qualcuno. Invece ha passato ogni minuto libero ad assicurarsi che noi non mancassimo di niente  io con Bobby, Drew al college e poi alluniversit. Non hai idea dellimpegno e del denaro che ci vogliono per studiare medicina. Drew non ce lavrebbe mai fatta senza Erin, cos come io non avrei saputo che fare con Bobby senza il suo aiuto. Le devo moltissimo. Ci litigo quando cerca di farmi fare quello che vuole, ma le devo tutto.

 Ian la baci sulla tempia. Gi, pare anche a me.

 Ecco perch le ho promesso di essere a casa per Natale disse Marcie. Si volt a guardarlo. Vorrei stare qui per sempre, ma glielho promesso. E non  solo per Erin, c anche la famiglia di Bobby. Mi considerano un figlia e una sorella, tutto quello che abbiamo passato insieme ci ha legati per sempre.

 Lo capisco. Te la sei cavata molto bene quass. La vita qui  dura.

 Non  poi cos dura. Certo, ti si gela il didietro quando la natura chiama, e adesso mi porto sempre la padella pesante... Ma uscirei a gelarmi quando vuoi, pur di vedere quel cervo che ti mangia in mano.

 Be, il trucco del cervo addomesticato dopo un po ti verrebbe a noia sorrise lui avvolgendosi un ricciolo rosso attorno al dito. Quando hai deciso di venire quass, che cosa credevi che sarebbe successo?

 Questo certo no rise lei. Anzi, lo ritenevo proprio impossibile.

 Ma che cosa volevi?

 La pace rispose Marcie. Per entrambi. Volevo dirti quello che era successo nel mondo, e volevo assicurarmi che stessi bene in modo che tutti e due potessimo riprendere a vivere con lanimo in pace. Si raddrizz e si inginocchi tra le lunghe gambe di lui, guardandolo in faccia. Ian, perch lhai fatto? Perch sei rimasto qui cos a lungo, senza farti vivo con nessuno?

Te lho detto, ero accampato qui e...

 Marcie scroll il capo. No, cerano altri motivi. Capisco che tu ti sia imbattuto in questo posto e abbia finito col fermarti, ma non ci fu un evento traumatico che ti spinse a lasciare il mondo?

 Ian aggrott la fronte. Credi che debba essere per forza cos? Jack mi ha detto che  venuto quass per stare solo e riflettere...

 S, ma poi si  messo a lavorare. E nella sua vita ci sono parecchie persone che dipendono da lui. Il tuo mi sembra un caso diverso. Fu per colpa di Shelly? Per la faccenda del matrimonio?

 Fu tutto quanto disse lui accarezzandole una guancia. Troppo, e tutto insieme. Fallujah e Bobby. Shelly e mio padre...

 Ma non ti  pesato lasciare Shelly? insistette lei.

 Ian distolse lo sguardo per un momento. Ti faccio una domanda. Shelly ti ha mai telefonato? Ha mai fatto visita a te e Bobby? O sei stata tu a metterti in contatto con lei?

Stavo cercando te...

 La risposta fu sufficiente. Nelle mie lettere, prima dellincidente a Fallujah, avevo suggerito a Shelly di telefonarti. Vivevate nella stessa citt. Bobby era un mio amico.

 S, ma vedi...

 Lo so, lo so. Quello che accadde a me e Bobby fu una delle ragioni principali per cui dovetti prendermi un po di tempo. Shelly sapeva quello che era accaduto, sapeva che Bobby era invalido e che tu lo curavi. Sapeva che eri stata in Germania, poi a Washington e infine a casa, eppure non ti scrisse nemmeno un biglietto, n ti chiam. Viveva nella tua stessa citt, il migliore amico del suo fidanzato era in quelle condizioni, e io avevo rischiato la vita per portarlo in salvo... Ian fece una smorfia amara. Non credevo che fosse quel tipo di persona. Credevo che fosse generosa, che avrebbe...

 Ian lo interruppe lei, quando tornammo a Chico nemmeno io la cercai di nuovo. Lho fatto solo quando ho deciso di ritrovare te.

Di nuovo? domand lui scrutandola.

 Colta in fallo, Marcie abbass gli occhi. Prima di Fallujah le avevo telefonato confess. Dato che tu e Bobby eravate buoni amici, pensavo che avremmo potuto vederci... ma lei era molto occupata. Si fece dare il mio numero e disse che se avesse avuto un po di tempo libero mi avrebbe telefonato.

 E non trov mai il tempo, vero? Non me lo disse mai, ma io lo sospettavo. Ian inspir a fondo. Tu eri presa giorno e notte dalle cure a Bobby, lei organizzava un matrimonio. La differenza  spaventosa. Scopro che Shelly aveva un visione limitata, vedeva solo quello che le interessava. E non sono sicuro che io facessi parte di quella visione. Le sfior di nuovo una guancia. Avevi ragione, mi  andata proprio bene. Non ne ero sicuro, ma sapevo che cera qualcosa di storto in tutta la faccenda.

 Gi... oltre a tutto il resto disse Marcie. E tuo padre? Che cosa fece, lui?

 Ian distolse di nuovo lo sguardo. Niente che non avesse fatto tutta la vita ammise poi. E poich voleva essere sincero con lei, continu: Era sempre stato molto difficile da accontentare, pensava che facendomi costantemente pressione sarei diventato un uomo, ma non lo ero mai abbastanza. Io avrei voluto un parola di elogio, un sorriso di incoraggiamento, ma non li ebbi mai.

E tua madre?

 Lui sorrise teneramente. Oh, mia madre era incredibile. Lo amava, qualunque cosa facesse lui. E con lei io non dovevo fare niente di speciale per farmi considerare un eroe. Se cadevo a faccia in gi lei sorrideva orgogliosa e diceva: Hai visto come sa cadere bene? Che bravo!. Quando ebbi la parte in quel musical lei pens che fossi lattore pi bravo che la citt avesse mai visto, ma mio padre mi domand se ero gay. Fece una risatina amara. Mia madre era la persona pi generosa, gentile e dolce della terra. Sempre positiva, sempre paziente. Mio padre poteva avere uno dei suoi attacchi di umor nero e trovava che tutto andava storto: la cena non sapeva di niente, la partita in TV non si vedeva bene, la batteria della macchina si stava esaurendo, il suo lavoro era uno schifo, i vicini erano troppo rumorosi... E mia madre, invece di dirgli: Ma perch non ti decidi a crescere, vecchio stronzo brontolone, sorrideva. John diceva, scommetto che ho qualcosa che ti far tornare il buonumore... oggi ho fatto la torta al cioccolato.

 Marcie sorrise. Era meravigliosa.

 Oh, s. Anche quando lottava contro il cancro era cos forte, cos serena che io ero convinto che ce lavrebbe fatta. Mio padre, invece, era sempre pi cupo e irascibile. E s che lavevo capito abbastanza presto, lui era fatto cos e basta. Non mi aveva mai picchiato, non alzava nemmeno la voce. Non si ubriacava, non spaccava i mobili, non si dimenticava di andare al lavoro, ma...

Ma che faceva? domand lei.

 Ian batt le palpebre due o tre volte. Sapevi che mi avevano dato delle medaglie per aver salvato Bobby a Fallujah?

 Marcie annu. Anche Bobby ne ricevette.

 Bene, mio padre era presente quando fui decorato. Se ne stava l, ritto come un fuso, e ringraziava tutti quelli che si congratulavano con lui. Ma a me non disse una parola. Qualche tempo dopo, quando gli comunicai che lasciavo i Marine, mi disse che ero un fallito, che non sapevo apprezzare i privilegi che avevo. E poi disse... Ian si interruppe per un momento e deglut. Disse che non si era mai vergognato tanto di me in tutta la vita, e che se me ne fossi andato non sarei pi stato suo figlio.

 Invece di scoppiare in lacrime per simpatia, Marcie gli carezz la guancia e sorrise. Insomma,  stato lo stesso per tutta la vita.

 Ian fece un sorrisetto malinconico. Lo stesso. Un maledetto figlio di puttana.

 Non ci sono scuse per uno cos disse lei. La gentilezza non costa nulla!

Ian inarc un sopracciglio. Davvero?

 Davvero. Dovrebbe vergognarsi. Tutti possono essere almeno civili, e invece quando lho visto ho capito subito che era un uomo sgradevole e meschino.

 Tra un po mi dirai che non sar mai veramente libero finch non lavr perdonato comment lui. Sai come si dice, non per la persona che  stata orribile, ma per te stesso.

 Da me non lo sentirai dire di sicuro disse lei. Certo, se fosse lui a chiedere perdono...

 Nooo... non succeder mai.

 Gi, non me lo aspetterei neanchio. Lho conosciuto, ricorda. E niente di quello che mi hai detto mi stupisce.

 Io non lo odio, giuro, ma non vedo perch dovrei prendermi il disturbo di dirgli: Per me va benissimo se sei il pi gelido figlio di puttana di questo mondo. A che scopo?

 Marcie gli appoggi la testa sulla spalla. Gi, perch dovresti?  molto improbabile che cambi, Ian, e tu certo non puoi far niente per cambiarlo. Adesso capisco. Adesso andr tutto bene.

 Che cos che capisci?

 Eri ferito nellanima. Avevi perso il tuo migliore amico anche se se tecnicamente era ancora vivo  una complicazione che probabilmente rendeva tutto ancora peggiore. La tua storia damore vacillava. Questo succede molto spesso, quando un soldato torna a casa da una zona di guerra... scommetto che succedeva gi allepoca della prima guerra mondiale se non prima. Peccato che sia andata cos, ma non credo che tu avresti potuto rimediare. Naturale che ti servisse un po di tempo...

 Adesso capisco che avrei avuto bisogno di aiuto. Ma se qualcuno me lo avesse offerto allora, gli avrei spaccato la faccia.

Ne sono sicura. Probabilmente avevi una quantit di rabbia repressa  e avevi tutto il diritto di averla. Il minimo che una persona possa fare in questi casi  cercare di capire ed essere paziente. Chi ti voleva bene avrebbe dovuto...

 Be, si  scoperto che non avevo nessuno che mi volesse bene disse lui sottovoce.

 Marcie alz la testa e lo fiss negli occhi. Adesso ce lhai. E voglio ringraziarti, perch dovevo capire che ti era successo. Non volevo altro, e tu non eri obbligato a dirmelo ma lo hai fatto.

 Ian le ravvi una ciocca di capelli. Per avevi una tua idea su quello che sarebbe successo quando mi avessi trovato. Ammettilo.

 Be, s ridacchi lei. Ma non comprendeva del sesso favoloso. Pensavo che ti avrei trovato, ti avrei detto alcune cose che ti avrebbero messo lanimo in pace, e poi ti avrei riportato a casa.

A casa?

 A Chico, o in qualsiasi posto ti sentissi a casa. Molti del tuo squadrone venivano a visitare Bobby e mi domandavano se sapevo doveri. Non eri solo come pensavi  ma adesso credo che avresti qualche difficolt a rintracciarli. Sei stato lontano troppo a lungo. Quando la gente pensa che non la vuoi vedere, alla fine ti lascia in pace.

 Non tutti rise lui.

 Te lho detto, posso essere pi testarda di te.

 Allora, dimmi di questa faccenda del perdono che non accetti riprese lui.

 Oh, Ian, sono nella tua stessa situazione. Se qualcuno mi facesse qualcosa di orribile e non si scusasse mai, n mi chiedesse perdono, io certo non mi darei la pena di perdonarlo.

 E che mi dici di Dio?

 Dio capisce tutto, ma perfino lui fa degli errori ogni tanto. Guarda la dimensione dei semi di avocado, per esempio. Troppo grossi. E i melograni, con tutti quei semi? Che spreco!

 Lui rise forte. E allora come si fa per non avercela con chi si comporta male con noi?

 Marcie lo guard di nuovo negli occhi, e il suo sguardo color smeraldo era pieno di dolcezza. Li accettiamo per quello che sono, e se non possiamo amarli come fratelli cerchiamo di capirli e lasciamo che se la vedano da soli con i loro problemi. Buon Dio, questa non  gi unimpresa? Accetta tuo padre com, Ian, un povero stronzo che non  mai stato felice un solo giorno in vita sua. E a cui tu non somigli affatto.

 Lui cerc inutilmente di trattenere le lacrime. Passarono alcuni minuti durante i quali Marcie guard quegli occhi umidi senza paura. Ormai non temeva pi nulla, n la sua collera n i suoi ruggiti, e nemmeno le lacrime.

 Come fa una ragazza cos giovane e cos testarda ad acquisire tanta saggezza? domand Ian dopo un po.

 Saggezza? Non credo di averla, ho solo imparato a resistere. Non ho sofferto quello che hai sofferto tu, ma ho fatto del mio meglio... tutto qui. E voglio dirti unaltra cosa, Ian. Non ti ho amato solo con il mio corpo. Ci ho messo anche il cuore, spero che tu lo sappia.

 Oh, lo so. La baci dolcemente, poi domand: E che cosha che non va? Mio padre, intendo. Mi hai detto che era malato.

 Ha avuto il cancro alla prostata ed  ancora sotto chemioterapia, ha il morbo di Parkinson,  reduce da un leggero attacco cardiaco e temo che soffra anche di demenza senile. Ma potrebbe durare anni. Sorrise e aggiunse: Potresti tornare a casa con me, per Natale.

 Ian tacque per un momento. No. Non credo.

 Perch no? Temi che la gente della contea rimanga senza legna da ardere? O che la capanna venga sepolta dalla neve?

 Lui le sorrise. Piccola, non posso negarlo: tu hai cambiato la mia vita in soli dieci giorni, ma non abbastanza da ripulirmi e riportarmi in citt. Tu e io... be,  molto bello, ma credo che non sia destinato a durare. Non doveva nemmeno accadere.

 Ma non ti dispiace che sia accaduto disse lei.

 Sai bene che non mi dispiace. Ne sono felice.

 Forse, se mi fermassi un po di pi...

 Credi che mi convinceresti? Che potresti trasformarmi in un uomo diverso, che potresti strapparmi dalla mia capanna cadente e fare di me un uomo civilizzato?

 Marcie scroll il capo. Non mi  mai venuto in mente niente del genere  e sei pi civilizzato di tanti uomini che conosco. Ma sto pensando che se mi fermassi qui un po pi a lungo tu rideresti di pi, canteresti per la gente anzich per gli animali della foresta, e forse inviteresti la bibliotecaria a bere qualcosa.

 Gi rise lui. Ma prima dovrei trovare il modo di convincerla che non sono un idiot savant.

 Se io tornassi a trovarti mi chiuderesti fuori? domand lei. Mi faresti dormire in macchina?

 Ian rise scrollando la testa. No. Ma pens fuggevolmente: Potrebbe tornare una volta, forse due. E poi non sarebbe pi tornata, perch lui e la sua capanna non sarebbero cambiati. E Marcie meritava molto di pi di un Marine malconcio che si era nascosto nei boschi.

 Visto che non vuoi venire con me, mi fermo fino alla vigilia di Natale. Partir la mattina seguente, magari non allalba, ma arriver in tempo per cena. Sono solamente poche ore di viaggio.

 Erin non sar contenta osserv lui. Ti vuole a casa subito.

 Be, dovr aspettare. Faccio quello che posso... e non voglio lasciarti. Vorrei non lasciarti mai.

 Ian prefer cambiare argomento. Pensi che sia troppo presto per fare di nuovo lamore?

No sorrise lei.

 Lui lattir a s. Era meglio non aggiungere le parole Ti amo a tutti i problemi che cerano, pens. La situazione era gi abbastanza difficile per lei. Invece la baci con tutta la passione di cui era capace, e la accarezz con dolcezza promettendo altra passione.

 La mattina dopo, quando Marcie si svegli, lui se nera andato. E aveva lasciato un biglietto: Amore, sono in giro a vendere legna e a liberare un po di strade qui intorno. Torno presto. Ian.

 Amore sussurr lei. Pieg il biglietto in quattro, poi lo mise al sicuro nel portafoglio. Per sempre.

14

Ian consegn lintero carico di legna in poco tempo, e ricevette ordini per tre altri carichi, ognuno da mezzo quintale. Tra caricare e consegnare ci avrebbe messo unaltra giornata intera, e cos per Natale i suoi clienti avrebbero avuto il loro bel caminetto acceso. La sua scorta di legna si stava esaurendo, il che rientrava nei suoi piani. Aveva spaccato legna per tutta la primavera, lestate e lautunno, mettendola a seccare in cataste ordinate, proprio con la speranza di vendere tutto quanto in poche settimane.

 Arriv a Virgin River poco prima di mezzogiorno e parcheggi davanti al bar, ma non entr. Si avvicin allalbero, esamin da vicino le diverse mostrine, poi si guard intorno e constat che era solo. Allora estrasse dalla tasca alcuni oggetti a cui aveva assicurato dei fili metallici, in modo da poterli appendere ai rami dellalbero. La mostrina della sua divisione  la stessa di Bobby. Il Purple Heart. E la Stella di Bronzo. Medaglie che venivano conferite per atti di grande coraggio e valore. Le fiss ai rami, in pochi minuti.

 Far in modo che ti siano restituite disse una voce alle sue spalle.

 Ian si volt e vide Mel Sheridan. Era avvolta strettamente nel giaccone e aveva le mani in tasca per difendersi dal freddo e dagli occasionali fiocchi di neve. Non sar qui per Natale continu, perch andiamo a trovare la famiglia di Jack. Ma dir a Paige, la moglie di Preacher, di tenerti da parte le medaglie quando recupera le mostrine. Non bisogna perderle, sono importanti.

 Non mi preoccupo di quello che pu succedere alle medaglie replic lui. Non mi servono a molto, adesso.

Mel ridacchi. Questa lho gi sentita.

Ah, s?

 Da mio marito, per esempio. Siete proprio strani, voi Marine. Vi addestrate a compiere gli atti che meritano le medaglie, ma poi non volete metterle in mostra. Jack voleva addirittura disfarsene, ma per fortuna suo padre gliele ha confiscate per metterle al sicuro. Jack diceva che non sono le medaglie ad essere importanti, sono gli uomini. Perci, se riesci a ricordare gli uomini insieme alle medaglie, direi che va bene... Far in modo che tu le riabbia.

 Grazie disse Ian sottovoce. Ma secondo me stanno meglio qui.

 Per adesso precis Mel. Immagino che Marcie debba tornare a casa tra poco, ma se tu sei qui la vigilia di Natale...

 S, lho saputo disse Ian. Una cerimonia qui in paese. Non so se...

 Be, qui non siamo formali e non chiediamo prenotazioni. Se ti va... E gli sorrise.

 Gentile da parte tua. Adesso devo andare. C un tale piuttosto vecchio, che vive vicino a me e non ha lo spazzaneve...

 generoso da parte tua badare a lui, Ian.

 Non  che faccia niente, solo...

 Poi Ian si interruppe alla vista di Jack, Preacher e Mike che uscivano di corsa dal bar, infilandosi i giacconi e reggendo i loro fucili.

Jack, che succede? domand Mel.

 Lui era diretto al suo camion e non si ferm. Travis Goesel si  perso. Manca da ieri sera. La sua famiglia lo ha cercato dappertutto intorno alla fattoria e nei campi, inutilmente. Gett una sacca di tela sul camion e aggiunse: David  con Brie.

 Si  perso? domand ancora Mel. Ma come avr fatto?

 Stava seguendo un leone di montagna. Quello ha ammazzato il suo cane, e allora lui ha preso il fucile e gli  andato dietro.  un buon cacciatore e un ottimo tiratore. Ma dovrebbe sapere che non  il caso di rimanere fuori la notte, con questa neve.

 Dov la fattoria dei Goesel? domand Ian.

 Conosci la zona di Paupers Pond? rispose Jack.

 S, pi o meno. Il fiume che scorre vicino a casa mia alimenta un paio di ruscelli e uno stagno... se  quello, la fattoria  a ovest rispetto a me. Quel puma  stato anche sul mio terreno.

 Come fai a sapere che  lo stesso?

 Era aggressivo, e non  scappato come fanno di solito.

 Ah, davvero? Visto che conosci la zona non potresti darci una mano?

 Ian non vedeva lora di tornare dalla sua ragazza, e tanto pi adesso che quel puma era in giro e aveva sete di sangue.

 Il ragazzo ha sedici anni continu Jack, ed  forte e robusto. Ma sono daccordo con suo padre, il fatto che non sia tornato  preoccupante. Non so cos peggio, che lo uccida il puma o il freddo.

 Bene disse Ian. Se il ragazzo sa il fatto suo non sar salito verso casa mia. Io posso cominciare dalla base della montagna andando verso ovest, e tu puoi fare altrettanto verso est. Che ne dici? Daltra parte teniamo presente che un ragazzo di quellet pu camminare per miglia e miglia.

 Suo padre, con i fratelli e qualche vicino, stanno passando al setaccio i boschi attorno alla fattoria. Noi cercheremo nellarea pi esterna. Jack riprese la sacca dal suo camion e disse: Preacher e Mike possono andare a ovest, io verr con te e procederemo verso est.

 Il mio pick-up non ha riscaldamento disse Ian.

 S, ma hai lo spazzaneve e questo potrebbe tornarci utile. Bisogner che me ne procuri uno anchio, da agganciare al mio camion. Anchio ho una strada piuttosto ripida per andare alla nuova casa.

 Ian guard Mel. Ho lasciato Marcie molto presto stamattina per consegnare la legna. Lei non capir perch non sono rientrato, e se cerca di scendere in paese con la sua macchina...

 Facciamo cos, appena avr messo David a letto per il suo sonnellino far una corsa fin da lei per dirle che sta succedendo. Va bene?

 Dille che dovr restare in casa. Protester, perch non le va di arrangiarsi in casa senza andare alla toilette fuori. Ma dille che il puma  di nuovo in giro e che  sempre pi feroce.

 Glielo dir. Tu fai attenzione, per favore. E, Jack aggiunse a voce pi alta, fai attenzione anche tu!

 Jack sorrise alla moglie. Torner presto, Melinda. Travis ha dei regali che lo aspettano sotto lalbero, perci dobbiamo riportarlo a casa. Tu intanto bada ai miei due figli. Coraggio, Buchanan, mettiamoci in cammino.

 I quattro uomini lasciarono la citt nei due veicoli, Ian con Jack e Preacher con Mike. Presero la stessa strada statale, e giunti al bivio che portava alla fattoria dei Goesel si divisero. Mike e Preacher svoltarono a sinistra, Ian e Jack proseguirono per aggirare la fattoria dallaltro lato. Quanta terra hai lass, attorno alla capanna? domand Jack.

 Seicentosessanta acri ripose Ian. Jack fischi. Ma  tutto rocce e boschi, in una zona dove ci sono limitazioni al taglio degli alberi. Perci  una gran distesa di niente.

 Niente, a parte la bellezza e la quiete.

 C un fiume dove la pesca  abbondante. Anche la caccia frutta bene. E poi taglio gli alberi per farne legna da ardere, un po qua e un po l. Credo che il vecchio Raleigh ci si fosse installato abusivamente.

 Come lhai conosciuto? domand ancora Jack.

 Ian rise. Stavo vagando per la montagna senza una meta, mi accampavo qua e l, cacciavo i conigli. Poi, di botto, arriv linverno. Raleigh era gi pi vecchio di No, e non riusciva pi a spaccarsi la legna per la stufa. Cos mi diede un tetto in cambio di un aiuto nei lavori pesanti.

 Un colpo di fortuna, per te.

 S, ma anche unarma a doppio taglio. Raleigh si ammal e a quel punto gli occorreva un infermiere, oltre a tutto il resto.

 Jack ridacchi. Devi aver tenuto duro, visto che sei ancora l.

 Non ne avevo idea disse Ian scrollando le spalle. Ma lui scrisse una specie di testamento che Doc controfirm. Se non mi avesse lasciato la propriet, a questora forse avrei gi capito che cosa fare della mia vita...

 Amico, non c niente di male nellavere pi di una scelta. Adesso dovremmo parcheggiare lungo la strada e proseguire a piedi.

 Conosco una strada che ci porter intorno alla collina. Solo altre due miglia, e arriveremo pi in fretta al punto che vogliamo. Dimmi di questo ragazzo. Perch ha fatto una sciocchezza del genere?

 Hai mai avuto un cane?

 S... Velvet, un Labrador nero. Velvet era cresciuta con lui, ed era arrivata fino allet di quattordici anni: finch la sua schiena era cos incurvata e le sue zampe cos storte che faceva male solo a guardarla. Bisognava intervenire perch non soffrisse pi, ma lui non riusciva a decidersi. Aveva diciassette anni, e lei era la sua migliore amica da una vita.

 Una mattina, mentre si preparava per la scuola, sent suo padre maledire il cane e cap che la povera Velvet aveva fatto un disastro durante la notte. Ormai era vecchia e malata, e non sempre riusciva a trattenersi fino allora della passeggiata. Questa bestia devessere abbattuta dichiar suo padre.

 Temendo di tornare a casa da scuola e non trovarla pi, Ian non ci and e port Velvet dal veterinario. E la tenne fra le braccia mentre lei si addormentava, senza pi soffrire. Non poteva sopportare lidea che morisse da sola, e suo padre era capacissimo di portarla dal veterinario, mollarla l e lasciare che se ne andasse per conto suo.

 Nella morte, la sua espressione era tranquilla e in pace, molto pi che negli ultimi mesi. Vedendola cos, Ian avrebbe dovuto essere felice e sollevato. Non sarebbe vissuta ancora a lungo in ogni caso.

 Per questo laveva tenuta fra le braccia fino allultimo. Non voleva arrivare a casa e scoprire che non cera pi, voleva restare con lei e accompagnarla, come Marcie aveva voluto fare con Bobby. Deglut.

 La perdita di Velvet lo aveva distrutto. Si era nascosto in un posto isolato, per piangere disperato senza che i suoi genitori o gli amici lo vedessero in quello stato.

 Era da un po che quel puma si aggirava nella fattoria continu Jack. E i cani erano sempre riusciti a cacciarlo, proteggendo le capre e le galline.

 Quanti anni aveva il cane del ragazzo? domand Ian.

 Non so, sei o sette. Era un cane da pastore, una Border Collie chiamata Whip. I Goesel hanno una mezza dozzina di cani da pastore, bestie che vivono allaperto, ma Travis aveva scelto quella da una cucciolata e laveva allevata s. Per un po lavevano seguita anche gli scout del suo gruppo, e ancora adesso pare che la cagna dormisse nel letto di Travis. Goesel ovviamente disapprovava. Sai come sono gli agricoltori con i loro cani, non si lasciano prendere dal sentimentalismo. Non so come il puma sia riuscito ad arrivare fino al cane  di solito non si cimentano con loro perch quelli sanno difendersi.

 Credo che anchio avrei dato la caccia al quel figlio di puttana disse Ian a denti stretti.

 Gi replic Jack annuendo. Avevo anchio un cane, un grosso cane chiamato Spike. Non molto fantasioso come nome. Era un animale quasi perfetto, ma permetteva alle mie sorelle di vestirlo... e ti assicuro che questo mi dava la nausea. Non capisco come potesse lasciarsi umiliare in quel modo.

 Ian gli diede unocchiata. Immaginava un grosso pastore tedesco in tut e un ragazzo con laria disgustata, e scoppi a ridere.

 Guarda che non era per niente divertente protest Jack.

 Oh, scommetto che lo era. Ian ferm di botto il pick-up allimbocco di una stretta curva sulla sinistra e disse: Dammi un minuto. Scese dal posto di guida, prese alcuni attrezzi dalla cassetta che stava sul pianale e allent le viti che tenevano la lama spazzaneve agganciata al parafango anteriore. Afferr la lama e la tir con forza per cambiare angolazione, riassicur le viti e torn al volante.

 Il mio spazzaneve non ha i comandi idraulici che si azionano dalla cabina spieg.  piuttosto vecchio e bisogna regolarlo a mano, ma funziona benissimo.

Per non vedo strade osserv Jack. Tu s?

 Ian rise. So dov la strada.

E come fai?

 La sento sotto le ruote. Rilassati.

 Jack appoggi saldamente i piedi sul pavimento e si sostenne al bordo del cruscotto. Mi rilasser quando sar sicuro che non finiamo in una scarpata. Vai piano.

 Ian ridacchi. Allora riprese, se il ragazzo  passato di qui dobbiamo cercare delle tracce, un rifugio oppure...

 Oppure un corpo disse Jack.

 Se si  perso, magari, ha seguito il fiume o la strada continu Ian. Prima che cadesse la notte pu aver trovato uno dei vecchi sentieri usati dai boscaioli. Quando sono coperti di neve non si vedono, ma si capisce dove sono seguendo la linea degli alberi. Come sto facendo io adesso.

 Io non sono ancora sicuro che davanti a noi non ci sia una grossa buca nascosta dalla neve replic Jack. Dovresti andare un po pi piano.

 E tu dovresti rilassarti. Conosco molto bene questa zona. Dopo dieci minuti ferm il pick-up e disse: Adesso continuiamo a piedi, va bene?.

Daccordo.

 Ian prese la torcia che teneva nel cruscotto e stacc un fucile dalla rastrelliera del pick-up, e Jack apr la sacca di tela. Ho un solo razzo di segnalazione disse, ma ho portato un passamontagna e una sciarpa in pi. Meglio che tu li metta. Cominciamo a cercare lungo questa strada, ma poi ci separiamo. E se trovi qualcosa spara due volte. Daccordo?

 Daccordo Ian si abbotton il giaccone, rimpiangendo di non aver indossato i mutandoni di lana quella mattina. Poi pass due volte la sciarpa attorno al collo e si copr parzialmente la faccia. In quel momento la sua folta barba gli avrebbe fatto comodo, pens.

 Forse il cane non era magro e sparuto come gli altri perch Travis lo viziava un po di pi riflett come se conoscesse il ragazzo e il cane. E questo pu essere stato uno svantaggio.

 Gi,  probabile concord Jack. Come va la tua torcia? Ti servono delle batterie?

A dire la verit non lo so.

 Jack prese dalla sacca una pistola che infil nella cintura, alcune batterie e due bottiglie dacqua che diede a Ian. Ian mise tutto in tasca e i due si incamminarono, guardando attentamente a destra e a sinistra del sentiero.

 Io vado da quella parte, in quel folto dalberi disse Jack dopo un po.

 Bene, io vado di l disse Ian. E si separarono. Ian si diresse verso il fiume con gli occhi fissi sul terreno, ma senza dimenticare di alzare lo sguardo verso gli alberi di tanto in tanto, nel caso il puma stesse giocando a nascondino. E intanto pensava al ragazzo, ricordando comera stato lui a diciassette anni. Una testa calda, affezionato a poche cose importanti  tra cui il suo cane.

 E anche molto arrabbiato con suo padre, in generale. Suo padre era una persona crudele in un suo modo aggressivo-passivo. Non lasciava mai una mancia, guidava lentissimo nella corsia del sorpasso, non aveva mai la minima dimostrazione di affetto per nessuno. Ogni biglietto dauguri era firmato Pap e Mamma, ma da sua madre. Ogni parola che usciva dalla bocca del padre era aspra o critica.

 Dopo la morte di Velvet, Ian aveva smesso di fingere che non gli importasse. Era pi alto e pi forte di suo padre e gli teneva testa, rispondendogli per le rime  ma aveva capito ben presto che sua madre ne soffriva moltissimo. Lo pregava di lasciar perdere, di ignorare le critiche continue del padre. Come fai a sopportarlo? gridava lui. Dovrebbe baciarti i piedi, e invece ti tratta come un schiava!

 E sua madre, la sua dolcissima madre, diceva: Ian, mi  fedele e lavora duramente per mantenerci. Non sar romantico n affettuoso, ma mi ha dato te. E se anche da lui non avr mai nientaltro, tu sei il regalo pi prezioso del mondo.

Non  abbastanza, aveva pensato lui. Arruolarsi nei Marine gli era sembrato il modo pi rapido per andarsene lontano, in un posto da cui poteva mantenere i contatti con la madre senza dover sopportare anche il padre.

 Poi sua madre era morta, ed erano venuti gli incarichi in Iraq. Suo padre era tutta la famiglia che gli era rimasta, ed era terribilmente inadeguato. Dopo lIraq, dopo alcuni problemi che erano dovuti alla sindrome da disturbo post-traumatico  questo lo sapeva pure lui  Ian aveva cominciato a temere che sarebbe diventato come suo padre. Attaccava briga con gente che nemmeno conosceva: qualcosa gli dava fastidio e lui perdeva il controllo e menava pugni. E anche se il Corpo dei Marines aveva finto di non vedere per un certo periodo, Ian si rendeva conto che non poteva andare avanti cos. Era stato un leader forte e rispettato, e adesso stava diventando uno stronzo che non si adattava pi a niente e a nessuno. A quel punto se nera andato, sperando di poter tornare ad essere un uomo che gli altri ammiravano e seguivano.

Suo padre gli aveva detto: Questa  una fuga da vigliacco. Se te ne vai, non sei pi mio figlio.

 Per te non lo sono mai stato aveva risposto lui, altrettanto gelido.

 Continu ad esaminare il terreno, cercando le eventuali tracce lasciate dal ragazzo: cespugli o rami spezzati, gocce di sangue, impronte sulla neve.

 Poi i suoi pensieri andarono a Marcie. Quandera entrata a forza nella sua vita, non laveva trovata bella o sexy. In effetti, non laveva nemmeno considerata come donna: era malata, pallida, smunta, vulnerabile. Attraente come un pollo bollito. E quando aveva cominciato a riprendersi, quando le sue guance avevano recuperato un po di colore, non era stata la sua bellezza a conquistarlo, al contrario. Era stata la sua grinta, la sua voglia di combattere, la sua ostinazione. Ian aveva sempre apprezzato le persone dotate di fegato.

 Era l da nemmeno una settimana, e dalla scintilla che brillava nei suoi occhi gi si capiva che avrebbe ottenuto quello che voleva, avrebbe detto quello che pensava, e al diavolo le conseguenze. Non avrebbe potuto somigliargli di pi, aveva pensato allora. E laveva apprezzata ancora di pi, seppure a malincuore.

 E poi, lentamente, Marcie aveva cominciato a piacergli. Anche se voleva interferire nei suoi affari e scombinargli la vita, lo faceva con una ostinazione che lui non poteva fare a meno di ammirare. E non agiva solo per se stessa, anzi: lo faceva per il marito morto, per la famiglia di lui, per Ian, per quel padre scorbutico e arcigno che Ian era assolutamente deciso a non imitare... ma a cui forse somigliava gi.

 Quando Marcie aveva sfidato la raffinata sorella maggiore per tornare nella sua polverosa capanna, Ian era stato definitivamente conquistato. Tanta determinazione a stare con lui, a risolvere la questione che considerava non conclusa, quale che fosse, lo aveva colpito al cuore. Forse nemmeno lei sapeva bene perch fosse tornata, ma non era disposta a lasciar perdere. E aveva la folle idea che poi sarebbe andato tutto bene... Che lo avrebbe riportato a quello che era prima, lamico di suo marito, il leader coraggioso, il soldato senza paura. Non un poveraccio che si era isolato dal mondo perch odiava se stesso. No, luomo di cui suo padre avrebbe dovuto essere fiero, se non fosse stato troppo amaro e meschino.

Dio mio, pens. Non posso essere diventato come mio padre!

 Poi si riscosse e si costrinse a pensare a Travis Goesel. Riprese a esaminare con attenzione i rami, il terreno, i cespugli rinsecchiti dal gelo. Guard il vecchio orologio e scopr che aveva camminato da solo per pi di due ore, e che ormai erano le quattro. Restavano al massimo due ore di luce. Travis! chiam. Travis, rispondi... fammi sapere che ci sei!

 Poi acceler il passo, con gli occhi puntati sul terreno, e gli venne in mente che era bello far parte di un gruppo. Non poteva vedere Jack e gli altri uomini che erano dallaltro lato della collina, ma si sentiva di nuovo parte di ununit che aveva uno scopo comune. Non provava quella sensazione da tempo. Era cos deciso a isolarsi, a cancellare con la solitudine gli orrori della guerra, che aveva dimenticato comera confortante quel sentimento di fratellanza.

 E anche questo, doveva ammetterlo, era successo solo perch quella dannata testa rossa era entrata nella sua vita. Era stata lei a spingerlo. Lei a tirarlo fuori dal suo bozzolo, bench non fosse pronto.

 Ma se avesse lasciato il marito disabile nelle mani di qualcun altro e fosse venuta a cercarlo tre anni prima, pens ancora, sarebbe riuscita a farlo uscire dal suo isolamento? Probabilmente no. Si era leccato le ferite per cos tanto tempo che era ormai abituato a commiserarsi, e non avrebbe saputo come smettere...

 Ormai era stanco e gelato, e si aggirava in quei boschi da ore. Aveva sete, ma prefer mangiare manciate di neve e tenere in serbo lacqua, in caso avesse trovato il ragazzo e ne avesse avuto bisogno per lui.

 Poi not una macchia di sangue e alcune tracce fresche, appena coperte da un nuovo strato di neve. Era il puma, ed era ferito. Ian segu le tracce per un po e cap che lanimale si trascinava pesantemente, segno che la ferita era grave. Poi pens che se il ragazzo sapeva il fatto suo, aveva scelto la direzione opposta a quella presa dal puma, e cos fece anche lui.

 Arriv fino al fiume e continu a guardarsi intorno con attenzione, mentre ormai calava la notte. Tra poco sarebbe dovuto tornare al pick-up, se non altro per mettersi daccordo con Jack e stabilire un piano dazione. Se dovevano continuare le ricerche di notte, bisognava vestirsi adeguatamente. Ma per ora non se la sentiva di abbandonare le ricerche.

 Poi la notte cadde sul serio. Ian proiett la luce della torcia sullorologio, vide che erano le sei e chiam per la millesima volta: Travis! Travis!.

 Il raggio della torcia cadde sulla neve e lui vide una goccia di sangue, poi unaltra e unaltra. Dunque il ragazzo era ferito, e intelligentemente stava seguendo il corso del fiume per tornare a casa. Punt la torcia sul terreno, e dopo qualche metro vide un mucchio di aghi di pino e rametti, non molto lontano dalla riva del fiume. Qualche tempo prima aveva ripreso a nevicare, e il mucchio era coperto da un leggero strato di neve fresca. Ian diede al mucchietto un leggero colpo con il piede, un paio di rami caddero di lato e lui vide una manica. Si gett in ginocchio e cominci a scavare, e poco dopo apparve la sagoma del ragazzo. La faccia era terrea, le labbra livide, gli occhi chiusi. Ian lo scroll con forza, senza capire se era vivo o morto, e lo chiam ad alta voce un paio di volte.

 Finalmente il ragazzo apr gli occhi e lo guard con lespressione incerta di chi non sa dove si trova. Cerc di umettarsi le labbra aride, deglut e mormor: Pap... mi dispiace....

 Ges, Travis! esclam lui, enormemente sollevato. Va tutto bene, figliolo, adesso va tutto bene... Lo spost delicatamente sul fianco e vide che il suo giaccone era lacerato sulla schiena, e macchiato di sangue. Il maledetto puma lo aveva assalito alle spalle, ma grazie allimbottitura del giaccone non aveva fatto gran danno, e la neve aveva fermato il sangue.

Lo hai preso, figliolo? domand.

 Non credo. Scusa, pap, mi dispiace...

 Travis doveva essere in preda al delirio, forse pi per il freddo che per la ferita. Ma grazie al cielo si era coperto con aghi di pino e foglie secche per mantenere un po di calore. Ti porto a casa, ragazzo mio disse Ian. Resisti ancora un po. Poi, agendo automaticamente come gli era stato insegnato, spar due colpi nel tronco di un albero. Tre spari erano il segnale standard che ti eri perso, due la risposta di una squadra di soccorso. Uno sparo solo poteva essere scambiato per lopera di un cacciatore, e non veniva usato quasi mai. E un Marine addestrato non sparava mai in aria, con il rischio che il proiettile tornasse gi e colpisse un essere umano.

 Ian si mise il fucile a tracolla e sollev Travis fra le braccia. Come aveva fatto con Bobby, pens in un lampo... ma adesso la situazione era diversa, il corpo di Travis aveva tono muscolare e il ragazzo reagiva al dolore che si doveva essere ridestato.

 Svegliati, Travis esclam Ian. Rimani sveglio!  stato il puma ad assalirti, eh? Raccontami com andata... E si incammin, procedendo pi in fretta che poteva. Il suo torace era ben protetto contro il freddo dalla camicia di flanella e dal giaccone imbottito, ma le gambe e i piedi affondavano nella neve e si stavano congelando. Sei sveglio, ragazzo? domand ancora, ansimando per la fatica.

Chi... chi sei?

 Sentendo la voce di Travis, Ian rise sollevato. Il tuo angelo custode, ragazzo mio. Hai sparato al puma?

 Non lo so... non credo...

 Ha lasciato delle tracce insanguinate. Magari lo hai colpito di striscio?

 Non... non posso averlo colpito disse Travis parlando a fatica.

 Io scommetto di s. Sei stato bravo, quello sanguina molto pi di te... replic Ian. Continua a parlare. Raccontami come ti ha ferito.

 La voce del ragazzo era sempre pi debole e confusa, ma lui obbed. Mi ha assalito dallalbero... lavevo visto, stavo per prenderlo... quel bastardo aveva ucciso il mio Whip...

 S, bravo, continua a parlare ansim Ian, sempre pi affaticato dal peso di Travis e dalla difficolt di avanzare nella neve. Siamo quasi arrivati disse ancora. Ma in realt non sapeva quanto distasse il suo pick-up. Continu ad arrancare, sempre pi lentamente. Ma conosceva quei boschi, e conosceva il percorso del fiume che passava nella sua propriet. Parlami disse ancora. Raccontami della tua ragazza.

Travis ci prov, spieg che si chiamava Felicity, poi tacque. Felicity, pens Ian ridendo tra s. Doveva essere uno di quei nomi di moda... Vai avanti... sei innamorato di lei, o cosa?

 Lei ...  un brava ragazza...

 Peccato. Sarebbe meglio che fosse una cattiva ragazza. Tu non lo sai ancora, ma le cattive ragazze ti entrano sotto la pelle e non ti mollano pi...  carina?

 S-s... carina... balbett il ragazzo.

 Bravo, continua a parlare disse lui deponendolo delicatamente a terra. Sparo due colpi per avvisare che stiamo arrivando spieg. E spar altri due proiettili in un grosso tronco poco lontano, tanto per assicurarsi che ci fosse qualcuno nei paraggi. Il ragazzo stava perdendo rapidamente le forze, e Ian era pronto a portarlo in paese e poi tornare a cercare Jack, ma sarebbe stato meglio di no...

 Ehi grid Jack. Che coshai trovato?

 Il ragazzo rispose lui con voce roca per lo sforzo. Poi vide il pick-up, un centinaio di metri pi in l.

Aspetta, ti aiuto grid ancora Jack.

 Lo tengo io. Tu guida.

 Ma non conosco la strada... non la sento!

 Ian rise suo malgrado. Amico, te lho ripulita dalla neve due ore fa. Coraggio, andiamo!

 Si avvicinarono al veicolo, Ian sostenne il ragazzo e cerc in tasca le chiavi del pick-up, poi le diede a Jack. E infine sal al posto del passeggero, tenendo in grembo un ragazzo grande e robusto come un uomo fatto. La testa di Travis ciondolava, e lui lottava per tenere gli occhi aperti.

 Mentre Jack inseriva la chiave nellaccensione, Ian apr il giaccone e la camicia del ragazzo, sollev la maglietta di cotone, poi fece altrettanto con i propri abiti e premette il torace nudo e gelido di Travis contro il proprio, per trasmettergli il suo calore.

 Jack gir cautamente il volante per cambiare direzione, poi cominci a scendere lungo la strada. La lama del tuo spazzaneve  abbassata disse. Devo fermarmi e tirarla su?

 No. Faremo un servizio gratuito alla contea.

 Ma la lama potrebbe danneggiarsi...

 E che importa?

 Dove siamo diretti? domand ancora Jack.

 Non so, dimmelo tu. Il ragazzo ha bisogno di un medico.

 Andiamo a Virgin River decise Jack.  meglio portarlo direttamente in paese, dove Mel e Doc possono dargli subito unocchiata, piuttosto che fermarci alla fattoria e chiamarli perch vengano a vederlo. E poi noi abbiamo lambulanza. Come sta?

 Ha cercato di non congelarsi ed  stato bravo, si  coperto con un mucchio di aghi di pino e foglie secche. Ma se avessimo tardato altre due ore sarebbe stato troppo tardi. Strinse meglio a s il corpo gelido del ragazzo. Il puma lo ha aggredito e ferito, ma per fortuna il freddo e la neve hanno fermato il sangue. Per non sono un esperto... vai un po pi veloce, eh?

Sissignore fece Jack.

 Ian si sistem sul sedile e si appoggi la faccia del ragazzo contro la spalla, sentendo che la carotide pulsava regolarmente. Dopo qualche minuto Travis apr gli occhi e lo guard stupito. Chi sei? domand con un filo di voce.

 La tua fata buona rispose lui. Vedrai che andr tutto bene, ragazzo. Adesso bevi questo. Prese la bottiglia dacqua dalla tasca del giaccone e glielaccost alle labbra. Piano, mi raccomando... ecco, bravo. Poi strinse di nuovo il ragazzo contro di s. Far aggiustare il riscaldamento di questa carretta, fosse lultima cosa che faccio dichiar. Credo che tu abbia colpito il puma, sai?

 Gli ho sparato, ma lui mi  balzato addosso e allora lho colpito sulla testa con il fucile, pi forte che potevo. E lui  scappato...

 Sanguinava parecchio. Devi avergli dato una bella botta.

 S, per non lho fatto fuori prosegu Travis debolmente. Lho solo fatto scappare il tempo necessario a seppellirmi sotto gli aghi di pino...

 Avevo un cane anchio, una Labrador disse Ian.  stata la mia migliore amica per anni, e dormiva sul mio letto. Era una brava bestia...

 Anche Whip era un bravo cane mormor Travis.

 Ian gli arruff i capelli. Amavo il mio cane. E avrei fatto quello che hai fatto tu. Quel puma  pericoloso... lho visto in giro.

Davvero?

 Gi, e avrei dovuto ucciderlo.  stato uno sbaglio non farlo. Ha intrappolato la mia ragazza nella latrina per ore, al freddo, ma io ho sparato in aria per spaventarlo. Mi dispiace, ragazzo mio. Avrei dovuto ucciderlo.

 Avrei dovuto ucciderlo io disse Travis con voce assonnata. Poi appoggi la testa sulla spalla di Ian e chiuse gli occhi, esausto.

 Tieni, bevi un altro po dacqua disse Ian accostandogli la bottiglia alla bocca.

 Pochi minuti dopo Jack entr in paese e suon il clacson a distesa, facendo uscire dal bar tutti i presenti, compresi Mel e Doc Mullins. Jack parcheggi accanto allHummer, e Ian scese con Travis fra le braccia.

 Mel e Doc si misero subito in azione: aprirono lo sportello posteriore dellHummer, estrassero la lettiga e Ian vi depose piano il ragazzo.

 Mentre Doc gli controllava la temperatura, il polso e i segni vitali, Ian spieg che Travis aveva una lacerazione sulla schiena, dove il puma laveva aggredito. Mel lo fece girare su un fianco, Doc sollev il giaccone e diede unocchiata alla ferita. Non  cos male... adesso pensiamo allipotermia. Melinda, tu sali dietro, mettigli una coperta termica e praticagli una flebo mentre io guido. Lo portiamo a Grace Valley, ma non  grave. Se la caver benissimo. Poi si rivolse a Jack. Tu chiama la fattoria e avverti la famiglia.

 Sicuro. Poi sparer il razzo segnalatore per avvertire Preacher e Mike. Tu dici che non corre pericolo?

 Assolutamente no. Andiamo, Melinda, sbrigati. Cos, batti la fiacca?

 Oh, vai al diavolo, vecchio brontolone ribatt lei issandosi sullHummer. Jack, tu bada a David!

Jack le sorrise. Daccordo, amore mio.

Intanto Ian pensava: Sono parte di una comunit. Anche l, in quel paesino in mezzo al nulla, cerano persone unite, che si interessavano agli altri. In un certo senso lui laveva sempre saputo, ma non aveva mai pensato che sarebbe stato bene accetto fra loro.

 LHummer si allontan e Jack guard Ian con un sopracciglio aggrottato. La tua ragazza, eh? domand.

 Stavo solo parlando con Travis... ma era cos, tanto per dire.

 Certo, certo. Be, adesso sar meglio che tu torni a casa.

15

Quando finalmente Ian entr nella sua capanna, erano le otto passate e lui era talmente stanco e infreddolito che temeva gli ci sarebbe voluta met della notte per riprendersi. Per non parlare della fatica di caricare sul pick-up la legna per il giorno dopo, che non si sentiva davvero di affrontare. Non aveva ancora richiuso la porta che sent uno strillo, e poi Marcie gli balz addosso, gettandogli le braccia al collo e avvolgendo le gambe attorno ai suoi fianchi.

 Ehi rise lui tenendola stretta. Mi stai appiccicata come una zecca!

 Lei si scost un momento per guardarlo in faccia. Stai bene?

 Sono congelato e affamato. Ti sei preoccupata?

 Lei scroll la testa. Hai trovato il ragazzo?

 S, labbiamo trovato disse Ian senza precisare il suo ruolo. Semicongelato e ferito, ma se la caver. Puoi scaldarmi e darmi da mangiare? Abigail Adams lavrebbe fatto, no?

 Oh, s, e nel frattempo avrebbe arato due campi e messo al mondo un bambino rise lei.

Dio,  cos piena di vita, pens lui. Tenerla nascosta sulla cima di una montagna sarebbe farle un torto.

 Ma per ora, averla con lui sulla cima della montagna era la risposta a tutte le sue preghiere.

 La mattina dopo Ian si alz molto presto per caricare la legna sul pick-up, sentendosi molto meglio di quanto avrebbe dovuto dal momento che quella notte Marcie non laveva lasciato dormire granch. Si mise al volante, ma anzich dirigersi verso il solito incrocio in cui incontrava i suoi clienti prese la direzione opposta. Dopo circa due miglia si ferm, sistem la lama dello spazzaneve e ripul il tratto di strada fino alla casa del suo vicino.

 Quello che vide avvicinandosi non fu rassicurante. Nessun filo di fumo usciva dal camino, e non cera segno di vita. Dio, pens, spero di non essere costretto a riscaldare un altro corpo assiderato...

 Ma poi la porta si apr con un cigolio e il vecchio comparve sulla soglia, con indosso stivali e giaccone.

 Le ho liberato la strada, in caso qualcuno dovesse arrivare fin qui disse Ian.

 Ah brontol laltro.

 Senta, come sta a legna da ardere? E ha del cibo in scatola, visto che continua a nevicare?

Me la caver fu la risposta.

 A quel punto, il vecchio Ian avrebbe fatto un cenno di saluto, avrebbe girato sui tacchi e avrebbe proseguito fino alla statale 36 per sbrigare le sue faccende. Invece, soffocando unesclamazione, and a sollevare il telo che copriva la legna e prese una bracciata di ciocchi. Torn fino alla porta con il suo carico, e luomo rimase dovera sbarrandogli lingresso. Ian lo squadr. Andiamo, si sposti. Questa legna le servir per la stufa.

 Dopo una breve esitazione il vecchio lo lasci entrare di malagrazia. Mentre si avvicinava alla stufa per deporre la legna, Ian sent una zaffata di un odore disgustoso, ma tenne la bocca chiusa perch sapeva di che cosa si trattava. Chinandosi per deporre la legna a terra tocc la stufa con la mano inguantata e sent che era fredda come il ghiaccio. Allora si alz, torn al pick-up e prese unaltra bracciata di legna. E tornando verso la capanna si diede unocchiata intorno e vide quello che si aspettava. La latrina era sepolta da mezzo metro di neve, e non cera alcun sentiero per arrivarci. Il vecchio non era in grado di spaccarsi la legna  sempre che avesse della legna da spaccare  e non poteva andare alla latrina o temeva di cadere strada facendo e di non riuscire pi a rialzarsi. Quanto a liberare il sentiero, probabilmente non ne aveva pi la forza. Cos aveva fatto ricorso ad una specie di grande vaso da notte, che avrebbe svuotato quando avesse potuto raggiungere di nuovo la latrina. Era una cosa orribile.

 Ian gli port un terzo carico di legna e disse: Accenda la stufa, e intanto io le sgombro il sentiero. Dov la pala?.

Non ce n bisogno, lo far io quando...

 Non discuta. Dov questa pala?

 Il vecchio accenn con la testa verso lesterno, Ian usc e trov la pala appoggiata al muro, quasi sepolta dalla neve. I clienti lo aspettavano e lui aveva fretta, perci avrebbe potuto scavare solo un sentiero molto stretto. Ma era una cosa che andava fatta. Solo unidiota poteva lasciarsi morire congelato in mezzo ai propri escrementi per una questione di orgoglio.

E questo a me non succeder, pens, perch non lo permetter. Gi, proprio come aveva sempre pensato che non sarebbe mai diventato come suo padre...

 Quandebbe finito buss alla porta del vecchio e domand: Le piace lo stufato Dinty Moore?.

 Perch? fu la risposta.

 Ne ho una bella scorta. Pensavo di portargliene un po, oggi pomeriggio.

 Non si scomodi.

 Suvvia,  un gesto da buon vicino... la donna che sta da me non lo pu soffrire e non lo mangia. Gliene porto un po di barattoli  sempre che per lei non sia troppa fatica prendermeli di mano.

 Il vecchio fece spallucce. Coltiva lerba, lass dov? domand dopo una pausa.

 Diavolo, no. Come le viene in mente?

 Allora che ci fa lass?

 Taglio alberi e vendo la legna. Destate vado a pesca... ultimamente spalo una quantit di neve. Non conosco il suo nome aggiunse poi.

 Siamo pari, nemmeno io il suo.

 Ian Buchanan disse lui senza tendergli la mano.

 Michael Jackson fece il vecchio. Ian si lasci sfuggire una risatina e il vecchio lo guard truce. Solo allora lui si rese conto che laltro non vedeva la televisione da decenni  se mai laveva vista.

 Lieto di fare la sua conoscenza, signor Jackson disse educatamente.

 Sicuro che non coltiva lerba? Perch io non mi mescolo con quella gente per nessuno stufato.

 Sicurissimo. Pi tardi glielo porto, ma intanto pu scaldare la casa e andare alla latrina.

 Ian torn al suo pick-up, sollev la lama spazzaneve perch non si rovinasse sullasfalto e se ne and. Il vecchio non gli aveva detto n grazie n lieto di conoscerla. Daltra parte, Ian gli liberava la strada di casa da due o tre anni senza che laltro gli avesse mai detto una parola.

 Per non cerano dubbi, la situazione stava peggiorando. Finora Jackson era riuscito a liberarsi la strada fino a casa, ma adesso non era pi nemmeno in grado di liberarsi un sentiero per usare la latrina e probabilmente in casa non aveva cibo. Ricordando che Doc era venuto regolarmente a controllare Raleigh, Ian decise di parlargliene alla prima occasione. Non voleva avere il vecchio Jackson sulla coscienza: al momento la sua coscienza era gi carica.

 Ci mise pi del solito per consegnare la legna. Dovette aspettare che due nuovi clienti andassero a ritirare dei contanti da un Bancomat perch non accettava assegni da chi non conosceva, e quando torn a casa era ormai pomeriggio.

 Marcie aveva messo a scaldare i pentoloni dacqua per il bagno.

 Bene, Abigail sorrise lui, vedo che aspettavi il mio ritorno. Hai arato i campi?

 S, e ho anche ricostruito il granaio disse Marcie ricambiando il sorriso. Ci hai messo parecchio, oggi.

 Certi giorni le cose vanno pi per le lunghe disse lui. Devo fare un rapida commissione, non pi di dieci minuti. Si avvicin alla dispensa, lapr e domand: A quanti barattoli di stufato sei disposta a rinunciare?.

Perch?

 Credo che il mio vicino non si sia fatto una scorta di cibo spieg lui. Prese otto grossi barattoli, li pos sul tavolo e ne riemp una sacca di tela che aveva preso dal camion.

  molto generoso da parte tua dividere il cibo con lui disse Marcie.

 Nooo... voglio solo evitare che il cattivo odore arrivi fin quass. Tienimi lacqua in caldo, torno subito.

 Michael Jackson non fu pi amichevole o gentile di quella mattina: ma non fece storie, accett lo stufato con un cenno e richiuse la porta.

 Quel momento per Ian fu una rivelazione. Ci si poteva comportare in due modi, pens. Far parte di una comunit, conoscere bene i vicini, fidarsi e aiutarsi reciprocamente a superare i tempi difficili. Oppure comportarsi come il vecchio Jackson, che non permetteva a nessuno di avvicinarsi  tanto che dopo un po la gente aveva capito che voleva essere lasciato in pace. Lass, dove i vicini erano separati da grandi distanze, da boschi e colline e molto spesso dalla povert, nessuno lottava per ottenere lamicizia o la compagnia di qualcuno. Bisognava venirsi incontro a met strada.

 E lui stesso non aveva dato molto di s alla gente di Virgin River. Proprio come suo padre. Ma grazie a Dio Marcie aveva insistito e non si era lasciata scoraggiare... Adesso lui doveva cambiare stile di vita, o sarebbe finito come il suo vicino, o come il vecchio Raleigh.

 Ian torn a casa, dove Marcie continu ad impersonare Abigail, e fu molto divertente. Rimanevano loro pochi giorni e lui intendeva assaporarli al meglio. E poich sapeva che per lei sarebbe stato difficile andar via e porre fine alla missione che si era proposta, si ripromise di facilitarle il distacco in tutti modi possibili.

 Fece un bagno, mangi con Marcie, poi la tenne stretta per un poco mentre leggeva ad alta voce la parte pi piccante del libro che lei stava finendo  il che non era niente a paragone di quello che accadde dopo... Poi si rivestirono e scesero insieme a Fortuna per fare il bucato in una lavanderia a gettone. E Ian le comunic il suo piano.

 Domani, quando torno dopo aver venduto la legna, ho intenzione di liberare la tua macchina dalla neve e di trainarla gi in paese. La parcheggiamo davanti al bar di Jack, mettiamo le catene nel baule e io ti insegno come si montano, in modo che tu sia pronta quando deciderai di partire. Per favore non fare colpi di testa mentre io non ci sono, e non andartene senza dirmi addio. Percorrere queste strade senza catene  unimprudenza. Prometti che non lo farai?

Prometto.

 Voglio essere sicuro che non corri rischi insistette lui. Chiaro?

 Marcie abbass la testa senza rispondere, come lui prevedeva. Era tranquilla, silenziosa, un po triste. Lei, che non era mai silenziosa.

 Mentre il loro bucato girava nellasciugatrice e le altre macchine ronzavano in sottofondo, Ian prese Marcie per le spalle e la fece voltare verso di s. Abbiamo ancora tempo, Marcie disse sollevandole il mento con due dita. Hai tempo di pormi tutte le domande che hai in mente, cos potrai tornare a casa tranquilla. In pace con te stessa.

E tu, lo sei? domand lei.

 Ian le carezz una guancia con il dorso della mano. Non sono cos in pace da anni. Sfrutteremo al meglio il tempo che ci rimane. Sfior le sue labbra con un bacio e continu: Ero cos in collera con te, quando ti ho vista la prima volta sulla mia porta... ma adesso non lo sono pi. Tu hai reso tutto pi facile e pi bello.

 Tra noi  successo molto pi di quanto avrei potuto immaginare sussurr lei. Ma ne sono felice.

 Allora pieghiamo la biancheria e torniamo a Virgin River. Forse possiamo bere qualcosa con Jack e Preacher prima che chiudano. Poi ce ne torniamo a casa, mettiamo un po di legna nella stufa, e se vuoi ti rileggo la parte porno di quel libro.

 Marcie gli diede un colpetto scherzoso sul braccio. Non  porno,  romantica!

 S, certo rise lui. Molto romantica. E le diede un lieve bacio in fronte.

Quando arrivarono da Jack scoprirono che era la sua ultima sera in paese, prima che partisse per Sacramento con la famiglia. Cerano anche Mel, Brie con il suo compagno Mike, e il piccolo David dormiva nellappartamento di Preacher dietro il bar. Tutti erano elettrizzati allidea del viaggio. Ian e Marcie ordinarono due birre e furono contagiati dallumore allegro degli altri.

 Doc non cera. Perci, mentre Marcie telefonava a sua sorella, Ian prese Mel da parte e le parl del suo vicino, suggerendo che forse non stava bene e poteva aver bisogno di aiuto. Grazie, Ian sorrise lei. Prima di partire domattina ne parler a Doc e lui andr a controllare. Se il tuo vicino ha bisogno di assistenza medica, Doc far quel che pu. Ma ti avverto, certi vecchi solitari come lui sono molto testardi quando si tratta di aiuto, o di cure mediche.

 Non dirlo a me rispose Ian. Ero con Raleigh quando se n andato.

 Allora lo sai sorrise di nuovo lei. Passa un buon Natale.

Anche tu.

 Non festeggiava il Natale da anni, pens Ian. Lultima volta era stato con Shelly, prima di partire per lIraq. Le aveva regalato un anello, e di botto la vacanza si era trasformata in un fidanzamento formale.

 Suo padre non era mai stato il tipo da festeggiare alcunch. Era sua madre che faceva del Natale una festa, decorando la casa, facendo torte e biscotti, componendo cesti da regalare ai conoscenti, comprando i regali dopo lunghe riflessioni. Suo padre finiva sempre col dare alla moglie regali anonimi e banali: labbonamento a una rivista, un pullover orrendo su cui lei si sdilinquiva come fosse una meraviglia, due libri di ricette. Oppure sostituiva qualche oggetto per la casa, come lavatrice o aspirapolvere, e lo faceva passare per un regalo.

 Dopo la morte di sua madre il Natale era stato cancellato del tutto. Niente albero, niente luci esterne, niente pranzo speciale. Ian era ben contento di non essere pi a casa.

 Ma il Natale in cui aveva dato lanello a Shelly, le aveva anche regalato una collana e una bellissima vestaglia di seta. Adesso ricordava: era stata loccasione in cui aveva deciso che non sarebbe mai diventato come suo padre. Invece, sarebbe stato premuroso e gentile.

 Per Ian nemmeno questanno il Natale sarebbe stato una vera festa, ma il suo spirito era pi sereno di quanto non lo fosse stato da secoli. Ovviamente non possedeva decorazioni di alcun genere, ed era probabile che il suo pranzo sarebbe stato un barattolo di stufato. Gli dispiaceva di non avere un regalo per Marcie, ed era contento che lei non avesse modo di comprarne uno per lui. Tuttavia gli piaceva latmosfera che cera in paese, con gli abitanti pronti a radunarsi attorno allalbero per onorare gli uomini e le donne che servivano la patria. Questo gi bastava a fare di quei giorni un periodo colmo di gioia.

 Con stupore, Ian cap che stava cominciando a pensare a possibili cambiamenti nella sua vita. Perch ho passato queste settimane con Marcie, cos inattese e istruttive,pens. Lei gli aveva aperto gli occhi in tanti modi... Poi rise tra s, perch i suoi pensieri si erano rivolti alle fosse settiche. Che ci sarebbe voluto ad installare una fossa settica, a costruire un bagno interno, a montare uno scaldabagno? Del denaro, per cominciare, del denaro vero e non i guadagni precari ottenuti dalla vendita di legname o dal facchinaggio estivo.

 Luomo che possedeva la ditta di traslochi gli aveva offerto gi un paio di volte un impiego fisso, perch Ian era forte e svelto. Lui aveva rifiutato, ma adesso pensava che avrebbe potuto chiamare quel tale e accettare lofferta. Forse si sarebbe anche guardato intorno e avrebbe cercato altri datori di lavoro, dato che era in buona forma fisica e non aveva paura di lavorare sodo.

 Poi una vocina interna gli ricord che da quattro anni non compilava una denuncia dei redditi, semplicemente perch non voleva rogne. Si era isolato dal mondo reale. Poteva davvero sperare di inserirsi di nuovo?

 Eppure desiderava provarci, pens ancora, e per unottima ragione. Marcie gli aveva insegnato di nuovo a ridere. Solo questo meritava un lavoro a tempo pieno e una fossa settica  non perch importava a lei, ma perch sarebbe stato bello vivere in condizioni migliori, anzich limitarsi a esistere. E perch erano passati secoli dallultima volta che aveva fatto una doccia come Dio comanda.

 Marcie usc dalla cucina e salt sullo sgabello vicino a quello di Ian. La sua faccia era piuttosto incupita. Erin si sta veramente arrabbiando annunci. Vuole che torni a casa subito. E intende subito.

 Non dovrebbe sorprenderti. In fondo glielhai promesso.

 Gi. E ho omesso di dirle che resto qui fino alla vigilia di Natale. Tanto sono solo quattro ore di macchina, pi o meno.

 Lui le cinse le spalle e la baci sulla tempia. Lo devi fare, Marcie,  giusto cos. La tua famiglia ti ama e ha bisogno che tu stia con loro. Non dare il loro affetto per scontato.

 Lo so. Ma il fatto  che adesso ho troppe cose giuste da fare qui. Scaldarti lacqua del bagno, arare i tuoi campi...

Farmi ridere...

 Farti ruggire... rise lei.

 Qualsiasi cosa tu pensi adesso, sar felice quando sarai a casa tua disse Ian. Al sicuro, comoda, con i tuoi. Senti, quando hai detto a mio padre che venivi a cercarmi, lui che cosha risposto?

 Te lho detto borbott lei fissando il suo bicchiere. Che probabilmente perdevo il mio tempo.

 Lo conosco troppo bene. Che altro ha detto?

 Ma  solo un vecchio stizzoso che...

 Andiamo, non tirarti indietro. Dimmi la verit.

 Marcie si volt a fissarlo con due enormi occhi verdi. Be, ha detto... che se ti avessi trovato dovevo comunicarti che ha lasciato la casa e la macchina al ragazzo dei giornali.

 Ian gett la testa allindietro e scoppi in una grossa, rumorosa risata. Marcie lo fiss, mentre lui rideva fino ad avere le lacrime agli occhi. Quando infine si calm lei disse: Non  affatto divertente. Anzi, credo che sia orribile.

 Ma  cos degno di lui... Mi domando se ha bruciato tutte le mie figurine e le divise da baseball, o se le ha semplicemente date via.

 Be, non ti merita comment lei facendo il broncio e bevendo un sorso di birra.

 Allora non insisti perch io torni a Chico per vederlo unultima volta prima che muoia? la provoc Ian.

 Marcie lo guard stupita. Non ho mai voluto niente di simile. E sono certa che non vedresti niente che tu non abbia gi visto quattro o cinque anni fa.

 Allora non hai mai voluto che lo vedessi unultima volta?

 No, Ian, questo no... volevo che lui vedesse te! Volevo che sapesse che stai bene, che anche se lui era stato meschino, se ti aveva trattato crudelmente, tu stavi bene ed eri forte. Anzi, pi precisamente, volevo che tu gli facessi sapere tutto questo. Giuro.

Ma perch? domand lui confuso.

 Marcie mise la mano sulla sua. Perch in te c gentilezza e bont. Lui non la merita, non ha mai fatto niente per meritarla e non ti ringrazierebbe di sicuro  ma sta male e sarebbe una cosa giusta da fare. Fargli sapere che nonostante tutto sei un uomo buono e forte, con un gran cuore, che non sei come lui e non lo sarai mai. Tutto qui. Tacque per un poco e aggiunse: Immaginavo che un giorno o laltro ci avresti pensato comunque, e non volevo che ci pensassi quandera ormai troppo tardi. Non per lui, ma per te concluse con un sorriso.

 Credi di conoscermi cos bene?

 Credo di s. Ti ho osservato, sai, con gi animali, con i vicini. Ti riesce naturale agire con buon cuore e generosit  e scommetto che per te questo  stato il tratto pi difficile a cui rinunciare.

 La mattina del 24 dicembre, Ian non si alz presto per consegnare la legna. Avrebbe potuto vendere un ultimo carico, probabilmente a un prezzo maggiorato, ma invece prepar il caff e ne port un tazza bollente a Marcie.  mattina, tesoro. E oggi  il grande giorno.

 Lei si alz a sedere. Non vendi legna? domand assonnata.

 Oggi no. Tieni, il caff  caldo ma non troppo.

 Mmh sospir Marcie dopo aver bevuto il primo sorso. Sei bravissimo nel ruolo di Abigail...

 Dimmi che posso fare per semplificarti la partenza disse ancora lui.

 Marcie bevve un altro sorso di caff, riflettendo. Due cose.

Sentiamo.

 Portami in paese, dimmi addio e vattene, non fermarti, non stare a guardare mentre vado via.

 Lui fece un cenno di assenso. Va bene. Come vuoi.

E dimmi... provi qualcosa per me?

 Ian pos la mano sui riccioli rossi di lei. Provo tutto quello che  possibile provare per te  ma questo non cambia nulla. Siamo due estranei, apparteniamo a due mondi diversi che non si incontreranno mai, e io ho ancora quelli che tu chiami problemi, una montagna di problemi. Non sono pronto a operare dei cambiamenti rapidi, bench ne abbia gi fatto qualcuno mio malgrado. Tanto per dirne uno, sono molto meno peloso.

 E stai benissimo sorrise lei dandogli un leggero bacio. Se avessi pi tempo...

 Lui prese il viso di lei fra le mani. Stammi bene a sentire. Non posso negarlo, tu hai cambiato la mia vita. Torna, se te la senti... ma se non verrai non te ne far una colpa. Ricorda quello che mi hai detto. Dopo aver compiuto questa missione, dopo avermi trovato e ringraziato, dopo avermi fatto tutte le domande che avevi in mente e detto tutto quello che dovevo sapere, saresti stata libera di riprendere la tua vita... Ecco, va bene cos, Marcie. Anche dopo quello che c stato fra noi, anzi, specialmente dopo quello che c stato fra noi. Puoi continuare con la tua vita, se vuoi.  ci che mi aspetto, e andr bene cos. Sarebbe giusto.

 E se invece quello che voglio fossi tu? domand lei sottovoce.

 Lunica cosa al mondo che temo sarebbe di non renderti felice. Questa  la possibilit che mi spaventa di pi: che tu mi voglia e che io invece finisca col deluderti.

 Perch mai pensi una cosa simile?

 Una vecchia, brutta abitudine fece lui con un sorrisetto amaro.

 Scommetto che potresti perderla, se solo ti ci mettessi...

 Ian sorrise. Questa  una delle caratteristiche migliori che hai, il tuo eterno ottimismo.

 Oh, Ian, non  ottimismo.  fede. Dovresti provare, una volta o laltra.

16

Alluna Ian accompagn Marcie in paese, dovera parcheggiato il Maggiolino verde. Le mostr come installare le catene, se avesse trovato la neve lungo il percorso; ma per ora le strade erano sgombre e il cielo era limpido, perci poteva mettersi in marcia tranquillamente. Infine labbracci e le diede un lungo bacio appassionato, senza curarsi che qualcuno li vedesse. Grazie per essere stata pi testarda di me disse.

 Non so se me la sento di partire sospir lei. Lasciarti  molto difficile.

 Quando sarai pi vicino a casa, comincerai a sentirti meglio, e sarai felice di essere con loro. Ti sono sempre stati vicini. Non dimenticarlo.

Allora add...

 Ssh la zitt lui appoggiandole un dito sulle labbra. Non dirlo. E guida con prudenza.

Se ti scriver, mi risponderai?

Sicuramente.

 Bene, questo  un passo avanti disse Marcie debolmente. Ho... ti ho lasciato qualcosa. Lho infilato nel baule dove tieni gli indumenti, in un momento in cui tu non guardavi.

 Marcie, non avresti dovuto...

 Non  un regalo di Natale.  qualcosa che volevo darti da tempo, ma non ho mai trovato il momento giusto. E poi ho deciso che dovevi vederlo in privato. Ci vediamo presto, Ian. Gli rivolse un sorriso tremulo, e una lacrima rotol lungo la sua guancia. Sii prudente quando spacchi la legna, mi raccomando. E abbi cura di Buck.

 Lo far. Ian sfior le sue labbra con un dito. Arrivederci.

Va bene. Arrivederci.

 Marcie sal i gradini della veranda ed entr nel bar, mentre Ian saliva sul suo pick-up. Lei sent il rombo del vecchio motore che si allontanava e solo allora pens che Ian non le aveva chiesto un numero di telefono, in caso avesse deciso di chiamarla. Nelle lettere che gli aveva scritto cera il suo numero di casa, ma lei pens che lo avrebbe lasciato anche a Preacher. Temeva per che Ian non sarebbe sceso in paese tanto spesso: anzi, forse si sarebbe isolato ancora di pi.

 A quellora nel bar cerano solo due uomini che finivano di pranzare. Preacher usc dalla cucina e domand: Come vanno le cose, Marcie?.

 Bene. Sono in partenza, torno a Chico... ma prima vorrei un caff.

 Sicuro. Ehi, stai bene?

 Credo di s. Ho detto addio a Ian, e non sopporto lidea di andarmene. Chi poteva immaginare che lavrei trovato e che saremmo diventati cos amici...

 Preacher le riemp di caff una tazza. Invece lhai trovato, e penso che tu abbia risolto tutte le faccende insolute.

 S. Abbiamo parlato molto, e adesso va tutto bene disse lei sollevando coraggiosamente la testa.

 Mi fa piacere saperlo. Ian mi sembra un tipo a posto. Ha trovato il ragazzo, sai. Travis Goesel. Gli ha salvato la vita.

Marcie spalanc gli occhi. Lha trovato lui?

 Gi. Lo ha tirato fuori da un mucchio di foglie secche e aghi di pino dove si era nascosto per non congelare, e lo ha portato in braccio per oltre un miglio. E il ragazzo  pi di un metro e ottanta e bello robusto, perci pesante. Ian si  anche tolto la camicia per scaldarlo. Unaltra ora e avrebbero trovato solo un cadavere... Invece il ragazzo sta bene, e domani mattina aprir i suoi regali con la famiglia.

 Ma lui mi aveva detto... mi aveva detto che il ragazzo era stato trovato, non si  preso il merito n niente! Senti, Preacher... Ges, non so come dirlo, ma potresti cercare di tirarlo fuori dal suo guscio, ogni tanto? Non devessere per forza unoccasione speciale, ma mentre cero io siamo scesi in paese un paio di volte e mi sembrava che...

 Ma certo, ragazza mia. Ci piace averlo intorno, come ti ho detto  uno a posto.

 E ti lascio anche il mio numero a Chico, in caso servisse. Marcie attir a s un tovagliolo di carta e ci scrisse il numero di telefono. Questo  il mio numero di casa, se mai dovessi metterti in contatto con me. C la segreteria, puoi lasciare un messaggio. Poi aggiunse un altro numero. E questo  il cellulare. Cos puoi trovarmi se... be, insomma, hai capito.

 S, certo. Stai tranquilla. Preacher prese il tovagliolo, lo ripieg e se lo mise in tasca, poi appoggi il bricco del caff vicino a lei. Senti, visto che stasera c la riunione attorno allalbero, prevediamo di avere molta gente, perci stiamo lavorando in cucina e io devo tornare ad aiutare Paige. Se ti serve qualcosa affacciati e dacci una voce.

 Vai pure, io sono a posto lo rassicur Marcie. Vado via dopo questo caff.

 Cos era stato Ian a trovare il ragazzo e a salvarlo, pens. E poi aveva portato tutti quei barattoli di stufato al vicino. O era cambiato drasticamente in quei pochi giorni, o era sempre stato il tipo di persona che deve aiutare gli altri appena ne ha loccasione. Lei stessa aveva notato alcuni cambiamenti, ma adesso sospettava che quella sua vita da eremita non fosse esattamente una scelta. Ian non era fuggito, era stato abbandonato. Dal Corpo dei Marine, dalla fidanzata, da suo padre, dai commilitoni. Per questo si era isolato per un po, per rimettersi in sesto, decidere che cosa volesse fare della sua vita e dove lavrebbe vissuta. E forse, le notizie che lei gli aveva portato riguardo a Bobby e alla sua morte lo avevano aiutato a concludere quel periodo tormentato. In fondo era venuta proprio per questo, e se ci era riuscita non poteva chiedere di pi.

 Quanto a lei, anzich concludere una parte della sua vita, le era accaduto il contrario: e adesso non voleva rinunciare a lui. Ma doveva tornare a casa, dalla sua famiglia, alle sue radici. Non poteva rinunciare nemmeno a loro.

 La porta si apr alle sue spalle, ma lei era assorta nei suoi pensieri e non si volt. Ehi! disse una voce. Ragazza!

 Marcie si volse e vide Doc in piedi sulla soglia. Sai guidare un Hummer? domand il vecchio dottore.

 Be, no disse lei, Ho una Volkswagen...

 Allora imparerai. Melinda non c e io ho un ferito alla testa che devo portare a Grace Valley. Non posso guidare e curarlo allo stesso tempo, mi servi tu.

Ma io sto partendo...

 Coraggio, andiamo ordin lui uscendo.

 Marcie rimase seduta per un attimo, a riflettere. La porta si riapr e Doc abbai: Ho detto andiamo!.

 Oh, Dio santo borbott lei. Poi afferr la borsa e lo segu.

 Ian torn a casa, mise la legna nella stufa, pens che avrebbe potuto spaccare qualche ciocco o spalare la neve o andare a controllare il vecchio Jackson. E invece si sedette al tavolo e non fece niente. Niente, a parte ricordare ogni espressione sul viso di Marcie e ogni frase che gli aveva detto. Poi prese il libro della biblioteca e rilesse il passaggio romantico che le piaceva tanto, quello che scatenava i loro amplessi. Non ricordava che lamore fosse mai stato cos dolce, in tutta la sua vita. Forse perch non lo faceva da tanto tempo... o forse perch era bello che due persone senza molta esperienza imparassero insieme come darsi piacere reciproco?

 Era un bene che lei fosse tornata a casa. Era quello il suo posto, era giusto cos. Quanto a lui, Chico non era pi casa sua, non lo era pi da quando suo padre aveva affondato lultimo chiodo nella bara del loro rapporto. Doveva affrontare la realt: non aveva pi nessuno, l. Nessuno.

 Eccetto Marcie, la ragazza che gli aveva insegnato a ridere e ad amare di nuovo. Ma questo era avvenuto qui, dove le circostanze li avevano costretti a stare insieme. Una volta che le cose fossero tornate al loro posto, quello che cera tra loro non sarebbe stato pi lo stesso.

 Eppure non poteva evitare di domandarsi come sarebbe stato rivedere il padre ancora una volta prima che se ne andasse. Prima che fosse troppo tardi. Non si faceva illusioni: suo padre non era certo diventato un vecchietto tenero e affettuoso. Anzi, probabilmente era ancora peggio di prima, con let e le malattie. Era sempre stato freddo, rigido, irremovibile, e non poteva essere cambiato. Se era stato impossibile ottenere la sua approvazione o suscitare il suo orgoglio allora, quandera nei Marine, sarebbe stato impossibile adesso, dopo quattro anni.

 Ma forse, rivedere il vecchio poteva essere lantidoto necessario, quello che gli avrebbe impedito di diventare come lui. Forse Marcie aveva ragione: non doveva perdonare suo padre, doveva perdonare se stesso per averlo odiato, per aver permesso che la disapprovazione del vecchio lo trasformasse in un uomo amaro e in collera con il mondo. Forse, rivedere il padre era la sua via duscita.

 Come poteva una piccola, ostinata testa rossa essere tanto perspicace? Lui non riusciva a capirlo...

Poi ricord il qualcosa che Marcie aveva lasciato per lui. Non era sicuro di farcela a guardare che cosera... ma una voce dentro di lui gli diceva che qualcosa di concreto, che lo aiutasse a ricordarla, poteva portare un po di gioia nei suoi giorni solitari.

 Infine si alz, and ad aprire il baule e l, sopra a tutti i vestiti, vide una lettera indirizzata a Marcie. Sul retro della busta lei aveva scritto qualcosa.

Ian caro,

volevo mostrarti questa lettera perch non pensavo di potermene separare  ma invece adesso voglio che la tenga tu. Quando la leggerai capirai perch. Dicevo sul serio, sai. Sono innamorata di te.

Marcie

 Ian rimase in piedi accanto alla stufa, apr la lettera e cominci a leggerla, ma poi dovette sedersi per finirla. Era stata scritta da Bobby a Marcie, su quella carta fornita ai militari che si ripiega e diventa una busta, con il logo dellAquila Americana in cima alla pagina. A giudicare dalla data era molto probabile che Bobby lavesse scritta mentre stava seduto vicino a lui, in uno dei rari momenti di pausa.

Marcie, piccola, mi manchi da morire. Penso a te ogni singolo giorno, e conto i minuti che mi separano dal momento in cui ti terr di nuovo tra le braccia. Grazie, amore, perch affronti con tanto coraggio questo periodo cos orribile. Non credo che potrei stare accanto a una donna diversa. Ci sono certi ragazzi qui, le loro fidanzate gli scrivono di quant difficile vivere lontani e tutto quanto, ma io non potrei sopportare che tu facessi cos. E mi domando come facevo gi a sapere che saresti stata la donna per me quando avevamo solo quattordici anni... sar perch sono un fottuto genio!

Devo dirti una cosa. Non  che te la dico per lettera perch ho paura, invece di aspettare quando torner a casa.  che non posso aspettare. Vedi, voglio che questa diventi la mia vita. Magari penserai che sono fuori di testa a dire una cosa del genere, specialmente adesso. Voglio dire, qui  orribile. Finora noi non abbiamo avuto molti problemi, ma altri squadroni sono caduti in imboscate, sono stati presi di mira dai cecchini, sono stati attaccati da autobombe e via di seguito, e sappiamo bene che un giorno di questi potrebbe toccare a noi.

Una delle ragioni per cui a noi non  ancora successo  Ian. Quelluomo  incredibile. Non ho mai conosciuto uno come lui, e s che di gente straordinaria ne ho conosciuta, specialmente tra i Marine. Ma lui  un soldato dellaltro mondo, piccola. Sa sempre quello che fa. Ti pu condurre in territorio ostile facendoti credere che  proprio quello che volevi.  lui che impedisce a tutti di aver paura o di crollare, e lho visto mettersi tra un giovane Marine e il fuoco dei cecchini. Una volta abbiamo avuto un incidente durante la strada, un ragazzo ha messo il piede su una grossa buca e si  rotto la caviglia, e lui lha portato a spalle fino al campo, che dovevano essere circa cinque miglia. Non ha voluto darlo a nessun altro, e nemmeno dividere il peso. Io mi sono offerto di portarlo per un po, ma lui ha detto: Tu guarda bene dove vai, Marine, se no sar costretto a portarne due.

Una volta, mentre perlustravamo casa per casa, abbiamo trovato due insorti armati e Ian ne ha atterrato uno a pugni. Unora dopo lho visto con in braccio un neonato iracheno, e intanto parlava alla madre e le sorrideva cercando di rassicurarla. Non so come faccia, pu essere luomo pi forte e crudele del mondo e due minuti dopo  dolce e gentile. E alla fine della giornata, quando siamo tutti stufi e infangati e distrutti dalla stanchezza, parla a ognuno di noi e si assicura che siamo tranquilli e abbiamo la testa ben piantata sulle spalle. Vuole che nessuno sia troppo scosso o spaventato o solo, cos da non sapersela cavare se si trova nei guai. Uno dei ragazzi ha ricevuto una lettera daddio dalla sua fidanzata, ed era in uno stato pietoso. Ian avrebbe potuto ordinargli di darsi un tono e di essere forte, e invece ha parlato con lui per un po e quando il tizio si  messo a piangere non lo ha preso in giro n niente, gli ha tenuto una mano sulla spalla e gli ha parlato sottovoce, dicendo che nella vita non cera niente di garantito e che per guarire da certe cose ci voleva un po di tempo, ma che se gli serviva di consolazione poteva essere sicuro che i suoi commilitoni non lo avrebbero mai abbandonato. Se la ragazza non aveva la forza di restare con lui, gli ha detto, era molto meglio averlo scoperto in tempo. Perch per stare con un Marine ci vuole una donna molto speciale.

Su questo ha ragione, sai, perch tu sei speciale. Non so se te la senti di sopportare che io faccia carriera nei Marine, ma spero proprio di s... e ti dir, se potessi diventare anche solo la met di quello che  Ian Buchanan, sarei gi una leggenda. Non vedo lora che tu lo conosca. Sono sicuro che lo ammirerai quanto me  ma invece magari lo tratterai malissimo perch  colpa sua se il Corpo dei Marine mi sembra una tale meraviglia... ma lui non si stupir, gli ho parlato moltissimo di te, e gli ho detto che puoi sembrare uno scampolo di donna ma che non hai paura di guardare in faccia la gente e dire quello che pensi.

Mi manchi da morire, Marcie, ma torner prima di quello che ti aspetti. Ti amo tanto.

 Ian trasse alcuni respiri profondi, poi rilesse la lettera daccapo. Che cosera quella storia? Pens. Come poteva Bobby avere unopinione cos alta di lui? Non meritava certo questa venerazione quasi infantile: aveva solo fatto il lavoro per cui era stato addestrato, e in questo non cera niente di straordinario...

 Bobby per aveva ragione riguardo a Marcie. Lei era davvero una bomba, una piccola bomba dagli occhi verdi che portava luce e allegria dovunque andasse. Una ragazza decisa, che non si arrendeva facilmente: sarebbe stata un ottimo Marine. Bobby aveva avuto fortuna a catturarla fin dai tempi della scuola. Non era facile trovare una donna cos forte, cos in gamba, cos sicura di s e di quel che voleva.

 E dopo tutto quel che lei aveva sofferto, dopo tutto quel che avevano vissuto insieme, che uomo era lui per non dirle come minimo: Ti amo anchio?.

 Doc port Marcie fino a una fattoria ai piedi della montagna, e le ordin in malo modo di aiutarlo a estrarre la lettiga. Poi sal nel retro per assistere il ferito, un allevatore che era stato colpito alla testa dal calcio di un mulo. La ferita era aperta e luomo vedeva doppio, ma era cosciente. Doc lo stabilizz, e poi ebbe agio di sgridare Marcie per il modo in cui guidava  mentre a lei sembrava di cavarsela benissimo considerando che non aveva mai guidato un veicolo cos grande.

 Quando arrivarono in ospedale dovettero aspettare che il paziente fosse sottoposto a una radiografia, perch Doc non voleva andarsene senza conoscere i risultati. Poi lo lasciarono in corsia e Doc costrinse Marcie a guidare di nuovo fino Virgin River in modo da far pratica  e senza che lui dovesse gridarle le istruzioni dal retro. Quando arrivarono in paese lei era uno straccio.

 Vieni disse Doc, ti offro da bere. Te lo sei meritato, sei andata benissimo.

 Non si sarebbe detto, visto che mi urlava contro come un ossesso brontol lei.

 No, sei stata brava quasi come Melinda, il che  notevole perch lei  abituata. Ormai gira su quellaffare come se fosse uno skateboard. Su, andiamo a farci un bicchierino.

 Dovevo partire di qui cinque ore fa! protest Marcie.

 Be, e non sei contenta di avermi potuto aiutare? Di avermi dato una mano? Se non ti avessi trovata avrei dovuto chiederlo a Paige, o magari alla moglie del ferito che non sarebbe stata in grado di tenere gli occhi sulla strada.  stata una fortuna per tutti, credimi. Adesso bevi qualcosa e mangia un boccone, poi parti. Sai guidare al buio, no? Prima ti riempiremo di caff, cos non ti addormenti per strada.

 S cedette lei stancamente. Perch no. Tanto sono gi in ritardo, non arriverei in tempo per la cena della vigilia.

 Ecco, vedi. Unaltra buona ragione.

 Mia sorella non la vedr in questo modo...

 Sarebbe ancora meglio se ti facessi un paio di bicchierini invece di uno solo continu Doc, e se passassi la notte nel letto degli ospiti da me. Decisamente meglio.

 No disse Marcie, devo proprio andare. Non posso restare qui, mi rattrista troppo.

 Fai quel che devi fare disse il vecchio dottore. Lofferta resta valida.

 Il bar era affollato di gente che si preparava alla piccola cerimonia attorno allalbero. Sui tavoli cerano vassoi di antipasti caldi, tartine e dolcetti natalizi. Persone che Marcie non aveva mai visto si presentarono, le domandarono da dove veniva e se si sarebbe fermata per le carole natalizie. Marcie chiacchier con loro, accett un bicchiere di brandy da Preacher, mangi due o tre antipasti e poi and in cucina per telefonare alla sorella.

 Mi dispiace, ma volevo dirti che sono in ritardo...

 Cosa?! strill Erin. Ma stai scherzando? Hai promesso di tornare a casa!

 E infatti lo far. Ma c stata unemergenza, un allevatore qui in paese  stato ferito alla testa da un calcio del suo mulo e Doc aveva bisogno che qualcuno guidasse lambulanza mentre lui curava il ferito... Be,  andata a finire che ci abbiamo messo cinque ore, mi dispiace. Ma sto arrivando, anche se probabilmente sorprender Babbo Natale mentre scende dal camino.

 Ma ormai  buio! Cos mi fai stare in ansia!

 Marcie sospir. Sono abituata a guidare di notte, lho sempre fatto, ma se proprio vuoi preoccuparti accomodati. Adesso mangio qualcosa e bevo un bel caff, e poi mi metto in viaggio.

 Quando torn in sala, era moralmente esausta. Sentiva di aver deluso tutti, compresa se stessa. Era stanca anche fisicamente, senza dubbio per la lunga giornata, lemozione di lasciare Ian e la folle corsa in ambulanza con Doc. Ma il dolore pi acuto era un altro: sapere che il rapporto stabilito con Ian non era destinato a durare.

 Daltronde, che si aspettava? Che parlassero, ridessero insieme, si amassero per circa una settimana e lui cambiasse tutta la sua vita? E lei, che aveva tanto detto di voler restare in quella capanna per sempre, era certa che poi, nel giro di un anno, non sarebbe impazzita? Gli aveva dato un certo sollievo, pens ancora, ma non lo aveva guarito del tutto: Ian aveva ancora tante ferite da curare. E probabilmente sapeva meglio di tutti quel che gli occorreva: spaccar legna, nutrire il suo amico cervo, cantare per se stesso la mattina. E poi, forse, lentamente, tornare nel mondo.

 Marcie era in lutto e il cuore le doleva. Ma quello che le premeva di pi era che Ian trovasse la sua strada, e con quella la pace interiore e la felicit  con lei o senza di lei. Sapeva di avere molti difetti, ma legoismo non era tra questi.

 La gente stava uscendo dal bar per radunarsi attorno al grande albero. Sulla veranda qualcuno le disse. Tieni, Marcie e le porse una candela. In fondo non avrebbe fatto questa gran differenza se fosse rimasta a cantare una carola o due, pens lei.

 Lalbero era splendido, e la stella brillava nella notte come un faro. Radunata attorno alla base dellalbero cera molta pi gente che nel bar, e laria risuonava di richiami, saluti e risate. Non sembrava ci fosse un piano preciso, poi qualcuno disse: Cominciamo con Away in a Manger e il coro inizi. Dapprima esitante, un po stonato e goffo, ma a met le voci si erano fatte pi sicure e squillanti. Poi qualcun altro disse: Silent Night e le voci si levarono di nuovo nellaria. Seguirono We Three Kings e Silver Bells, che non tutti conoscevano e che fin in grandi risate. I suggerimenti si sovrapposero uno allaltro per un poco, senza che si arrivasse ad una decisione. Poi una splendida voce baritonale si lev dai margini del gruppo. Dolce, profonda e limpida.

O notte santa /in ciel le stelle brillano / nato il Salvatore...

 Con il cuore in gola e gli occhi colmi di lacrime Marcie si volt, ma tutta la folla alle sue spalle si era girata verso la voce e lei non vedeva nulla. Porse la sua candela al vicino, si fece strada tra la gente e infine lo vide, in piedi dallaltro lato della strada. La luce della stella lo illuminava, e Marcie lo riconobbe a stento. Le sue guance erano prive di barba, gli abiti puliti e stirati. E accanto a lui, sul marciapiede, cera una sacca di tela. Un bagaglio, pronto.

 Marcie si port la mano alla gola, che le si era chiusa dimprovviso, e lasci che le lacrime scorressero libere sulle sue guance. Ian le sorrise brevemente e continu a cantare con gli occhi fissi alla cima dellalbero.

Cadete in ginocchio /sentite il coro dangeli /notte divina /in cui nasce il Signore/ notte, o notte divina...

 La sua era davvero una voce dangelo, pens Marcie. Cantava Cadete in ginocchio e aveva ragione, lei si reggeva in piedi a stento. Ma Ian non smise di cantare: termin linno, poi ne attacc un altro altrettanto profondo e commovente.

 Dalla folla non veniva un fiato e nessuno si un a lui. La sua voce appassionata era troppo bella per non ascoltarla in reverente silenzio. Quando il secondo inno fin, Ian chin il capo e tacque, semplicemente.

 Si levarono esclamazioni di approvazione, qualche ringraziamento, e infine un lungo applauso. Marcie si avvicin a lui a passo malfermo. I suoi occhi scintillavano di lacrime di gioia. Mise una mano sulla sua guancia segnata dalla sottile cicatrice, e Ian le accarezz i morbidi capelli.

 Che cosa ci fai qui? domand Marcie.

 Mi alleno a cantare per la gente e non solo per gli animali della foresta spieg lui. Sei tu che non dovresti pi essere qui. Non mi aspettavo di trovarti. Pensavo di fermarmi a cantare per un poco, e poi di mettermi in viaggio.

 Sono stata trattenuta...  una lunga storia. Ma tu dove vai?

 A Chico sorrise Ian. Ci abita una ragazza che conosco.

 Allora starai da me?

 Forse per una notte, visto che si sta facendo tardi. Poi andr dal ragazzo dei giornali e vedr se mi affitta una stanza.

 Oh, Ian... sospir lei gettandogli le braccia al coll. Lui la strinse forte sollevandola da terra e la baci con passione, tra gli applausi dei presenti.

 Poi la depose a terra e la scost da s per guardarla negli occhi. Stammi a sentire, Abigail, perch ci sono alcune cose che devi sapere. Possiedo quattrocentoundici dollari in contanti, e non ho altri risparmi. Non compilo una denuncia dei redditi da quattro anni. Ma se in primavera non pago le tasse sulla propriet la perder, e non potr pagarle se non mi trovo un lavoro. Un lavoro vero, regolare, che non ho da lungo tempo. Quanto a mio padre, non mi illudo che il nostro incontro possa essere commovente e risolutivo  probabilmente mi caccer via a calci e tanti saluti. Perci devi sapere che ho ancora una quantit di problemi. Il fatto che abbia cantato per gli altri non significa che...

 Credi che io sia una pappamolle? interruppe lei incredula. Dopo tutto quel che hai visto, mi ritieni una donnina debole? E allora perch vieni, proprio tu che odi la debolezza?

 Per vedere se per noi c un futuro, Marcie. Non ti farei soffrire per niente al mondo, perci devi dirmi se te la senti di rischiare  anche che le cose non funzionino. Perch credere in noi comporta dei rischi, e il primo fra tutti sono io. Potrei rivelarmi una terribile delusione.

 Dopo una pausa lei domand: Hai riportato i miei libri in biblioteca?.

 Ian scroll il capo. No. Non potevo fare pi di tanto, se volevo raggiungerti prima di Natale.

 Lei gli sorrise e guard brevemente in alto, verso la stella. Vedi, nemmeno io sapevo esattamente dove stavo andando. Ma poi ho visto questa luce, e lho seguita. Te lho detto, Ian... ti amo. Ti amo da morire. Posso cominciare da l, e prendere le cose come verranno.

 Io invece non te lho detto, perch non volevo complicarti la vita n deluderti... ma non ricordo di aver mai provato niente del genere in tutta la mia vita. Ti amo, Marcie. E accetter tutto quel che viene.

 Va bene. Cominciamo da questo, dalla fiducia reciproca. E poi vedremo.

 Erin non sar tanto contenta di vedermi fece lui con una risatina.

 Marcie gli carezz la guancia. Per un paio di giorni non ti riconoscer nemmeno. Sei magnifico. Chi dar da mangiare a Buck?

Per ora Buck se la caver da solo, e lo rivedremo quando la neve si scioglie. Che te ne pare?

 Un piano perfetto disse lei. E pens: Se queste montagne sono cos belle dinverno saranno stupende in primavera, con la promessa di una nuova vita. Una vita nuova, come la sua.

Come la loro
...
.
...
FINE.